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Comunicati stampa

Tutti i dipendenti universitari d’Italia, soci dei rispettivi circoli ricreativi aderenti all’Associazione Nazionale Circoli Universitari (ANCIU), potranno accedere ai servizi del Centro di medicina riabilitativa dell’Ateneo pisano "Sport and Anatomy" a tariffe vantaggiose. È questo il risultato della convenzione sottoscritta venerdì 28 giugno, in Rettorato, dal dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia e dall'ANCIU, rappresentato dal presidente Giuseppe La Sala, alla presenza del prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio, Marco Gesi, che è anche direttore del Centro "Sport and Anatomy", del vice presidente del CRDU e componente del direttivo ANCIU, Federico Soldani, e del presidente del CRDU pisano, Bruno Sereni

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La convenzione, che avrà durata di tre anni, permetterà ai soci ANCIU di poter usufruire delle prestazioni offerte dal Centro, struttura di avanguardia nel campo fisioterapico e della riabilitazione, con programmi innovativi per garantire il miglior recupero funzionale del paziente nel minor tempo possibile attraverso percorsi personalizzati. In particolare, l'accordo prevede che il Centro universitario di medicina riabilitativa fornisca ai soci ANCIU una prima visita fisioterapica gratuita e uno sconto pari al 10% sul costo delle singole terapie.

"La collaborazione con 'Sport and Anatomy' - ha detto il presidente dell'ANCIU, La Sala - va avanti da sette anni ed è per noi fondamentale, soprattutto per le attività di prevenzione degli infortuni durante le manifestazioni sportive dell'Associazione, che in totale sono 28 ogni anno e che dal 2020 comprenderanno anche lo sci. Ringrazio quindi il Centro per questa nuova opportunità, che sarà a disposizione dei circa 20 mila iscritti ANCIU di 50 università di tutta Italia, da Catania a Trento".

Nella foto, da sinistra: Sereni, Gesi, La Sala, Soldani.

Continua a crescere il Centro 3R fondato nel 2018 dall’Università di Pisa e dall’Università di Genova e che in poco più di un anno ha avuto l’adesione di molti ricercatori di altri atenei italiani. Il centro, che opera in ambito di ricerca e didattica per promuovere una sperimentazione scientifica responsabile rispettosa dei principi di Reduction, Refinement e Replacement, conta ad oggi 300 membri provenienti dalle università di Pisa, Genova, Pavia, Milano-Bicocca e i due politecnici di Torino e Milano.

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Nella foto i referenti delle sei università. Da sinistra a destra: Livia Visai (Pavia), Anna Maria Bassi (Genova), Arti Ahluwalia (Pisa), Guido Cavaletti (Milano Bicocca), Valeria Chiono (Politecnico Torino), Paola Petrini (Politecnico Milano).


Il 20 e 21 giugno si è svolto a Genova il meeting annuale del centro, aperto dai saluti istituzionali del rettore Paolo Comanducci e del vicesindaco Stefano Balleari. «Il Centro 3R sta diventando un punto di riferimento per la ricerca sperimentale biomedica e un veicolo per formare un pensiero scientifico razionale e consapevole nei giovani ricercatori e studenti – ha commentato la professoressa Arti Ahluwalia, direttrice del Centro 3R e responsabile per l’Università di Pisa – L’inclusione al suo interno di membri di altre università italiane dimostra che il nostro progetto trova il consenso di chi nella ricerca e nella didattica vuole stimolare e sensibilizzare alla sperimentazione responsabile e ai metodi alternativi all’uso degli animali, come stabilito dalla direttiva europea in materia, recepita in Italia con il D.L. 26/2014. Al meeting di Genova ha partecipato anche Susanna Louhimies del DG Environment, policy coordinator per la direttiva europea. Nel suo intervento ha ribadito l’importanza dei Centri 3R in Europa come mezzi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissi dalla direttiva.

“3R” è l’acronimo di Replacement (sostituzione delle sperimentazioni sugli animali con metodi alternativi ogni qual volta questo sia possibile), Reduction (riduzione al minimo indispensabile del numero di animali utilizzati) e Refinement (continuo perfezionamento dei metodi impiegati allo scopo di ridurre la sofferenza degli animali).

Al meeting di Genova è arrivato anche il plauso scritto del viceministro Lorenzo Fioramonti (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca). Nella lettera che ha inviato agli organizzatori ha sottolineato come «una sperimentazione adeguata e rispettosa delle 3R favorirà l'ottenimento di risultati maggiormente significativi con una conseguente ricaduta positiva sulla salute dei pazienti che si aspettano moltissimo dalla ricerca biomedica. Il principio delle 3R, tema dibattuto in questa conferenza, non solo è valido dal punto di vista etico, in quanto tutela del benessere degli animali, ma è estremamente utile allo scienziato perché contribuisce a un corretto svolgimento della sperimentazione, garantendo così l'ottenimento di risultati più soddisfacenti e maggiormente riproducibili».

Venerdì, 21 Giugno 2019 07:31

Conferenza "Epistemologie del sud"

Mercoledì 26 giugno alle ore 16 si terrà la conferenza "Epistemologie del sud" organizzata dall'associazione Pisa città di Frontiera

L'attività autogestita, organizzata con il finanziamento dell'Università di Pisa, corrispondente al rif  2131

Dal 4 al 20 luglio Pisa celebra cinquanta anni dall’allunaggio con il festival “Luna50”, che comprende spettacoli, concerti, conferenze, tavole rotonde e osservazioni astronomiche che si terranno nei luoghi all’aperto della città e del suo litorale. Il programma di “Luna50”, ideata da Sergio Giudici e Paolo Pesciatini, e organizzato da Comune di Pisa e Università di Pisa, è stato presentato questa mattina in Palazzo Gambacorti. Nel comitato tecnico scientifico Chiara Bodei, Maria Antonella Galanti, Sergio Giudici e Sandra Lischi, e la collaborazione di di docenti di discipline scientifiche e umanistiche. 

