Classifica degli atenei: Pisa si conferma prima in Toscana secondo il QS Ranking
L’Università di Pisa è prima in Toscana e settima in Italia secondo la classifica internazionale degli atenei QS Ranking. Rispetto allo scorso anno, il rapporto 2022 conferma il posizionamento dell’Ateneo pisano a livello regionale e nazionale e lo colloca al 388° su scala mondiale.
A livello globale, solo 1300 università superano la selezione operata dall’agenzia QS ed entrano in graduatoria, e di queste solo 41 sono italiane. La classifica si basa su indicatori che misurano la reputazione delle università, il rapporto docenti-studenti, la produttività scientifica e il livello di internazionalizzazione. Punti di forza di Pisa restano la reputazione accademica (207°) e la qualità della produzione scientifica (321°) dove l’Ateneo scala ben 48 posizioni.
"In un momento così delicato per la ripartenza del Paese, vedere confermato il proprio posizionamento tra le più importanti Università nazionali ed internazionali è una notizia decisamente buona per il nostro Ateneo - ha commentato il Rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella - Il fatto, poi, che i nostri punti di forza siano la reputazione e la qualità della produzione scientifica, dove scaliamo addirittura 48 posizioni, mi pare sia un'importante validazione del percorso intrapreso in questi anni".
Classifica degli atenei: Pisa si conferma prima in Toscana secondo il QS Ranking
L’Università di Pisa è prima in Toscana e settima in Italia secondo la classifica internazionale degli atenei QS Ranking. Rispetto allo scorso anno, il rapporto 2022 conferma il posizionamento dell’Ateneo pisano a livello regionale e nazionale e lo colloca al 388° su scala mondiale.

A livello globale, solo 1300 università superano la selezione operata dall’agenzia QS ed entrano in graduatoria, e di queste solo 41 sono italiane. La classifica si basa su indicatori che misurano la reputazione delle università, il rapporto docenti-studenti, la produttività scientifica e il livello di internazionalizzazione. Punti di forza di Pisa restano la reputazione accademica (207°) e la qualità della produzione scientifica (321°) dove l’Ateneo scala ben 48 posizioni.
"In un momento così delicato per la ripartenza del Paese, vedere confermato il proprio posizionamento tra le più importanti Università nazionali ed internazionali è una notizia decisamente buona per il nostro Ateneo - ha commentato il Rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella - Il fatto, poi, che i nostri punti di forza siano la reputazione e la qualità della produzione scientifica, dove scaliamo addirittura 48 posizioni, mi pare sia un'importante validazione del percorso intrapreso in questi anni".
Allievi e amici ricordano il professor Franco Mosca
Si terrà venerdì 11 giugno dalle ore 16 alle 19, nell’Aula Magna Storica della Sapienza, la commemorazione in ricordo del professor Franco Mosca, Professore Emerito di Chirurgia generale dell’Università di Pisa, a un anno dalla scomparsa, avvenuta in piena pandemia. Saranno allievi e persone care al professore a ricordarlo e a ricordare la poliedricità, determinazione e lucidità con cui perseguiva gli obiettivi, oltre all’attenzione che era solito riservare agli altri.
A causa della capienza ridotta e delle normative anti-covid, l’accesso in presenza sarà garantito solo per gli oratori e per i familiari. Il link dove si potrà seguire l’evento è:https://www.youtube.com/watch?v=oMATk1vviF0
A introdurre la giornata saranno il direttore del dipartimento di Ricerca traslazionale e nuove tecnologie, Aldo Paolicchi, e il Rettore Paolo Maria Mancarella.
L’iniziativa, coordinata dal professor Mauro Ferrari, ordinario di Chirurgia vascolare dell’Università di Pisa e allievo più anziano del professor Mosca, si snoderà attraverso il ricordo delle fasi salienti della sua vita e dei principali obiettivi raggiunti, raccontati da persone che strettamente ne hanno condiviso il cammino, quali medici, infermieri, pazienti, accademici, presidenti, membri e testimonial di associazioni.
