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Lunedì, 13 Novembre 2017 14:13

Pisa città della scienza

È stato siglato lunedì 13 novembre il protocollo d’intesa “Pisa città della scienza” per la pianificazione, la realizzazione coordinata e il potenziamento di attività per la diffusione della cultura scientifica, dell’innovazione e tecnologica. L’ accordo vede insieme in una unione di intenti Comune di Pisa, motivata dall'obiettivo strategico Pisa Città della Scienza e dell'educazione alle scienze nel Programma di mandato, e le otto grandi Istituzioni di alta formazione e ricerca di valore internazionale, che caratterizzano la città: Università di Pisa; Scuola Normale Superiore; Scuola Superiore Sant’Anna; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Fondazione Stella Maris; Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e European Gravitational Observatory-Virgo. L'accordo formalizza in modo sistematico collaborazioni esistenti da tempo, con le istituzioni cittadine impegnate nella promozione e divulgazione della cultura scientifica di cui Pisa è così ricca grazie anche alla densità e qualità straordinaria di istituzioni di alta formazione e ricerca per una città di 90.000 residenti, con una vivacità che è sotto gli occhi di tutti, soprattutto negli ultimi anni con le scoperte scientifiche di cui la scienza pisana è stata protagonista.

conf scienza

“L’intesa è un passo importante per coltivare il progetto di 'città della scienza' - ha sottolineato il sindaco Marco Filippeschi - Pisa ha un patrimonio straordinario, forse unico in Europa, per storia e presenza d’istituzioni scientifiche. Abbiamo fatto molto in questi anni per rilanciarlo, dentro percorsi di collaborazione. Penso al progetto della Cittadella Galileiana, la realizzazione di uno science center finanziato con i fondi europei del Piuss, condiviso fra Comune, Università e Regione, che oggi è in realizzazione e che avrà bisogno del concorso di tutti i soggetti coinvolti dal protocollo. Penso ai due festival, Internet e Robotica, che hanno avuto un grande successo. Penso al progetto 'Origin Bridge', proposto dalla Scuola Normale Superiore. Dobbiamo preparare insieme scadenze importanti, quale quella del cinquantesimo anniversario dell’istituzione del corso di laurea in Scienza dell’informazione. L’obiettivo principale è quello di divulgare le scienze, per indirizzare tanti giovani agli studi scientifici e tecnologici, colmando il dislivello che separa l’Italia da altri paesi. In generale, le grandi rivoluzioni che viviamo, digitale, delle energie, della genetica, dello studio del cervello, e i risultati di grandi ricerche fondamentali, ci spingono a cercare una cultura nuova, che faccia sintesi. Ci indicano che si deve ricercare e realizzare un’alleanza fra la scienza e la politica, per il bene comune, per cogliere le potenzialità positive degli straordinari avanzamenti che viviamo”.

"Con la firma odierna - ha commentato il prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio dell’Ateneo, Marco Gesi - si formalizza una progettualità comune che abbiamo sviluppato già da diversi anni, attraverso la condivisione tra istituzioni e realtà molto rilevanti. L'obiettivo deve essere quello di fare sinergia per valorizzare le straordinarie potenzialità scientifiche e culturali che caratterizzano Pisa".

cittadella galileiana

La visione condivisa dalle nove istituzioni è attingere alla ricchezza di cultura, conoscenze e competenze che caratterizzano Pisa città di arte e scienza, per ispirare nelle persone di ogni età la passione per la creatività e la sua sperimentazione, dal primo neurone all'ultima falange, che accomuna le forme di arte e di scienza, e determina così fortemente lo sviluppo delle intelligenze. Inoltre, nell'immediato termine l'idea è far funzionare questa potenzialità unica della città di Pisa come motore di sviluppo economico locale sostenibile attraverso l’attrazione turistica e l'attrazione di investimenti. Una realizzazione di economia della conoscenza.

