Scoperto in Perù il più antico antenato delle balene
Dal deserto costiero del Perù, già noto per aver restituito fossili straordinari come quello del Leviatano, affiorano i resti della più antica balena fino ad oggi ritrovata: all’interno di rocce più antiche di 36 milioni di anni, è stato rinvenuto lo scheletro di un misticeto che aiuterà a far luce sull’origine e sull’evoluzione degli antenati delle balene e delle balenottere. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricerca internazionale di paleontologi e geologi delle università di Pisa e di Camerino e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lima ed è stata pubblicata sulla rivista internazionale Current Biology (DOI: 10.1016/j.cub.2017.04.026).

Ricostruzione artistica di Mystacodon selenesis (disegno di Alberto Gennari).
“Quella che abbiamo trovato è una balena molto diversa da quelle che nuotano nei nostri mari - afferma Giovanni Bianucci, paleontologo del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa che ha partecipato allo scavo e allo studio del fossile - che conserva caratteri primitivi, come la presenza delle zampe posteriori, seppure estremamente ridotte (è stato trovato il bacino molto piccolo), e denti robusti che le sono valsi il nome di “Mystacodon”, che sta a significare “misticeto con i denti”. Il nome della specie “selenensis” evoca invece Selene, la dea della Luna, in riferimento a Media Luna, la località in cui è stato scoperto il fossile. Inoltre questa balena, come la maggior parte di quelle vissute nel passato, era molto più piccola di quelle di oggi: solo 4 metri, pochi se confrontati con gli oltre 30 raggiunti dalla balenottera azzurra. Dallo studio del suo scheletro siamo arrivati alla conclusione che Mystacodon selenensis probabilmente si nutriva su fondali sabbiosi aspirando piccole prede. Questo tipo di alimentazione è supportato dalla peculiare usura dei denti dovuta all’accidentale ingestione di sabbia durante la cattura delle prede. Anche la pinna pettorale mostra una particolare mobilità utile a dirigere e bilanciare il corpo quando l’animale si spostava in prossimità del fondo”.

Foto di gruppo dopo lo scavo di Mystacodon selenesis a Media Luna, nel deserto costiero del Perù. Da sinistra: Eusebio Diaz, Rodolfo Salas-Gismondi, Walter Aguirre, Mario Urbina, Giovanni Bianucci, Rafael Varas-Malca, Christian de Muizon e Manuel Marinez-Cáceres (il cranio è in primo piano, fasciato con il gesso). (Foto O. Lambert)
Per capire l’importanza di questo ritrovamento bisogna risalire all’origine dei due grandi gruppi ancora viventi di cetacei: gli odontoceti (delfini, orche e capodogli) e i misticeti (balene e balenottere). Gli odontoceti hanno sviluppato un biosonar che permette loro di individuare le prede, come pesci e calamari, anche con poca luce, mentre i misticeti hanno sostituito i denti con i fanoni per filtrare piccoli organismi nella massa d’acqua o nei fondali sabbiosi. Queste due importanti ‘innovazioni’ hanno permesso ai cetacei di diversificarsi e di colonizzare tutti gli ambienti marini. Ma in quale preciso momento della storia evolutiva dei cetacei abbiano avuto origine questi due grandi gruppi è ancora un mistero: gli studi genetici condotti sui cetacei attuali suggeriscono che questo importante evento si sia verificato intorno a 40 milioni di anni fa, ma i reperti fossili in rocce di età simile sono molto rari e, di fatto, il più antico odontoceto fossile conosciuto ha ‘solo’ 29 milioni di anni mentre il più antico misticeto aveva, fino ad oggi, ‘solo’ 34 milioni di anni. Pertanto Mystacodon selenesis, con i suoi 36 milioni di anni e con caratteri ancora primitivi, come la presenza di denti e di zampe posteriori, rappresenta un importante tassello che va a colmare un vuoto nella conoscenza di questo importante gruppo di mammiferi marini.

Scavo dello scheletro fossile di Mystacodon selenesis a Media Luna, nel deserto costiero del Perù (foto G. Bianucci).
