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Comunicati stampa

Ci sono aziende che continuano ad assumere, pur nell’incertezza legata al difficile momento che il mondo del lavoro sta attraversando, e saranno presenti alla terza edizione della Career Week organizzata dall’Università di Pisa dal 21 al 25 settembre. Per tutta la settimana gli studenti e i neolaureati potranno assistere alle presentazioni aziendali che si svolgeranno in modalità virtuale; avranno così modo di conoscere le opportunità professionali disponibili direttamente dalla voce dei manager e dei responsabili della selezione del personale.

Sono 29 le aziende che hanno aderito, rappresentative di settori diversi, dall’information & communication technology alla grande distribuzione organizzata, passando per il settore assicurativo e ovviamente l’industria a 360 gradi (meccanica, farmaceutica, manifatturiera). Nomi di grandi e importanti aziende quali Google, Ikea, Enel, Alleanza Assicurazioni, Gruppo Menarini, si affiancano alle PMI delle eccellenze del territorio.

90 le offerte di lavoro pubblicate a oggi, relative sia a posizioni di tirocinio che di apprendistato, ma anche contratti a tempo determinato e indeterminato alle quali si sono candidati quasi 500 studenti degli oltre 600 che si sono iscritti.

Notevole anche la partecipazione degli studenti – quasi 400 - alle giornate di preparazione denominate “Aspettando la Career Week”: i consulenti del Career Service hanno svolto dei webinar per aiutare gli studenti a migliorare la propria comunicazione attraverso la redazione del CV e la preparazione al colloquio di lavoro. Un segnale tangibile di quanto sia importante e necessario investire in attività di orientamento e consulenza di carriera.

“Nonostante l’emergenza sanitaria ancora in corso – ha dichiarato Rossano Massai, prorettore per gli Studenti e delegato al Placement dell’Università di Pisa - non abbiamo voluto rinunciare al nostro appuntamento annuale con la Career Week per dare un segnale positivo e di fiducia ai nostri giovani e alle aziende e per cogliere in anticipo quella spinta significativa alla ripartenza che gli indicatori economici di questo ultimo periodo stanno mettendo in evidenza. Gli ultimi dati occupazionali pubblicati da AlmaLaurea a giugno evidenziavano una netta ripresa delle richieste di curricula di laureati da parte delle aziende poi interrotta dalla pandemia. Con questo evento abbiamo voluto esaudire la richiesta di nuove energie umane e competenze professionali da parte delle imprese che continuano ad assumere e offrire ai nostri giovani la possibilità di mettere a frutto il loro eccellente percorso di formazione universitaria. Mai come in questo momento si sente la necessità di mettere in campo forze fresche e idee innovative, proprie dei giovani, per ridisegnare un nuovo sistema produttivo basato su paradigmi profondamente modificati dall’improvviso e doloroso insegnamento che il Covid-19 ci ha impartito”.

Gli studenti e i neolaureati dell’Università di Pisa interessati a seguire le presentazioni dovranno iscriversi a ogni singola giornata tramite la piattaforma Career Center su cui le aziende pubblicheranno le loro offerte di lavoro alle quali potranno iscriversi per effettuare dei colloqui nei giorni immediatamente successivi alla manifestazione.
Per accedere alla piattaforma Career Center è necessario utilizzare la email con il dominio @studenti.unipi.it
L’organizzazione dell'evento è a cura del Career Service dell'Università di Pisa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Informazioni su: www.unipi.it/careerservice

Alla luce delle recenti novità normative e governative, il Direttore generale ha regolamentato l'attività lavorativa a distanza, con la diposizione prot. n. 73987 del 24.8.2020.
Leggi la disposizione.

Il 29 settembre è stata pubblicata una nota direttoriale con alcuni chiarimenti su: 1) validità della disposizione prot. 73987 del 24.8.2020; 2) giornate miste; 3) quarantena del figlio convivente minore di 14 anni per contatti scolastici; 4) lavoratori fragili. 
Leggi la nota direttoriale

Per informazioni contattare la Direzione del Personale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha intitolato uno dei satelliti “CubeSat” della missione HERA al professor Andrea Milani (foto) dell’Università di Pisa scomparso nel 2018. Hera prenderà il via nel 2024 ed è la prima missione europea per la difesa planetaria e la caccia agli asteroidi.

