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Comunicati stampa

Sono parte le iscrizioni alla Soccer data challenge, una competizione aperta a tutti gli appassionati di dati e calcio, che si svolgerà a Pisa il 12 e 13 ottobre 2018, all'interno dell'Internet Festival, realizzata grazie al contributo del Master in Big Data dell'Università di Pisa, WyScout e ISTI-CNR.
Per 30 ore consecutive, le squadre lavoreranno allo sviluppo di una soluzione per l’analisi di partite di calcio. A loro disposizione avranno i dati di una intera stagione di serie A: oltre 500mila record, un dataset che contiene tutti gli eventi di gioco di ogni partita, definiti in ogni possibile aspetto.
I partecipanti si sfideranno fino all'ultima riga di codice, per aggiudicarsi il premio di 5.000 euro, che sarà assegnato da una giuria composta da esperti provenienti dal mondo della ricerca pisana e da calciatori, allenatori e giornalisti sportivi, tra i quali lo scrittore Marco Malvaldi e l'ex commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli. La gara è aperta a tutti, possono partecipare studenti, programmatori, designer, data scientist, ricercatori, o semplici appassionati di calcio. Sono richieste capacità di programmazione, curiosità, entusiasmo e resistenza. Per essere ammessi alla challenge, i team dovranno superare una fase di qualificazione.
Il primo passo per partecipare alla data challenge è registrare il team a questo link. La registrazione è gratuita e sarà aperta fino al 14 settembre 2018. Un team può essere formato da un minimo di 3 a un massimo di 5 persone. Una volta registrato il team, i partecipanti riceveranno una mail con le istruzioni per la qualificazione, che si svolgerà online dalle ore 9.00 del 15 settembre 2018 alle ore 15.00 del 16 settembre 2018. La qualificazione consiste nella risoluzione via coding di tre problemi legati all’analisi dei dati sul calcio, che dovranno essere inviati entro le ore 15:00 del 16 settembre 2018.
La fase finale della data challenge si terrà il 12 e il 13 ottobre 2018 presso l’auditorium della Sala Polivalente (ex Borsa Merci) della Camera di Commercio di Pisa. All’inizio della data challenge verrà illustrato il problema da risolvere, i dati che saranno messi a disposizione dei team e le modalità di invio delle soluzioni. I team partecipanti avranno a disposizione 30 ore per l’invio della soluzione del problema nella forma di un programma Python, un breve articolo che racconta in uno stile divulgativo la soluzione realizzata e una presentazione power point. Ai team verranno affiancati dei tutori, esperti nel campo della data science, che li aiuteranno nello sviluppo e implementazione delle soluzione.
Al termine del tempo a disposizione per la data challenge, l’auditorium verrà aperto alla giuria per uno showreel, durante il quale ogni team potrà esporre la propria soluzione attraverso la presentazione power point. Maggiori informazioni, regolamento, giuria, contatti e form di iscrizione sul sito ufficiale della challenge https://sobigdata-soccerchallenge.it/.

 


A questa pagina (in fondo) si possono scaricare la cartella stampa e il programma completo di San Rossore 1938 >> https://bit.ly/2NPmmlv
Questo link per le foto >>> https://www.flickr.com/photos/unipisa/albums/72157695167764300

 