L'idea di formalizzare e unificare le collaborazioni nasce un anno fa, raccogliendo e mettendo a frutto il forte impegno che le Istituzioni firmatarie hanno accresciuto negli ultimi anni in azioni di diffusione di cultura in forme accessibili e popolari attraverso eventi (Bright, Internet Festival, Festival della Robotica, Area Aperta al CNR), formazione di insegnanti dal nido alla scuola superiore, attivazione di percorsi di educazione scientifica per piccoli in ludoteche e campi solari, e realizzazioni di aree urbane dedicate come la Cittadella Galileiana in via di completamento e in prospettiva Origin's Bridge.

orto botanico

In pratica, le Istituzioni si impegnano a pianificare e diffondere un'offerta culturale tra arte e scienza, destinata a popolazione di ogni età, cittadini pisani e turisti. Tra queste, attività educative dal nido all'università, eventi divulgativi destinati a tutte le età e volti a valorizzare la cultura scientifica, dell'innovazione e della ricerca sviluppando programmi didattici, iniziative di studio e formazione e comunque attività di sperimentazione. Inoltre, questa visione coordinata e di insieme farà da massa critica per rafforzare la credibilità della Città come luogo ideale di investimenti, poter accedere a finanziamenti europei, regionali, e ministeriali dedicati alla diffusione di cultura scientifica.

Alla firma erano presenti :
il sindaco di Pisa Marco Filippeschi
il prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio dell’Università di Pisa, Marco Gesi
il direttore della Scuola Normale Superiore, Vincenzo Barone
il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Pierdomenico Perata
il direttore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Domenico Laforenza
il presidente della Fondazione Stella Maris, Giuliano Maffei
il direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-Sezione di Pisa, Marco Grassi
il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Sezione di Pisa, Gilberto Saccorotti
il vice direttore di European Gravitational Observatory-Virgo, Pasquale Popolizio

Al dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa è stato sperimentato “Barrel”, uno strumento sviluppato dal gruppo di ricerca Service-oriented, Cloud and Fog Computing coordinato dal professor Antonio Brogi, che facilita l’analisi di applicazioni Cloud costituite da più componenti e permette di semplificarne la gestione. L’esperimento condotto, della durata di due ore, ha visto coinvolti oltre 25 volontari tra studenti di Informatica delle lauree magistrali e del corso di dottorato, insieme a ricercatori dell’Università di Pisa. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Un gruppo ha utilizzato “Barrel” per svolgere alcune analisi su come installare un’applicazione sul Cloud, mentre l’altro gruppo (di controllo) si cimentava nelle stesse analisi senza il supporto di Barrel.

Per i partecipanti l’esperimento ha rappresentato un’ottima opportunità di essere coinvolti direttamente nella ricerca svolta presso il dipartimento di Informatica. «Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’esperimento – hanno commentato Andrea Canciani e Jacopo Soldani, che hanno curato lo sviluppo dello strumento– I risultati ottenuti confermano che “Barrel” è in grado di ridurre sensibilmente la quantità di errori commessi durante l’installazione e la gestione di applicazioni Cloud».

Al dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa è stato sperimentato “Barrel”, uno strumento sviluppato dal gruppo di ricerca Service-oriented, Cloud and Fog Computing, coordinato dal professor Antonio Brogi, che facilita l’analisi di applicazioni Cloud costituite da più componenti e permette di semplificarne la gestione.

L’esperimento condotto, della durata di due ore, ha visto coinvolti oltre 25 volontari tra studenti di Informatica delle lauree magistrali e del corso di dottorato, insieme a ricercatori dell’Università di Pisa. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Un gruppo ha utilizzato “Barrel” per svolgere alcune analisi su come installare un’applicazione sul Cloud, mentre l’altro gruppo (di controllo) si cimentava nelle stesse analisi senza il supporto di Barrel.

Per i partecipanti l’esperimento ha rappresentato un’ottima opportunità di essere coinvolti direttamente nella ricerca svolta presso il dipartimento di Informatica. «Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’esperimento – hanno commentato Andrea Canciani e Jacopo Soldani, che hanno curato lo sviluppo dello strumento– I risultati ottenuti confermano che “Barrel” è in grado di ridurre sensibilmente la quantità di errori commessi durante l’installazione e la gestione di applicazioni Cloud».

