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Comunicati stampa

L’Università di Pisa ha fatto propria e rilanciato la cultura della sostenibilità sia nello statuto sia, di recente, nel piano strategico e in altri documenti di programmazione a cui va ad aggiungersi l’adesione alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS).

Ricerca e didattica

La centralità della sostenibilità nella ricerca in Ateneo è evidenziata dal fatto che ben otto tra i centri e i sistemi di esistenti hanno un richiamo evidente ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU (Sustainability Development Goals, SDGs) enunciati dall’ONU:

· Centro interdipartimentale di bioetica;

· Centro interdipartimentale di ricerca nutraceutica e alimentazione per la salute;

· Centro interdipartimentale di ricerca per lo studio degli effetti del cambiamento climatico;

· Centro interdipartimentale di ricerca sull’energia per lo sviluppo sostenibile;.

· Centro interdisciplinare Scienze per la Pace;

· Centro ricerche agro-ambientali “E. Avanzi”;

· Sistema Museale di Ateneo (Orto e Museo Botanico);

· Museo di Storia Naturale di Calci.

 

Tematiche inerenti alla sostenibilità sono oggetto del lavoro di altri organismi dell’Ateneo quali:

· CUG (Comitato Unico di Garanzia);

· USID (Ufficio Servizi per l’Integrazione di Studenti con Disabilità).

È da sottolineare inoltre come l’attività didattica dell’Ateneo affronti le tematiche cosiddette “green” in modo trasversale ed ampio: dalla conservazione e valorizzazione degli ecosistemi, alla sostenibilità all’economia circolare sino alla gestione del territorio e dell’energia. Insegnamenti che hanno ad oggetto i temi ambientali sono presenti in vari corsi di laurea attivati in molti dipartimenti.

 

La governance della sostenibilità dell’ateneo: un organigramma

L’Università di Pisa dalla fine del 2019 si è dotata della COmmissione per la Sostenibilità di Ateneo (CCoSA) che raccoglie tutte le componenti della comunità universitaria e le raccorda con gli organi decisionali di Ateneo per l’implementazione delle linee strategiche di sostenibilità. Essa è presieduta dal DAS (Delegato d’Ateneo per la Sostenibilità) e si compone fra le altre di queste figure fra personale docente e amministrativo più sei membri per la componente studentesca

Per la componente docente:

· Delegato d’Ateneo per la Sostenibilità (DAS) che incorpora il ruolo di Delegato RUS di Ateneo;

· Referente per Building/Energy Management di Ateneo (EMA);

· Referente per Mobility Management di Ateneo (MMA);

· Referente per Resource Water and Waste Management di Ateneo (RWMA);

· Referente per Green Spaces/Ecosystems Management di Ateneo (BMA);

· Referente per Communication and Stakeholder Engagement Management di Ateneo (CESMA) .

Per la componente tecnico-amministrativa:

· Energy Manager, corrispondente al Responsabile per la Conservazione e l’Uso Razionale dell’Energia (ai sensi della L. 9 gennaio 1991, n. 10, art. 19);

· Mobility Manager corrispondente al Responsabile della Mobilità Aziendale (ai sensi del D.M. 27 marzo 1998, art. 3);

· Waste & Resources Manager corrispondente al ruolo di Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti (ai sensi del D.M. 3 giugno 2014, n. 120, art. 12).

 

electric car copyFornire le competenze chiave per affrontare le sfide del futuro sulla mobilità smart e sostenibile, riconvertedo la produzione dell’azienda verso l’elettrificazione dei veicoli. Queste le finalità del corso di perfezionamento in “Automotive Electronics and Powertrain Electrification” che da febbraio a dicembre 2020 ha coinvolto 100 dipendenti delle sedi di S. Piero a Grado e Fauglia di Vitesco Technologies, che lo scorso venerdì ha visto la consegna degli attestati ai primi diplomati.

