L'Università di Pisa ha premiato le 14 migliori tesi di dottorato del 2019
L'Università di Pisa ha festeggiato i propri dottori di ricerca con una giornata speciale, il "PhD Talent", che si è tenuta sabato 23 novembre al Palazzo dei Congressi. Al centro dell'iniziativa c'è stato il conferimento di 14 premi di studio per le migliori tesi di dottorato discusse nell'ultimo anno in tutti i settori scientifici: Scienze matematiche, informatiche, fisiche e della terra; Scienze chimiche, biologiche, agrarie e del farmaco; Scienze mediche e veterinarie; Ingegnerie industriale e dell’informazione, civile e architettura; Scienze dell’antichità, filologico-letterarie, storico-artistiche, storico, filosofiche, pedagogiche e psicologiche; Scienze giuridiche, economiche e statistiche, politiche e sociali. I vincitori hanno presentato, con un breve pitch elevator, i contenuti più innovativi delle loro ricerche così da favorirne la disseminazione e la condivisione con potenziali investitori interessati ad applicare contenuti e metodi emergenti e d’avanguardia nell’ambito delle proprie imprese.
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Proprio il rapporto tra dottorato di ricerca e mondo del lavoro ha rappresentato il filo conduttore del "PhD Talent", che è stato aperto in mattinata dal saluto del rettore Paolo Mancarella. Sono quindi seguiti gli interventi della delegata ai Dottorati di ricerca, Marcella Aglietti, su "I dottori di ricerca dell’Università di Pisa. Risultati e prospettive"; del presidente ANVUR, Paolo Miccoli, su "Dottorati: nuove competenze formative per il mondo del lavoro"; del prorettore per gli Studenti e il diritto allo studio, Rossano Massai, che ha anche la delega all’orientamento e al job placement, su "Valorizza il tuo dottorato: il placement per i dottori di ricerca"; del prorettore per la Ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, Marco Raugi, su "Trasferimento tecnologico, ricerca applicata e opportunità di placement"; infine del direttore di Unione Industriale Pisana, Carlo Frighetto, su "L’importanza del dottorato di ricerca nelle aziende".
Nella sua introduzione, il rettore Mancarella ha sottolineato che "è necessario che il mondo accademico della ricerca dottorale inizi a rivolgersi maggiormente al mondo del lavoro. Non tanto per piegare la ricerca ai soli bisogni del mercato, ma per far capire al mercato che il dottorato è una offerta formativa di 3° livello su cui scommettere, perché può portare vantaggi anche alle imprese".
Ai rappresentanti di aziende e enti pubblici è stata quindi consegnata una guida di nuova progettazione che mira a evidenziare i vantaggi della collaborazioni tra queste realtà e i dottorato di ricerca.
Nel pomeriggio il rettore Mancarella, con la professoressa Aglietti e i coordinatori dei dottorati con sede presso l’Ateneo, ha proceduto alla consegna dei diplomi ai nuovi dottori di ricerca di quest’anno, cui è seguito l'incontro tra gli stessi dottori di ricerca e le aziende presenti.
"Questa giornata - ha concluso la professoressa Aglietti - vuole essere non solo un momento di festa per chi ha raggiunto uno tra i più importanti risultati della carriera accademica, ma anche costituire un’opportunità di confronto e d’incontro con il mondo delle istituzioni e delle imprese, delle attività produttive e industriali, dei servizi e della ricerca pubblica e privata, instaurando un percorso virtuoso che metta in luce le potenzialità dei più brillanti giovani ricercatori dell’Università di Pisa e volto a favorirne il reclutamento e il successo professionale".
Di seguito l'elenco dei premiati:
1) Scienze Matematiche, Informatiche, Fisiche e Scienze della Terra
Dottor Marco Moraschini
Corso di Dottorato: Matematica
Coordinatore di Dottorato: Prof. Giovanni Alberti
Tesi: "On Gromov’s theory of multicomplexes: the original approach to bounded cohomology and simplicial volume".