Barrel esperimento

Venerdì 17 novembre, presso le aule G1 e G3 del Polo Guidotti, si terranno i seminari del programma Voglio fare l'Archeologo - incontri di orientamento alla professione, organizzati con i fondi destinati alle attività studentesche e in collaborazione con l'associazione ANA Toscana.

L'iniziativa nasce dalla volontà di offrire agli studenti la possibilità di avere un approccio a esperienze di lavoro e ricerca in ambito archeologico, con lo scopo di promuovere i differenti percorsi post laurea e le varie possibilità per l'inserimento nel mondo del lavoro. L'evento offrirà un ampio spazio di confronto con i relatori, rappresentanti delle varie categorie professionali operanti nei beni culturali.

Orari: Mattina 9.00-13.00, Pomeriggio 14.30-18.30

Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/515856732106534/  

Info: Marta Bruschini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È stato conferito al Prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, il "Campano d'Oro" 2017, il premio che l'Associazione dei Laureati dell'Ateneo Pisano (ALAP) assegna a ex allievi dell'Università di Pisa che si sono distinti nel campo della cultura, della scienza, dell’industria e delle professioni. La cerimonia di consegna si è svolta negli Arsenali Repubblicani sabato 11 novembre. Dopo i saluti del Prorettore per l'organizzazione e le politiche del personale, Michele Marroni, e del sindaco Marco Filippeschi, la Laudatio è stata tenuta da Giuliano Amato, anche lui premiato con il "Campano" nel 1999. Quindi il presidente dell'ALAP, Paolo Ghezzi, ha dato lettura delle motivazioni del premio e ha quindi proceduto, insieme al professor Marroni, alla sua consegna. In chiusura di cerimonia è intervenuto il premiato, seguito da un omaggio musicale con protagonisti il violinista Brad Repp e la soprano Maria Luigia Borsi.
Nel suo saluto introduttivo, il professor Marroni ha tracciato in breve il ritratto professionale del Prefetto: "uomo pratico, rigoroso ed essenziale, ma non immune alle emozioni - ha detto - Franco Gabrielli è partito dall'Università di Pisa per completarsi progressivamente attraverso esperienze e incarichi professionali complessi e poliedrici, oltre che sempre più prestigiosi. Lo ha fatto riuscendo a riempire di sostanza ogni suo ruolo e ogni sua attività, puntando sulle qualità che lo rendono un alto e fulgido esempio di servitore dello Stato: l'autorevolezza, unita a competenza e massimo impegno, e ancora l'autonomia che è nello stesso tempo capacità di azione assumendosi le proprie responsabilità". Subito dopo, il prorettore vicario ha ricordato il ruolo decisivo svolto dal Prefetto Gabrielli nel recupero della nave Costa Concordia: "L'immagine del relitto che miracolosamente riemerge dalle acque, rimane nella memoria di tutti gli italiani come un simbolo di rinascita che ci rimanda a una grande emozione, dà il segno di un riscatto e rinnova un sentimento trascurato e sopito: l’orgoglio nazionale".

Nel leggere le Motivazioni del conferimento, il presidente dell'ALAP, Paolo Ghezzi, è tornato sul profilo istituzionale del premiato, sottolineando che " Franco Gabrielli rappresenta un esempio di etica professionale e morale cui ogni operatore nel settore pubblico dovrebbe guardare con ammirazione e spirito di emulazione. La sua carriera come servitore dello Stato si è sviluppata, marciando per tappe serrate, in settori strategici per la sicurezza nazionale: dalle responsabilità di vertice nella Digos di Roma, a quelle nella lotta al terrorismo anche a livello internazionale... Egli è senza dubbio uno dei professionisti che traccia con successo e integrità la strada virtuosa del servizio nelle Istituzioni ma è, ancor prima, la conferma che nessuna eccellenza professionale è veramente utile, né riconoscibile, se non condivisa guardando con fiducia al futuro e accompagnata da una profonda umanità".
"Ringrazio la mia università che ha impostato il cammino della mia carriera e ha creato le occasioni della mia vita", ha commentato il Prefetto Gabrielli appena insignito dell'onorificenza.
Franco Gabrielli è nato a Viareggio nel 1960. Dopo la laurea in Giurisprudenza all'Università di Pisa, è diventato funzionario della Polizia, successivamente ha lavorato per la Digos di Imperia e di Firenze e poi è diventato capo della Digos per la Questura di Roma. Prefetto dal 2006, dallo stesso anno al 2008 è stato direttore del SISDE, il Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica, poi diventato AISI. Dal 2009 al 2010 è stato Prefetto dell’Aquila e dal 2010 al 2015 capo del Dipartimento della Protezione Civile: in questa veste è stato Commissario delegato del Governo per l’emergenza Costa Concordia, missione compiuta con successo. Prefetto di Roma dal 2015 al 2016, ad aprile dello stesso anno è stato nominato capo della Polizia. Nel 2016 è stato anche insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

