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Gianluca Fiori, professore associato di elettronica al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, è tra i 329 scienziati europei che hanno ottenuto il prestigioso ERC Consolidator Grant, attribuito ogni anno a ricercatori con 7-12 anni di esperienza post dottorato che così ricevono sino a 2 milioni di euro di finanziamento sulla base di un elevato curriculum scientifico e di un progetto di ricerca altamente innovativo.
Il progetto presentato riguarda le applicazioni di materiali bidimensionali, come il grafene, nel campo dell’elettronica, per la costruzione di circuiti elettronici contenuti per esempio nei nostri computer e smartphone, e che in futuro potranno essere stampati su supporti flessibili come la carta.
“Grazie alla collaborazione con l’Università di Manchester, insignita del premio Nobel 2010 per le ricerche sul grafene – spiega Fiori – possediamo degli inchiostri ricavati da questo materiale, che sono del tutto simili agli inchiostri delle nostre stampanti, ma con proprietà elettroniche eccellenti. La ricerca finanziata ha lo scopo di utilizzare questa tecnologia per stampare circuiti integrati e transistor. Magari, in un futuro non lontano, potremmo arrivare a stampare da soli il nostro ipad o il nostro smartphone, con una semplice stampante a getto di inchiostro e un foglio di carta. Potremo quindi progettare e stampare dispositivi “personalizzati”, che rispondono alle nostre esigenze specifiche, a basso impatto ambientale e facilmente smaltibili.”.
Responsabili di questo scenario futuristico sono le proprietà degli inchiostri composti da materiali bidimensionali (sottili come un singolo strato atomico), a base d’acqua, biocompatibili e adatti a una tecnologia a basso costo come la stampa a getto di inchiostro. Questa tecnologia può aprire la porta a innumerevoli applicazioni, che vanno da etichette intelligenti per l’industria 4.0 a dispositivi biomedicali per l’analisi dei segnali biometrici, a metodi smart anti contraffazione.
“Al momento – aggiunge Fiori – il livello di integrazione dei circuiti bidimensionali a cui possiamo arrivare è simile a quello che la tecnologia basata sul silicio (tuttora utilizzata per costruire i nostri processori) aveva negli anni settanta, quando la potenza di calcolo dei computer era immensamente inferiore all’attuale. Ma poi le cose sono progredite in modo sorprendentemente veloce: il primo processore, realizzato agli inizi degli anni 70, conteneva solo 2000 transistor: ora i chip ora ne contengono miliardi.
Nei prossimi 5 anni, il professor Fiori e il suo gruppo di ricerca lavoreranno per rendere reale quello che ora, nell’immaginario collettivo, sembra un film di fantascienza.
Circa 3.000 sono stati i progetti presentati per ottenere il riconoscimento. I 329 selezionati riceveranno un finanziamento complessivo di 630 milioni di euro. 33 gli Italiani, di cui però solo 14 condurranno la propria ricerca in Università e strutture italiane. Oltre all’Università di Pisa, con il Grant di Fiori, nella lista dei premiati figurano l’Università di Milano, l’Università di Padova, la Sissa di Trieste, il Politecnico di Torino, la Sapienza di Roma, l’Inaf, l’Infn, l’Università Sacro Cuore, il Laboratorio Europeo di Spettroscopie, l’Università di Torino e il CNR.

Gianluca Fiori, professore associato di elettronica al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, è tra i 329 scienziati europei che hanno ottenuto il prestigioso ERC Consolidator Grant, attribuito ogni anno a ricercatori con 7-12 anni di esperienza post dottorato i quali ricevono così sino a 2 milioni di euro di finanziamento sulla base di un elevato curriculum scientifico e di un progetto di ricerca altamente innovativo.

Il progetto presentato riguarda le applicazioni di materiali bidimensionali, come il grafene, nel campo dell’elettronica, per la costruzione di circuiti elettronici contenuti per esempio nei nostri computer e smartphone, e che in futuro potranno essere stampati su supporti flessibili come la carta.

“Grazie alla collaborazione con l’Università di Manchester, insignita del premio Nobel 2010 per le ricerche sul grafene – spiega Fiori – possediamo degli inchiostri ricavati da questo materiale, che sono del tutto simili agli inchiostri delle nostre stampanti, ma con proprietà elettroniche eccellenti. La ricerca finanziata ha lo scopo di utilizzare questa tecnologia per stampare circuiti integrati e transistor. Magari, in un futuro non lontano, potremmo arrivare a stampare da soli il nostro ipad o il nostro smartphone, con una semplice stampante a getto di inchiostro e un foglio di carta. Potremo quindi progettare e stampare dispositivi “personalizzati”, che rispondono alle nostre esigenze specifiche, a basso impatto ambientale e facilmente smaltibili”.