Trasferitosi da Biella in giovane età per studiare medicina, Franco Mosca aveva frequentato la Scuola Superiore Sant’Anna e si era laureato con lode. Successivamente si era specializzato in Chirurgia generale, in Urologia e in Chirurgia d’urgenza ed era diventato allievo del professor Mario Selli, raccogliendone poi l’eredità. Nel 1987 aveva assunto la direzione della Patologia chirurgica, rinominata dopo Chirurgia generale e sperimentale e poi Chirurgia generale e trapianti e infine Chirurgia generale 1 universitaria. Nel corso della sua vita professionale era stato tra i primi a capire l’importanza del monitoraggio sub intensivo e intensivo post chirurgico, della diagnostica clinica e aveva implementato programmi di chirurgia vascolare, senologica e oncologica maggiore addominale. Inoltre è stato grazie a lui se oggi a Pisa abbiamo dei centri trapianti di fegato, rene e pancreas, che per numeri e risultati hanno poi assunto enorme rilevanza internazionale. Nell’ultima fase della sua carriera si era interessato sempre più alle innovazioni tecnologiche e aveva istituito "Endocas", centro di eccellenza dell’Università di Pisa dedicato alla formazione e alla ricerca sulle nuove tecnologie in medicina e chirurgia, in un ambiente fortemente integrato tra ingegneri biomedici e clinici. Aveva dedicato le ultime energie all’implementazione di un programma di robotica in chirurgia generale e poi all’organizzazione del Festival Internazionale della Robotica, che ha permesso di accendere i riflettori sulla città di Pisa in tutto il mondo.
Da ricordare, infine, il costante impegno con la "sua" Fondazione Arpa per contribuire con fondi privati a sostenere la ricerca e la formazione in ambito medico, oltre che per aiutare i più bisognosi con interventi anche nelle varie nazioni in via di sviluppo.
Tra gli oratori si segnalano ospiti internazionali quali il professor Fabrizio Michelassi, della Weill Cornell Medicine di New York, e il professor Alfred Cuschieri, Emerito dell’Institute for Medical Science & Technology dell'Università di Dundee, in Scozia. Interverranno inoltre il presidente onorario della Fondazione Arpa, Andrea Bocelli, l’ex commissario tecnico della nazionale di calcio già campione del mondo, Marcello Lippi, e il campione olimpionico e mondiale di scherma, Salvatore Sanzo, entrambi testimonial della Fondazione.
A chiudere la commemorazione sarà il professor Massimo Augello, ex-rettore dell’Università di Pisa e suo caro amico, che ne ricorderà la figura dell’uomo e dell’accademico.
Bando Borsa di Ricerca “Supporto alla realizzazione di pellame metal-free”
L'artista Tomás Saraceno dialoga con il fisico Stavros Katsanevas, direttore di EGO
Mercoledì 9 giugno, alle ore 15, il Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa), la Faculdade de Arquitetura e Urbanismo da Universidade de São Paulo (FAU USP) e l’European Gravitational Observatory (EGO), in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di São Paulo, presentano "Tomás Saraceno. Conurbazioni Nebulose / Conurbações Nefelibatas", un dialogo con Stavros Katsanevas, con la partecipazione di Luciano Migliaccio, Giselle Beiguelman, Lucia Tongiorgi Tomasi, Alessandro Tosi.
Tomás Saraceno, uno dei più importanti e originali protagonisti dell’arte contemporanea, dialoga con il fisico Stavros Katsanevas, direttore di EGO (European Gravitational Observatory), tra arte, scienza e architettura. Partecipano all’incontro Luciano Migliaccio (FAU USP), Giselle Beiguelman (FAU USP), Lucia Tongiorgi Tomasi (Accademia dei Lincei), Alessandro Tosi (Università di Pisa, direttore del Museo della Grafica).
L’evento, secondo appuntamento di "Connessioni. Architetture immaginarie tra passato e futuro/ Conexões. Arquiteturas Imaginárias entre o Passado e o Futuro", ciclo di incontri con grandi artisti del passato e del presente, è organizzato con la collaborazione tecnica del Polo Multimediale dell’Università di Pisa e si può seguire in diretta streaming sul canale YouTube del Sistema Museale di Ateneo e sulle pagine Facebook del Museo della Grafica e di MediaEventi.