È stato conferito al Prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, il "Campano d'Oro" 2017, il premio che l'Associazione dei Laureati dell'Ateneo Pisano (ALAP) assegna a ex allievi dell'Università di Pisa che si sono distinti nel campo della cultura, della scienza, dell’industria e delle professioni. La cerimonia di consegna si è svolta negli Arsenali Repubblicani sabato 11 novembre. Dopo i saluti del prorettore per l'Organizzazione e le politiche del personale, Michele Marroni  e del sindaco Marco Filippeschi, la Laudatio è stata tenuta da Giuliano Amato, anche lui premiato con il "Campano" nel 1999. Quindi il presidente dell'ALAP, Paolo Ghezzi, ha dato lettura delle motivazioni del premio e ha quindi proceduto, insieme al professor Marroni, alla sua consegna. In chiusura di cerimonia è intervenuto il premiato, seguito da un omaggio musicale con protagonisti il violinista Brad Repp e la soprano Maria Luigia Borsi.

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Nel suo saluto introduttivo, il professor Michele Marroni ha tracciato in breve il ritratto professionale del Prefetto: "Uomo pratico, rigoroso ed essenziale, ma non immune alle emozioni - ha detto - Franco Gabrielli è partito dall'Università di Pisa per completarsi progressivamente attraverso esperienze e incarichi professionali complessi e poliedrici, oltre che sempre più prestigiosi. Lo ha fatto riuscendo a riempire di sostanza ogni suo ruolo e ogni sua attività, puntando sulle qualità che lo rendono un alto e fulgido esempio di servitore dello Stato: l'autorevolezza, unita a competenza e massimo impegno, e ancora l'autonomia che è nello stesso tempo capacità di azione assumendosi le proprie responsabilità". Subito dopo, il prorettore vicario ha ricordato il ruolo decisivo svolto dal Prefetto Gabrielli nel recupero della nave Costa Concordia: "L'immagine del relitto che miracolosamente riemerge dalle acque, rimane nella memoria di tutti gli italiani come un simbolo di rinascita che ci rimanda a una grande emozione, dà il segno di un riscatto e rinnova un sentimento trascurato e sopito: l’orgoglio nazionale".

Nel leggere le Motivazioni del conferimento, il presidente dell'ALAP, Paolo Ghezzi, è tornato sul profilo istituzionale del premiato, sottolineando che "Franco Gabrielli rappresenta un esempio di etica professionale e morale cui ogni operatore nel settore pubblico dovrebbe guardare con ammirazione e spirito di emulazione. La sua carriera come servitore dello Stato si è sviluppata, marciando per tappe serrate, in settori strategici per la sicurezza nazionale: dalle responsabilità di vertice nella Digos di Roma, a quelle nella lotta al terrorismo anche a livello internazionale... Egli è senza dubbio uno dei professionisti che traccia con successo e integrità la strada virtuosa del servizio nelle Istituzioni ma è, ancor prima, la conferma che nessuna eccellenza professionale è veramente utile, né riconoscibile, se non condivisa guardando con fiducia al futuro e accompagnata da una profonda umanità".

"Ringrazio la mia università che ha impostato il cammino della mia carriera e ha creato le occasioni della mia vita", ha commentato il Prefetto Gabrielli appena insignito dell'onorificenza.

