Progetti di ricerca europei: boom di finanziamenti nel triennio 2017-2019
Continua a crescere il trend positivo dei progetti di ricerca europei vinti dall’Università di Pisa nel triennio 2017-2019, con un significativo “boom” delle ricerche coordinate dall’Ateneo pisano. Soltanto nell’ultimo anno sono stati vinti 47 nuovi progetti, di cui 37 nell’ambito di Horizon 2020 e 10 in ulteriori programmi europei, per un finanziamento complessivo di 17,2 milioni di euro. Questi dati confermano una media annuale di finanziamenti triplicata rispetto agli anni precedenti, visto che nel 2015, 2016 e 2017 si attestava sui 6 milioni di euro.
«Un grande risultato che conferma l'eccellenza della ricerca scientifica del nostro Ateneo – ha commentato il rettore Paolo Mancarella – Riuscire a raggiungerlo in un contesto come quello italiano, dove le risorse per la ricerca e l'innovazione sono cronicamente scarse, non è mai scontato. È la dimostrazione di un sistema universitario che, nonostante tutto, non rinuncia a dare il massimo, contribuendo così allo sviluppo del Paese. La ricerca è un valore irrinunciabile e meriterebbe una maggior attenzione da parte della politica e investimenti adeguati. In questo confidiamo molto nell'operato del nuovo ministro».
I progetti coordinati dal nostro Ateneo sono passati a 17 nel 2019 a fronte dei 12 vinti nel 2018, con una percentuale di progetti coordinati sulla totalità dei progetti vinti che è salita dal 22,27% nel 2018 al 36,17% nel 2019. «Siamo molto soddisfatti dei numeri che abbiamo ottenuto in questi ultimi tre anni, anche alla luce della tipologia di finanziamenti ottenuti – dichiara Lisandro Benedetti Cecchi, prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale – Molto significativo è infatti il dato relativo ai più prestigiosi finanziamenti europei per la ricerca di eccellenza, i grant conferiti dallo European Research Council: i 6 ERC grant attivi a oggi presso il nostro Ateneo sono stati ottenuti nel triennio 2017-2019. Questi risultati sono certamente il frutto di un impegno sempre crescente dei nostri docenti nella progettazione europea e della loro capacità di esprimere al meglio le nostre eccellenze di ricerca».
Interpretando i dati in una prospettiva più ampia, si nota che il contributo complessivo ottenuto dall’Unione Europea per i progetti di ricerca è triplicato tra il primo e il secondo triennio, crescendo da 13,1 a 41,7 milioni di euro, ed è quasi sestuplicato per i progetti coordinati, saltando da 3,3 a 19,8 milioni di euro.
«Senza dubbio gli ottimi risultati dell’ultimo triennio si devono anche all’investimento attuato dal nostro Ateneo con le misure di incentivazione e supporto alla progettazione europea attivate dal 2017, investimento che già in soli 3 anni ha mostrato il benefico effetto moltiplicatore di risorse e di opportunità – prosegue il prorettore Benedetti Cecchi – Tra queste misure ricordiamo BIHO, il bando che tra il 2017 e il 2019 ha assegnato ai docenti di Unipi 67 incentivi, per un investimento dell’Ateneo di oltre 2,9 milioni di euro e il servizio di supporto alla redazione di proposte progettuali, attivato dal 2018 presso la Direzione Servizi per la ricerca e il trasferimento tecnologico. L’auspicio è di continuare a rafforzare, anche in vista del prossimo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027, Horizon Europe, la competitività internazionale dell’Ateneo nel produrre ricerca e innovazione di eccellenza».
Ricercatore dell’Università di Pisa premiato fra i sei migliori esperti al mondo di olio d’oliva
Giovanni Caruso, ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, ha vinto l’EVOO Research’s Got Talent 2020 per la sezione “Arboricolture and Plant Protection” con una ricerca intitolata “Precision olive growing: a modern management for an ancient tree”.
Il contest internazionale, promosso dall’Università degli Studi Aldo Moro e dal Politecnico di Bari e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dal Consiglio Olivicolo Internazionale, si è svolto a Bari dal 20 al 22 gennaio riunendo i 35 migliori giovani ricercatori al mondo nel settore dell’olivicoltura e dell’olio di oliva. La giuria internazionale ha scelto i sei vincitori sulla base del curriculum e dei progetti di ricerca.
Progetti di ricerca europei: boom di finanziamenti nel triennio 2017-2019
Continua a crescere il trend positivo dei progetti di ricerca europei vinti dall’Università di Pisa nel triennio 2017-2019, con un significativo “boom” delle ricerche coordinate dall’Ateneo pisano. Soltanto nell’ultimo anno sono stati vinti 47 nuovi progetti, di cui 37 nell’ambito di Horizon 2020 e 10 in ulteriori programmi europei, per un finanziamento complessivo di 17,2 milioni di euro. Questi dati confermano una media annuale di finanziamenti triplicata rispetto agli anni precedenti, visto che nel 2015, 2016 e 2017 si attestava sui 6 milioni di euro.