2) Scienze Matematiche, Informatiche, Fisiche e Scienze della Terra
Dottor Niccolò Di Lalla
Corso di Dottorato: Fisica
Coordinatore di Dottorato: Prof. Dario Pisignano
Tesi: "Study and optimization of the IXPE polarization-sensitive detectors".
3) Scienze Chimiche, Scienze Biologiche, Scienze Agrarie e Scienze del Farmaco
Dottor Gianluigi Albano
Corso di Dottorato: Scienze Chimiche e dei Materiali
Coordinatore di Dottorato: Prof. Gennaro Pescitelli
Tesi: "Outstanding chiroptical features in thin films of chiral π-conjugated oligomers: from synthesis to applications".
4) Scienze Chimiche, Scienze Biologiche, Scienze Agrarie e Scienze del Farmaco
Dottoressa Noemi Barsotti
Corso di Dottorato: Biologia
Coordinatore di Dottorato: Prof. Massimo Pasqualetti
Tesi: "Retrogade approach to dissect the mouse connectome and generation of new Rabies Virus tools for functionale analysis of synaptically connected neurons".
5) Scienze Mediche e Scienze Veterinarie
Dottoressa Lucia Grassi
Corso di Dottorato: Scienze cliniche e traslazionali
Coordinatore di Dottorato: Prof. Stefano Del Prato
Tesi: "P. aeruginosa biofilm infections: pre-clinical investigation of new treatment strategies based on the use of antimicrobial peptides".
6) Scienze Mediche e Scienze Veterinarie
Dottoressa Anyela Andrea Medina Valentin
Corso di Dottorato: Scienze veterinarie
Coordinatore di Dottorato: Prof. Alessandro Poli
Tesi: "Medicina trasfusionale nel cane: studio sulla prevalenza dei principali gruppi sanguigni, sulla valutazione di una profilassi attiva contro la Leishmaniosi nei donatori di sangue e sui parametri abitualmente impiegati nel monitoraggio della trasfusione".
7) Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale e dell’Informazione
Dottor Matteo Loffredo
Corso di Dottorato: Ingegneria Industriale
Coordinatore di Dottorato: Prof. Giovanni Mengali
Tesi: "Analisi numerica e sperimentale dell’influenza dell’effetto Bauschinger sugli stati tensionali residui introdotti dall’autoforzamento di recipienti inpressione".
8) Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale e dell’Informazione
Dottor Francesco Laccone
Corso di Dottorato: Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni
Coordinatore di Dottorato: Prof. Renato Iannelli
Tesi: "Reinforced and post-tensioned structural glass shells - concept, morphogenesis and analysis".
9) Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale e dell’Informazione
Dottoressa Cristina Piazza
Corso di Dottorato: Ingegneria dell’informazione Coordinatore di Dottorato:
Prof. Fulvio Gini
Tesi: "On the design and control of soft robotics-enabled prosthetic hands".
10) Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie, Storico-Artistiche, Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche
Dottor Jacopo Paganelli
Corso di Dottorato: Storia
Coordinatore di Dottorato: Prof. Alberto Maria Banti
Tesi: "Il forziere del vescovo. Vicende e basi materiali della signoria dei presuli volterrani nella seconda metà del Duecento".
11) Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie, Storico-Artistiche, Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche
Dottoressa Cassandra Basile
Corso di Dottorato: Filosofia
Coordinatore di Dottorato: Prof. Fabrizio Desideri, Università degli Studi di Firenze
Tesi: "Il filo nascosto della ragione. Società-teatro, finzione e parvenza morale in Kant".
12) Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie, Storico-Artistiche, Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche
Dottoressa Valeria Dei
Corso di Dottorato: Filologia, Letteratura e Linguistica
Coordinatore di Dottorato: Prof. ssa Marina Foschi
Tesi: "L’identité juive inassimilable: récits singuliers d’ascension sociale au XXe siècle. Irène Némirovsky, Albert Cohen et Joseph Roth".