Per partecipare, collegarsi al canale YouTube "Sistema Museale di Ateneo": https://youtu.be/JayMgVvEDmA, oppure sulla Pagina Facebook Museo della Grafica o Pagina Facebook MediaEventi.
Pubblicato il Rapporto di Sostenibilità 2020
E’ disponibile on line il Rapporto di Sostenibilità 2020 dell’Università di Pisa. Pubblicato dalla Pisa University Press, il volume è frutto del lavoro della Commissione per la Sostenibilità di Ateneo e racconta l’impegno dell’Ateneo sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Composto da circa 160 pagine ricche di foto e infografiche, il Rapporto si articola in quattro sezioni che descrivono quali impegni l’Ateneo si è assunto negli ultimi 3 anni per contribuire attivamente alla costruzione di un mondo e di una società più sostenibili. “Identità e cifre” illustra l’università e la comunità accademica in tutte le sue componenti; “la nostra agenda per la sostenibilità” spiega come si declina la sostenibilità all’interno dell’Ateneo a livello di risorse, strutture e ricerca; “politiche di benessere e inclusione sociale” descrive tutte le azioni e i servizi di tutela dei diritti e contrasto alle discriminazioni e messi in atto dal personale e dai diversi organi dall’Ateneo; “il nostro impegno per l’ambiente” è dedicato infine alle iniziative intraprese in tema ambientale con in primo piano energia, rifiuti, acqua e mobilità e i relativi consumi.
“Fra i molti punti che emergono da questo rapporto – dice la professoressa Elisa Giuliani che ha curato il volume assieme ad altri membri della Commissione – vorrei sottolineare l’impegno dell’Ateneo sui programmi di scambio con i Paesi a reddito medio-basso e la convergenza dei progetti di ricerca nazionali ed internazionali sugli obiettivi dell’Agenda 2030, con molti progetti di successo su questi temi coordinati da donne”.
Infine, sottolinea Giuliani, “il report mostra alcune delle iniziative in materia ambientale promosse dall’Ateneo su impulso della Commissione, come l’installazione degli erogatori di acqua pubblica nei principali poli didattici, che ci auguriamo sia la prima di una lunga serie di azioni orientate a garantire maggiore benessere, equità e salute nella nostra comunità”.
“La nostra università sta sempre di più adottando comportamenti che siano all’altezza di quanto insegniamo – aggiunge il Rettore Paolo Mancarella - E se la recente nascita del Polo della memoria San Rossore 1938, nel suo essere ad impatto zero, è certamente la più concreta e visibile dimostrazione di questo impegno, è nelle piccole cose di ogni giorno che vogliamo incidere, dalla riduzione dell’uso della plastica a quello delle emissioni di gas serra nell’atmosfera. E’ un processo in divenire e Rapporto di Sostenibilità 2020 è un momento di bilancio che serve a percorrere la strada che ancora manca”.
Rapporto di sostenibilità 2020
Introduzione
Paolo Maria Mancarella, Rettore Università di Pisa
«Per rendere reale la parola “sostenibile” dobbiamo offrire alle comunità le conoscenze e gli strumenti per difendere sé stesse». È in queste parole, pronunciate dall’ambientalista e vincitrice del Goldman Prize 2012 Ikal Angelei, che si può trovare il senso più profondo di ciò che contiene il volume che vi state accingendo a sfogliare.
Un senso che sfugge al titolo “freddo” di questo genere di pubblicazioni, tanto che spesso siamo tentati di archiviarle come frutto di un dovere istituzionale. Non è così o, almeno, non lo è per l’Università di Pisa. Le circa 160 pagine che seguono questa breve introduzione sono, infatti, la fotografia di un impegno concreto che ha preso le mosse da una domanda precisa: cosa può fare un’Università come la nostra per contribuire attivamente alla costruzione di un mondo e di una società migliori?
Una domanda che oggi può sembrare scontata, ma che anni fa non lo era assolutamente e conteneva già in sé un fondamentale cambiamento di paradigma. Quello che porta dal dire - che riesce molto bene a tutti - al fare.
Nascono così le importanti modifiche al nostro Statuto e al nostro Piano Strategico che hanno fatto della cultura della sostenibilità un elemento centrale dell’attività dell’Università di Pisa nei suoi aspetti sociale, economico e ambientale.