A causa della rapida transizione alle tecnologie della mobilità elettrica, Vitesco Technologies aveva annunciato dei tagli a partire dal 2023, ma in breve tempo i responsabili degli stabilimenti in provincia di Pisa, con l’Università di Pisa, l’Unione Industriale Pisana e la Regione Toscana, sono riusciti a creare un percorso formativo universitario con rilascio di crediti formativi, che risponde alla necessità di formare personale qualificato per la trasformazione tecnologica.

Alla consegna dei primi diplomi in “Automotive Electronics and Powertrain Electrification”, oltre al management della multinazionale che ha sede in Germania, erano presenti Paolo Tedeschi, funzionario dirigente della Regione Toscana, Riccardo Toncelli Plant Manager Vitesco, il prorettore vicario dell’Università di Pisa Carlo Petronio, il direttore del Dipartimento di Ingegneria di Informazione Andrea Caiti, il responsabile del corso di perfezionamento Sergio Saponara e i membri del consiglio del corso Giuseppe Anastasi, Giovanni Basso e Roberto Saletti.

“I nostri docenti hanno trasmesso conoscenze chiave per lo sviluppo della componentistica di auto ibride ed elettriche – spiega Andrea Caiti, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa – per quasi 500 ore di lezioni e laboratori, in modo tale che gli stabilimenti pisani di Vitesco abbiano la possibilità di innovare e quindi rimanere strategici, con una ricaduta importante sul tessuto produttivo e sociale del territorio. Fin dalla sua fondazione, il  Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione vanta solidi rapporti con il sistema produttivo locale, e consideriamo il trasferimento tecnologico e di competenze alle imprese parte del nostro lavoro di ricercatori e scienziati, specie in questo momento storico, in cui le trasformazioni profonde che il nostro sistema produttivo deve affrontare richiedono più che mai il lavoro congiunto di istituzioni, aziende e università.  Su questo fronte, il Dipartimento ha attivi numerosi progetti e laboratori incentrati su industria 4.0, e che vedono una stretta collaborazione con le realtà imprenditoriali toscane e nazionali.” 

Il corso di perfezionamento è diretto da Sergio Saponara, docente di Elettronica dei Veicoli al DII e uno dei maggiori esperti in Italia di automotive, auto elettrica e sistemi di nuova generazione per industria 4.0, che afferma: "Per noi è stata una grande opportunità per trasferire il know-how acquisito in numerosi programmi di ricerca europei in un corso di specializzazione per veicoli di nuova generazione e consolidare la presenza di un'importante multinazionale in Toscana. Fa piacere che il management internazionale della Vitesco abbia apprezzato qualità e rapidità delle azioni messe in campo dal team di professori dell’Università di Pisa, che ho avuto l’onore di coordinare. È il primo passo di una collaborazione tra Vitesco e Università di Pisa nella formazione e nella ricerca&sviluppo per vincere insieme la sfida della mobilità sostenibile all’interno del “Green Deal” Europeo, garantendo investimenti e posti di lavoro in Italia. "

“Guardiamo con ottimismo al futuro accettando la sfida della trasformazione – aaggiunge il direttore di stabilimento Riccardo Toncelli – Con il programma di qualificazione di Vitesco Technologies possiamo valorizzare i nostri punti di forza, come le competenze e la passione che questo stabilimento ha sempre espresso". 

Il corso di perfezionamento è stato cofinanziato dalla Regione Toscana tramite voucher formativi.

È un giovane ricercatore pisano, Lorenzo Cotrozzi, il vincitore di un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per l'attuazione di un progetto innovativo dal titolo "Rapid and effective hyperspectral assessment of plant health, wellbeing and quality in the nursery". Le attività si svolgeranno presso il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa in collaborazione con Zelari Piante, azienda leader nel settore, capace di esportare ogni anno un milione di piante in una ventina di paesi.

