All’Expo di Dubai la gara di studenti che combina nozioni sportive, analisi dei dati e intelligenza artificiale
Si è conclusa domenica 23 gennaio la “Soccer and Data Cup”, una maratona di tre giorni organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dall’Università di Pisa al Padiglione Italia dell’Expo a Dubai, con il coordinamento scientifico del professor Paolo Ferragina (nella foto) e la partecipazione di un team di tutor formato da giovani ricercatori e dottorandi del KDD Lab (Paolo Cintia, Giuliano Cornacchia, Giovanni Mauro, Luca Pappalardo e Alessio Rossi) e di studenti italiani presenti al Padiglione. La “Soccer and Data Cup” ha visto sfidarsi otto squadre di studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane e due di studenti universitari degli Emirati Arabi, impegnati in una gara che ha combinato nozioni sportive con tecniche di analisi dei dati e di intelligenza artificiale. I dati a disposizione degli studenti sono stati quelli relativi alle partite delle cinque più importanti leghe europee calcistiche, dell'Europeo 2016 e del Mondiale 2018. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare i giovani alle nuove frontiere dell’analisi complessa dei dati digitali in ambito sportivo, invogliandoli auspicabilmente a iscriversi a lauree di tipo STEM. La partecipazione delle studentesse è stata di oltre il 30%.
La cerimonia di apertura della competizione ha avuto come protagonista Gianluca Vialli, che ha inviato un video messaggio di incoraggiamento ai ragazzi partecipanti (https://youtu.be/SgmvWC0kuDE). Il team manager della Nazionale, che aveva già visitato il Padiglione Italia a dicembre, si è rivolto agli studenti dicendo di essere "felice che vogliate imparare di più sul settore del calcio e dello sport. Con questa iniziativa migliorerete le vostre conoscenze sull’analisi dei Big Data, e sulle tecnologie digitali che sono sempre più parte di questo settore. La performance ora è dentro e fuori dal campo e possiamo migliorare grazie alle informazioni che i dispositivi digitali sono in grado di fornirci in partita e durante l’allenamento".
Oltre a Vialli sono intervenuti il Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai, Paolo Glisenti, e i prorettori dell’Università di Pisa per la Cooperazione e le relazioni internazionali, Francesco Marcelloni, e per l’Informatica, Paolo Ferragina, in veste anche di co-organizzatore e coordinatore scientifico dell’iniziativa.
"Il settore e il mercato del calcio si sta muovendo verso il sud del mediterraneo, nei Paesi arabi e nel sud-est asiatico – ha affermato Glisenti - e i Mondiali del Qatar potranno solo spingere di più questo processo. L'analisi dei dati sarà il punto centrale e strategico per il calcio e per tanti altri settori e mercati". "Sono sicuro che questo evento sarà un successo, permettendo anche di creare forti legami di amicizia”, ha continuato Marcelloni, ricordando che in ambito informatico Pisa e la sua Università "sono sempre state all'avanguardia in Italia e nel mondo". “Con questa iniziativa – ha concluso Ferragina - gli studenti hanno avuto modo di conoscere meglio la Scienza dei dati, grazie anche a una collaborazione di successo tra scuole e Università di Pisa sulla quale stiamo investendo molto sia dal punto di vista dell’orientamento in ingresso alla nostra Università, sia per l’alta formazione a livello di master e dottorati. Pisa è infatti uno dei centri italiani sull'intelligenza artificiale e un centro di sicura eccellenza per la Data Science, con importanti applicazioni allo sport, più in generale, e al calcio in particolare".
La competizione è stata vinta dagli studenti dell'Istituto superiore Odierna di Palma di Montechiaro, in Sicilia. Hanno partecipato l'Istituto della Bassa Friulana di Udine, che si è piazzato in seconda posizione, il Liceo scientifico Fulcieri di Forlì, al terzo posto, e poi il Liceo Daniele Crespi di Busto Arstizio, l'Istituto Rita Levi Montalcini di Acqui Terme, il Liceo Giacomo Leopardi di Macerata, l'Istituto Volta di Pescara, l'Istituto Ovidio di Sulmona, la New York University di Abu Dhabi e l'Al Khalil International Private School di Al Ain.
Giulio Deangeli presenta in Sapienza “Il metodo geniale”
Sabato 29 gennaio, alle ore 11, nell’Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza (in via Curtatone e Montanara 15, a Pisa), il giovane neuroscienziato Giulio Deangeli presenta al pubblico “Il metodo geniale”, il libro appena edito da Mondadori in cui svela i segreti del cervello per apprendere velocemente e amare lo studio. Insieme al “super-studente” che nel 2020 ha ottenuto cinque lauree in parallelo all’Università di Pisa e alla Scuola Superiore Sant’Anna, saranno presenti Paolo Mancarella, rettore dell’Ateneo pisano, Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio della Regione Toscana. Introduce e Modera il professor Riccardo Zucchi, presidente della Scuola interdipartimentale di Medicina dell’Università di Pisa.
