L’Università di Pisa al top in dodici discipline
Per il "QS World University Rankings by Subject" è ancora la Fisica la disciplina in cui l'Università di Pisa eccelle: secondo l'agenzia che dal 2004 valuta i migliori atenei del mondo e che da tre anni prende in esame i singoli ambiti disciplinari, Pisa è 42° nel mondo nel settore della "Fisica e Astronomia", risultando al primo posto tra le università italiane. L'indagine 2013 ha preso in esame 2.858 università in totale, inserendo nei ranking 678 istituzioni.
Ma non solo: Pisa ottiene un'ottima classificazione in altre 11 discipline, piazzandosi tra il 100° e 150° posto al mondo in Lingue moderne, Storia, Computer Science e Matematica e occupando tra la 150° e il 200° posizione nei settori della Chimica, dell'Ingegneria meccanica, dell'Ingegneria elettrica, della Medicina, della Farmacia, della Giurisprudenza e della Statistica.
La valutazione dei QS Rankings si basa principalmente su qualità della ricerca, indici di occupabilità dei laureati, numero di citazioni e impegno a favore dell'internazionalizzazione e conferma l'eccellenza dell'Università di Pisa nei diversi settori. Oltre a ribadire la riconosciuta tradizione dell'Ateneo nelle discipline scientifiche, i "rankings by subject" testimoniano infatti la qualità accademica di Pisa anche nel settore umanistico e nelle discipline giuridiche, delle scienze sociali ed economiche.
Ne hanno parlato:
Corriere Fiorentino
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
InToscana.it
TirrenoPisa.it
NazionePisa.it
PisaToday.it
PisaInforma.it
Controcampus.it
OgniSette.it
PianetaUniversitario.com
Il primo Bilancio Sociale dell'Università di Pisa
Quasi trecento pagine e sei sezioni per rappresentare a tutto tondo i molteplici aspetti della vita dell'Ateneo, dall'organizzazione alla situazione finanziaria e patrimoniale, dall'offerta didattica alle attività di ricerca, dall'internazionalizzazione ai rapporti con il territorio e all'ambiente. Sono questi alcuni "numeri" del primo Bilancio Sociale dell'Università di Pisa, frutto di un lavoro durato 18 mesi che, per estensione e profondità d'indagine, ha pochissimi eguali nel panorama universitario italiano.
Il volume, edito dalla Pisa University Press, è stato presentato martedì 14 maggio 2013, dal rettore Massimo Augello e dal prorettore per le Politiche di bilancio, Ada Carlesi, che ne ha curato il progetto. Con loro sono intervenuti anche il prorettore per i Rapporti con il territorio, Maria Antonella Galanti, e il sindaco Marco Filippeschi.
Il Bilancio Sociale è un documento fondamentale per comprendere all'interno e far conoscere all'esterno la complessa realtà di un Ateneo che ha più di 50.000 studenti, circa 1.600 docenti e quasi altrettante unità di personale amministrativo, tecnico e bibliotecario. Esso mira, in particolare, a promuovere e valorizzare il dialogo con gli stakeholder di riferimento, ma altri obiettivi importanti, quali l'ottenimento di input di valutazione dell'attività svolta e l'evidenziazione dei punti di forza e di debolezza, lo rendono un valido supporto per i processi decisionali e di verifica delle linee strategiche di sviluppo, un mezzo a sostegno della cultura della valutazione e del miglioramento delle performance dell'istituzione.
"Il primo Bilancio Sociale dell'Università di Pisa - ha sintetizzato la professoressa Carlesi - non ha solo una funzione informativa rispetto a tutti i nostri pubblici di riferimento. Per la sua realizzazione, infatti, è stata coinvolta l'intera comunità accademica, oltre alle imprese, gli enti e le istituzioni che hanno rapporti con l'Ateneo, raggiungendo livelli di partecipazione - in complesso circa 20.000 risposte - che testimoniano come vi sia stata piena condivisione dell'iniziativa sia negli ambienti universitari che nel contesto territoriale nel quale l'ateneo opera".