Obiettivi principali del progetto di Lorenzo Cotrozzi sono la classificazione di firme iperspettrali e la stima di parametri morfologici, fisiologici e biochimici da dati spettrali raccolti su piante esposte a diversi scenari ambientali, regimi idrici e nutritivi e in diverse condizioni sanitarie. Verrà così sviluppato un approccio rapido ed efficace che permetterà di diagnosticare precoci stati di stress delle piante e di migliorare le pratiche quotidiane in vivaio, riducendo così anche i costi di gestione e gli impatti ambientali.

Lorenzo Cotrozzi è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa, dove si è laureato con lode in "Progettazione e gestione del verde urbano e del paesaggio" e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2017. Interessato all'interazione pianta-stress abiotici e biotici, con particolare attenzione all'ambiente urbano, lavora prevalentemente allo sviluppo della spettroscopia di vegetazione e del concetto di spectral phenotyping in patologia vegetale, tema approfondito durante le esperienze svolte nel 2015 come visiting scholar presso il Department of Forestry and Wildlife Ecology della University of Wisconsin (Madison, WI USA) e nel 2017-2018 come post-doctoral research associate presso i Departments of Entomology, and Forestry and Natural Resources della Purdue University (West Lafayette, IN, USA).

zakhor2021Si intitola con un verbo ebraico all'imperativo, Zakhor, 'ricorda', l'evento online che il prossimo 27 gennaio unirà l'Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna, in collaborazione con il CISE (Centro Interdipartimentale Studi Ebraici, UNIPI) in occasione del giorno della Memoria. Un'occasione per ricordare ma anche per unirsi in una comunione emotiva e civile contro ogni forma di discriminazione.

Il tema delle iniziative non sarà infatti soltanto la memoria di una delle pagine più infami della nostra storia – l'emanazione delle leggi razziali, la discriminazione, la persecuzione e lo sterminio di ebrei, sinti, omosessuali, disabili – ma anche, e soprattutto, il valore attuale e politico del ricordo, l'impegno, preso congiuntamente dalle tre Università di combattere la discriminazione in qualunque sua forma. Il futuro della memoria, evocato dall'iniziativa, è appunto l'incontro fra il ricordo collettivo del passato e l'assunzione di un nuovo ruolo civile, nella società del presente e del futuro.

Un'intera giornata dedicata alla riflessione sul razzismo e sulla discriminazione. Si aprirà a partire dalle ore 9 con l'elenco dei nomi e dei volti degli studenti e dei docenti espulsi dalle Università a seguito delle leggi razziali, e seguirà poi, sul filo della Storia, vicende personali e nazionali: l'Archivio della Normale presenterà lettere e comunicazioni di alcune delle vittime dei provvedimenti di espulsione (tra loro, Paul Oskar Kristeller e Arnaldo Momigliano) e Ilaria Pavan racconterà, in una lezione pubblica per le scuole e la cittadinanza, le premesse e le conseguenze delle politiche razziste del regime fascista.

Nel pomeriggio, dopo il saluto congiunto dei tre rettori alle ore 16, una grande lettura collettiva, che proverà, tramite le voci di studenti e studentesse, a riannodare molti fili diversi: la persecuzione ai danni degli ebrei, dei sinti e degli omosessuali, in un racconto letterario e storico, che spazierà da grandi della cultura del Novecento (da Vittorini a Grossman, da Levi a Montalcini) a testi contemporanei. Gli Allievi della Scuola Normale e della Scuola Sant'Anna reciteranno i monologhi Numeri e Adler di Annick Emdin e Rukelie di Peppe Millanta. Le letture saranno accompagnate dalle immagini raccolte per la mostra Vite sospese, e ad accompagnare i testi sarà la musica del grande Piero Nissim.

"Si tratta di una conferma del grande impegno profuso dalle tre Università pisane nella creazione di una memoria condivisa e viva: un impegno rinnovato nel 2018, con le iniziative per l'ottantesimo anniversario della emanazione delle leggi razziali (dalle iniziative di UniPi alla mostra Vite sospese, e sempre presente alla collaborazione delle tre istituzioni," ribadiscono i Rettori delle tre Università pisane, Paolo Mancarella, Luigi Ambrosio, Sabina Nuti. Nella regia di questa giornata Elisa Guidi, Francesco Morosi, Giorgio Motisi, Marcello Reggiani e Marco Signori della Scuola Normale Superiore, Michele Emdin, Barbara Henry, Chiara Evangelista della Scuola Sant'Anna, Fabrizio Franceschini del CISE.

