Incarico presso il Dip.di Scenze Politiche: “Revisione bozze n.14 capitoli di report finale di ricerca”
Polo Piagge: aule consegnate formalmente agli istituti scolastici cittadini da Università di Pisa e Provincia di Pisa
Nel pomeriggio di giovedì 10 settembre si è svolta la consegna ufficiale delle aule del Polo Piagge da parte dell'Università di Pisa alla Provincia di Pisa: aule pronte e a disposizione degli istituti scolastici cittadini Liceo Dini, Liceo Buonarroti e Liceo Carducci, per la partenza delle attività di lunedì 14 settembre.
A suggellare la consegna anche la firma dei protocolli siglato dal Rettore Paolo Mancarella e dal Presidente Massimiliano Angori, e poi a ruota si è svolta la firma dei protocolli con i singoli istituti superiori da parte dell'ente provinciale; nello specifico con il Liceo Buonarroti nella persona del Dirigente Scolastico Alessandro Salerni, con il Liceo Dini nella persona del Dirigente Scolastico Federico Betti e con il Liceo Carducci nella persona della Dirigente Scolastica Sandra Capparelli.
"Ringrazio ancora il Magnifico Rettore Paolo Mancarella per aver concesso queste aule all'ente provinciale che consentono a nostra volta di concedere 26 aule in tutto, per un totale di circa 600 studenti, agli istituti cittadini in questo periodo critico dovuto alla pandemia in corso. Aule bellissime e funzionali a disposizione degli studenti che potranno, con questa soluzione, anche venire in contatto con il mondo dell'universitario", afferma il Presidente Massimiliano Angori. "Come Provincia di Pisa continuiamo inoltre alacremente a lavorare per tutti gli istituti del territorio anche in queste ore per garantire una ripresa delle attività scolastiche in sicurezza".
"Lunedì 14 settembre sarà un giorno importante per il Paese e per la nostra città – ha commentato il Rettore Paolo Mancarella –, la riapertura delle scuole, lo sappiamo bene, è fondamentale per la riconquista della normalità dei nostri figli e delle famiglie tutte. Con questo accordo l’Università di Pisa ha dato un piccolo, ma penso importante, contributo affinché i giovani alunni pisani possano riprendere la loro attività scolastica in presenza. Credo che le persone che abitano la stessa città riescano a manifestarsi appieno come comunità proprio nelle difficoltà, lavorando insieme per superarle. Il ruolo delle Istituzioni in questi casi deve essere di facilitatore: Università e Provincia di Pisa ne hanno dato buon esempio. Buon anno scolastico a tutti i ragazzi!"
Come seguire le lezioni a distanza - nuova guida in pdf
Guida in pdf
Ripartenza UniPi: in arrivo circa 700 laptop e tablet per gli studenti
Abbattere il divario digitale e consentire a tutti di poter seguire le lezioni e le attività a distanza previste per i primi mesi del prossimo anno accademico. È questo l’obiettivo del bando che l’Università di Pisa ha appena pubblicato sul proprio sito web e che dà la possibilità ai propri studenti - in base al valore del loro ISEE e alla loro anzianità di iscrizione al proprio corso di laurea - di poter usufruire, in comodato d’uso gratuito temporaneo, di uno tra i circa 700 tablet e laptop messi a disposizioni dall’Ateneo. Si tratta di dispositivi di qualità che gli studenti potranno comunque usare come validi strumenti di studio e lavoro per tre anni dall’assegnazione, oltre che per seguire le lezioni.
Per poter partecipare al bando è necessario risultare regolarmente iscritti all’anno accademico 2020/2021 alla data del 30 settembre 2020, termine ultimo per la presentazione delle domande; aver presentato, entro la stessa data, la richiesta di riduzione della contribuzione e avere un valore dell’ISEEU, o dell’ISEE corrente se minore, fino a 40.000,00 euro.
«Con questo bando completiamo il pacchetto di misure che l’Ateneo ha messo in campo per difendere il diritto allo studio e sostenere i suoi studenti in questo inizio di anno accademico così particolare – ha dichiarato il Rettore, Paolo Mancarella – L’Università di Pisa è pronta ad entrare ufficialmente nella fase 3 che vedrà, mi preme ricordarlo, la ripresa in presenza di molte delle sue attività di studio e di ricerca, a partire dal 56% dei suoi corsi di laurea e laurea magistrale».