Il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella, a nome dell’intera Accademia e alla presenza di tutti i rettori delle università italiane, riconoscerà la responsabilità per gli atti che, a partire dall’adesione al “Giuramento di fedeltà al Fascismo” del 1931, videro il mondo universitario silente e complice verso le scelte del regime che giunsero sino all’emanazione delle Leggi razziali nel 1938. È la prima volta che in Italia un rappresentante delle istituzioni compie pubblicamente un simile gesto. La solenne cerimonia si svolgerà il 20 settembre nel Palazzo della Sapienza dell’Ateneo pisano, alla presenza della Conferenza dei Rettori Universitari Italiani (Crui) riunitasi a Pisa per l’occasione e dei rappresentanti dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei).
La “Cerimonia del ricordo e delle scuse” sarà il momento più alto e significativo di “San Rossore 1938”, un vasto programma di iniziative che si svolgeranno in Toscana da settembre e che, con incontri nelle scuole, proseguirà fino al 2019 inoltrato.
“San Rossore 1938” è una iniziativa proposta e organizzata dall’Università di Pisa in collaborazione con Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola IMT Alti Studi Lucca, in accordo con Crui, Ucei, Università degli Studi Firenze, Università di Siena e Università per Stranieri di Siena e grazie al sostegno e all’adesione della Regione Toscana e di istituzioni, fondazioni e imprese del territorio.
L’intero programma di “San Rossore 1938” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella tenuta di San Rossore a Pisa il 5 settembre, in occasione de “La cerimonia dell’anniversario”, che ricorda, in questo stesso giorno e luogo, la firma che 80 anni fa il re Vittorio Emanuele III appose al primo decreto contro gli Ebrei.
Nell’ambito di “San Rossore 1938”, si svolgerà la conferenza internazionale “A ottanta anni dalle leggi razziali fasciste: tendenze e sviluppi della storiografia internazionale sull’antisemitismo e la Shoah”, che si terrà nel Palazzo della Sapienza il 20 e 21 settembre e che sarà introdotta dall’intervento di Gaetano Manfredi, presidente della Crui. La conferenza ha ricevuto la targa del Presidente della Repubblica.
Il programma comprende inoltre alcune mostre: “Ebrei in Toscana XX-XXI secolo” a cura di Istoreco (Pisa, Bastione Sangallo, 12 settembre / 1 novembre); "I Giovani ricordano la Shoah" a cura del Miur e dell’Ucei (Pisa, Palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti 43, 5 settembre / 5 ottobre); “1938 – La storia”, del Museo della Shoah di Roma (Parco di San Rossore, Sala Gronchi – 5 settembre / 5 novembre); l’installazione “Vite Sospese” (Pisa, Chiesa di Sant’Anna, via Carducci - 15 ottobre / 15 novembre).
Il fitto calendario delle iniziative a Pisa e in Toscana include anche proiezioni di film, incontri, conferenze, letture e spettacoli, con il coinvolgimento delle scuole, e in collaborazione con tutti i soggetti, università toscane, enti e associazioni, che hanno aderito a “San Rossore 1938”.
Media partner dell’iniziativa sarà Rai, che coprirà l’informazione con Rai News e dedicherà, attraverso RAI Cultura e Rai Storia, approfondimenti sul tema. Su RAI 1 sarà inoltre trasmesso il docufilm “Figli del destino” prodotto per questa occasione: la storia di quattro testimoni viventi che, allora bambini, patirono l’esclusione e la persecuzione.

“San Rossore 1938” è realizzato grazie al contributo di Regione Toscana, Comune di Pisa, Ufficio scolastico provincia di Pisa, Fondazione Pisa, Toscana Aeroporti, Acque, Fondazione Livorno, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Banca di Pisa e Fornacette, Banca Popolare di Lajatico, Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, Rotary Club di Pisa Livorno.

Un villaggio specializzato nella produzione del sale risalente all’età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.) è emerso nel corso di una campagna di scavi condotta questa estate dall’Università di Pisa a Vada, nel comune di Rosignano Marittimo (Livorno).
In particolare, i giovani archeologi allievi dei corsi di laurea in Beni culturali e Archeologia hanno trovato, estremamente frammentati, numerosi grandi contenitori e sostegni per focolari che servivano per bollire l’acqua salmastra e quindi produrre il sale.

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Gli archeologi al lavoro

“La scoperta rivela che le dune costiere su cui poi vennero costruiti gli edifici romani erano in precedenza occupate da un insediamento dove si produceva sale, a conferma della lunga storia della vocazione produttiva del territorio – racconta la professoressa Simonetta Menchelli dell’Ateneo pisano – quando infatti Rutilio Namaziano nel 417 d.C. visitò Vada documentò proprio la presenza di saline in piena funzione, e la produzione continuò anche in l’età medievale, menzionata in numerosi documenti d’archivio, e il sale ha accompagnato la storia del distretto volterrano sino ai nostri giorni, come dimostrano gli stabilimenti di Saline di Volterra”.
La campagna di scavo durata tre settimane ha inoltre portato alla luce anche i resti di alcuni edifici di epoca romana fra cui delle botteghe, in una delle quali è stato individuato un forno da pane, e una schola, cioè la sede di rappresentanza di una delle corporazioni che gestiva le attività economiche di Vada Volaterrana, costituita da più ambienti pavimentati in marmo fra cui una grande esedra semicircolare.