13) Scienze Giuridiche, Economiche e Statistiche, Scienze Politiche e Sociali
Dottoressa Francesca Episcopo
Corso di Dottorato: Scienze Giuridiche
Coordinatore di Dottorato: Prof. Giovannangelo De Francesco
Tesi: "L’effettività del diritto (privato) europeo nella giurisprudenza della Corte di Lussemburgo. Analisi di un concetto indeterminato".
14) Scienze Giuridiche, Economiche e Statistiche, Scienze Politiche e Sociali
Dottoressa Serena Vantin
Corso di Dottorato: Scienze politiche
Coordinatore di Dottorato: Prof. ssa Elena Dundovich
Tesi: "Educazione, cittadinanza e ordine politico in Mary Wollstonecraft. La polemica con Edmund Burke".
La canzone civile in concerto
Mercoledì 27 novembre 2019 alle 21.30 si terrà all'ExWide di Pisa un concerto dedicato alla Canzone Civile. Protagonisti della serata autori e interpreti di canto sociale: CONTROcanto pisano, NumeroBis accompagnato da Zoe e La2rios, Coro Garibaldi d'Assalto e Teatro dell'Assedio.
Il concerto è un viaggio nella tradizione cantautoriale e popolare della canzone politica italiana .Attraversando e raccontando in forma popolare la storia d’Italia, dal Risorgimento al periodo della Resistenza ed oltre, le canzoni che toccano temi civili e politici costituiscono oggi una fonte privilegiata per ricostruire la storia culturale italiana.
Il concerto è organizzato dall'associazione Filiforme con il contributo alle attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa (rif. n. 2070).
Ingresso gratuito
Info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 3441807120
Voce civile. L'Impegno nella Canzone
Mercoledì 27 novembre, sul palco dell’ExWide di Pisa (via Franceschi, 13), a partire dalle ore 22:30, la quarta edizione del concerto collettivo Voce civile. L'Impegno nella Canzone .
Sulla scena Alessio Lega e De’ Soda Sisters, Marco Rovelli, Davide Giromini e Michelangelo Ricci, che interpreteranno brani della ricca tradizione del canto sociale e di protesta italiano.
Il concerto è organizzato dall’associazione studentesca LiberLabor con i contributi alle attività studentesche dell’Università di Pisa (rif. n. 2060).
Ingresso gratuito
Info e contatti 320 5785174 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Incarico presso la Direzione Servizi per la didattica e l’internazionalizzazione per "Corso di recupero degli OFA di matematica di base in modalità e-learning"
Insetti edibili: che ne pensano i pisani?
Che ne pensano i pisani degli insetti edibili, li hanno mai mangiati, li proverebbero? Alcune (anche inaspettate) indicazioni in merito arrivano da una indagine esplorativa condotta da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa svolta in occasione di “Bright 2019: Notte dei Ricercatori in Toscana”, la manifestazione che si è svolta in città lo scorso settembre.
“I cittadini che hanno accettato di rispondere sono stati quasi un centinaio, segnale questo di una certa curiosità sul tema – racconta il dottore Simone Mancini ricercatore dell’Ateneo pisano – non a caso negli ultimi anni nei paesi occidentali c’è un interesse crescente verso l’entomofagia, cioè il consumo di insetti da parte dell'uomo. Tuttavia, rimane ancora da capire se e fino a che punto i consumatori sono disposti ad accettare gli insetti nella propria alimentazione”.

Per quanto riguarda l’indagine condotta a Pisa, è emerso che circa il 17% degli intervistati ha già assaggiato insetti in precedenza, e quasi metà del campione si è dichiarato disposto ad assaggiarli in futuro nonostante che il 66% provino disgusto all’idea di mangiarli. In generale poi gli uomini sembrano più propensi a sperimentare questo nuovo cibo.