Andrea Milani, già professore di Meccanica Celeste dell’Ateneo pisano nonché scienziato di fama internazionale, ha ricevuto questo tributo anche come ideatore della missione dell’ESA Don Quijote, la cui eredità viene oggi raccolta da HERA.

 

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Il profesor Milani ha dato contributi fondamentali alle tradizionali ricerche sulla stabilità del Sistema Solare, alla nascente disciplina della geodesia spaziale, alla progettazione di missioni di esplorazione e alla determinazione delle orbite dei piccoli corpi del sistema solare ottenendo riconoscimenti a livello mondiale.

Il suo lavoro è stato determinante nell’indirizzare le problematiche legate al rischio asteroidale: grazie al suo impegno nel 1999 al Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa entrava in funzione NEODyS, il primo sistema di monitoraggio sistematico della popolazione degli asteroidi vicini alla Terra (NEO – Near-Earth Objects); sua è stata l’intuizione che ha portato alla progettazione del telescopio “Flyeye” dedicato alla scoperta di oggetti potenzialmente a rischio di collisione con il nostro pianeta. ASI e ESA hanno valorizzato e messo a sistema queste iniziative nell’ambito del programma Space Safety sostenendo la creazione del Centro di Coordinamento Asteroidale (NEOCC – NEO Coordination Centre) all’ESRIN di Frascati e realizzando il primo prototipo del telescopio Flyeye che verrà installato sul Monte Mufara, in Sicilia.

 

 

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha intitolato uno dei satelliti “CubeSat” della missione HERA al professor Andrea Milani dell’Università di Pisa scomparso nel 2018. Hera prenderà il via nel 2024 ed è la prima missione europea per la difesa planetaria e la caccia agli asteroidi.

Andrea Milani, già professore di Meccanica Celeste dell’Ateneo pisano nonché scienziato di fama internazionale, ha ricevuto questo tributo anche come ideatore della missione dell’ESA Don Quijote, la cui eredità viene oggi raccolta da HERA.
Il profesor Milani ha dato contributi fondamentali alle tradizionali ricerche sulla stabilità del Sistema Solare, alla nascente disciplina della geodesia spaziale, alla progettazione di missioni di esplorazione e alla determinazione delle orbite dei piccoli corpi del sistema solare ottenendo riconoscimenti a livello mondiale. Il suo lavoro è stato determinante nell’indirizzare le problematiche legate al rischio asteroidale: grazie al suo impegno nel 1999 al Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa entrava in funzione NEODyS, il primo sistema di monitoraggio sistematico della popolazione degli asteroidi vicini alla Terra (NEO – Near-Earth Objects); sua è stata l’intuizione che ha portato alla progettazione del telescopio “Flyeye” dedicato alla scoperta di oggetti potenzialmente a rischio di collisione con il nostro pianeta. ASI e ESA hanno valorizzato e messo a sistema queste iniziative nell’ambito del programma Space Safety sostenendo la creazione del Centro di Coordinamento Asteroidale (NEOCC – NEO Coordination Centre) all’ESRIN di Frascati e realizzando il primo prototipo del telescopio Flyeye che verrà installato sul Monte Mufara, in Sicilia.

 

 

Venerdì, 18 Settembre 2020 08:37

I principali provvedimenti dell'ateneo

Venerdì 18 settembre è stato inviato ai presidenti della Commissione Europea e del parlamento EU, ai primi ministri degli Stati membri della EU, nonché ai primi ministri di molti altri Stati un appello sottoscritto da quasi 100 economisti di diversi paesi del mondo affinché la crisi generata dalla pandemia sia l'occasione per riorientare l'economia.

"E' sempre più urgente abbandonare un sistema fondato sulla produzione di beni che diventano in fretta rifiuti per andare verso un'economia a basse emissioni e che metta meno a rischio l'umanità - sostengono i promotori dell'appello - Soprattutto oggi è possibile un cambio di rotta per uscire dalla fallacia della finestra rotta (Bastiat 1850) e sostenere con efficacia i bisogni e il benessere. Occorre ristrutturare l'economia e uscire dall'ossessione del PIL come unico indicatore cui guardare. Gli economisti sanno bene che il PIL nasconde gravi inefficienze nell'allocazione del lavoro e delle risorse: che lo dicano!".