“Uno degli aspetti cruciali di questa ricerca – spiega Claudio Di Celma, geologo della Scuola di scienze e tecnologie dell’Università di Camerino che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile – è stato quello di fornire un’età più precisa possibile del reperto. Per questo motivo sono stati raccolti numerosi campioni di roccia nei diversi strati affioranti, compreso quello che conteneva lo scheletro della balena. In questi campioni sono stati trovati dei microfossili che hanno permesso al collega Etienne Steurbaut di datare a 36 milioni di anni fa i resti del cetaceo”.
“Questa ricerca come altre che stiamo portando avanti da oltre 10 anni, tutte in collaborazione con diverse istituzioni straniere – conclude Giovanni Bianucci – conferma la straordinaria importanza del deserto costiero del Perù per i suoi eccezionali fossili. Si tratta di un giacimento unico a livello mondiale che documenta in dettaglio 40 milioni di anni di evoluzione dei vertebrati marini”.
Media Luna, la località del deserto costiero del Perù dove è stato trovato lo scheletro fossile di Mystacodon selenesis (foto G. Bianucci).
Ne hanno parlato:
National geographic
Focus
Corriere.it
Tirreno
gonews.it
ADNkronos
PisaToday.it
InToscana.it
Scienze Notizie
Nazione Pisa
‘Staff training week’ at the University of Pisa for Erasmus+ in Europe and beyond
They are guests of the University of Pisa for a week, and they will be able to become familiar with various structures of the university and visit the city. They are participants in one of the staff training week organized in the framework of the International Credit Mobility KA 107, a programme which can be defined “Erasmus outside Europe” or, better, outside the European Union and the other countries normally admitted to Erasmus+: one of our guests comes from Serbia. The programme allows academic staff, professors and technical-administrative personnel, as well as university students enrolled in institutions of higher education in ‘partner countries’ to participate in mobility to European institutions, and vice versa.
In the photo above; the international mobility participants being welcomed to the Rectorate by professor Lisandro Benedetti Cecchi, Pro-Rector for European and International Research, by professor Katherine Isaacs and by the staff of the European Programmes Office.
International Credit Mobility KA 107 is one of the important new action lines introduced by the Erasmus+ Programme; and in this respect the University of Pisa is one of the pioneers in Italy. Thanks to the ICM initiative individual mobility is now possible with non-EU countries in the Balkans, and with non-European countries from Southeast Asia, to Central Asia, to China, the Near East and North Africa. The participants in the staff training week are Thanyaxay Kankong (Savannakhet University – Lao), Guo Guannan (Guangxi University - China), Janara Baitugolova (Naryn State University - Kyrgyzstan), Bolortuya Myagmarsuren (MUST - Mongolia), Zahra Ait Malek e Asma El Hachadi (Université Cadi Ayyad, Marrakech - Morocco).
This week teaching staff are also visiting the University of Pisa thanks to the KA 107 framework: professors Biljana Šimunović Bešlin (University of Novi Sad - Serbia) and Bayarsaikhan Dashdondog (NUM - Mongolia) are teaching in the Department of Civilizations and Forms of Knowledge; and Lai Thi Ngoc (Vietnam National University of Agriculture), Rustam Daniyarov (Tashkent Pediatric Medical Institute - Uzbekistan), Shaimaa Sahmoud (Suez Canal University, Egypt) and Doaa Ghareeb (Alexandria University, Egypt), are carrying out research in various university laboratories.
Interest in mobility to these countries is growing among University of Pisa staff too. Teachers, researchers, administrative staff and doctoral students who are interested in participating can consult this page or write to: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
The countries with which the University of Pisa has already opened the new opportunities for mobility are Cambodia, China, Lao, Mongolia, Vietnam, Kazakstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Egypt, Israel, Morocco and Serbia.
Gli studenti vincitori della tappa toscana dei Giochi della Chimica
E’ arrivata alla conclusione la tappa toscana dei Giochi della Chimica, una manifestazione che da quest’anno vede la partecipazione attiva del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa, con la presidente della Società chimica italiana Toscana, professoressa Maria Rosaria Tinè, e la delegata dei giochi per la Toscana, professoressa Valentina Domenici.