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Alcuni dei frammenti dei contenitori: presentano sotto l’orlo il caratteristico cordone applicato con impressioni digitali

Alle attività sul campo, coordinate da Paolo Sangriso, Francesca Bulzomi, Alberto Cafaro, Stefano Genovesi e Silvia Marini, R. Marcheschi, hanno partecipato anche gli allievi della Vada Volaterrana Summer dell’Università di Pisa, in gran parte provenienti da paesi extra-europei, e alcuni studenti del Liceo Fermi di Cecina attraverso i piani di alternanza scuola-lavoro.
Gli scavi rientrano in un progetto pluriennale su Vada Volaterrana, il sistema portuale di Volterra in età etrusca e romana, localizzato nel territorio dell’attuale Vada, portato avanti nell’ambito dell’insegnamento di Topografia antica della professoressa Simonetta Menchelli. Il progetto è realizzato con il contributo delle società Ineos e Inovyn e in collaborazione con il Comune di Rosignano Marittimo e il Museo Archeologico Comunale di Palazzo Bombardieri, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Pisa-Livorno.

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Il Laboratorio “Vivere come un romano”, una delle attività dell’Open day a Vada Volaterrana del 14 luglio scorso, al quale hanno partecipato più di 250 persone e che ha ricevuto il patrocinio del MIBACT-Anno Europeo del Patrimonio Culturale

Il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella, a nome dell’intera Accademia e alla presenza di tutti i rettori delle università italiane, riconoscerà la responsabilità per gli atti che, a partire dall’adesione al “Giuramento di fedeltà al Fascismo” del 1931, videro il mondo universitario silente e complice verso le scelte del regime che giunsero sino all’emanazione delle Leggi razziali nel 1938.

È la prima volta che in Italia un rappresentante delle istituzioni compie pubblicamente un simile gesto. La solenne cerimonia si svolgerà il 20 settembre nel Palazzo della Sapienza dell’Ateneo pisano, alla presenza della Conferenza dei Rettori Universitari Italiani (Crui) riunitasi a Pisa per l’occasione e dei rappresentanti dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei).
La “Cerimonia del ricordo e delle scuse” sarà il momento più alto e significativo di “San Rossore 1938”, un vasto programma di iniziative che si svolgeranno in Toscana da settembre e che, con incontri nelle scuole, proseguirà fino al 2019 inoltrato.
“San Rossore 1938” è una iniziativa proposta e organizzata dall’Università di Pisa in collaborazione con Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola IMT Alti Studi Lucca, in accordo con Crui, Ucei, Università degli Studi Firenze, Università di Siena e Università per Stranieri di Siena e grazie al sostegno e all’adesione della Regione Toscana e di istituzioni, fondazioni e imprese del territorio.


L’intero programma di “San Rossore 1938” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella tenuta di San Rossore a Pisa il 5 settembre, in occasione de “La cerimonia dell’anniversario”, che ricorda, in questo stesso giorno e luogo, la firma che 80 anni fa il re Vittorio Emanuele III appose al primo decreto contro gli Ebrei.

Nell’ambito di “San Rossore 1938”, si svolgerà la conferenza internazionale “A ottanta anni dalle leggi razziali fasciste: tendenze e sviluppi della storiografia internazionale sull’antisemitismo e la Shoah”, che si terrà nel Palazzo della Sapienza il 20 e 21 settembre e che sarà introdotta dall’intervento di Gaetano Manfredi, presidente della Crui. La conferenza ha ricevuto la targa del Presidente della Repubblica. 
Il convegno sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.


