I servizi on line per gli studenti
Con le stesse credenziali del portale Alice è possibile accedere ad altri servizi on line di UNIPI: alcuni servizi sono attivi solo dopo aver completato l'iscrizione a un corso di studio.
Didattica: lezioni ed esami
- Lezioni on line
Leggi la guida con le istruzioni per l'accesso alle lezioni - Elearning
il portale con i siti delle diverse aree scientifiche - Iscrizione agli esami
Il portale "Valutami" per iscriversi agli esami e valutare la didattica
Ammissione e Iscrizione
- Test ingresso
per stampare la scheda d’ingresso per i concorsi per i corsi ad accesso programmato e per le pratiche dei vincitori dei concorsi - Ausili per candidati con disabilità, invalidità o diagnosi DSA
Portale richiedere tempo aggiuntivo e/o ausili per lo svolgimento delle prove di concorso o di valutazione. - Ammissione ai corsi di laurea magistrale
Per presentare domanda per l'ammissione a un corso - Passsaggi di corso
Per gli iscritti all'Università di Pisa che vogliono cambiare corso - Iscrizione a tempo parziale
Per chi sceglie il regime a tempo parziale, con un percorso articolato in più anni
Strumenti e software
- Casella di posta elettronica
La mail a cui vengono inviate le comunicazioni ufficiali - Office 365
La suite Office da istallare su pc e dispositivi mobili; spazio cloud - Google GSuite
Spazio illimitato di Google Drive, le applicazioni Google Docs e la piattaforma Google Sites
Part time studenti
Gli studenti unipi possono collaborare part-time nei servizi rivolti alla comunità studentesca fino ad un massimo di 150 ore di lavoro.
Leggi tutte le info. Per scegliere le strutture, gestire le presenze e i pagamenti: http://part-time.adm.unipi.it/
Corso “La gestione trasformativa dei conflitti e il lavoro in team”
Il CISP, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Pisa, organizza il corso “La gestione trasformativa dei conflitti e il lavoro in team”, rivolto a tutto il personale di categoria D ed EP dell’Ateneo.
Incarico individuale ad oggetto le attività di supporto alla didattica del Master di I livello in “Posturologia Clinica”
Le tecniche avanzate svelano l’enigma dei papiri di Ercolano
La nostra conoscenza delle scuole filosofiche greche è in gran parte basata sulle “Vite dei filosofi” di Diogene Laerzio (III secolo d.C.). Tra le fonti a cui quest’opera attinge figura la monumentale “Rassegna dei filosofi” del filosofo epicureo Filodemo di Gadara (110-post 40 a.C.), scritta alla fine dell’età ellenistica tra il 75 e il 50 a.C. Da questo trattato, trasmesso dai papiri carbonizzati di Ercolano, è possibile ricavare un resoconto sistematico della storia delle scuole filosofiche greche storicamente più attendibile e cronologicamente più vicino alle figure e ai fatti narrati. I manoscritti originali, sopravvissuti grazie all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e conservati a Napoli presso l’Officina dei Papiri Ercolanesi della Biblioteca Nazionale ‘Vittorio Emanuele III’, sono di difficile lettura e le edizioni attualmente disponibili delle opere in essi contenute sono ampiamente superate.
Basandosi sui progressi più recenti della ricerca, il nuovo progetto GreekSchools dello European Research Council coordinato da Graziano Ranocchia, docente del Dipartimento di Filologia Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, in cooperazione con il CNR-ISPC, il CNR-ILC e il MiBACT-Biblioteca Nazionale di Napoli, si prefigge di testare le più avanzate tecnologie oggi a disposizione per la decifrazione di questi preziosi manoscritti. In particolare, personale del CNR-ISPC e della Biblioteca Nazionale, facendo uso di laboratori mobili della piattaforma MOLAB appartenente all’infrastruttura di ricerca europea E-RIHS, applicherà tecniche non invasive a papiri opistografi e stratificati al fine di leggere il testo inaccessibile sul verso o nascosto all’interno di strati multipli.
Combinando queste tecniche d’indagine con i metodi propri della filologia e della papirologia i docenti e i ricercatori del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa produrranno un testo critico affidabile e accresciuto della “Rassegna dei filosofi” di Filodemo attraverso un nuovo sistema editoriale. Infine, personale del CNR-ILC svilupperà un ambiente innovativo orientato alla filologia computazionale, web-based, open access, open source e supportato da tecniche avanzate di analisi automatica del testo, finalizzato alla produzione collaborativa e conservazione a lungo termine, l’indicizzazione multidimensionale, la pubblicazione digitale e la fruizione intelligente dell’edizione.
Il progetto, della durata di cinque anni e del valore di quasi 2.500.000 euro, si svolgerà prevalentemente a Napoli presso l’Officina dei Papiri della Biblioteca Nazionale e sarà ospitato nella sede partenopea del CNR-ISPC nei locali messi a disposizione dall'Università Suor Orsola Benincasa. Le discipline coinvolte saranno la papirologia e la paleografia, la filologia classica e la storia della filosofia antica, la fisica e la chimica, la linguistica computazionale e il settore trasversale delle digital humanities. Dalla nuova edizione si attendono importanti ricadute in vari ambiti delle scienze dell’antichità e dello studio del patrimonio culturale.
Selezione per 1 posto cat. D riservato a disabili (legge 68-99)- Scad. 15/02
Le tecniche avanzate svelano l’enigma dei papiri di Ercolano
La nostra conoscenza delle scuole filosofiche greche è in gran parte basata sulle “Vite dei filosofi” di Diogene Laerzio (III secolo d.C.). Tra le fonti a cui quest’opera attinge figura la monumentale “Rassegna dei filosofi” del filosofo epicureo Filodemo di Gadara (110-post 40 a.C.), scritta alla fine dell’età ellenistica tra il 75 e il 50 a.C. Da questo trattato, trasmesso dai papiri carbonizzati di Ercolano, è possibile ricavare un resoconto sistematico della storia delle scuole filosofiche greche storicamente più attendibile e cronologicamente più vicino alle figure e ai fatti narrati. I manoscritti originali, sopravvissuti grazie all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e conservati a Napoli presso l’Officina dei Papiri Ercolanesi della Biblioteca Nazionale ‘Vittorio Emanuele III’, sono di difficile lettura e le edizioni attualmente disponibili delle opere in essi contenute sono ampiamente superate.