“Considerando comunque il numero limitato dei soggetti l’interpretazione dell'indagine non deve essere generalizzata e ma considerata come una prima ricognizione. – sottolinea la dottoressa Roberta Moruzzo ricercatrice dell’Università di Pisa – la raccolta dei dati si inserisce infatti in una serie di progetti ad ampio spettro che mirano a valutare questi "novel food" attraverso diversi punti di vista, tra cui le caratteristiche nutrizionali, l'impatto ambientale e naturalmente l'accettabilità dei prodotti da parte dei consumatori”.
X Fragile. Vita e opinioni di un antieroe
Venerdì 22 novembre, alle ore 16,30 nella Sala dei Mappamondi del Rettorato dell’Università di Pisa (Palazzo alla Giornata, Lungarno Pacinotti, 43) c'si presenta il libro "X Fragile. Vita e opinioni di un antieroe" (Felici Editore, 2019) di Luca Razzauti. L’autore nel 2018 ha conseguito con il massimo dei voti la Laurea magistrale in Storia e Forma delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media presso l’Ateneo. Insieme a Luca è prevista la presenza del rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella, del professore Maurizio Ambrosini del Dipartimento Civiltà e Forme del sapere, della professoressa Sandra Lischi, delegata per la comunicazione e la diffusione della cultura e dell’editore Fabrizio Felici.

La presentazione del volume in anteprima per la stampa in rettorato di martedì 19 novembre, da sinistra Luca Fanucci (delegato del rettore all’integrazione degli studenti e del personale con disabilità), Fabrizio Felici, Luca Razzauti, Paolo Mancarella, Maurizio Ambrosini, Sandra Lischi
Nel volume Luca Razzauti racconta la sua storia a partire dall’infanzia quando si manifestarono i primi sintomi della sindrome X Fragile che lo hanno portato a lottare contro i pregiudizi e le rigidità del sistema sanitario e scolastico. “Per me, per gli operatori che lo hanno supportato lungo tutto il suo percorso formativo e soprattutto per i giovani che affrontano, a volte con un senso di smarrimento, il percorso di studi universitario, la storia di Luca rappresenta una bellissima lezione di vita, di dignità e di determinazione”, ha scrittore il rettore Mancarella nella prefazione.
"X Fragile. Vita e opinioni di un antieroe" è dunque un romanzo di formazione autobiografico, in cui Luca spiega i limiti e le potenzialità della sua condizione psico-fisica e in cui narra il suo percorso accompagnato da professionalità lungimiranti, amici straordinari e soprattutto da una famiglia affettuosa e non convenzionale.
“Vivere l’università alla pari con altri senza sentirmi il solito sorvegliato speciale”, così Luca ha sintetizzato la sua esperienza all’Università di Pisa, una strada non scontata che lo ha portato verso importanti traguardi. Fra i suoi prossimi impegni ci sarà infatti anche quello di testimonial di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme a Massimo Tenaglia e Lorenzo Nizzi Vassalle, altri due laureati dell’Università di Pisa che durante i loro studi sono stati seguiti dall’Ufficio Servizi per l'Integrazione di studenti con Disabilità. L’occasione è il Convegno della Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati del Rettore per la Disabilità (CNUDD) sui vent'anni della Legge n. 17/99 che si svolgerà il 6 dicembre a Roma.
Luca Razzauti e Massimo Tenaglia, quest’ultimo ipovedente e laureato in ingegneria elettronica nel 2014, saranno i protagonisti di due video in cui racconteranno la loro esperienza di studenti con disabilità. Lorenzo Nizzi Vassalle, sordo e laureato nel 2018 con il massimo dei voti in discipline dello spettacolo e della comunicazione, è stato invece fra i tre prescelti in tutta Italia per portare di persona la propria testimonianza al convegno.
All’appuntamento di Roma parteciperà infine anche il rettore dell’Ateneo pisano Paolo Mancarella invitato a parlare delle origini della CNUDD in qualità di ex presidente.