Il programma comprende inoltre alcune mostre: “Ebrei in Toscana XX-XXI secolo” a cura di ISTORECO - Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno (Pisa, Bastione Sangallo, 12 settembre / 1 novembre); "I Giovani ricordano la Shoah" a cura del Miur e dell’Ucei (Pisa, Palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti 43, 5 settembre / 5 ottobre); “1938 – La storia”, del Museo della Shoah di Roma (Parco di San Rossore, Sala Gronchi – 5 settembre / 5 novembre); l’installazione “Vite Sospese” (Pisa, Chiesa di Sant’Anna, via Carducci - 15 ottobre / 15 novembre).


Il fitto calendario delle iniziative a Pisa e in Toscana include anche proiezioni di film, incontri, conferenze, letture e spettacoli, con il coinvolgimento delle scuole, e in collaborazione con tutti i soggetti, università toscane, enti e associazioni, che hanno aderito a “San Rossore 1938”.
Media partner dell’iniziativa sarà Rai, che coprirà l’informazione con Rai News e dedicherà, attraverso RAI Cultura e Rai Storia, approfondimenti sul tema. Su RAI 1 sarà inoltre trasmesso il docufilm “Figli del destino” prodotto per questa occasione: la storia di quattro testimoni viventi che, allora bambini, patirono l’esclusione e la persecuzione.

“San Rossore 1938” è realizzato grazie al contributo di Regione Toscana, Comune di Pisa, Ufficio scolastico provincia di Pisa, Fondazione Pisa, Toscana Aeroporti, Acque, Fondazione Livorno, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Banca di Pisa e Fornacette, Banca Popolare di Lajatico, Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, Rotary Club di Pisa Livorno.

 

Dichiarazioni

Professor Paolo Maria Mancarella
Rettore dell’Università di Pisa

"Abbiamo iniziato oltre un anno fa a lavorare a “San Rossore 1938” per ricordare degnamente un atto infame che fu compiuto, in un luogo a pochi passi da noi, esattamente 80 anni fa.

La nostra università, in collaborazione con le Scuole pisane e gli altri Atenei toscani, propone un vasto programma di iniziative, alcune, pensiamo, di gran rilievo culturale e sociale. L’abbiamo fatto cercando di privilegiare aspetti che crediamo fondamentali per la comprensione e la trasmissione di questa orribile memoria. Coscienti che anche il nostro ateneo, come tutti gli altri, si rese complice ed esecutore di quelle orripilanti norme.

Nel primo incontro, davvero emozionante, che ho avuto con la presidentessa dell’Unione delle Comunità Ebraiche, abbiamo parlato di Guido Cava, un testimone pisano che in giovanissima età subì le conseguenze delle leggi e del suo stupore e dolore di bambino quando il padre gli disse che lui e il fratello non avrebbero più potuto andare a scuola.

Noemi Di Segni ebbe una reazione che per me è risultata illuminante: “La Shoah è un’immensa tragedia la cui assurdità ed enormità sono difficili da far capire, i campi di sterminio sono luoghi “altri”, incomprensibili, distanti, impossibili da ricondurre nell’ambito di una conoscenza diretta, invece la scuola no, a scuola ci sono andati tutti”. Ecco, il nostro compito, il nostro spirito nel ricordare tutto questo, è quello di ricondurlo alla vita che conosciamo. È quello di far capire che ciò che ha riguardato gli ebrei italiani può riguardare chiunque e, in questo senso, questa storia è un paradigma, una lezione, da mantenere e conservare per sempre.

Tutto questo serve a comprendere meglio che basta poco, partire da un punto che, come fossero cerchi nell’acqua che si allargano man mano, trasforma tanti piccoli episodi, in una delle più grandi tragedie che la storia dell’umanità abbia mai visto compiersi. Questo è quello che non dobbiamo mai dimenticare, che il mostro è dietro l’angolo ed è nostro compito vigilare per garantire che qualunque focolaio sia impedito e stroncato fin dal suo nascere."