 

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Gianluca Fiori, professore associato di elettronica al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione

Responsabili di questo scenario futuristico sono le proprietà degli inchiostri composti da materiali bidimensionali (sottili come un singolo strato atomico), a base d’acqua, biocompatibili e adatti a una tecnologia a basso costo come la stampa a getto di inchiostro. Questa tecnologia può aprire la porta a innumerevoli applicazioni, che vanno da etichette intelligenti per l’industria 4.0 a dispositivi biomedicali per l’analisi dei segnali biometrici, a metodi smart anti contraffazione.

“Al momento – aggiunge Fiori – il livello di integrazione dei circuiti bidimensionali a cui possiamo arrivare è simile a quello che la tecnologia basata sul silicio (tuttora utilizzata per costruire i nostri processori) aveva negli anni settanta, quando la potenza di calcolo dei computer era immensamente inferiore all’attuale. Ma poi le cose sono progredite in modo sorprendentemente veloce: il primo processore, realizzato agli inizi degli anni 70, conteneva solo 2000 transistor: ora i chip ora ne contengono miliardi".

Nei prossimi 5 anni, il professor Fiori e il suo gruppo di ricerca lavoreranno per rendere reale quello che ora, nell’immaginario collettivo, sembra un film di fantascienza.

Circa 3.000 sono stati i progetti presentati per ottenere il riconoscimento. I 329 selezionati riceveranno un finanziamento complessivo di 630 milioni di euro. 33 gli Italiani, di cui però solo 14 condurranno la propria ricerca in Università e strutture italiane. Oltre all’Università di Pisa, con il Grant di Fiori, nella lista dei premiati figurano l’Università di Milano, l’Università di Padova, la Sissa di Trieste, il Politecnico di Torino, la Sapienza di Roma, l’Inaf, l’Infn, l’Università Sacro Cuore, il Laboratorio Europeo di Spettroscopie, l’Università di Torino e il CNR.

Sabato 2 dicembre,  dalle 9.30 alle 19 presso la Stazione Leopolda di Pisa, situata in Piazza Domenico Guerrazzi 11, si tiene la conferenza "Erasmus +: passato, presente e futuro di una generazione", organizzata da Erasmus Student Network Pisa (ESN Pisa).

ESN Pisa è una delle 53 sezioni italiane dell'associazione no profit Erasmus Student Network (ESN), presenti anche in tutta Europa. Il principale obiettivo dei volontari che ne fanno parte è quello di sostenere, promuovere e sviluppare la mobilità studentesca, creando un'ampia rete di servizi atti all’informazione e al supporto degli studenti italiani in partenza e dei ragazzi che arrivano da tutto il mondo nelle nostre città per esperienze di studio o lavoro.

Durante la mattinata i volontari di ESN Pisa, insieme ad alcuni studenti provenienti da tutta Europa, racconteranno le loro esperienze di studio all'estero e faranno il punto su quello che è ad oggi il progetto Erasmus+.

Bringing Europeans Together Association Italia (BETA Italia) spiegherà cosa significa essere cittadini europei al giorno d'oggi.

Durante la giornata saranno presenti diverse associazioni che si occupano di Europa, mobilità e giovani: avranno un banchetto a disposizione e gli studenti potranno fare domande e raccogliere materiale informativo.
Nella sessione mattutina sono invitati i ragazzi di tutte le classi quinte di tutte le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Pisa, Livorno e Lucca, la sessione pomeridiana è aperta a tutti gli studenti universitari.

Leggi il programma

 

Mercoledì, 29 Novembre 2017 12:00

Basketball

Sabato 2 dicembre, dalle 10:30 alle 12:00 al PalaCUS, in via Chiarugi 5, si tiene "Basketball" un incontro organizzato con i fondi di ateneo per le attività studentesche.

Locandina

Info: Caterina Mochi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 29 Novembre 2017 11:52

Laboratorio su “Fenomenologia dell'arte"

Giovedì 30 novembre alle ore 16 nell'aula Ricci 8 (Palazzo Ricci) avrà luogo la terza giornata del Laboratorio su “Fenomenologia dell'arte" .

Intervengono:

Nicola Ramazzotto: "Percezione e pittura eidetica. Per una lettura fenomenologica del cubismo"

Filippo Nobili: "Husserl sullo stato dell'arte: riflessioni al crocevia tra fenomenologia e letteratura"

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Venerdì 1 dicembre, alle 9.00, nell’Aula C del dipartimento di Scienze della Terra, si terrà il convegno "Conservazione e restauro del materiale lapideo in Piazza dei Miracoli: l’esperienza del progetto europeo Nanocathedral”. L’evento fa parte della rassegna nazionale "Arte (é) Scienza" promossa dall’associazione italiana di archeometria (AIAr) per la divulgazione delle scienze per i Beni Culturali, con il patrocinio di MiBACT, ICOM e INFN.
L’obiettivo dell’iniziativa è aprire al pubblico, in parallelo e in tutta Italia, i luoghi della cultura e della scienza con conferenze, laboratori e visite guidate. La giornata di Pisa si concluderà infatti con la visita guidata in Piazza dei Miracoli a cura dell'Opera della Primaziale Pisana, in collaborazione con il dipartimento di Scienze della Terra, durante la quale i visitatori potranno vedere da vicino i cantieri della Cattedrale di Pisa dove sono ancora in corso le attività di sperimentazione in situ dei prodotti del progetto europeo.
Alla conferenza interverranno i partner italiani del progetto europeo Nanocathedral, che condivideranno la loro esperienza e il loro ruolo nel progetto. Saranno presenti i rappresentanti della ricerca universitaria (INSTM) e industriale (CHEMSPEC e COLOROBBIA SPA), nonché l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (Roma) e l'Opera della Primaziale Pisana.

