Premio del CAFRE "1000x i Millennials" per le proposte didattiche innovative
Il CAFRE, Centro Interdipartimentale per l'Aggiornamento, la Formazione e la Ricerca Educativa, ha istituito il premio 1000x i Millennials, per incentivare e riconoscere quei docenti che si sono distinti in iniziative per aggiornare e potenziare l'efficacia della propria didattica.
Le proposte devono dimostrare la propria efficacia in termini oggettivi, nel raggiungimento del risultato rispetto agli obiettivi prefissati. E' premiato il carattere innovativo. La proposta deve rispondere in particolare ai bisogni delle nuove generazioni (i Millennials) ed essere applicabile ad altri ambiti disciplinari.
Le proposte saranno presentate a settembre nel corso del convegno che il CAFRE organizza annualmente per diffondere la conoscenza di buone prassi e iniziative dei docenti.
Il premio è un riconoscimento di 1000€ come fondo di ricerca alla proposta selezionata dalla giuria.
Tutti i docenti sono invitati ad inviare proposte e estendere la conoscenza del Premio e del Convegno e del CAFRE.
Vai alla procedura per partecipare (scadenza 15 Settembre)
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Bando per attribuzione di una borsa di ricerca sulla tematica “Sviluppo di algoritmi di clustering per flussi di dati e loro applicazione per l’individuazione automatica di fake news
Incarico presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione: “Comunicazione e disseminazione scientifica dei risultati di progetti del Dipartimento, con particolare riferimento al progetto CrossLab Dipartimento di Eccellenza"
Incarico di lavoro autonomo avente per oggetto “Reading Middle Egyptian Hieratic”
Incarico individuale, da conferirsi da parte del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere ad oggetto “Reading Middle Egyptian Hieratic"
Avviso di fabbisogno interno per una unità di personale cat. D nell’ambito della nefrologia e dialisi veterinaria
Incarico presso il DESTEC: “Rilievi vegetazionali in ambito ripariale e forestale, monitoraggio, raccolta dati, delle specie arboree e arbustive oggetto di studio, con osservazioni mensili in campo degli aspetti idromorfologici di corsi d’acqua..."
Il professor Bozhidar Velichkov vince il Book Prize dell’Unione Matematica Italiana
Bozhidar Velichkov, professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica, è risultato vincitore del Book Prize, il premio bandito dall’Unione Matematica Italiana con il contributo della casa editrice Springer-Verlag. Il premio è assegnato ad autori e autrici di monografie in tutte le aree delle scienze matematiche e il professor Velichkov è stato premiato per il suo volume intitolato “Regularity of the One-Phase Free Boundaries”.

Questa è la motivazione: “La monografia del professor Velichkov è un lavoro di particolare pregio, che introduce il lettore a un importante ambito di ricerca, quello della regolarità dei problemi a discontinuità libera, in cui negli ultimi anni sono stati fatti eccellenti progressi anche grazie ai contributi originali dell'autore. Il testo copre alcuni degli ultimissimi sviluppi e, pur trattando una materia molto tecnica e complessa, grazie all'impegno del professor Velichkov rimane accessibile a qualsiasi ricercatore con un moderato livello di conoscenze nell'ambito delle equazioni alle derivate parziali di tipo ellittico".
La commissione del premio era composta da Piermarco Cannarsa, Camillo De Lellis, Anna Maria Fino, Annamaria Montanari e Valentino Tosatti e presieduta da Piermarco Cannarsa. Oltre al premio in denaro di 4.000 euro, chi vince pubblica la sua monografia nella collana UMI Springer Lecture Notes.
Il professor Bozhidar Velichkov ha avuto una fulminea carriera accademica: classe 1985, dopo gli studi all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, è Assistant Professor all’Université de Grenoble Alpes, nel 2019 diventa professore associato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e in quello stesso anno si aggiudica l’ERC Grant, con il quale approda all’Università di Pisa nel 2020, grazie anche alla misura di incentivazione di Ateneo della chiamata diretta per i vincitori di ERC grant.
Bozhidar Velichkov è infatti il Principal Investigator del progetto VAREG - Variational approach to the regularity of the free boundaries, premiato dallo European Resarch Council con un prestigioso ERC Starting Grant del valore di 1.330.325 euro.
Incarico ad oggetto: “Raccolta dati su eventi di protesta attraverso la metodologia della protest event analysis"
Lotta biologica agli insetti dannosi per un Orto Botanico ancora più green
La gestione degli insetti dannosi alle piante rare o di interesse storico in ambito urbano è un’attività importante e delicata, che deve essere condotta con efficienza ma – al contempo – minimizzando l’impiego di prodotti fitosanitari potenzialmente tossici per i fruitori degli spazi interessati.
In questo contesto, l’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa ha recentemente attivato una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, volta alla messa a punto di un protocollo per il controllo biologico dei fitofagi dannosi per le piante custodite all’Orto Botanico.

Studenti in una delle serre dell'orto botanico
“Il lancio di insetti utili, predatori e parassitoidi specifici, rappresenta uno strumento eco-compatibile, versatile ed efficace per limitare i danni causati da diversi insetti dannosi presenti nei vari ambienti dell’Orto Botanico, minimizzando l’impiego del mezzo chimico” ha affermato il professore Angelo Canale, titolare del corso di Controllo Biologico e Integrato presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali.
“Inoltre, le operazioni di lotta biologica condotte mediante il lancio di insetti utili sono un’occasione unica di formazione “sul campo” per gli studenti del corso di Controllo Biologico e Integrato, che hanno la possibilità di partecipare a tali attività e alla messa punto dei protocolli di monitoraggio delle specie dannose”, ha aggiunto il dottor Giovanni Benelli, co-docente del corso.
Le operazioni di lotta biologica portate avanti in questi mesi stanno dando risultati molto promettenti nella gestione di numerose specie di insetti e acari nocivi per piante di elevato valore per la conservazione e divulgazione della biodiversità vegetale. Inoltre, come evidenziato dal professore Lorenzo Peruzzi, Direttore dell'Orto e Museo, “tale approccio permette ai visitatori dell’Orto e Museo Botanico di accedere ad un ambiente caratterizzato da piante non trattate con pesticidi, con benefici per la salute di tutti. L'utilizzo di metodi non tossici, alternativi ai pesticidi, è pienamente in linea con i messaggi di tutela dell'ambiente e della natura che ci impegniamo quotidianamente a diffondere e mettere in pratica, in linea con quella che è la nostra missione istituzionale”.