Michele Conti
Sindaco di Pisa

Ottant’anni fa a San Rossore il Re Vittorio Emanuele firmava le leggi razziali. Certo si tratta di una pura casualità, derivata dal fatto che il Re si trovava nella sua tenuta a San Rossore. Eppure per noi Pisani questa contingenza appare come un inaccettabile paradosso. Pisa è una città che ha una storia di grandi aperture e di relazioni verso mondi diversi. Oggi, dopo 80 anni, noi ripensiamo agli uomini e alle donne che vedevano spezzare le loro vite e ci commuove pensare alla loro incredulità per quel che avveniva a cui certamente erano impreparati. Tuttavia non possiamo sottacere fulgidi esempi di cittadini italiani che, al di là delle proprie convinzioni politiche, anche a Pisa nel silenzio della quotidianità e per quello che potevano, si adoperarono per salvare le vite ad intere famiglie ebree condannate alla deportazione. Penso che sia utile oggi richiamarsi a coloro che non sottovalutarono e non furono indifferenti

Professor Vincenzo Barone
Direttore della Scuola Normale Superiore

"Inciviltà e barbarie sono state spesso giustificate, a volte promosse, dalla cultura e dalla scienza. Il caso delle leggi che dettero il via alla persecuzione degli ebrei in Italia è uno di questi esempi. Erano gli anni dei “Protocolli dei Savi di Sion”, una fake news ante litteram che gettava ombre inquietanti sull’ebraismo; e del darwinismo spicciolo e travisato, degli individui naturalmente più forti rispetto ad altri deboli, che potevano essere inghiottiti dall’evoluzione... In questo contesto venne pubblicato 80 anni fa il “Manifesto della razza”, che anticipò di qualche settimana i veri e propri decreti. Sono testi aberranti, un’accozzaglia di proclamazioni ideologiche e presunte verità biologiche, il tutto infarcito da macroscopici falsi storici. Come poté l’accademia ufficiale avallare tutto ciò?
Per due motivi. Uno: perché chi si occupa di cultura e scienza è pur sempre un individuo storico, inserito in un contesto politico e sociale che lo influenza e lo determina, tanto più in un’epoca di dittatura. Due: perché le conoscenze scientifiche sono sempre in fieri; negli anni Trenta del Novecento non esistevano per esempio quegli studi sul genoma umano che dimostrano oggi l’inconsistenza scientifica del concetto di razze umane e semmai certificano l’esistenza di una sola specie, homo sapiens. Cosa può dunque insegnarci l’episodio del manifesto e delle leggi razziali?
A mio parere questo: che bisogna diffidare della politica che prende a prestito la scienza per rendere plausibili le proprie scelte, così dell’accademia quando si schiera a favore di tesi che vanno per la maggiore, oppure estrapola teorie scientifiche per esportarle in contesti diversi da quelli in cui sono nate. Quando vedremo che mondo politico e mondo universitario viaggiano all’unisono rispecchiandosi l’uno nell’altro, quando vedremo che una teoria scientifica viene presa a pretesto per avallare un atto politico, dovremo accendere le spie di allarme perché qualcosa non sta andando nel verso giusto: quello dell’indipendenza scientifica e della libertà degli individui".

Professor Pierdomenico Perata
Rettore della Scuola Superiore Sant'Anna

"Le scuse sono un atto dovuto e voluto, una forma di risarcimento morale, peraltro tardivo, che di certo non può rimarginare le ferite subite da docenti e studenti che, per il solo fatto di essere ebrei, si ritrovarono privati di ogni diritto, in un contesto come quello accademico che doveva essere intellettualmente elevato ma che invece accettò la validità di principi fondati su tesi presentate allora come scientifiche, ma che niente avevano di scientifico.

La Scuola Superiore Sant'Anna, che pure 80 anni fa non esisteva, aderisce oggi con profonda convinzione a questa cerimonia del ricordo e delle scuse per l'emanazione delle leggi razziali e contribuisce al successivo programma di celebrazioni. Soltanto a Pisa, si stima che siano stati allontanati circa 20 docenti e un numero variabile tra 200 e 300 studenti a cui adesso vogliamo restituire il diritto, ripeto tardivo e simbolico anche se di grande valore, a essere integrati nella comunità accademica.