L’evento sarà in modalità mista: per partecipare in presenza è necessario esibire il green pass e prenotarsi al link https://forms.gle/4cC1JeWWdtgSNFT19 (la capienza della sala è limitata a 70 posti per le normative anti Covid). Per seguire l’evento a distanza collegarsi al link http://call.unipi.it/IlMetodoGeniale.

Giulio Deangeli oggi lavora come ricercatore all’Università di Cambridge, dove studia le malattie neurodegenerative. È da sempre in prima linea nel volontariato, nella divulgazione scientifica e nell’orientamento dei giovani.
In un affascinante percorso alla scoperta del cervello umano, nel suo “Metodo geniale” insegna ad andare oltre la lettura compulsiva di un libro e a rendere proficuo lo studio, massimizzando il rendimento complessivo. Deangeli indica quali sono i meccanismi alla base dell’apprendimento, dalla memoria al retrieval, dalla lettura alla motivazione, senza dimenticare aspetti collaterali, ma altrettanto importanti, quali il sonno, l’attività fisica, la gestione dello stress.
Insieme alla teoria, fornisce poi utilissime strategie pratiche: le dibattute mnemotecniche, tra cui la conversione fonetica e la tecnica dei loci, la sottolineatura, la generazione di schemi, i trucchi per motivarsi allo studio e imparare più velocemente una lingua straniera. E condivide alcune delle «pazzie» che ha attuato lui stesso, dalle passeggiate in solitaria ripassando con l’aiuto delle cards alle lunghe notti trascorse in sala conferenze, fino alla «città della memoria» o alla musica preferita per fissare le informazioni. Insomma, in questo libro si possono trovare consigli utili per rivoluzionare il proprio approccio allo studio, grazie a un metodo «geniale» che stupisce per concretezza e praticità.
All’Università di Pisa l’Economia si insegna con il teatro didattico
Studenti attori che imparano l’Economia calcando le scene o scrivendo drammaturgie. E’ on line un nuovo sito che racconta il progetto del teatro didattico del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa https://teatrodidattico.sp.unipi.it/ realizzato da Media Events del CIDIC e dal Polo 4 - Sistema Informatico Dipartimentale.

Studenti durante una lettura teatrale
“Il progetto di teatro didattico è due volte didattico: è strumento di apprendimento per gli studenti coinvolti attivamente e di divulgazione per il pubblico – spiega il professor Mario Morroni - Infatti l’esperienza teatrale consente, da una parte, agli studenti di approfondire i temi economici trattati e imparare a comunicare efficacemente, dall’altra, al pubblico di assimilare importanti concetti economici che riguardano la vita di tutti noi cittadini”.
Il sito racconta il progetto del teatro didattico attivo dal 2008 con interventi dei professori Mario Morroni e Riccardo Soliani che lo hanno animato. Un focus particolare è poi riservato alle reazioni degli studenti, molto positive, anche nel periodo difficile della pandemia. Infine per chi fosse curioso ci sono i video delle performace e pronti per la lettura i due copioni delle messe in scena “Nulla è come appare” e “Le conseguenze economiche della Pace: 1919-2019”.
Selezione di un impiantista meccanico cat. D presso la Direzione Edilizia. Scad.21/02
Selezione di un impiantista elettrico cat.D presso la Direzione Edilizia. Scad.21/02
Selezione di un geometra cat.C presso la Direzione Edilizia. Scad. 21/02
Un pomeriggio d'inverno al Museo, tra opere d’arte, carta e forbici
L’AIRC finanzia un progetto di ricerca sulla terapia per la cura del melanoma

La fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ha approvato, a seguito della valutazione nell’ambito della “Call for proposal - Individual Grant” 2021, il progetto dal titolo “Il lato oscuro dei BRAF inibitori: bloccare la pigmentazione per potenziare l'efficacia della terapia mirata nel melanoma” presentato da Laura Poliseno, primo ricercatore di IFC CNR e principal investigator dell’Unità di oncogenomica del Core research laboratory dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ISPRO).
Fisiologicamente, la pigmentazione ha una funzione protettiva: fa sì che il DNA delle cellule della pelle non sia danneggiato dai raggi ultravioletti del sole. Tuttavia, nell'ambito patologico del melanoma, la pigmentazione viene utilizzata dalle cellule tumorali come meccanismo di adattamento che di fatto limita l'efficacia dei farmaci detti BRAF inibitori (BRAFi). In questo contesto, il progetto approvato si prefigge di stabilire qual è il meccanismo molecolare tramite cui la pigmentazione "si oppone" all'effetto dei BRAFi, nonché di identificare inibitori della pigmentazione (PIGMi) che, combinati con i BRAFi, siano in grado di piegare la resistenza delle cellule di melanoma.
Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare un metodo per veicolare i BRAFi e PIGMi all'interno delle cellule tumorali in modo selettivo, cioè riducendo al minimo gli effetti collaterali. Questo metodo si basa sull'utilizzo della attenuated Listeria monocytogenes (Lmat), un batterio non patogeno, già ampiamente usato per la sua capacità di "scovare" le cellule tumorali disseminate all'interno dell'organismo e di renderle "visibili" al nostro sistema immunitario, permettendone l'eliminazione. Inoltre Lmat verrà utilizzato anche come veicolo per fare arrivare i farmaci di interesse all'interno delle cellule tumorali. In questo modo, tali cellule saranno colpite sia "dall'esterno" (attacco da parte del sistema immunitario) che "dall'interno" (citotossicità indotta da parte dei BRAFi e PIGMi). Questa parte verrà sviluppata in collaborazione con il gruppo di ricerca della professoressa Sabrina Taliani del Dipartimento di Farmacia dell'Università di Pisa: in particolare, sarà sintetizzato un linker multifunzionale (MFL) costituito da un BRAFi o da un PIGMi, un gruppo azidico, necessario per la coniugazione a Lmat tramite reazione di click chemistry, un fluoroforo per il tracciamento del composto, e un cleavable linker in grado di mediare il rilascio dei farmaci dalla parete cellulare batterica per scissione enzimatica mediata dalle Catepsine.
Il gruppo di ricerca della professoressa Sabrina Taliani si occupa da anni di ricerca di base per lo sviluppo di nuove molecole farmacologicamente attive per la terapia di malattie tumorali e neurodegenarative, nonché della progettazione e sviluppo di agenti diagnostici sia fluorescenti che radiomarcati, questi ultimi sia in collaborazione con lo stesso IFC CNR che con il laboratorio di ricerca del dottor Victor Pike dell’NIH/NIMH, Bethesda (USA).
Al via la nuova edizione del concorso scolastico CIRSEC sui cambiamenti climatici
Stimolare e promuovere l’educazione alla consapevolezza ambientale grazie al talento artistico dei giovani: è questo l’obiettivo del concorso scolastico di comunicazione e creatività sul tema dei cambiamenti climatici. Possono partecipare al concorso tutti gli allievi delle classi quinte delle scuole secondarie superiori di qualsiasi istituto scolastico, sottoponendo il proprio elaborato entro il 30 aprile all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Organizzatore dell’iniziativa è il Centro interdipartimentale dell’Università di Pisa per lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici (CIRSEC). Il regolamento con tutte le informazioni sul concorso è scaricabile dal sito del Centro.
L’edizione 2021-2022 è articolata in due sezioni, narrativa e illustrazioni. La giuria selezionerà tre opere per ciascuna delle due categorie in gara. I sei studenti saranno premiati con l’iscrizione gratuita per l’anno accademico 2022-2023 a un qualsiasi corso di laurea dell’Università di Pisa.
Le opere vincitrici saranno pubblicate sul sito del CIRSEC. Sono previsti anche premi speciali per le Scuole che promuoveranno la più ampia partecipazione al concorso e presenteranno il maggior numero di elaborati.
Nuova classifica globale delle Università: Pisa prima in Toscana e sesta in Italia
L’Università di Pisa è prima in Toscana e sesta in Italia secondo ARTU (Aggregate Ranking of Top Universities), una nuova classifica globale dei quattrocento atenei migliori al mondo, stilata dopo aver considerato i dati di oltre duemila università. ARTU, redatta dall’University of New South Wales di Sydney, unisce in un unico indice i tre ranking mondiali più influenti: Quacquarelli Symonds (QS), Times Higher Education (THE) e l'Academic Ranking of World Universities (ARWU). La classifica si riferisce al 2021 e Pisa si colloca al 280esimo posto assoluto a livello internaizonale e nella rosa dei primi dieci atenei selezionati per il nostro Paese con La Sapienza di Roma, Bologna, Padova, il Politecnico di Milano e la Statale di Milano che la precedono e il San Raffaele, Milano-Bicocca, Federico II di Napoli e Torino che arrivano dopo.
“Un’altra nota positiva – sottolinea il professor Paolo Milazzo dell’Università di Pisa – è che per stilare questa nuova classifica sono stati ricalcolati in modo più dettagliato i risultati di ARWU, che tra i tre ranking considerati è quello che si concentra maggiormente sull’eccellenza nella ricerca scientifica e nella didattica. Questo riconteggio posiziona il nostro ateneo al primo posto assoluto a livello nazionale in questo importante ranking”.
"Anche questa classifica conferma il buon posizionamento di Pisa sia a livello internazionale che nazionale – commenta il Rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella - Un risultato positivo che deve però spingerci a fare ancora di più nella direzione di un miglioramento continuo su tutti i fronti, ricerca, didattica e terza missione".