Alla finale hanno partecipato 365 studenti provenienti da una da una cinquantina di scuole superiori di tutta la regione e la premiazione dei vincitori avverrà sabato 13 maggio all’Istituto “Bernardino Lotti” di Massa Marittima. La cerimonia sarà introdotta una conferenza divulgativa del professor Andrea Pucci dell’Ateneo pisano intitolata “Polimeri che giocano con la luce”.
Ma ecco i nomi dei ragazzi e delle ragazze che saliranno sul podio. Per la classe di concorso A (studenti del biennio) al primo posto c’è Enrico Bolognesi dell’ITIS “Buzzi” di Prato, al secondo Vlad Vadim e al terzo Matteo Fascetto Sivillo, entrambi del “Galilei” di Arezzo. Per la classe di concorso B (studenti del triennio di scuole a indirizzo non chimico) il primo posto va a Xhanej Olgerti dell'istituto "Filippo Pacini" di Pistoia, il secondo Damiano Lucarelli del Liceo “Amedeo Di Savoia” di Pistoia e il terzo Liu Zhengming del Liceo “Ulisse Dini” di Pisa. Per la classe di concorso C (studenti del triennio di scuole a indirizzo chimico) primo classificato è Dario Papi, secondo Stefano Agardi e terzo Marco Morganti, tutti dell’ITIS “Buzzi” di Prato.
Verranno inoltre premiate le studentesse che hanno raggiunto il migliore piazzamento: Giulia Paggini del Liceo 'Città di Piero' di Sansepolcro per la categoria A, Silvia Oliveti dell'istituto "Anna Maria Enriques Agnoletti" di Sesto Fiorentino per la categoria B e Carolina Rosadini della scuola superiore “Galilei” di Arezzo per la categoria C.
Nella stessa occasione saranno premiati anche i vincitori del concorso grafico indetto dalla sezione SCI Toscana sul tema “Chimica e Sensazioni”, che sono Nicoletta Giosa al primo posto e Rebecca Mariotti al secondo del Liceo Artistico "Tito Sarrocchi" di Siena.
“I Giochi rappresentano già da qualche anno un vero e proprio appuntamento per i ragazzi delle scuole superiori – spiegano Maria Rosaria Tinè e Valentina Domenici – dopo le selezioni regionali una squadra nazionale verrà scelta in rappresentanza dell’Italia per le Olimpiadi della Chimica, che quest’anno si svolgeranno in Tailandia dal 6 al 15 luglio 2017”.
Un ringraziamento da parte degli organizzatori va infine agli enti e alle aziende che hanno sostenuto l’iniziativa: due spin-off dell'Ateneo pisano, SpinPET e Chema, Solvay, Huntsman, Nuova Solmine, Bioconsult, Labo2000, l'Ordine dei Chimici della Toscana, Federchimica nazionale e Zanichelli-scienze, che ogni anno prepara per i ragazzi le cartelline con i test.
Nella figura, il bozzetto vincitore del concorso grafico.
Agenda UNIPI: tutti gli eventi di venerdì 12 maggio
Venerdì 12 maggio alle 9,00 nell’aula magna della Scuola Medica dell’Università di Pisa (Via Roma, 55) si svolge il III Meeting del GIPaleo, il Gruppo Italiano di Paleopatologia. Per l’occasione sarà inaugurato anche il parziale riallestimento del Museo di Anatomia Patologica, che sarà completato nel giro dei prossimi mesi, un traguardo che è stato reso possibile soprattutto grazie ad un contributo della Fondazione Pisa.
Venerdì 12 maggio alle 14,30 nell’aula magna del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa (Via Cosimo Ridolfi, 10) si svolge il workshop su “La Banca di Raffaele Mattioli” al quale partecipano autorevoli esponenti del mondo accademico e bancario, tra i quali il presidente della Banca IMI, Gaetano Miccichè, e l'amministratore delegato della Cassa di Risparmio di San Miniato, Divo Gronchi. L’iniziativa è incentrata sulla figura del banchiere ed economista Raffaele Mattioli (1895-1973) che per quarant'anni è stato al vertice della Banca Commerciale Italiana dando un contributo fondamentale allo sviluppo dell'economia italiana del secondo dopoguerra.