Gli echi sensoriali del passato condizionano il nostro modo di udire le cose
Siamo abituati a pensare che l’udito riporti fedelmente quello che succede intorno a noi, facendoci associare quello che sentiamo agli stimoli che i nostri sensi ricevono in quel momento. Uno studio appena pubblicato sulla rivista “Current Biology”, risultato di una collaborazione internazionale tra le università di Pisa, Firenze e Sydney, dimostra invece che la nostra percezione dei suoni è condizionata dall’eco dei suoni del passato recente.
«Molte delle nostre percezioni sono di fatto allucinazioni predittive, sono cioè attività nervose sollecitate da stimoli precedenti che condizionano la percezione di quelli successivi, proprio come l’eco di un suono che, riverberando, si combina con i suoni seguenti, modificandoli – spiega Tam Ho, giovane post-doc all’Università di Pisa e prima autrice dell’articolo –. Questi processi non sono di natura cognitiva: la predizione altera l’analisi anche di segnali sensoriali molto semplici e la loro selettività suggerisce che l’interazione avvenga nelle cortecce sensoriali».

Da sinistra Concetta Morrone, Hao Tam Ho, David C.Burr
Il team di ricercatori ha iniziato a fare luce su alcuni meccanismi alla base di questa percezione predittiva, dimostrando che i segnali predittivi sono estremamente selettivi e non costanti nel tempo. I ricercatori hanno dimostrato che la capacità di localizzare la provenienza di un suono (da destra o da sinistra) è condizionata dallo stimolo precedente. «Questo condizionamento si protrae per molti secondi se non intervengono ulteriori stimoli sensoriali – spiega la professoressa Maria Concetta Morrone dell’Università di Pisa, tra gli autori dello studio – La traccia di memoria degli stimoli precedenti si riaccende e riverbera ogni volta che si ripresenta uno stimolo che proviene dalla stessa posizione nello spazio».
Quindi la modulazione predittiva è ritmica e pulsa a un ritmo di 9 “battiti” al secondo. Questa frequenza, detta ritmo alfa, è una delle frequenze predominanti delle oscillazioni neuronali endogene che il cervello genera continuamente ed è affascinante pensare che questo ritmo trasporti informazioni predittive e selettive.
Sebbene i ricercatori in queste ricerche abbiano studiato l’udito, ritenengono che gli stessi principi siano validi per tutti gli altri sensi. “La percezione è un fenomeno attivo - chiarisce David Burr, autore corresponding dell’articolo e titolare del grant dell’European Research Council che ha finanziato la ricerca -: la previsione di quello che dovrebbe essere lo stimolo in arrivo può dominare la percezione e perfino annullare completamente la nuova informazione sensoriale”.
Il team di ricercatori in passato ha dimostrato che l’abilità di predire lo stimolo in arrivo è minore nei soggetti affetti da autismo o con tratti di personalità autistici. “I risultati dello studio potranno avere rilevanza anche per la comprensione di alcune patologie - conclude Burr -. La sfida sarà capire se questa ridotta abilità predittiva sia associata a un’alterazione dei meccanismi di riverberazione della traccia di memoria degli stimoli appena estinti”.
Gli echi sensoriali del passato condizionano il nostro modo di udire le cose
Siamo abituati a pensare che l’udito riporti fedelmente quello che succede intorno a noi, facendoci associare quello che sentiamo agli stimoli che i nostri sensi ricevono in quel momento. Uno studio appena pubblicato sulla rivista “Current Biology”, risultato di una collaborazione internazionale tra le università di Pisa, Firenze e Sydney, dimostra invece che la nostra percezione dei suoni è condizionata dall’eco dei suoni del passato recente.
«Molte delle nostre percezioni sono di fatto allucinazioni predittive, sono cioè attività nervose sollecitate da stimoli precedenti che condizionano la percezione di quelli successivi, proprio come l’eco di un suono che, riverberando, si combina con i suoni seguenti, modificandoli – spiega Tam Ho, giovane post-doc all’Università di Pisa e prima autrice dell’articolo –. Questi processi non sono di natura cognitiva: la predizione altera l’analisi anche di segnali sensoriali molto semplici e la loro selettività suggerisce che l’interazione avvenga nelle cortecce sensoriali».