Basandosi sui progressi più recenti della ricerca, il nuovo progetto GreekSchools dello European Research Council coordinato da Graziano Ranocchia (nella foto in basso), docente del Dipartimento di Filologia Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, in cooperazione con il CNR-ISPC, il CNR-ILC e il MiBACT-Biblioteca Nazionale di Napoli, si prefigge di testare le più avanzate tecnologie oggi a disposizione per la decifrazione di questi preziosi manoscritti.
In particolare, personale del CNR-ISPC e della Biblioteca Nazionale, facendo uso di laboratori mobili della piattaforma MOLAB appartenente all’infrastruttura di ricerca europea E-RIHS, applicherà tecniche non invasive a papiri opistografi e stratificati al fine di leggere il testo inaccessibile sul verso o nascosto all’interno di strati multipli.
Combinando queste tecniche d’indagine con i metodi propri della filologia e della papirologia i docenti e i ricercatori del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa produrranno un testo critico affidabile e accresciuto della “Rassegna dei filosofi” di Filodemo attraverso un nuovo sistema editoriale.
Infine, personale del CNR-ILC svilupperà un ambiente innovativo orientato alla filologia computazionale, web-based, open access, open source e supportato da tecniche avanzate di analisi automatica del testo, finalizzato alla produzione collaborativa e conservazione a lungo termine, l’indicizzazione multidimensionale, la pubblicazione digitale e la fruizione intelligente dell’edizione.

Il progetto, della durata di cinque anni e del valore di quasi 2.500.000 euro, si svolgerà prevalentemente a Napoli presso l’Officina dei Papiri della Biblioteca Nazionale e sarà ospitato nella sede partenopea del CNR-ISPC nei locali messi a disposizione dall’Università Suor Orsola Benincasa. Le discipline coinvolte saranno la papirologia e la paleografia, la filologia classica e la storia della filosofia antica, la fisica e la chimica, la linguistica computazionale e il settore trasversale delle digital humanities. Dalla nuova edizione si attendono importanti ricadute in vari ambiti delle scienze dell’antichità e dello studio del patrimonio culturale.

Copyright immagini: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (Biblioteca Nazionale 'Vittorio Emanuele III', Napoli – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale).