Venerdì 12 maggio alle 15 nell'aula Gerace del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa (Largo Bruno Pontecorvo, 3) si svolge l'incontro "IT Infrastructures for cloud, fog and mobility" con Giampaolo Mischi di Dell. L'incontro fa parte di un ciclo di seminari sul tema "Research, Innovation and Future of ICT", con rappresentanti di imprese del settore dell'ICT. L’obiettivo è quello di avvicinare la ricerca svolta all’interno del dipartimento alle ultime tendenze in fatto di innovazione industriale al fine di promuovere e di far emergere le sfide scientifiche e tecnologiche internazionali e di potenziare i contatti con le aziende.
Venerdì 12 maggio alle ore 15, al Polo Piagge dell’Università di Pisa (Via Giacomo Matteotti), Giuliano Amato terrà una lezione magistrale su "I rapporti con l'Unione Europea". L’evento conclude il primo ciclo di lezioni seminariali organizzate dai dipartimenti di Giurisprudenza e di Scienze politiche con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della Costituzione italiana.
Venerdì 12 maggio alle 16.30 nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti (Lungarno Gambacorti, 1) si svolge il seminario "Le Guerre dei Droni" organizzato dal Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell’Università di Pisa. All’evento partecipano Massimo Artini, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Maurizio Simoncelli dell’Istituto Ricerche Internazionale Archivio Disarmo e Francesco Vignarca, coordinatore nazionale Rete Italiana Disarmo. A seguire, alle 21 al cinema Arsenale (Vicolo Scaramucci), sarà proiettato il film "Diritto di uccidere" di Gavin Hood.
Venerdì 12 maggio alle 17 al Polo Carmignani dell’Università di Pisa (Piazza dei Cavalieri) Elisa Valero Ramos terrà una conferenza sulla genesi del progetto architettonico. L'incontro fa parte del ciclo di lezioni di architettura “Genesis” organizzato da studenti e professori del corso di laurea in Ingegneria Edile Architettura.
Venerdì 12 maggio alle 17.30, alla Libreria La Feltrinelli di Pisa (Corso Italia, 50) la professoressa Maria Antonella Galanti dell’Ateneo pisano presenta il romanzo “Colpo di sole. Una storia d'amore” di Emilia Pardo Bazán, (edizioni Ets) con la traduttrice Daniela Petrucci.
Ecco gli studenti vincitori della tappa toscana dei Giochi della Chimica
E’ arrivata alla conclusione la tappa toscana dei Giochi della Chimica, una manifestazione che da quest’anno vede la partecipazione attiva del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa, con la presidente della Società chimica italiana Toscana, professoressa Maria Rosaria Tinè, e la delegata dei giochi per la Toscana, professoressa Valentina Domenici.
Alla finale hanno partecipato 365 studenti provenienti da una da una cinquantina di scuole superiori di tutta la regione e la premiazione dei vincitori avverrà sabato 13 maggio all’Istituto “Bernardino Lotti” di Massa Marittima. La cerimonia sarà introdotta una conferenza divulgativa del professor Andrea Pucci dell’Ateneo pisano intitolata “Polimeri che giocano con la luce”.
Ma ecco i nomi dei ragazzi e delle ragazze che saliranno sul podio. Per la classe di concorso A (studenti del biennio) al primo posto c’è Enrico Bolognesi dell’ITIS “Buzzi” di Prato, al secondo Vlad Vadim e al terzo Matteo Fascetto Sivillo, entrambi del “Galilei” di Arezzo. Per la classe di concorso B (studenti del triennio di scuole a indirizzo non chimico) il primo posto va a Xhanej Olgerti dell'istituto "Filippo Pacini" di Pistoia, il secondo Damiano Lucarelli del Liceo “Amedeo Di Savoia” di Pistoia e il terzo Liu Zhengming del Liceo “Ulisse Dini” di Pisa. Per la classe di concorso C (studenti del triennio di scuole a indirizzo chimico) primo classificato è Dario Papi, secondo Stefano Agardi e terzo Marco Morganti, tutti dell’ITIS “Buzzi” di Prato.
Verranno inoltre premiate le studentesse che hanno raggiunto il migliore piazzamento: Giulia Paggini del Liceo 'Città di Piero' di Sansepolcro per la categoria A, Silvia Oliveti dell'istituto "Anna Maria Enriques Agnoletti" di Sesto Fiorentino per la categoria B e Carolina Rosadini della scuola superiore “Galilei” di Arezzo per la categoria C.