Nell'ambito degli eventi collegati alla cerimonia del ricordo e delle scuse, come Scuola Superiore Sant'Anna, siamo impegnati anche nell'organizzazione di un 'percorso della memoria', per ricordare figure di docenti e studenti ebrei di Pisa, le cui personalità saranno sottolineate grazie anche all'utilizzo delle nuove tecnologie e alle ricerche compiute dal gruppo di lavoro di cui fanno parte anche il docente di cardiologia Michele Emdin, che ebbe il nonno allontanato dall'Università di Pisa, e la docente di filosofia politica Barbara Hernry."

Professore Pietro Pietrini, Direttore Scuola IMT Alti Studi Lucca

"A 80 anni dalla promulgazione delle nefaste leggi raziali, inaccettabili e insostenibili da un punto di vista tanto etico quanto scientifico, le scuse che noi, più alti rappresentanti delle istituzioni accademiche italiane, oggi simbolicamente porgiamo alla Comunità ebraica e alla società italiana intera sono un atto doveroso: con l’avallo di quelle leggi l’università italiana ha infatti tradito il suo ruolo di garante della libertà di pensiero critico e del rispetto dei valori etici, che sono per l’Accademia irrinunciabili pilastri fondanti della propria missione.

L'asservimento passivo al volere politico rese la comunità accademica di allora complice dei persecutori, e, nel far ciò, essa si caricò di una responsabilità morale ancor più grave, avendo posto l’autorità della scienza a sigillo e supporto di ignobili teorie politiche. Quello che accadde ottanta anni orsono deve rimanere monito imperituro, per tutti noi e per le generazioni a venire, a salvaguardia del compito e delle responsabilità da cui le persone di scienza e di cultura non possono esimersi per il bene dell'umanità, a tutela delle libertà e del rispetto tra persone e tradizioni."

Vai al programma completo

 

 

Martedì, 04 Settembre 2018 09:01

ISKRA - controguida umanistica

L'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta la pubblicazione "ISKRA - controguida umanistica", un giornalino di informazione sui principali aspetti dell'università in particolare dell'area umanistica realizzata con i contributi per le attività studentesche dell'Ateneo di Pisa.

Info: http://www.sinistraper.org

ISKRA

L'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta la pubblicazione "FANTAGUIDA - guida all'università, le sue strutture e la città" per l'anno 2018/19, una rivista realizzata con i contributi per le attività studentesche dell'Ateneo di Pisa.

Info: http://www.sinistraper.org

FANTAGUIDA

 

Proseguendo nel programma di vendita di immobili non necessari allo svolgimento delle funzioni istituzionali, l’Università di Pisa ha avviato le procedure per la vendita di grandi lotti di terreni situati nella zona Tombolo-Coltano. A conclusione del percorso di manifestazione d’interesse, potranno essere attivate le procedure per la vendita dell’intero complesso immobiliare o per eventuali porzioni. Possono essere presentate offerte libere entro il 15 ottobre 2018. L’avviso, con foto e planimetrie, è pubblicato su http://venditeimmobiliari.unipi.it. Per informazioni: 050 2212503, 050 2212922, 050 2212229, 050 2212924 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Inoltre l’Università di Pisa intende recepire manifestazioni di interesse per l’acquisizione di un capannone, per uso archivio cartaceo e deposito arredi e materiali vari. L’immobile dovrà essere preferibilmente ubicato in Pisa o in comuni limitrofi, purché in aree funzionali e agevolmente raggiungibili.
Il bando, con tutte le specifiche richieste, è pubblicato integralmente su http://venditeimmobiliari.unipi.it/. Gli interessati possono presentare le proposte entro le ore 12.00 di mercoledì 26 settembre 2018. Ulteriori informazioni possono essere richieste presso l’Unità Gestione del patrimonio immobiliare (050 2212503, 050 2212922, 050 2212959, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

Mercoledì 5 settembre, alle ore 12, nella Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore, la Regione Toscana e l’Università di Pisa presenteranno le iniziative organizzate a Pisa e in Toscana in occasione dell’80° anniversario dalla firma delle leggi razziali.
Saranno presenti Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Michele Conti, sindaco di Pisa, Paolo Mancarella, rettore dell'Università di Pisa, e Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Parteciperanno inoltre rappresentanti del Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e rettori o delegati di Università degli Studi di Firenze, Università di Siena, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Università per Stranieri di Siena.
Saranno presenti infine anche i rappresentanti di fondazioni, istituti, associazioni, imprese che hanno contribuito alla riuscita di “San Rossore 1938”.