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Franco Gabrielli è nato a Viareggio nel 1960. Dopo la laurea in Giurisprudenza all'Università di Pisa, è diventato funzionario della Polizia, successivamente ha lavorato per la Digos di Imperia e di Firenze e poi è diventato capo della Digos per la Questura di Roma. Prefetto dal 2006, dallo stesso anno al 2008 è stato direttore del SISDE, il Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica, poi diventato AISI. Dal 2009 al 2010 è stato Prefetto dell’Aquila e dal 2010 al 2015 capo del Dipartimento della Protezione Civile: in questa veste è stato Commissario delegato del Governo per l’emergenza Costa Concordia, missione compiuta con successo. Prefetto di Roma dal 2015 al 2016, ad aprile dello stesso anno è stato nominato Capo della Polizia. Nel 2016 è stato anche insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Venerdì, 10 Novembre 2017 13:54

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Unità Relazioni con il pubblico

È stato accolto con grande interesse da parte dei numerosi partecipanti che hanno gremito la Scuola Medica, tra cui molti studenti dell’Ateneo e del Centro Gestalt Viva, il convegno dal titolo “L’epistemologia degli stati non ordinari di coscienza”, organizzato dall’Università di Pisa e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, in collaborazione con la Fondazione IRIS e con la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt Viva. Il successo dell'iniziativa, a cui è intervenuto il maestro del pensiero contemporaneo Claudio Naranjo, psichiatra, psicoterapeuta e antropologo tra i più noti al mondo, testimonia un interesse crescente della comunità scientifica e terapeutica verso tematiche che fino a pochi anni fa erano considerate di confine, tra cui lo studio degli stati non ordinari di coscienza, affrontati con spirito critico, scientifico e profondamente interdisciplinare.

 20171108 164721

Il convegno, che si è svolto martedì 7 e mercoledì 8 novembre, ha visto come moderatore il professor Angelo Gemignani, presidente del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche di psicologia clinica e della salute e di quello magistrale in Psicologia clinica e della salute, oltre che direttore della SOD di Psicologia clinica dell’AOUP, e come chairmen i professori Riccardo Zucchi, direttore del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica, Pier Luigi Barrotta, direttore del dipartimento di Civiltà e forme del sapere, e Pietro Pietrini, rettore della Scuola IMT – Alti Studi di Lucca.
L’incontro, che fa parte del percorso formativo dei “Leading Themes in Psychology”, ha visto il susseguirsi di una serie di interventi di natura multidisciplinare. Sono state, infatti, messe in gioco competenze provenienti dalla filosofia, dalla fisica, dall’antropologia, dalla psicologia e dalle neuroscienze.

20171108 145318Dopo l’introduzione del professor Zucchi, gli interventi della prima giornata sono stati aperti con il contributo del professor Giuseppe Vitiello, dell’Università di Salerno, che ha illustrato l’approccio della fisica moderna della complessità allo studio della coscienza. Il dottor Cristiano Crescentini, dell’Università di Udine, ha poi introdotto il tema della meditazione e delle sue basi neurali, approfondendo le possibili applicazioni terapeutiche di questo particolare stato di coscienza. Il professor Angelo Gemignani ha descritto alcuni risultati sperimentali inerenti gli aspetti spaziotemporali della coscienza, in particolare per quanto riguarda il cambiamento della direzionalità dei flussi informativi corticali negli stati non ordinari di coscienza. La dottoressa Tania Re, dell’Università di Genova, ha proseguito descrivendo l’utilizzo delle sostanze psicotrope ad azione psichedelica nelle culture sudamericane che ha studiato sul campo, invitando la comunità accademica a interessarsi di questa tematica con rigore scientifico. Il dottor Riccardo Zerbetto ha approfondito il tema del sogno come stato stra-ordinario di coscienza, delineando in particolare il contesto culturale che ha contraddistinto lo studio di queste tematiche nel corso della storia. Infine, La professoressa Maria Pietronilla Penna, dell’Università di Cagliari, ha parlato dell’apprendimento nel contesto delle reti neurali e delle sue relazioni con la consapevolezza.