"Il testo - ha concluso il rettore - sottolinea innanzitutto la reputazione prestigiosa di cui gode la nostra Università, per l'ottimo livello raggiunto in tutte le sue funzioni istituzionali, per la spiccata vocazione per la ricerca e per l'elevata qualificazione dei suoi docenti. I risultati dell'indagine permettono di individuare tre caratteristiche del nostro Ateneo, che rappresentano altrettanti obiettivi delle politiche di governo seguite in quest'ultimo periodo: solidità, apertura e dinamismo. La lettura del Bilancio Sociale fa quindi emergere un quadro con molte luci e qualche ombra: è proprio su queste ultime che nei prossimi mesi vogliamo concentrare, in modo primario, i nostri sforzi".
Scarica il testo completo del Bilancio Sociale (file pdf 10 MB)
Ne hanno parlato:
Corriere Fiorentino
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
TiirenoPisa.it
PisaToday.it
PisaInforma.it
GoNews.it
Il Bilancio Sociale dell'Università di Pisa -2013
Il Bilancio Sociale dell'Università di Pisa, frutto di un lavoro durato 18 mesi, rappresenta a tutto tondo i molteplici aspetti della vita dell'Ateneo, dall'organizzazione alla situazione finanziaria e patrimoniale, dall'offerta didattica alle attività di ricerca, dall'internazionalizzazione ai rapporti con il territorio e all'ambiente.
È un documento fondamentale per comprendere e far conoscere la complessa realtà di un Ateneo che ha più di 50.000 studenti, circa 1.600 docenti e quasi altrettante unità di personale amministrativo, tecnico e bibliotecario.
Mira, in particolare, a promuovere e valorizzare il dialogo con gli stakeholder di riferimento, ma è anche un valido supporto per i processi decisionali e di verifica delle linee strategiche di sviluppo.
"Il primo Bilancio Sociale dell'Università di Pisa - afferma professoressa Carlesi, Prorettore per le politiche di bilancio - non ha solo una funzione informativa rispetto a tutti i nostri pubblici di riferimento. Per la sua realizzazione, infatti, sono stati coinvolti, oltre all'intera comunità accademica, le imprese, gli enti e le istituzioni che hanno rapporti con l'Ateneo, raggiungendo livelli di partecipazione - in complesso circa 20.000 risposte - che testimoniano come vi sia stata piena condivisione dell'iniziativa sia negli ambienti universitari che nel contesto territoriale nel quale l'ateneo opera".
Scarica il testo completo del Bilancio Sociale (file pdf 10 MB)
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Il 5x1000 per i progetti scelti da voi
"Il 5xmille per progetti scelti da voi" è lo slogan scelto dall'Università di Pisa per la campagna per il 5x 1000 del 2013. Per la prima volta quest'anno l'Ateneo ha infatti condotto un sondaggio per decidere la destinazione dei fondi. Gli ambiti preferiti dagli intervistati sono stati due: potenziare i servizi per gli studenti disabili e sostenere la ricerca su alimentazione e salute. L'Università di Pisa quindi ha scelto di finanziare dei progetti in questi settori e nei prossimi mesi renderà pubblici i risultati raggiunti.
Il sondaggio è stato realizzato tra marzo e aprile 2013 dall'Osservatorio Statistico di Ateneo coordinato dalla professoressa Monica Pratesi. L'indagine è stata realizzata su un campione casuale semplice di 600 tra cittadini, personale, studenti e laureati dell'Ateneo. Le interviste telefoniche sono state realizzate nel laboratorio CATI (Computer Assisted Telephone Interwieving) dell'Università da 10 studenti part-time che hanno prima seguito un breve corso di formazione.
Per destinare il proprio 5x1000 all'Università di Pisa il codice fiscale è: 80003670504
«Perché ci serve la ricerca»
Si sono concluse con un grande successo di pubblico le due giornate dell’Open Day della Ricerca promosse dall’Università di Pisa in collaborazione con i “Dialoghi dell’Espresso”. La due giorni pisana ha avuto come protagonisti tanti ospiti, tra cui Piergiorgio Odifreddi, Margherita Hack, Renato Soru, Guido Tonelli, Francesco Carofiglio e Marco Malvaldi che si sono confrontati in dibattiti e incontri su ricerca, società ed esperienze di vita.
E poi tanti stand dove si sono potuti toccare con mano i progetti di ricerca dell’Università di Pisa.
Qui di seguito pubblichiamo l’articolo di Mauro Munafò dell’Espresso che ha raccontato le due giornate all’Università di Pisa.