«Un grande risultato che conferma l'eccellenza della ricerca scientifica del nostro Ateneo – ha commentato il rettore Paolo Mancarella – Riuscire a raggiungerlo in un contesto come quello italiano, dove le risorse per la ricerca e l'innovazione sono cronicamente scarse, non è mai scontato. È la dimostrazione di un sistema universitario che, nonostante tutto, non rinuncia a dare il massimo, contribuendo così allo sviluppo del Paese. La ricerca è un valore irrinunciabile e meriterebbe una maggior attenzione da parte della politica e investimenti adeguati. In questo confidiamo molto nell'operato del nuovo ministro».
I progetti coordinati dal nostro Ateneo sono passati a 17 nel 2019 a fronte dei 12 vinti nel 2018, con una percentuale di progetti coordinati sulla totalità dei progetti vinti che è salita dal 22,27% nel 2018 al 36,17% nel 2019. «Siamo molto soddisfatti dei numeri che abbiamo ottenuto in questi ultimi tre anni, anche alla luce della tipologia di finanziamenti ottenuti – dichiara Lisandro Benedetti Cecchi, prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale – Molto significativo è infatti il dato relativo ai più prestigiosi finanziamenti europei per la ricerca di eccellenza, i grant conferiti dallo European Research Council: i 6 ERC grant attivi a oggi presso il nostro Ateneo sono stati ottenuti nel triennio 2017-2019. Questi risultati sono certamente il frutto di un impegno sempre crescente dei nostri docenti nella progettazione europea e della loro capacità di esprimere al meglio le nostre eccellenze di ricerca».
Interpretando i dati in una prospettiva più ampia, si nota che il contributo complessivo ottenuto dall’Unione Europea per i progetti di ricerca è triplicato tra il primo e il secondo triennio, crescendo da 13,1 a 41,7 milioni di euro, ed è quasi sestuplicato per i progetti coordinati, saltando da 3,3 a 19,8 milioni di euro.
«Senza dubbio gli ottimi risultati dell’ultimo triennio si devono anche all’investimento attuato dal nostro Ateneo con le misure di incentivazione e supporto alla progettazione europea attivate dal 2017, investimento che già in soli 3 anni ha mostrato il benefico effetto moltiplicatore di risorse e di opportunità – prosegue il prorettore Benedetti Cecchi – Tra queste misure ricordiamo BIHO, il bando che tra il 2017 e il 2019 ha assegnato ai docenti di Unipi 67 incentivi, per un investimento dell’Ateneo di oltre 2,9 milioni di euro e il servizio di supporto alla redazione di proposte progettuali, attivato dal 2018 presso la Direzione Servizi per la ricerca e il trasferimento tecnologico. L’auspicio è di continuare a rafforzare, anche in vista del prossimo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027, Horizon Europe, la competitività internazionale dell’Ateneo nel produrre ricerca e innovazione di eccellenza».
Borsa di ricerca di 12 mesi su “Sindrome dell’ovaio policistico e VLCKD”
Avviso di fabbisogno interno per una unità di personale cat. D nell’ambito della diagnostica per immagini
Avviso di fabbisogno interno per una unità di personale cat. D nell’ambito della chirurgia generale dei piccoli animali
Avviso di fabbisogno interno per una unità di personale cat. D nell’ambito della riproduzione equina
Avviso di fabbisogno interno per ricerca di documentazione online e preparazione di sintesi, resoconti, materiali multimediali per la divulgazione degli studi danteschi attuali, in particolare in relazione alle attività svolte nelle zone di Pisa...
Incarico per: "Traduzione dall'italiano in inglese di 6 saggi di Mirko Tavoni sulla linguistica del Rinascimento destinati a essere pubblicati nel volume Essays in Renaissance Linguistics dalla casa editrice Legenda di Oxford"
Ricercatore dell’Ateneo premiato fra i migliori esperti al mondo nel settore dell’olivicoltura e dell’olio di oliva
Giovanni Caruso, ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, è il vincitore dell’EVOO Research’s Got Talent 2020 per la sezione “Arboricolture and Plant Protection” con una ricerca intitolata “Precision olive growing: a modern management for an ancient tree”.

Giovanni Caruso e a lato il premio ricevuto
Il contest internazionale, promosso dall’Università degli Studi Aldo Moro e dal Politecnico di Bari e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dal Consiglio Olivicolo Internazionale, si è svolto a Bari dal 20 al 22 gennaio riunendo i 35 migliori giovani ricercatori al mondo nel settore dell’olivicoltura e dell’olio di oliva. La giuria internazionale ha scelto i sei vincitori sulla base del curriculum e dei progetti di presentati.