Fornire un’educazione di qualità equa e inclusiva, raggiungere l’uguaglianza di genere, promuovere l’innovazione e ridurre le diseguaglianze, rendere le nostre città e le nostre comunità sostenibili. Ma anche contribuire alla lotta contro ogni forma di povertà, sconfiggere la fame, assicurare la salute e il benessere a tutti e favorire lo sviluppo di una cultura della pace che permetta un approccio non violento alla risoluzione dei conflitti. Questi sono solo alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 che l’Università di Pisa persegue attraverso la propria offerta formativa, che già da tempo propone un’ampia gamma di insegnamenti e corsi su questi argomenti e portando avanti una preziosa attività di ricerca sempre più legata ai temi della sostenibilità.
Se educare a questo cambiamento è certamente importante, non è però sufficiente. Occorre anche fare; attivarsi con comportamenti che siano all’altezza di quanto insegnato. E se il Polo della memoria San Rossore 1938, nel suo essere ad impatto 0, è certamente la più concreta e visibile dimostrazione di questo impegno, è nelle piccole cose di ogni giorno che la nostra Università vuole essere il motore di un cambiamento costante, dalla riduzione dell’uso della plastica a quello delle emissioni di gas serra nell’atmosfera.
Si tratta, come capite bene, di un processo in continuo divenire e se tanto è stato fatto, moltissimo resta ancora da realizzare. Ciò non toglie, però, che oggi il nostro Ateneo, tra i primi in Italia ad aver aderito alla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), svolga un ruolo fondamentale per l’affermazione di una vera cultura della sostenibilità che arrivi a permeare profondamente la società, sia a livello di educazione del singolo cittadino che della cultura di impresa.
Quella cultura che oggi si concretizza, tra le altre cose, nella Commissione di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile, costituita ad inizio 2020 e artefice di questa nuova edizione del nostro Rapporto di Sostenibilità, con l’obiettivo di guidare in maniera ancor più organica l’Università in questo cammino, dettando sempre nuovi obiettivi e strategie e misurando i risultati ottenuti.
Questo volume, nel suo mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza del nostro Ateneo, è il racconto di tutto ciò. Un momento di bilancio prima di percorrere la strada che manca.
Borsa di ricerca dal titolo: dal titolo “Generazione di organoidi, sferoidi e tessuti 3D in vitro usando tecniche di bioprinting e la loro coltura, analisi biomolecolare e imaging per applicazioni biomediche”
Aule studio: cambiano le modalità di accesso a partire dal 7 giugno
A partire dal prossimo 7 giugno, le modalità di accesso alle aule studio dell'Università di Pisa verranno modificate per consentire una migliore fruizione delle postazioni disponibili e per evitare alcuni inconvenienti registrati in questi mesi di apertura. Da quella data, infatti, non sarà più necessaria la prenotazione online del posto sulla piattaforma "Agende", ma gli studenti potranno recarsi direttamente nell’aula studio di loro interesse e registrare il loro ingresso tramite un QRcode di identificazione dell’aula.

Successivamente lo studente potrà scegliere uno dei posti disponibili in aula, fino al raggiungimento della capienza massima compatibile con il rispetto delle norme di sicurezza e anticontagio, e segnalare la sua posizione mediante il QRcode disponibile su ogni postazione.
La modifica si è resa necessaria a causa dell’improprio utilizzo massiccio di programmi di prenotazione automatica dei posti (‘bot’) che ha determinato situazioni in cui molto posti nelle aule studio sono rimasti quotidianamente inutilizzati anche se prenotati, rendendo così impossibile ad altri studenti la fruizione di quegli spazi.
Si ritiene in questo modo di garantire una maggiore efficienza nell’uso delle risorse disponibili e di andare incontro alle esigenze degli studenti che più necessitano di questi spazi.
Il professor Giovanni Cioni confermato direttore scientifico dell’IRCCS Fondazione Stella Maris
Il consiglio di amministrazione della Fondazione Stella Maris ha rinnovato l’incarico di Direttore Scientifico dell’IRCCS al professor Giovanni Cioni, ordinario di Neuropsichiatria infantile dell’Università di Pisa. Una decisione che, come sottolinea l’avv. Giuliano Maffei, Presidente della Fondazione Stella Maris, è stata adottata “a conferma della sua bravura e della stima che tutti noi abbiamo nei suoi confronti”. Il professor Giovanni Cioni è Direttore scientifico della Fondazione Stella Maris dal febbraio del 2012.