Il bando è scaricabile a questo link.
Al via all'Università di Pisa la laurea magistrale in "Tecnologia e produzione della carta e del cartone"
Sono aperte le iscrizioni al corso di laurea magistrale in "Tecnologia e produzione della carta e del cartone", una delle novità dell'offerta formativa dell'Università di Pisa per l'anno accademico 2020/2021. Il corso, promosso dal Dipartimento di Ingegneria civile e industriale con la collaborazione della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca, è interamente tenuto in lingua inglese e ha l'obiettivo di formare una figura professionale specifica per l'industria cartaria, con solide conoscenze multidisciplinari sui processi, sugli impianti e sui prodotti caratteristici del settore.
Nei due anni di corso, gli studenti avranno la possibilità di frequentare corsi intensivi e avanzati, orientati agli aspetti tecnico-gestionali e focalizzati sulla produzione e sulla trasformazione della carta e del cartone e, infine, sulla gestione degli impianti. Le lezioni si terranno a partire da ottobre 2020 in modalità a distanza per il primo periodo e, sperabilmente, presso i locali della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca, per il secondo periodo. Tutte le informazioni sui requisiti di accesso e sulle modalità di iscrizione sono disponibili a questo link https://dici.unipi.it/technology-and-production-of-paper-and-cardboard/.
"È la prima esperienza in Italia di un corso di laurea simile, progettato ascoltando le esigenze espresse direttamente dal mondo delle aziende – commenta il professor Leonardo Tognotti, direttore del dipartimento di Ingegneria civile e industriale - La nuova laurea magistrale nasce infatti dall'esperienza pluriennale del master in Tecnologia della carta e del cartone, andato avanti per diciassette edizioni e che ha visto la collaborazione del nostro dipartimento con il mondo produttivo dell'industria cartaria. Per vincere la sfida imposta dalla globalizzazione dei mercati è ormai necessaria la formazione di un personale altamente qualificato in grado di inserirsi rapidamente all'interno del ciclo produttivo. E una formazione specialistica può essere effettuata solo se è presente una forte sinergia fra università, mondo imprenditoriale e territorio".
Al via all’Università di Pisa la laurea magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”
Sono aperte le iscrizioni al corso di laurea magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”, una delle novità dell’offerta formativa dell’Università di Pisa per l’anno accademico 2020/2021. Il corso, promosso dal Dipartimento di Ingegneria civile e industriale con la collaborazione della Fondazione Lucchese per l’Alta Formazione e la Ricerca, è interamente tenuto in lingua inglese e ha l’obiettivo di formare una figura professionale specifica per l’industria cartaria, con solide conoscenze multidisciplinari sui processi, sugli impianti e sui prodotti caratteristici del settore.
Nei due anni di corso, gli studenti avranno la possibilità di frequentare corsi intensivi e avanzati, orientati agli aspetti tecnico-gestionali e focalizzati sulla produzione e sulla trasformazione della carta e del cartone e, infine, sulla gestione degli impianti. Le lezioni si terranno a partire da ottobre 2020 in modalità a distanza per il primo periodo e, sperabilmente, presso i locali della Fondazione Lucchese per l’Alta Formazione e la Ricerca, per il secondo periodo. Tutte le informazioni sui requisiti di accesso e sulle modalità di iscrizione sono disponibili a questo link.
“È la prima esperienza in Italia di un corso di laurea simile, progettato ascoltando le esigenze espresse direttamente dal mondo delle aziende – commenta il professor Leonardo Tognotti, direttore del dipartimento di Ingegneria civile e industriale - La nuova laurea magistrale nasce infatti dall'esperienza pluriennale del master in Tecnologia della carta e del cartone, andato avanti per diciassette edizioni e che ha visto la collaborazione del nostro dipartimento con il mondo produttivo dell’industria cartaria. Per vincere la sfida imposta dalla globalizzazione dei mercati è ormai necessaria la formazione di un personale altamente qualificato in grado di inserirsi rapidamente all'interno del ciclo produttivo. E una formazione specialistica può essere effettuata solo se è presente una forte sinergia fra università, mondo imprenditoriale e territorio”.