Il team di ricercatori ha iniziato a fare luce su alcuni meccanismi alla base di questa percezione predittiva, dimostrando che i segnali predittivi sono estremamente selettivi e non costanti nel tempo. I ricercatori hanno dimostrato che la capacità di localizzare la provenienza di un suono (da destra o da sinistra) è condizionata dallo stimolo precedente. «Questo condizionamento si protrae per molti secondi se non intervengono ulteriori stimoli sensoriali – spiega la professoressa Maria Concetta Morrone dell’Università di Pisa, tra gli autori dello studio – La traccia di memoria degli stimoli precedenti si riaccende e riverbera ogni volta che si ripresenta uno stimolo che proviene dalla stessa posizione nello spazio».
Quindi la modulazione predittiva è ritmica e pulsa a un ritmo di 9 “battiti” al secondo. Questa frequenza, detta ritmo alfa, è una delle frequenze predominanti delle oscillazioni neuronali endogene che il cervello genera continuamente ed è affascinante pensare che questo ritmo trasporti informazioni predittive e selettive.
Sebbene i ricercatori in queste ricerche abbiano studiato l’udito, ritenengono che gli stessi principi siano validi per tutti gli altri sensi. “La percezione è un fenomeno attivo - chiarisce David Burr, autore corresponding dell’articolo e titolare del grant dell’European Research Council che ha finanziato la ricerca -: la previsione di quello che dovrebbe essere lo stimolo in arrivo può dominare la percezione e perfino annullare completamente la nuova informazione sensoriale”.
Il team di ricercatori in passato ha dimostrato che l’abilità di predire lo stimolo in arrivo è minore nei soggetti affetti da autismo o con tratti di personalità autistici. “I risultati dello studio potranno avere rilevanza anche per la comprensione di alcune patologie - conclude Burr -. La sfida sarà capire se questa ridotta abilità predittiva sia associata a un’alterazione dei meccanismi di riverberazione della traccia di memoria degli stimoli appena estinti”.
Una delegazione pisana alle 'Conferencias de la Paz' in Argentina
Si è svolto a Mendoza, in Argentina, presso la Universidad national de Cuyo, l'incontro "Conferencias de la Paz", al quale hanno partecipato come relatrici - in rappresentanza dell'Università di Pisa, nell'ambito del progetto DHIP (Development of Higher Education Institutions’ Internationalization Policies) - la professoressa Enza Pellecchia, direttrice del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (Cisp), e la professoressa Eleonora Sirsi, presidente dei corsi di laurea in Scienze per la Pace.
Le "Conferencias" - inaugurate dal Premio Nobel per la pace, Adolfo Perez Equivel (nella foto con le professoresse Pellecchia e Sirsi) - sono state l'occasione per illustrare a un pubblico internazionale la peculiarità dell'esperienza pisana degli Studi per la Pace e per avviare nuove collaborazioni, sia nel quadro dell'attuale progetto Developing HEIs' Internationalization Policies sia nella prospettiva di future iniziative.

Il futuro impedito: utopia e critica di fronte al capitalismo
Nell'ambito dell'attività autogestita svolta con il contributo finanziario dell'Università di Pisa (attività n. 2013), giovedì 28 novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.30, presso l'aula R10 di Palazzo Ricci (Via del Collegio Ricci, 10 -Pisa) avrà luogo la seconda giornata del Laboratorio "Utopia, miti politici e figure della ribellione" dal titolo: "Il futuro impedito: utopia e critica di fronte al capitalismo".
Intervengono:
Sebastiano Taccola, "Sogno del nuovo o critica del presente? Utopia concreta e critica dell'economia politica"
Chiara De Cosmo, "Per una dialettica delle contraddizione reale. Lukács e Bloch sull'XI tesi"