Guarda la galleria fotografica sulla pagina Facebook dell'Università di Pisa
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PERCHÈ CI SERVE LA RICERCA
a cura di Mauro Munafò
Due giorni per parlare di ricerca in tutti i suoi aspetti: dall'importanza di una divulgazione corretta, fino i benefici per la crescita economica, passando per i tagli che ne mettono a rischio la sopravvivenza e i risultati. La quinta tappa dei Dialoghi dell'Espresso ha animato gli Open Day organizzati dall'Università di Pisa, alimentando il dibattito tra scrittori, giornalisti, ricercatori e scienziati: da Piergiorgio Odifreddi a Margherita Hack, da Renato Soru a Francesco Carofiglio.
Mercoledì 8 maggio, in occasione dell'incontro "Racconti di ricerca", il giornalista dell'Espresso Alessandro Gilioli e gli scrittori Francesco Carofiglio e Marco Malvaldi hanno approfondito con un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa l'importanza di una corretta comunicazione, anche nel settore scientifico. "C'è una difficoltà oggettiva nel comunicare la scienza, però è sormontabile", ha spiegato Marco Malvaldi, scrittore con un passato nella ricerca, "Spesso chi lavora in questo settore tende a essere così preciso da risultare anestetico e far addormentare chi ascolta. Invece non bisogna dimenticare quanto è importante emozionare il pubblico, perché tutti ricordano meglio le cose se collegate a emozioni inaspettate". Il potenziale rivoluzionario dell'Università e le similitudini con la Rete sono invece stati il cuore dell'intervento di Alessandro Gilioli. "L'università e internet hanno in comune un aspetto importante", ha spiegato il giornalista, "creano innovazione perché fanno incontrare le persone che insieme mettono in discussione le ortodossie e questo crea un potenziale pericolo per l'establishment. Non deve stupire che la rete e l'Università facciano paura e vengano attaccate: la prima quando viene descritta dai media solo come luogo di truffe o pedofili, la seconda attraverso i tagli ai finanziamenti.
La giornata di giovedì 9 maggio ha visto invece a confronto Piergiorgio Odifreddi, Margherita Hack, Renato Soru e Guido Tonelli, coordinati dalla giornalista dell'Espresso Daniela Minerva. Il dibattito è stato introdotto dal video dell'intervento, polemico e ispirato, del professore Giuseppe De Nicolao dell'università di Pavia, che ha smontato tutti i luoghi comuni sugli sprechi e l'inutilità dell'investire nella ricerca in Italia (qui il video) spesso diffusi da media e politica.
"Io credo che le nostre università siano migliori di quelle di tanti altri Paesi e che l'immaginazione degli italiani sia una grande risorsa per la ricerca", ha aggiunto l'astrofisica Margherita Hack, intervenuta in videoconferenza da Trieste. "Tuttavia penso si dovrebbe togliere il valore legale alla laurea, perché le nostre università sono affollate di gente che vuole solo il pezzo di carta e ci mette anche dieci anni, mentre dovrebbe esserci un rapporto più stretto tra docenti e discenti".
"Senza le più avanzate idee della fisica del '900 gli oggetti che oggi usiamo non funzionerebbero, ma questo è come se nessuno lo sapesse", provoca Guido Tonelli, fisico tra i responsabili della scoperta del bosone di Higgs, "Si crede che la tecnologia si trovi in un bosco, ma parte tutto dalla ricerca e da quelle domande che, mi permetto di dire, rasentano il filosofico. Dobbiamo rovesciare il paradigma per cui siamo noi ricercatori ad aver bisogno di altri: è la società che ha bisogno di noi. E l'Italia produce ancora oggi alcuni dei migliori scienziati al mondo".
Ha portato invece la sua esperienza di imprenditore Renato Soru, fondatore di Tiscali che impiega circa mille persone in Sardegna. "Un Paese non può vivere solo di turismo, a meno che non veda nei suoi figli solo cuochi e camerieri. Serve un'industria che impieghi le persone dodici mesi l'anno, non due mesi. In Italia non produciamo antenne, cellulari, nulla di elettronico, Siamo solo consumatori passivi, ma negli ultimi vent'anni tutte le innovazioni del web non hanno portato un posto di lavoro in Italia. Noi stiamo cercando di fare qualcosa in questo senso, trovare una via italiana al web, anche lavorando insieme alle università".