Grazie ad uno studio sui pollini allergenici Franco Ruggiero, dottorando del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, è stato premiato per il miglior articolo di ricerca del 2018 dall’International Association for Aerobiology (IAA). Il riconoscimento gli sarà consegnato con una cerimonia formale nel corso dell’11° Congresso Internazionale in Aerobiologia che si svolgerà a Parma dal 3 al 7 settembre.
La ricerca di Franco Ruggiero, realizzata in collaborazione con il professore Gianni Bedini dell’Ateneo pisano, ha rivelato alcuni meccanismi che sono alla base dell’insorgenza, anche stagionalmente precoce, delle allergie ai pollini. L’indagine si è concentrata sui cipressi, che insieme ai ginepri e tassi, sono fra i principali responsabili di riniti ed attacchi di asma allergica in tutto il mondo.
Il dottorando dell’Ateneo pisano è riuscito a osservare per la prima volta direttamente nell’atmosfera gli ‘orbiculi’, cioè minuscoli vettori di sostanze allergeniche, con dimensioni tra 0.494 e 0.777 micron, e altre particelle sub-microniche ancora più piccole che i cipressi disperdono in concentrazioni otto volte maggiori rispetto ai “normali” e più grandi granuli pollinici.
“In passato i ricercatori avevano ipotizzato la presenza degli ‘orbiculi’ nell’aria e il loro potenziale ruolo nella insorgenza di allergopatie respiratorie – ha spiegato Gianni Bedini -, ma non era mai stata fatta un’osservazione diretta di queste particelle come invece ha fatto Franco Ruggiero”.
Il procedimento è stato possibile grazie ad protocollo di campionamento che consiste nel raccogliere l’aria aspirata attraverso un campionatore (una sorta di aspirapolvere) su un vetrino analizzato poi con un microscopio “confocale” ancora più potente di quello ottico.
“La scoperta di queste particelle sub-microniche e nanometriche rilasciate in atmosfera, potrebbe quindi finalmente spiegare l’insorgenza delle pollinosi ancor prima del rilevamento degli stessi granuli pollinici mediante gli strumenti di campionamento ad oggi in uso, ma soprattutto, anche gli attacchi d’asma allergica – aggiunge Franco Ruggiero - infatti, le loro dimensioni permettono di permanere in atmosfera molto più a lungo rispetto ai granuli pollinici e una volta inalate, di raggiungere facilmente le vie aree respiratorie più profonde innescando immediate ed intense reazioni allergiche”.
“Poiché il rilascio di queste minuscole particelle in atmosfera può contribuire alla esacerbazione delle allergie nei soggetti che soffrono di questo disturbo – conclude Gianni Bedini - è auspicabile che il controllo della loro concentrazione sia integrato nell’attuale monitoraggio, per migliorarne la funzione di prevenzione, basti pensare che nella sola Pisa ad esempio, nel periodo pre-primaverile cipressi, ginepri e tassi rilasciano in atmosfera grandi quantità di granuli pollinici, arrivando a coprire circa il 41% dell’intero spettro pollinico allergizzante”.
L’articolo premiato, intitolato ‘Free orbicules of Cupressaceae detected in daily aerobiological samples by optical and confocal microscopy’, è stato pubblicato sul numero di luglio 2017 della rivista “Aerobiologia”; la ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto internazionale europeo “AIS LIFE - Aerobiological Information Systems and allergic respiratory disease management”.

Didascalia foto
- Franco Ruggiero
- Tre granuli pollinici di cipresso (Cupressus sempervirens L.) circondati da numerosi orbiculi, in un vetrino di monitoraggio aerobiologico osservato al microscopio confocale.

- Campionatore volumetrico Lanzoni VPPS 2000 installato sul tetto della sede di via Derna del Dipartimento di Biologia. L'apparecchio è stato acquisito nell'ambito del progetto LIFE "AIS LIFE - Aerobiological Information Systems and allergic respiratory disease management"

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