Nella stessa occasione saranno premiati anche i vincitori del concorso grafico indetto dalla sezione SCI Toscana sul tema “Chimica e Sensazioni”, che sono Nicoletta Giosa al primo posto e Rebecca Mariotti al secondo del Liceo Artistico "Tito Sarrocchi" di Siena.
“I Giochi rappresentano già da qualche anno un vero e proprio appuntamento per i ragazzi delle scuole superiori – spiegano Maria Rosaria Tinè e Valentina Domenici – dopo le selezioni regionali una squadra nazionale verrà scelta in rappresentanza dell’Italia per le Olimpiadi della Chimica, che quest’anno si svolgeranno in Tailandia dal 6 al 15 luglio 2017”.
Un ringraziamento da parte degli organizzatori va infine agli enti e alle aziende che hanno sostenuto l’iniziativa: due spin-off dell'Ateneo pisano, SpinPET e Chema, Solvay, Huntsman, Nuova Solmine, Bioconsult, Labo2000, l'Ordine dei Chimici della Toscana, Federchimica nazionale e Zanichelli-scienze, che ogni anno prepara per i ragazzi le cartelline con i test.
Didascalia: Il bozzetto vincitore del concorso grafico.
All’Università di Pisa la staff training week dell’Erasmus “extra-europeo”
Sono ospiti dell’Università di Pisa per una settimana e avranno l’opportunità di conoscere da vicino le varie strutture dell’Ateneo e visitare la città. Sono i partecipanti alla staff training week dell’International Credit Mobility KA 107, il programma che può essere definito “l’Erasmus extra-europeo” o, meglio, l'Erasmus nei Paesi al di fuori dell'Unione Europea o di quelli normalmente ammessi all'Erasmus+ (come la Serbia). Il programma consente sia al personale accademico (docenti e tecnici) sia agli studenti afferenti al settore dell’istruzione superiore di paesi “oltre l’Europa” di partecipare a una esperienza di mobilità verso l’Europa, e vice versa.
Nella foto sopra: gli ospiti internazionali accolti in rettorato da Lisandro Benedetti Cecchi, prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale, dalla professoressa Katherine Isaacs e dallo staff dell'Ufficio internazionale dell'Ateneo.
L’International Credit Mobility KA 107 è una delle grandi novità introdotte dal Programma Erasmus+ in cui l’Università di Pisa risulta uno dei pionieri in Italia. Grazie ad esso si sono aperte le porte di paesi non EU dei Balcani e di altri paesi extra-europei, dal Sud Est Asiatico all’Asia centrale, fino al Nord Africa. I partecipanti alla staff training week pisana sono Thanyaxay Kankong (Savannakhet University – Laos), Guo Guannan (Guangxi University - Cina), Janara Baitugolova (Naryn State University - Kyrgyzstan), Bolortuya Myagmarsuren (MUST - Mongolia), Zahra Ait Malek e Asma El Hachadi (Université Cadi Ayyad, Marrakech - Marocco).
Sempre nell’ambito della mobilità KA 107, sono a Pisa anche la professoressa Biljana Šimunović Bešlin (Novi Sad - Serbia) e la professoressa Bayarsaikhan Dashdondog (NUM - Mongolia) che hanno tenuto lezioni presso il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, e Lai Thi Ngoc (Vietnam National University of Agriculture), Rustam Daniyarov (Tashkent Pediatric Medical Insitute - Uzbekistan), Shaimaa Sahmoud (Suez Canal University, Egitto) e Doaa Ghareeb (Alessandria University), che svolgeranno attività scientifica presso laboratori universitari.
Anche da Pisa l’interesse verso la mobilità in questi paesi sta crescendo: i docenti, lo staff e i dottorandi interessati a partecipare al programma possono consultare questa pagina o scrivere all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
I paesi con cui l’Università di Pisa ha già aperto mobilità sono Cambogia, Cina, Laos, Mongolia, Vietnam, Kazakistan, Kirghizistan, Tajikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Egitto, Israele, Marocco e Serbia.