2 Borse di Ricerca sul tema: "Implementare un repository (Data Base) con le informazioni necessarie alla tracciabilità dei farmaci sperimentali".
La professoressa Emanuela Navarretta nominata giudice della Corte costituzionale
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato giudice della Corte costituzionale la professoressa Emanuela Navarretta, ordinario di Diritto privato nell'Università di Pisa. Il relativo decreto, riferisce una nota del Quirinale, è stato controfirmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Della nomina del nuovo giudice costituzionale, dovuta al fatto che il prossimo 13 settembre avrà termine il mandato della professoressa Marta Cartabia, è stata data comunicazione ai presidenti del Senato, della Camera e della stessa Corte costituzionale.
“La nomina di Emanuela Navarretta a giudice della Corte Costituzionale mi riempie di orgoglio - ha commentato il Rettore Paolo Mancarella -. Ci conosciamo da tempo e, come molti sanno in Ateneo, ho potuto apprezzarne, in questi anni, la sua straordinaria competenza e professionalità, doti che evidentemente sono state colte dalla saggezza del nostro Presidente della Repubblica. Sono fiero che a pochi mesi dall'elezione di Lucia Calvosa a presidente ENI, un'altra donna della nostra Università vada a ricoprire un ruolo così importante. Nell'attesa di poterlo fare di persona, mi congratulo con lei e le faccio i miei migliori auguri per questo prestigioso incarico”.
Nata a Campobasso nel 1966, la professoressa Emanuela Navarretta si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Pisa nell’anno accademico 1989-’90, con votazione di 110/110 e lode, conseguendo anche il diploma alla Scuola Superiore Sant’Anna e nel 1992 il dottorato di ricerca alla stessa Scuola. Prima ricercatrice e poi professore associato alla Scuola Sant’Anna, giovanissima, a partire dal 2001 è diventata professore ordinario di Diritto privato nel dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. In questa sede è stata vicepreside della facoltà di Giurisprudenza e poi, dal 2012 al 2016, vicedirettrice del dipartimento di Giurisprudenza. Dal 2016 è Direttrice dello stesso dipartimento.
Tra gli altri incarichi di natura istituzionale, la professoressa Emanuela Navarretta è stata nel 2013 relatrice alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sul progetto di riforma in materia di danno alla persona e da quest’anno, a seguito di nomina da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, è vicedirettrice vicaria della Scuola Superiore della Magistratura e componente del relativo Comitato direttivo.
Nel corso della carriera la professoressa Navarretta è stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca, ultimo dei quali quello finanziato dall’Ateneo di Pisa per il biennio 2018-2020 su “Il potere della tecnica e la funzione del diritto: un’analisi interdisciplinare di Blockchain”. Fa parte di numerosi comitati di redazione di riviste giuridiche e di organi di valutazione scientifica ed è stata responsabile scientifica di collane, voci di enciclopedie, trattati e commentari. Soprattutto all’Università di Pisa ha organizzato importanti convegni e incontri di studio.
La professoressa Emanuela Navarretta è una delle più autorevoli esperte della responsabilità civile, e da tempo nei suoi studi è andata emergendo un’attenzione per i profili costituzionali correlati al diritto privato in una dimensione sempre più europea, è infatti autrice delle seguenti monografie: Costituzione, Europa e diritto privato. Effettività e Drittwirkung ripensando la complessità giuridica, Giappichelli, Torino, 2017; La causa e le prestazioni isolate, Giuffré, Milano, 2000; Diritti inviolabili e risarcimento del danno, Giappichelli, Torino, 1996.
Per la start up Zerynth arriva un investimento da due milioni di euro
Zerynth, startup innovativa in corso di accreditamento come spin-off dell’Ateneo pisano, ha ottenuto un investimento da 2 milioni di euro sottoscritto dal fondo Vertis Venture 3 Tech Transfer, gestito da Vertis SGR con l’advisory esclusiva di Venture Factory. Zerynth è stata fondata a Pisa nel 2015 da Giacomo Baldi, Gualtiero Fantoni, Daniele Mazzei e Gabriele Montelisciani, un team nato nei laboratori dell’Università di Pisa, e cresciuta con il supporto di Ray Garcia e Andrea Galizia, professionisti esperti di tecnologie e sviluppo di business ICT.