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Primo appuntamento giovedì 4 luglio (Auditorium Cittadella Galileiana, ore 21:15) con la tavola rotonda, cui seguiranno appuntamenti ogni giorno fino alla ricorrenza dei 50 anni dallo sbarco, sabato 20 luglio, quando è in programma la sfilata per le vie del centro città dei figuranti di “Guerre Stellari”, mentre alla Cittadella Galileiana si svolgerà il laboratorio Lego (“costruisci il tuo razzo”) e il “Virtual luna park” con installazioni video, giochi, realtà aumentata, allunaggi veri e simulati.

"La collaborazione tra Amministrazione Comunale e Università di Pisa – ha detto l’assessore al turismo del Comune di Pisa, Paolo Pesciatini - continua in modo proficuo a dare risultati importanti ai fini della rigorosa divulgazione della conoscenza e della promozione della nostra offerta turistica. Infatti, dopo il successo della giornata dedicata alla nascita di Galileo, del febbraio scorso, adesso con “Luna50” abbiamo organizzato una rassegna che abbraccerà quasi tutto il mese di luglio per celebrare, in Città e sul Litorale, i cinquant'anni dell’allunaggio, con spettacoli, concerti, conferenze, osservazioni astronomiche. La Luna, ci parlerà attraverso l’arte, la scienza, la letteratura, il mito, la musica, essendo da sempre musa e fonte d’ispirazione. Da Pisa, città dei saperi umanistici e scientifici, l’astro narrante “dirà di più”, parafrasando Italo Calvino, a coloro, cittadini e turisti che vorranno partecipare a questi straordinari eventi. Pisa, dunque, ricorderà quella notte del 20 luglio 1969 che, “diversa da ogni altra notte del mondo”, secondo le parole di Giuseppe Ungaretti, permise all’uomo di raggiungere l’irraggiungibile, senza per questo fermare la fantasia".

"Esprimo grande soddisfazione a nome dell’Ateneo – ha detto la protettrice vicaria dell'Università di Pisa, Nicoletta De Francesco - per le iniziative di divulgazione scientifica che stiamo realizzando in collaborazione con il Comune, come è già avvenuto per la giornata di Galileo. La manifestazione "Luna50" nasce dall'apporto multidisciplinare di diversi docenti dell’Ateneo, che ringrazio, con tematiche che spaziano dalla fisica e dai settori scientifici a quelli umanistici, dalla musica al cinema, dall'arte alla letteratura".

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Il festival si divide in sezioni dedicate a “Luna e scienza”, “Arte e cinema”, “Parole e musica”, “Osservazioni astronomiche”, “Eventi per famiglie e ragazzi”. “Luna50” prosegue anche nel mese di ottobre con una serie giornate di aggiornamento per docenti delle scuole secondarie di I e II grado.

(fonte: Ufficio Stampa Comune di Pisa)

Giovedì, 20 Giugno 2019 11:53

Conferenza "Femminismi decoloniali"

Martedì 25 giugno alle ore 16 terremo si terrà la conferenza "Femminismi decoloniali" organizzata dall'associazione "Pisa città di Frontiera". L'attività autogestita, organizzata con il finanziamento dell'Università di Pisa, corrispondente al rif  2125.

Riferimento 2125.

L’Università di Pisa ha indetto una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il reclutamento di un tecnologo di secondo livello, a tempo determinato, per la durata di 18 mesi, con orario di lavoro a tempo pieno. La figura del tecnologo, introdotta recentemente nel panorama dei ruoli e dei servizi universitari, ha il compito di coadiuvare i team di ricerca dell’Università di Pisa nel reperimento di bandi e nella preparazione di proposte progettuali competitive riconducibili al dominio di ricerca dell’European Research Council (ERC) ‘Physical Sciences and Engineering’. La scadenza del bando, reperibile sull’Albo ufficiale online, è fissata a lunedì 8 luglio 2019.
Questa figura professionale dovrà collaborare alla redazione di progetti internazionali (particolare rilievo per H2020 e prossimo Horizon Europe), nazionali e regionali, con particolare riferimento alle componenti di ‘Impact’ e ‘Implementation’ o analogamente denominate, trasformando le idee dei ricercatori in proposte progettuali solide e competitive e assistendo i team di ricerca anche nella stesura della parte di innovazione, componenti cruciali per la valorizzazione dell’idea progettuale e per il buon esito della proposta stessa.
Il tecnologo collaborà quindi con i team di ricerca dell’Università di Pisa per la redazione di progetti di ricerca, con particolare riferimento a quelli internazionali di Horizon 2020 e quelli prossimi del Programma Quadro per la Ricerca e l'Innovazione dell’Unione Europea (FP9), oltre che per i bandi nazionali e regionali, trasformando le idee dei ricercatori in proposte progettuali solide e competitive.
La nuova figura andrà ad aggiungersi ai cinque tecnologi già operanti all’Università di Pisa che, con il loro lavoro, hanno contribuito a una netta crescita dei finanziamenti europei ottenuti nel 2018 all’Università di Pisa: i dati dicono che i progetti europei vinti lo scorso anno sono 41, contro i 27 vinti del 2017 e i 17 vinti nel 2016, con un contributo di oltre 17,4 milioni di euro, triplicato rispetto alla media dei tre anni precedenti (2015, 2016, 2017), quando si attestava sui 6 milioni di euro.

 

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