Mercoledì, 29 Novembre 2017 10:42

Grammatica del tedesco parlato

copertina Grammatica Tedesca "Grammatica del tedesco parlato" è una delle novità appena pubblicate dalla Pisa University Press. Il volume è curato da Marina Foschi, professore ordinario al Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Ateneo, e da Marcella Costa professore associato di Lingua e traduzione tedesca all'Università degli Studi di Torino.

Di seguito una breve presentazione del volume ripresa dal sito dell'editore.

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Il tedesco parlato, constatazione non sempre ovvia in ambito di didattica della lingua, rappresenta un sistema con regole proprie, in parte derivanti dalle esigenze specifiche del medium. Il presente volume ne offre una descrizione basata su esempi autentici tratti da corpora, prendendo le mosse dal confronto con le regole codificate della grammatica tedesca tradizionale, modellata sull’uso scritto, e, laddove opportuno, con il parlato italiano. Descrizione e confronto si fondano su una base teorico-metodologica orientata prevalentemente agli studi sul parlato e la comunicazione orale di scuola tedesca. La comunità scientifica di riferimento presenta oggi un panorama caratterizzato da ampia quantità di studi e orizzonti teorici, all’interno del quale la tendenza descrittiva ha acquisito incontrastato diritto di cittadinanza con il suggello della canonica grammatica Duden, che ha accolto nella sua settima edizione (2005) un esteso capitolo sulle regole del parlato, rivisto e ampliato nelle edizioni successive (2009, 2016).

Il volume, articolato in sette capitoli, si apre con una retrospettiva a cura di uno dei pionieri degli studi sul parlato di area tedesca, Reinhard Fiehler. Segue un capitolo sul tema del confronto tra grammatica del tedesco scritto e parlato (Marina Foschi Albert) e sei capitoli di descrizione dei fenomeni linguistici, con focus sui vari livelli, dal generale al particolare: generi comunicativi (Marcella Costa e Donatella Mazza), interazione nel dialogo spontaneo (Lucia Cinato), sintassi (Sabrina Ballestracci e Miriam Ravetto), lessico, morfologia e formazione delle parole (Peggy Katelhön e Martina Nied), fonetica e prosodia (Federica Missaglia).

Prima opera sul tema destinata a un pubblico italiano, la Grammatica del tedesco parlato si rivolge a studiosi, docenti e, in particolare, agli apprendenti universitari di germanistica e tedesco L2, per i quali è essenziale acquisire consapevolezza delle varie realizzazioni dell’oggetto di studio nella sua concretezza e autenticità di manifestazione. Il volume è frutto della collaborazione tra docenti di Lingua e traduzione tedesca delle Università di Firenze, Milano Cattolica, Milano Statale, Pavia, Piemonte Orientale, Pisa, Roma Tre e Torino. Il saggio introduttivo, presentato in versione bilingue, è opera di Reinhard Fiehler (IDS Mannheim), autore del capitolo sul tedesco parlato della Duden Grammatik.

Mercoledì, 29 Novembre 2017 10:03

Culture europee a confronto

Promosso dal Museo Nazionale della Letteratura Romena, in collaborazione con altre importanti istituzioni culturali e accademiche romene, si è svolto a Bucarest un convegno internazionale dedicato ai rapporti tra cultura romena e culture europee al quale è stata invitata una delegazione di docenti dell’Università di Pisa.

locandina simposio

Due giorni di lavori, dal 23 al 24 novembre, con un’anteprima nel pomeriggio del 22 novembre che hanno visto la partecipazione di rappresentanti di primo piano del mondo accademico e intellettuale romeno ed europeo: storici e critici letterari e dell’arte, professori e studiosi. Per l’Ateneo pisano sono intervenuti dai dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica e Civiltà e Forme del Sapere Fabrizio Cigni, Emilia David, Enrico Di Pastena, Marianne Hepp, Antonietta Sanna, Valeria Tocco, Bruno Mazzoni e Maria Antonella Galanti.

delegazione UNIPI

La delegazioni di docenti dell'Ateneo pisano

Il convegno ha rappresentato la prima di una serie di occasioni di scambio scientifico e di partenariato culturale tra la Romania e l’Italia, promosse dal Museo Nazionale della Letteratura Romena in qualità di organizzatore principale dell’iniziativa.

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