Grazie a una tecnologia brevettata, la startup fornisce a system integrator e aziende di prodotto una piattaforma hardware-software-cloud per lo sviluppo di soluzioni IoT e Industria 4.0 in modo efficiente, scalabile e sicuro. La piattaforma e i servizi Zerynth hanno già abilitato numerose soluzioni IoT per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali presso aziende leader in settori come la meccanica, l’automotive, la logistica, la refrigerazione industriale, la nautica e l’agricoltura.
"La storia di Zerynth è la conferma tangibile che l'eccellenza genera eccellenza – commenta il rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella - Da oltre mezzo secolo l'informatica pisana fa scuola nel nostro Paese e quello che in questi 5 anni sono riusciti a realizzare i nostri Giacomo Baldi, Gualtiero Fantoni, Daniele Mazzei e Gabriele Montelisciani con il loro staff, composto da molti ex studenti del nostro Dipartimento di Informatica, dimostra il valore che siamo in grado di generare qui a Pisa. A tutti loro vanno le mie più sentite congratulazioni per questo successo". I legami con l’Ateneo pisano sono ben saldi anche grazie al contributo che Zerynth offre in termini di formazione e partecipazione alle iniziative di trasferimento tecnologico destinate a studenti e dottorandi, a cui partecipa da molti anni con seminari e attività di docenza, come ad esempio al PhD+, il percorso di innovazione e imprenditorialità dell'Università di Pisa.
“L’Internet of Things è un'evidente opportunità per creare nuovi modelli di business e migliorare l’efficienza dei processi aziendali. Tuttavia, il mercato propone soluzioni complesse da adottare, gestire e integrare nelle strutture organizzative – spiega Gabriele Montelisciani, CEO di Zerynth – Zerynth semplifica l’adozione dell’IoT fornendo alle imprese gli strumenti per la creazione di dispositivi connessi e per la digitalizzazione dei processi. Le risorse finanziarie, organizzative e di sviluppo commerciale del fondo Vertis supporteranno Zerynth nella rapida trasformazione da "start-up" ad azienda "scale-up". Saremo in grado di potenziare la nostra offerta di mercato e realizzare importanti partnership tecnologiche con i maggiori player del panorama IoT”.
I 4 fondatori di Zerynth, da sinistra Giacomo Baldi, Gualtiero Fantoni, Gabriele Montelisciani e Daniele Mazzei.
Vertis Venture 3 Tech Transfer (VV3TT) è il primo fondo di venture capital italiano interamente dedicato al trasferimento tecnologico da università ed enti di ricerca pubblici supportato dalla piattaforma ITATECH, l’iniziativa di equity investment promossa dal Fondo Europeo per gli Investimenti (EIF) insieme a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per supportare l’innovazione e i processi di trasferimento tecnologico.
“Rendere semplice la complessità è un’arte difficile che solo la profonda conoscenza tecnologica accompagnata da intelligenza industriale possono abilitare – aggiunge Nicola Redi, managing partner di Venture Factory – Zerynth permette di accedere alla babele di sensori, dati, linguaggi, macchine con estrema semplicità e con un unico standard: è l’elemento di semplificazione e omogeneizzazione che oggi mancava per risolvere il vero ostacolo all’implementazione delle reti di device, macchine e sensori complessi. Sono orgoglioso di pensare che dalla ricerca italiana sia nato quel tassello fondamentale che mancava per una vera e diffusa rivoluzione 4.0”.
“L’operazione in Zerynth è “nata sotto una buona stella” in quanto è stata tra le più veloci e lineari execution nella storia della SGR - dichiara Renato Vannucci, vice presidente di Vertis SGR – Ciò grazie all’empatia che si è subito sviluppata con i founder e alla loro voglia di crescere con il nostro supporto per raggiungere traguardi molto sfidanti”.