Piergiorgio Odifreddi, matematico, è ritornato sul tema delle differenze tra il nostro sistema universitario e quello degli altri paesi, criticando chi sostiene non siano necessari dei forti cambiamenti. "Se una persona insegna negli Stati Uniti non ha problemi a passare dalla costa Est alla costa Ovest se gli fanno un'offerta. Provate a farlo in Italia. Dobbiamo fare politiche universitarie non solo a livello regionale e nazionale ma anche europeo. Non c'è una sufficiente circolazione di professori: abbiamo l'Euro, ma ci manca il 'pa', il paese che va oltre la moneta". Il matematico si è poi concentrato sull'importanza di credere nella ricerca nel lungo periodo, anche quando sembra non porti a immediati benefici. "La matematica a volte chiede secoli per evolvere. Lo studio di Apollonio sulle sezioni coniche, che risale all'antica Grecia, ha acquisito importanza solo con Keplero quasi duemila anni dopo e anche la teoria dei numeri solo anni dopo è stata applicata alla crittografia".
Leggi l'articolo sul sito de l'Espresso.
L’edizione 2013 del PhD plus arriva al traguardo
Il PhD plus, il programma di Ateneo dedicato allo sviluppo dello spirito imprenditoriale, alla valorizzazione dei risultati della ricerca e alla creazione di impresa, giunge alla fase conclusiva. Il programma è partito il 12 marzo con un'attività seminariale dedicata a temi quali la brevettazione, la creazione di impresa, la valorizzazione delle idee scientifiche e la gestione dell'innovazione ed è stato arricchito con un'attività di coaching individuale e di gruppo a cui hanno partecipato gruppi selezionati di allievi che hanno potuto seguire anche alcune lezioni del Master in Business Administration, dedicate appunto all'imprenditorialità.
I progetti di impresa maturati dagli allievi, non solo dottorandi e dottori di ricerca ma anche laureandi e neolaureati dell'Università di Pisa, saranno presentati a investitori e rappresentanti dei Poli di innovazione della Toscana venerdì 10 maggio a partire dalle 14.30 nell'Aula Gerace del Dipartimento di Informatica. Gli allievi del PhD plus terranno i loro "pitch" - termine con cui comunemente si indica in ambito anglosassone la presentazione sintetica della propria idea di impresa - davanti a soggetti potenzialmente interessati a investire sui progetti.
Gli allievi del PhD plus hanno inoltre sperimentato una modalità di fare rete del tutto inedita in Italia. Durante le settimane del corso hanno organizzato diversi "pitch" in locali pubblici della città per parlare di impresa e di business in un ambiente informale che facilitasse lo sviluppo delle relazioni interpersonali e la condivisione delle idee. Giovedì 9 maggio al Lumiere (Vicolo del Tidi 6) si svolgerà un pitch inserito all'interno dell'iniziativa "Startup Revolutionary Road Tour" promossa da Barcamper dal titolo: "Entrepreneurial Spirit: arte, scienza e design", un evento che coniugherà la creazione di impresa con l'arte e l'intrattenimento. Dalle 19.00 alle 22.00 tre imprenditori locali Flowerssori, City4u e BioBeats racconteranno la loro esperienza di start-upper. Ospiti della serata saranno Gabriele Castellani, Evangelist Manager di Microsoft, Frangino Lucarini, Business Development & Marketing Manager di Nokia, Gianluca Dettori, Partner dPixel.
Info su www.thepitch.it. Iscrizioni su http://thepitchnetwork.eventbrite.it/
Firmata una convenzione di ricerca con Tiscali
Sviluppare attività di ricerca in settori di interesse comune, valorizzando le risorse formative e didattiche di cui l'Ateneo pisano dispone. È questo lo scopo della convenzione triennale firmata da Università di Pisa e Tiscali, che è stata presentata giovedì 9 maggio dal rettore Massimo Augello e dal fondatore di Tiscali Renato Soru, intervenuto all'Open Day della Ricerca promosso dall'Ateneo. "Per far fronte ai nuovi scenari economico-sociali, l'Università di Pisa sta promuovendo un crescente collegamento con il mondo del lavoro e della produzione – ha dichiarato Massimo Augello - La sinergia con Tiscali è una risorsa importante per i nostri studenti e ricercatori che, grazie a questa convenzione, potranno fare esperienza in una delle più affermate realtà italiane del mondo delle telecomunicazioni".