Al Palazzo dei Congressi una giornata di studi sul rischio sismico
Si è tenuta martedì 9 maggio, al Palazzo dei Congressi, una giornata di studio sulla nuova classificazione del rischio sismico degli edifici. All'incontro - a cui sono intervenuti il rettore Paolo Mancarella e il prorettore per l'Edilizia, Walter Salvatore - hanno partecipato rappresentanti del Provveditorato alle Opere Pubbliche della Toscana, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Settore Sismico della Regione Toscana, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e degli Ordini Provinciali degli Ingegneri della Toscana, oltre a docenti dell'Università di Pisa e dell'Università "La Sapienza" di Roma.

I relatori hanno illustrato i contenuti dei più recenti documenti tecnici e normativi sviluppati nell'ambito dei lavori promossi dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del MIT, cui hanno dato un contributo rilevante docenti del dipartimento di Ingegneria civile e industriale del nostro Ateneo. Alla giornata di studio hanno partecipato circa 250 professionisti provenienti da diverse zone della Toscana che hanno dato vista a un approfondito e ampio dibattito sulle problematiche relative alla riduzione del rischio sismico sul territorio nazionale e all'applicazione delle recenti linee guida del MIT sulla classificazione del rischio sismico degli edifici.

Primavera di sport popolare. 3 giorni per il parco pubblico per lo sport
Dal 12 maggio al 14 maggio, presso la Palestra Popolare Autogestita La Fontina, si tiene la manifestazione "Primavera di sport popolare. 3 giorni per il parco pubblico per lo sport".
L'iniziativa è organizzata dall'Associazione Mohamed Bouazizi con i fondi per le attività studentesche autogestite.
Venerdì 12
Aperitivo di Benvenuto
Sabato 13 maggio
H. 15.00
Stage a cura di Matteo Riccetti sullo Striking applicato alla Kick Boxing e all'MMA.
H. 18.00
Reading teatrale a cura di Ribalta Sporting Club.
Segue cena e dj Set
Domenica 14 maggio
h.13.30
Pranzo sociale
Campi aperti tutta la giornata
Tornei open di calcetto, basket, pallavolo e tennis.
Info:
https://facebook.com/nuovaperiferia.polivalente
https://facebook.com/palestrapopolarelafontina
Info e contatti
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La guerra dei droni
“La guerra dei droni” è il titolo del seminario che si svolge venerdì 12 maggio dalle 16.30 nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti a Pisa (Lungarno Gambacorti, 1). All’evento, organizzato dal Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, partecipano Massimo Artini, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Maurizio Simoncelli dell’Istituto Ricerche Internazionale Archivio Disarmo e Francesco Vignarca, coordinatore nazionale Rete Italiana Disarmo. A seguire, alle 21 al cinema Arsenale (Vicolo Scaramucci), sarà proiettato il film "Diritto di uccidere" di Gavin Hood introdotto da Maurizio Simoncelli e Francesco Vignarca.
66 ragazzi sono impegnati all'Università di Pisa come volontari del servizio civile regionale
Ha preso ufficialmente il via lunedì 8 maggio la formazione generale obbligatoria per il servizio civile regionale, che quest'anno, per quanto riguarda l'Università di Pisa, coinvolge ben 12 progetti e 66 volontari. I progetti, partiti lo scorso 12 aprile, sono stati presentati e sono gestiti e coordinati dal CISP-Centro Interdisciplinare di Scienze per la Pace. I giovani, compresi tra i 18 e i 29 anni, sono impegnati nelle seguenti strutture: Sistema Bibliotecario di Ateneo, Sistema Museale di Ateneo, Museo di Storia Naturale di Calci, Orto Botanico, Centro Linguistico di Ateneo, Centro di Ricerche Agro-Ambientali "Enrico Avanzi", USID-Unità di Servizi per l'Integrazione degli Studenti con Disabilità, dipartimenti di Farmacia, di Filologia, Letteratura e Linguistica, di Ingegneria Civile e Industriale, di Scienze della Terra e di Scienze Veterinarie, Direzione Didattica e Direzione Edilizia e Telecomunicazione, Sistema Informatico Dipartimentale, Ufficio Stampa e Comunicazione, Fondazione Arpa.
