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Comunicati stampa

pianta ficoPer la prima volta l'Università di Pisa è capofila in uno studio volto al sequenziamento del genoma di una pianta superiore, il fico. Il team di ricercatori pisani, coordinato dalla professoressa Lucia Natali, è composto da genetisti vegetali e da bioinformatici dell'Università, coadiuvati da alcuni ricercatori della Scuola Sant’Anna, dell'Università di Perugia e del centro di ricerca inglese Rothamsted Research, con la collaborazione del Consorzio Associazione Produttori Fichi Secchi di Carmignano (Prato). I primi firmatari dello studio, pubblicato sulla rivista “The Plant Journal”, sono due giovani studiosi, Gabriele Usai, che sta per conseguire il dottorato di ricerca, e la ricercatrice Flavia Mascagni. Il progetto di ricerca è stato finanziato su fondi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali e in parte su fondi legati ad un progetto PRA finanziato dall'Ateneo.

"Il fico è una delle più antiche ed evocative specie coltivate dall'uomo – spiega la professoressa Natali – Secondo alcuni studiosi della Bibbia l'albero della conoscenza di Adamo ed Eva nel Paradiso non sarebbe stato un melo, ma un fico. L'Italia era fino agli anni '70 il primo produttore mondiale, poi c'è stato un declino. La disponibilità della sequenza dell'intero genoma apre la possibilità di applicare al fico diverse metodologie innovative di miglioramento genetico, come la selezione assistita da marcatori molecolari e il genome editing, che potrebbero rilanciare questa specie coltivata, caratterizzata da grande capacità di adattamento a situazioni ambientali avverse come quelle che si prevedono in seguito al climate change, e i cui frutti hanno un elevato valore nutrizionale e nutraceutico. Poiché uno dei principali problemi di questa coltura è la rapida deperibilità dei frutti, si potrebbe intervenire sui geni che controllano questo carattere e ottenere piante che producono frutti a più lenta maturazione, quindi più adatti a un mercato globalizzato e non solo locale".

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I ricercatori pisani autori del lavoro (da sinistra Alberto Vangelisti, Gabriele Usai, Lucia Natali, Flavia Mascagni, Andrea Cavallini, Tommaso Giordani).

“La sequenza del genoma del fico è stata realizzata con la nuova tecnica di sequenziamento Pacific Biosciences – aggiunge Flavia Mascagni – che consente di valutare differenze di sequenza fra cromosomi paterni e materni e di analizzare anche le modificazioni epigenetiche presenti nel DNA. In questo senso, i risultati del nostro studio hanno anche una valenza più generale, per i ricercatori interessati alla genomica strutturale e funzionale degli eucarioti”.

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Rappresentazione schematica dei 13 cromosomi di Ficus carica.

 

 

Lunedì, 23 Dicembre 2019 08:49

Pubblicazione di "Che Diotisalvi Times"

L’associazione Sinistra per…l’integrazione e le culture presenta la pubblicazione “Che DioTiSalvi Times Numero 9” (scarica il pdf), realizzato con i contributi per le attività studentesche dell’Ateneo di Pisa (rif. n. 1926).

Il Giornalino andrà in stampa a partire dal 22 dicembre 2019.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È stato pubblicato, dalle edizioni ETS, 'Il “futuro impedito”. Utopia e critica di fronte al capitalismo', a cura di Chiara A. De Cosmo, con prefazione di Vittorio Morfino.

Il volume raccoglie le relazioni tenute nel corso del Laboratorio sull'Utopia, organizzato da Zetesis. Gli articoli pubblicati sono tentativi di critica della società presente, che muovono da riflessioni su autori come Marx, Lukács, Bloch, Benjamin, Adorno, Horkheimer, Canguilhem e Girard (scarica il pdf del volume).

La pubblicazione è stata realizzata con il contributo dell'Ateneo per le attività studentesche autogestite (rif. n.2013).

Le copie cartacee sono state fornite ai partecipanti del laboratorio. Le copie rimanenti possono essere ritirate presso la sede dell'associazione Zetesis (via Paoli 15, I piano), su appuntamento, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Il 23 dicembre, alle 18.30, sarà presentata nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti l’Associazione dedicata alla memoria di Gabriele Bianchi, morto a 49 anni per un rabdiomiosarcoma.
La presentazione avrà luogo a un anno esatto dalla sua prematura scomparsa e ha il Patrocinio del Comune di Pisa.

L’Associazione è stata pensata per ricordare Gabriele e raccogliere fondi per la ricerca scientifica sui tumori rari. L’ Associazione destinerà una quota dei soldi raccolti per lo studio sui tumori rari e una quota alle persone del territorio colpite dalla malattia che si trovino in situazione di disagio economico.

Gabriele Bianchi si era laureato in Ingegneria dei Trasporti all’Università di Pisa nel 1996, e in seguito aveva conseguito il dottorato sulla Gestione degli Appalti. Colpito in piena salute, a 45 anni, da un rabdiomiosarcomara, è scomparso dopo quasi 4 anni di cure il 23 dicembre 2018, alla vigilia di Natale e a pochi giorni dal suo cinquantesimo compleanno.

Il Comitato Scientifico dell'Associazione  è presieduto da Alessandra Gennari, Professore Associato di Oncologia dell’Università del Piemonte Orientale e Direttore SCDU Oncologia di Novara, pisana e grande amica di Gabriele, da Alfredo Falcone, Professore Ordinario di Oncologia dell’Università di Pisa e Direttore SC Oncologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e da Valentina Guarneri, Professore Associato di Oncologia dell’Università di Padova, Istituto Oncologico Veneto.

Per finanziare l’Associazione, in occasione della presentazione si potranno acquistare alcuni regali natalizi.

L’ Associazione “Con Gabriele contro i tumori rari” APS ha sede a Cascina (Pisa), in Via Tosco Romagnola Est 145, 56021.
Codice fiscale 93093500507
Per le donazioni: Iban IT93R0523214002000000017905

Info:
Maria Cristina Bigongiali Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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