“Questa scelta - ha dichiarato il Vescovo di San Miniato, Mons. Andrea Migliavacca - mi vede pienamente partecipe e particolarmente contento. Desidero esprimere le mie congratulazioni al professor Giovanni Cioni per la conferma a questo importante incarico e l’augurio a tutta la Fondazione Stella Maris che, grazie alla Direzione scientifica del professor Cioni, possa proseguire con grande competenza e sguardo al futuro. Conosco la professionalità, la preparazione e l’elevato livello scientifico del professor Cioni, per cui la recente nomina è da me fortemente condivisa e motivata. Ritengo che le competenze del Direttore scientifico contribuiranno in modo decisivo al progresso della Stella Maris anche in vista del Nuovo Ospedale. Esprimo la mia gioia per questa nomina, anche con l’opportunità di futuri incontri e rinnovo le mie congratulazioni al professor Giovanni Cioni”.
"La Fondazione Stella Maris rappresenta da molti anni un punto di riferimento per la comunità scientifica e per tutte quelle famiglie che hanno figli con problemi neuropsichiatrici e questo grazie anche all'ottimo lavoro svolto in questi anni dal professor Giovanni Cioni - ha commentato il Rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella - Non posso quindi che accogliere con estrema soddisfazione la notizia della sua conferma come Direttore scientifico della Fondazione che potrà così proseguire, con sicurezza, nel suo percorso di eccellenza e nella sua proficua collaborazione con la nostra Università. Al prof. Cioni le mie congratulazioni e un augurio di buon lavoro”.
“In questi anni, sotto la sua direzione scientifica - ha proseguito il Presidente, avv. Giuliano Maffei -, la Fondazione ha conseguito importanti risultati a livello nazionale ed internazionale, consolidandone il ruolo di centro di eccellenza di riferimento della Neuropsichiatria dell’età evolutiva”. Nemmeno l’emergenza pandemica ha rallentato i progressi che la Fondazione Stella Maris ottiene nell’ambito scientifico. “Con il professore siamo consapevoli che questi risultati importanti - prosegue il Presidente - si possono conseguire solo con la passione e l’entusiasmo del gioco di squadra, ossia di un collettivo che riesce sempre a riorganizzarsi prontamente ogni qualvolta emergano difficoltà. Le nuove sfide richiedono a tutti noi intelligenza, voglia di fare e, soprattutto, un grande cuore che appartiene solo a coloro che percepiscono di essere in missione alla Stella Maris per qualcosa di importante, sicuramente per la salute e la qualità della vita dei nostri bambini, dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Questa consapevolezza farà sempre la differenza perché porta con se’ il senso della vita. Grazie di cuore Professor Cioni”.
Il profilo
Il professor Giovanni Cioni ha conseguito la laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Firenze e le specializzazioni in Neuropsichiatria infantile ed in Medicina Fisica e Riabilitazione presso l’Università di Pisa. Dal 1984 al 1986 è stato visiting researcher in Neurologia dello sviluppo presso l’Università di Groningen (Olanda) con il professor Heinz Prechtl, ed ha poi completato la sua formazione in neurologia infantile e riabilitazione svolgendo stage in molti centri in Europa. Dal 2005 è professore ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l‘Università di Pisa.
I suoi principali interessi di ricerca sono la plasticità precoce del cervello, in relazione ai disturbi dello sviluppo neurologico e all’intervento precoce. I suoi studi hanno consentito la messa a punto di tecniche cliniche e strumentali di esplorazione del sistema nervoso del bambino, specie piccolissimo, che sono state pubblicate dalle principali riviste scientifiche dell’area (Lancet, JAMA, Pediatrics ed Altre), riconosciute ed applicate a livello internazionale.
È stato coordinatore di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali ottenuti su base competitiva, finanziati dall’Unione Europea, dal Ministero della Salute, da moltissimi Enti pubblici e privati.