L'appello è consultabile su https://remarc.ec.unipi.it/a-plea-to-politicians-ask-the-economists-to-tell-the-truth/ ed è stato promosso da Tommaso Luzzati, Tiziano Di Stefano e Simone D'Alessandro del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa. Ha raccolto l'adesione, come primi firmatari, di personalità di spicco a livello mondiale in tema di sviluppo sostenibile tra cui Tim Jackson, direttore del Centre for the Understanding of Sustainable Prosperity dell Università del Surrey (UK).

Venerdì 18 settembre è stato inviato ai presidenti della Commissione Europea e del parlamento EU, ai primi ministri degli Stati membri della EU, nonché ai primi ministri di molti altri Stati un appello sottoscritto da quasi 100 economisti di diversi paesi del mondo affinché la crisi generata dalla pandemia sia l'occasione per riorientare l'economia.

"E' sempre più urgente abbandonare un sistema fondato sulla produzione di beni che diventano in fretta rifiuti per andare verso un'economia a basse emissioni e che metta meno a rischio l'umanità - sostengono i promotori dell'appello - Soprattutto oggi è possibile un cambio di rotta per uscire dalla fallacia della finestra rotta (Bastiat 1850) e sostenere con efficacia i bisogni e il benessere. Occorre ristrutturare l'economia e uscire dall'ossessione del PIL come unico indicatore cui guardare. Gli economisti sanno bene che il PIL nasconde gravi inefficienze nell'allocazione del lavoro e delle risorse: che lo dicano!".

L'appello è consultabile su https://remarc.ec.unipi.it/a-plea-to-politicians-ask-the-economists-to-tell-the-truth/ ed è stato promosso da Tommaso Luzzati, Tiziano Di Stefano e Simone D'Alessandro del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa. Ha raccolto l'adesione, come primi firmatari, di personalità di spicco a livello mondiale in tema di sviluppo sostenibile tra cui Tim Jackson, direttore del Centre for the Understanding of Sustainable Prosperity dell Università del Surrey (UK).

Lunedì 21 settembre, alle ore 10.30, nel giardino della chiesa di San Sisto, situata tra via Pasquale Paoli e via Corsica nel centro storico di Pisa, saranno presentati i primi risultati della campagna di scavi archeologici del San Sisto Project, promosso dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa sotto la direzione del professor Federico Cantini.

Insieme ai protagonisti dello scavo, saranno presenti il rettore Paolo Mancarella, il prorettore ai rapporti con il territorio Marco Gesi, il direttore del Dipartimento di Civiltà e forme del sapere Pierluigi Barrotta e l’assessore comunale Paolo Pesciatini.

La Sezione Protocollo ha riaperto al pubblico nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza previste dal Protocollo anti-contagio dell'Ateneo.

I ricevimenti, aperti sia all'utenza interna che a quella esterna, avverranno solo su appuntamento prenotandosi ai seguenti numeri telefonici: 050 2212 161/526/035.

Agli stessi numeri o via mail è possibile chiedere maggiori informazioni sulle modalità di apertura dello sportello e di consegna/ritiro dei documenti.

Lo sportello osserverà i seguenti orari:
Lunedì: ore 9-13
Martedì: ore 9-13 e 15-17
Mercoledì: ore 9-13
Giovedì: ore 9-13 e 15-17
Venerdì: ore 9-13

Fiocco azzurro all’Ospedale Didattico Veterinario “M. Modenato” dell’Università di Pisa: è nato Levante, puledro di mulo, frutto dell’incontro fra un asino e una cavalla.

“Quando è nato, lo scorso agosto, Levante pesava 37 kg, si è subito messo in piedi e ha iniziato ad allattarsi e a sgroppare per il box. Sia lui che la mamma stanno bene”, raccontano i medici veterinari che hanno assistito il lieto evento.

 

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Levante con mamma Darina

Levante è nato all’interno di uno studio sulla neonatologia del mulo che ha l’obiettivo di verificare la vitalità dei parametri fisiologici e ormonali alla nascita. La ricerca indagherà anche il passaggio di anticorpi tramite il colostro, cioè il primo latte materno prodotto dopo il parto, un processo fondamentale per il sistema immunitario del neonato. Questo studio sul mulo, un animale quasi dimenticato, continua il filone di ricerche del Dipartimento di Scienze Veterinarie su genotipi animali rari o a rischio di estinzione. Fanno parte del team che ha reso possibile e ha assistito alla nascita di Levante i medici veterinari del gruppo di medicina interna del cavallo e degli animali da reddito e del gruppo di riproduzione.

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