"Sono fermamente convinto che la ricerca e la conoscenza siano le più importanti chiavi di sviluppo per il nostro Paese - ha dichiarato Renato Soru, presidente e amministratore delegato Tiscali - Sono onorato di firmare questo accordo con l'Università di Pisa che rafforza la capacita di innovazione e di qualità dei contenuti di istella quale piattaforma al servizio del sapere italiano".
Nell'ottica di favorire la "circolarità" della conoscenza e la formazione a distanza, Tiscali metterà a disposizione dell'Università di Pisa alcuni suoi strumenti tecnologici di recente sviluppo. In particolare le attività di collaborazione si concentreranno, almeno inizialmente, su due progetti: il primo è finalizzato alla realizzazione di un repository per facilitare la diffusione e l'accesso a risorse digitali disponibili presso l'Università di Pisa - tesi di laurea, tesi di dottorato, appunti e dispense dei docenti - mediante il motore di ricerca istella recentemente lanciato da Tiscali. Con il secondo si intende realizzare un repository di risorse video, legate a eventi o lezioni o seminari che si svolgono presso l'Università di Pisa, per facilitarne la diffusione e l'accesso mediante la tecnologia Streamago di Tiscali.
Inoltre saranno promosse attività di ricerca e formazione nell'ambito dei settori Ricerca&Sviluppo di Tiscali, quali i motori di ricerca, le tecnologie HPC, il computational advertising, l'information retrieval. La convenzione prevede l'attivazione di specifici contratti di ricerca, borse di dottorato e di studio.
Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
La Nuova Sardegna
PisaToday.it
PisaInforma.it
NazionePisa.it
Agi.it
GoNews.it
Cineforum "Lo Hobbit"
Giovedì 9 Maggio alle ore 21.00 presso l'aula Magna del Polo Carmignani l'associazione studentesca Ateneo Lista Aperta propone un cineforum con la proiezione del film "Lo Hobbit"
Per info e prenotazioni:
Indirizzo e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: Ateneo Studenti - Lista Aperta Pisa
Barcamper in tour alla ricerca di progetti d'impresa
"Startup Revolutionary Road Barcamper Tour 2013" farà tappa a Pisa dall'8 al 10 maggio con workshop e laboratori in coincidenza con gli Open Day della Ricerca dell'Università di Pisa.
L'obiettivo del tour è di individuare, formare e lanciare idee di impresa originali provenienti dal territorio italiano, attraverso un percorso selettivo che intende fornire ai partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali e incontri di divulgazione della cultura di innovazione.
"Startup Revolutionary Road" è un'iniziativa, promossa da Microsoft e Fondazione Cariplo, che nasce con la volontà di offrire concrete opportunità di formazione tecnica e di business per consentire a centinaia di giovani italiani di creare più agevolmente la propria Startup. Microsoft e Fondazione Cariplo hanno individuato nell'associazione non profit TechGarage il soggetto ideale per sviluppare un percorso di selezione, formazione e promozione per le Startup affidandosi alla metodologia "Barcamper".
Barcamper farà dunque tappa a Pisa, nell'Area Pontecorvo, per tre giorni. L'8 maggio dalle 14.00 alle 19.00 nell'Aula PS4 dell'Edificio E (Area Pontecorvo) ci sarà un laboratorio tenuto da Microsoft per sviluppare App per Windows 8. Il laboratorio, che prevede un numero massimo di 30 partecipanti, è gratuito e occorre iscriversi tramite il sito www.barcamper.it/book.
Il 9 maggio dalle 19.00 alle 22.00 è in programma al Lumiere in vicolo del Tidi 6 il pitch "Entrepreneurial Spirit: arte, scienza e design": tre imprenditori locali - Flowerssori, City4u e BioBeats - racconteranno la loro esperienza nel lancio delle loro aziende. Insieme a loro anche altri ospiti: Gabriele Castellani, Evangelist Manager di Microsoft, Frangino Lucarini, Business Development & Marketing Manager di Nokia, Gianluca Dettori, Partner dPixel. Per info e iscrizioni: www.thepitch.it e http://thepitchnetwork.eventbrite.it/.
Il 10 maggio appuntamento con il BARCAMPER SCOUTING che dalle 10.00 alle 18.00, davanti all'edificio E del Polo Fibonacci ascolterà i progetti che si sono registrati sul sito, con la collaborazione di Dpixel.