Ha svolto funzioni esecutive presso numerose organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali, tra le quali l’European Academy of Childhood Disability di cui è stato presidente per molti anni e per la quale ha organizzato il Congresso internazionale 2021 appena concluso, con la prima giornata interamente dedicata alle gravissime conseguenze per la salute neurologica e psichica del bambino e dell’adolescente dovute alla pandemia ed al lockdown. Inoltre è membro dei comitati di redazione di molte riviste scientifiche internazionali, ed è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche internazionali su riviste di elevata indicizzazione. E’ attualmente membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa.
Ha ricevuto nella sua carriera numeri premi scientifici, nazionali e internazionali, tra i quali l’Annual Award of Pediatrics dell’Università of Turku (Finlandia); l’Heinz Prechtl Award for Developmental Neurology dell’Università di Graz (Austria); il Danish Society for Cerebral Palsy Award; il Castang Award for Developmental Disabilities; il Karel and Berta Bobath International Award e l’Ordine del Cherubino dell’Università di Pisa.
L’IRCCS Fondazione Stella Maris è uno dei 52 IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Italiani, ospedali di ricerca direttamente controllati dal Ministero della Salute e dedicati ognuno ad uno o più ambiti della salute, per la Stella Maris alla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza, unico in Italia. Il Ministero ha recentemente confermato con suo decreto dell’aprile 2020 la natura scientifica dell’Ente.

Il progetto per la nuova sede dell'ospedale a Cisanello.
L’attività di ricerca viene condotta attraverso oltre 90 ricercatori, medici, biologi, fisici, psicologhi e di altre professioni, che operano in 10 laboratori (tra i principali quelli di medicina molecolare e di neuroimaging di risonanza magnetica), in larga parte impegnati anche nella clinica della diagnosi e nella terapia dei disturbi neurologici e psichiatrici. I suoi ricercatori negli ultimi 3 anni hanno prodotto oltre 400 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate, per oltre 1500 punti di Impact Factor, e vinto numeri progetti, finanziati dal Ministero della Salute, dall’Unione Europea, da Telethon, da altri Enti, Fondazioni, pubblici e privati. Ha rapporti convenzionali con le altre Istituzioni che fanno di Pisa una delle massime sedi per la ricerca biomedica, tra le quali l’Università di Pisa (con la quale è stata di recente rinnovata la convenzione per la stretta collaborazione per la ricerca e la didattica, che esiste da 70 anni), la Scuola Superiore Sant’Anna, il CNR, l’AOUP Pisa per l’assistenza). Nel triennio ha stabilito più di 100 accordi di ricerca con Università e Centri di 24 paesi europei ed internazionali. Partecipa attivamente alla Rete Italiana di ricerca Neurologica (RIN), Pediatrica (IDEA) e degli ospedali per la sperimentazione e trial in Pediatria (INCIPIT).
Sul piano assistenziale ricovera ogni anno per brevi ospedalizzazioni oltre 4000 bambini ed adolescenti provenienti da tutta Italia, e effettua decine di migliaia di prestazioni ambulatoriali, per tutti i più gravi e complessi disturbi neurologici e psichiatrici dell’età evolutiva.
Dal marzo 2020 è impegnata anche sul fronte dei gravi disturbi, specie della vita mentale, causati nei bambini e negli adolescenti dalla pandemia ma soprattutto dal lockdown e le gravi turbative da essi causati nei soggetti più fragili, con importante contributi sia nell’assistenza che nella ricerca.
Tra i principali impegni e le sfide per la Stella Maris nei prossimi anni vi è l’avvio, ormai imminente (con l’approvazione in questi giorni del progetto da parte del Comune) degli appalti e subito dei lavori per la nuova sede di Cisanello (accanto al Policlinico dell’AOUP), che sarà un ospedale sicuro, sostenibile e di grande innovazione tecnologia e digitale (“smart hospital”), l’incremento dell’attività di ricerca, specie a livello internazionale, e la partecipazione allo sforzo di tutto il paese per la ripresa e la resilienza, nel settore cruciale della salute dei bambini, in collaborazione con la rete della medicina territoriale del settore.
(Fonte Ufficio stampa IRCCS Fondazione Stella Maris).