Tutti gli eventi saranno disponibili sui canali social e YouTube delle tre Università.

È un giovane ricercatore pisano, Lorenzo Cotrozzi, il vincitore di un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per l’attuazione di un progetto innovativo dal titolo “Rapid and effective hyperspectral assessment of plant health, wellbeing and quality in the nursery”. Le attività si svolgeranno presso il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa in collaborazione con Zelari Piante, azienda leader nel settore, capace di esportare ogni anno un milione di piante in una ventina di paesi. 

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Obiettivi principali del progetto di Lorenzo Cotrozzi sono la classificazione di firme iperspettrali e la stima di parametri morfologici, fisiologici e biochimici da dati spettrali raccolti su piante esposte a diversi scenari ambientali, regimi idrici e nutritivi e in diverse condizioni sanitarie. Verrà così sviluppato un approccio rapido ed efficace che permetterà di diagnosticare precoci stati di stress delle piante e di migliorare le pratiche quotidiane in vivaio, riducendo così anche i costi di gestione e gli impatti ambientali.

Foto Cotrozzi 2 copyLorenzo Cotrozzi è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa, dove si è laureato con lode in “Progettazione e gestione del verde urbano e del paesaggio” e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2017. Interessato all’interazione pianta-stress abiotici e biotici, con particolare attenzione all’ambiente urbano, lavora prevalentemente allo sviluppo della spettroscopia di vegetazione e del concetto di spectral phenotyping in Patologia Vegetale, tema approfondito durante le esperienze svolte nel 2015 come visiting scholar presso il Department of Forestry and Wildlife Ecology della University of Wisconsin (Madison, WI USA) e nel 2017-2018 come post-doctoral research associate presso i Departments of Entomology, and Forestry and Natural Resources della Purdue University (West Lafayette, IN, USA).

Giulio Regeni AmnestyIl Ministero dell'Università e della Ricerca ha istituito cinque premi per tesi di laurea magistrale e di dottorato, intitolati alla memoria di Giulio Regeni, ricercatore italiano rapito e ucciso cinque anni fa in Egitto mentre stava svolgendo attività di studio e ricerca per il suo dottorato. Il bando, emanato dal MUR e gestito dalla CRUI, intende valorizzare la competenza e la qualità di studenti universitari e di giovani ricercatori su temi riguardanti l’attuazione concreta della tutela dei diritti umani negli ambiti economici, sociali e politici.

I premi si configurano come assegnazioni in denaro ai tesisti, su base concorsuale, in un’unica soluzione secondo la seguente ripartizione:
1) Azione 1: tre premi annuali per tesi di laurea magistrale;
2) Azione 2: due premi annuali per tesi di dottorato di ricerca.

Possono essere presentate le tesi discusse tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

I soggetti ammessi alla presentazione delle candidature non sono gli studenti autori delle tesi, bensì, in loro vece, solo ed esclusivamente:
a) Direttori dei Dipartimenti delle università italiane, statali e non statali legalmente riconosciute (inclusi gli Istituti di alta formazione dottorale e le Scuole di studi superiori);
b) Presidi di Scuole o Facoltà universitarie, con funzione di raccordo interdipartimentale delle medesime istituzioni.

Le strutture proponenti dovranno essere afferenti ad una delle seguenti aree CUN: 10, 11, 12, 13, 14.

È possibile presentare domanda di partecipazione on line dal 15 gennaio al 15 marzo.
Per approfondire: https://www.crui.it/giulio-regeni-bando-per-5-premi-istituiti-dal-mur.html

(fonte: Ufficio stampa CRUI)

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