 

20171108 164732Nel corso della seconda giornata, agli interventi introduttivi dei chairmen è seguito un intervento del professor Alfonso Maurizio Iacono, dell’Università di Pisa, che ha accompagnato i partecipanti in una riflessione filosofica ed epistemologica sul concetto di coscienza nella sua evoluzione storica e sulla sua relazione con il cervello, con il Sé e con i “mondi intermedi”. Addentrandosi nei complessi rapporti tra scienza e coscienza, il professore dell'Ateneo pisano, Bruno Neri, si è poi soffermato su alcuni risultati sperimentali pubblicati e ancora inspiegabili (tra cui l’entanglement tra cervelli, le esperienze di pre-morte ed extra-corporee) e sulle sfide che tali evidenze comportano per il materialismo riduzionista che rappresenta attualmente il paradigma accettato dalla comunità scientifica. Il dottor Claudio Billi, direttore del Centro Gestalt Viva di Pisa, ha tenuto un intervento introduttivo per presentare la vita e l’opera di Claudio Naranjo, ospite d’eccezione dell’evento. A concludere il convegno è stato infatti il Maestro cileno, uno dei grandi esponenti mondiali della Terapia della Gestalt, i cui insegnamenti hanno raggiunto una rilevanza internazionale. Nel suo intervento, oltre a esporre le varie dimensioni della coscienza, Claudio Naranjo ha guidato meditazioni di gruppo al fine di far provare in prima persona quanto appena descritto, coinvolgendo così i partecipanti in un’esperienza non ordinaria.

Venerdì, 10 Novembre 2017 11:13

Gli studenti come partner di imprese

Più di trenta studenti si sono proposti per sviluppare progetti d'impresa con sette eccellenze italiane. E’ questo il risultato di “Business Plan in Progress”, un progetto promosso dalla professoressa Giovanna Mariani del dipartimento di Economia e Management, nell’ambito corso avanzato di Finanza Aziendale che fa parte della laurea magistrale in Banca, finanza aziendale e mercati finanziari dell’Università di Pisa.
Grazie a questa iniziativa, che può contare anche del supporto attivo del dottor Francesco Greggio dello studio RQR & Partners, gli studenti avranno l’opportunità di collaborare attivamente con le imprese per un progetto di planning. I business plan saranno poi discussi il 13 dicembre alla presenza degli stessi imprenditori e del dottor Francesco Giachetti, della Direzione Regionale Toscana&Umbria di Intesa Sanpaolo, che offrirà loro la prospettiva del mercato finanziario.
“Quest’anno, anche grazie al fondamentale il contributo organizzativo di Confindustria Livorno Massa Carrara e dell’Unione Industriale Pisana, è cresciuto il numero delle aziende che daranno la possibilità agli studenti di sviluppare un vero business plan, affiancati da manager ed imprenditori d'esperienza”, commenta Giovanna Mariani.
Solo per fare alcuni esempi gli studenti avranno la possibilità di collaborare alla stesura di un business plan con imprese come il Gruppo Onorato Armatori (Matteo Savelli, AD di Toremar), Trelleborg, (con il Managing Director, Ing. Francesco Marano), Thyssenkrupp (con l’Ing. Alessandro Bargellini, AD di Thyssenkrupp Encasa), Family Partners (con l’AD, dott. Enrico Bernini), Kayser (con l’AD, dott. David Zolesi), Pharmanutra (con il CMO and Board Member, dott. Carlo Volpi), Sogese (con il CEO, dott. Andrea Monti).