Internet Festival si trasforma: #Reset è la parola chiave dell'edizione n. 10
Quattro giorni di eventi, tre mesi di festival: Internet Festival, la manifestazione che da 10 anni indaga il web con decine di esperti internazionali, panel, laboratori, contest e appuntamenti culturali, si amplia e si trasforma. #Reset è la parola chiave dell’edizione numero 10, che si terrà a Pisa dall’8 all’11 ottobre con eventi dal vivo e iniziative in streaming, destinate a proseguire fino a dicembre.
Una decina le sedi coinvolte in città, per un festival diffuso e più che mai attento a mantenere le condizioni di sicurezza richieste dalle normative anti-contagio: il fulcro della kermesse sarà rappresentato dal Centro Congressi Le Benedettine, che ospiterà la maggior parte dei panel dal vivo, oltre alla mostra Hello World, percorso in technicolor attraverso la nascita e la crescita dell’informatica, sviluppato nei sotterranei dell’ex convento. Intenso l’impegno profuso nel coinvolgere il tessuto economico e sociale della città, attraverso presentazioni di libri nelle librerie cittadine, contest rivolti alle attività commerciali e in particolare alle categorie che più hanno sofferto della crisi dovuta al Covid.
Tra gli ospiti attesi a Pisa durante la quattro giorni di ottobre: il fisico informatico tra i maggiori esperti di epidemiologia computazionale Alessandro Vespignani, alcuni nomi di punta della task force anti Covid del ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione come Paolo De Rosa, Dino Pedreschi e Fosca Giannotti, il professore di etica delle tecnologie alla Pontificia Università Gregoriana Paolo Benanti, la filosofa Barbara Carnevali, lo scrittore Antonio Moresco, l’esperto di culture digitali Tiziano Cancelli, la studiosa di Artificial Intelligence Francesca Toni, il responsabile del laboratorio di Data Science and Complexity all’Università di Venezia Ca' Foscari Walter Quattrociocchi, l’architetto Massimo Roi, i giornalisti Alberto Flores D’Arcais, Anna Masera, Carlo Bartoli, Emiliano Bos, la book influencer Giovanna Burzio. Panel dal vivo, da seguire anche in streaming, e iniziative online si alterneranno per esplorare tematiche particolarmente attuali, come la necessità di ridefinire lo spazio pubblico emersa con la pandemia, tra invasioni domestiche di scuola e lavoro e luoghi pubblici diventati poco funzionali, ma anche quella di imparare a leggere i Thick Data nei Big Data, ovvero l’interpretazione dei dati attraverso uno sguardo sociologico e antropologico. Il ruolo dei social sarà analizzato per l’influenza su Informazione e Democrazia, anche attraverso Infodemia, intervista condotta direttamente dal direttore di IF2020, Claudio Giua con diversi ospiti.
Il titolo Code is Law, citazione di Lawrence Lessig, identifica invece l’area giuridica, per provare a sciogliere l’intreccio sempre più stretto tra virtuale e reale, anche dal punto di vista legale. Il ruolo chiave dell’innovazione nella ripresa economica, ma anche nella trasformazione della vita quotidiana, da un punto di vista più sociologico, sarà al centro di una serie di eventi dal vivo con alcuni tra i più influenti economisti, filosofi e scrittori del nostro tempo. Ma il #Reset culturale e sociale sarà raccontato anche attraverso musica, cinema e food, con iniziative in grado di riportare al centro della scena tech la vera protagonista: la creatività umana.
Anche la sfida della sostenibilità, richiesta dal climate change, gioca un ruolo centrale, grazie all’installazione interattiva a cura di Legambiente, che sarà allestita alle Logge dei Banchi. Confermati i T-tour, laboratori e approfondimenti dedicati alle generazioni più giovani, che quest’anno si svolgeranno in parte nei luoghi del festival, in parte sul web e nelle scuole della città, con formule innovative. Compresa una sfida internazionale online sulla fisica quantistica, pensata come una Quantum Game Jam, coordinata da Marilù Chiofalo, docente dell’Università di Pisa e Sabrina Maniscalco, dell’Università di Turku, in Finlandia.
Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. La progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana. Il direttore del Festival è Claudio Giua. Project leader Adriana De Cesare (Fondazione Sistema Toscana). Anna Vaccarelli (IIT-CNR e di Registro .it) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.