È stato accolto con grande interesse da parte dei numerosi partecipanti che hanno gremito la Scuola Medica, tra cui molti studenti dell’Ateneo e del Centro Gestalt Viva, il convegno dal titolo “L’epistemologia degli stati non ordinari di coscienza”, organizzato dall’Università di Pisa e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, in collaborazione con la Fondazione IRIS e con la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt Viva. Il successo dell'iniziativa, a cui è intervenuto il maestro del pensiero contemporaneo Claudio Naranjo (nella foto), psichiatra, psicoterapeuta e antropologo tra i più noti al mondo, testimonia un interesse crescente della comunità scientifica e terapeutica verso tematiche che fino a pochi anni fa erano considerate di confine, tra cui lo studio degli stati non ordinari di coscienza, affrontati con spirito critico, scientifico e profondamente interdisciplinare.
Il convegno, che si è svolto martedì 7 e mercoledì 8 novembre, ha visto come moderatore il professor Angelo Gemignani, presidente del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche di psicologia clinica e della salute e di quello magistrale in Psicologia clinica e della salute, oltre che direttore della SOD di Psicologia clinica dell’AOUP, e come chairmen i professori Riccardo Zucchi, direttore del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica, Pier Luigi Barrotta, direttore del dipartimento di Civiltà e forme del sapere, e Pietro Pietrini, rettore della Scuola IMT – Alti Studi di Lucca.
L’incontro, che fa parte del percorso formativo dei “Leading Themes in Psychology”, ha visto il susseguirsi di una serie di interventi di natura multidisciplinare. Sono state, infatti, messe in gioco competenze provenienti dalla filosofia, dalla fisica, dall’antropologia, dalla psicologia e dalle neuroscienze.
Dopo l’introduzione del professor Zucchi, gli interventi della prima giornata sono stati aperti con il contributo del professor Giuseppe Vitiello, dell’Università di Salerno, che ha illustrato l’approccio della fisica moderna della complessità allo studio della coscienza. Il dottor Cristiano Crescentini, dell’Università di Udine, ha poi introdotto il tema della meditazione e delle sue basi neurali, approfondendo le possibili applicazioni terapeutiche di questo particolare stato di coscienza. Il professor Angelo Gemignani ha descritto alcuni risultati sperimentali inerenti gli aspetti spaziotemporali della coscienza, in particolare per quanto riguarda il cambiamento della direzionalità dei flussi informativi corticali negli stati non ordinari di coscienza. La dottoressa Tania Re, dell’Università di Genova, ha proseguito descrivendo l’utilizzo delle sostanze psicotrope ad azione psichedelica nelle culture sudamericane che ha studiato sul campo, invitando la comunità accademica a interessarsi di questa tematica con rigore scientifico. Il dottor Riccardo Zerbetto ha approfondito il tema del sogno come stato stra-ordinario di coscienza, delineando in particolare il contesto culturale che ha contraddistinto lo studio di queste tematiche nel corso della storia. Infine, La professoressa Maria Pietronilla Penna, dell’Università di Cagliari, ha parlato dell’apprendimento nel contesto delle reti neurali e delle sue relazioni con la consapevolezza.
Nel corso della seconda giornata, agli interventi introduttivi dei chairmen è seguito un intervento del professor Alfonso Maurizio Iacono, dell’Università di Pisa, che ha accompagnato i partecipanti in una riflessione filosofica ed epistemologica sul concetto di coscienza nella sua evoluzione storica e sulla sua relazione con il cervello, con il Sé e con i “mondi intermedi”. Addentrandosi nei complessi rapporti tra scienza e coscienza, il professore dell'Ateneo pisano, Bruno Neri, si è poi soffermato su alcuni risultati sperimentali pubblicati e ancora inspiegabili (tra cui l’entanglement tra cervelli, le esperienze di pre-morte ed extra-corporee) e sulle sfide che tali evidenze comportano per il materialismo riduzionista che rappresenta attualmente il paradigma accettato dalla comunità scientifica. Il dottor Claudio Billi, direttore del Centro Gestalt Viva di Pisa, ha tenuto un intervento introduttivo per presentare la vita e l’opera di Claudio Naranjo, ospite d’eccezione dell’evento. A concludere il convegno è stato infatti il Maestro cileno, uno dei grandi esponenti mondiali della Terapia della Gestalt, i cui insegnamenti hanno raggiunto una rilevanza internazionale. Nel suo intervento, oltre a esporre le varie dimensioni della coscienza, Claudio Naranjo ha guidato meditazioni di gruppo al fine di far provare in prima persona quanto appena descritto, coinvolgendo così i partecipanti in un’esperienza non ordinaria.

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