“Ritratti di agrumi” – incontro di illustrazione scientifico botanica con Silvana Rava
Il 24 e 25 febbraio 2020, presso il Museo Botanico dell’Università di Pisa, si terrà il seminario di pittura botanica ad acquarello sulla copia dal vero di agrumi.
L’incontro avrà la durata di due giornate, dalle 9:30 alle 17:00 con una breve pausa pranzo.
La pittrice botanica Silvana Rava illustrerà le tecniche di base dell’acquerello utilizzate nella pittura botanica: osservare frutti e foglie illustrandole con precisione e con accuratezza morfologica, sviluppare la capacità di vedere luci e ombre per dare volume all’immagine, mescolare i colori e usare l’acquerello bagnato su bagnato, impiegare l’acquarello asciutto nei tocchi finali per rendere la texture della buccia. L’insegnante aiuterà a combinare l’accuratezza scientifica con una visione estetica per creare dipinti botanici rigorosi.
Su richiesta sarà anche possibile sperimentare la tecnica dell’acquarello classico a macchia, più spontaneo ed emozionale, con dimostrazione dell’insegnante.
Tutti possono partecipare, anche chi è a digiuno di disegno.
Il costo di iscrizione di 110 euro (prenotazione obbligatoria con pagamento di 50 euro) comprende:
- la carta da acquarello,
- la carta da lucido e i colori.
I partecipanti dovranno portare il seguente materiale:
- una matita HB o un portamine 0,5 con mina HB,
- una gomma bianca morbida o gomma pane,
- due pennelli con una punta adeguata (i migliori sono n°1 e n°2 serie 7 di martora Winsor & Newton, ma per iniziare vanno bene anche il n°2 e n°6 Da Vinci sintetici),
- uno straccio o carta per asciugare i pennelli
Informazioni e iscrizioni
Dati posti limitati si richiede l’iscrizione, rivolgendosi a Lucia Amadei:
Tel. 050 2211316
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’Università di Pisa ricorda il professor Romano Lazzeroni
Lunedì 27 gennaio alle ore 9,30, nell’Aula Magna Nuova della Sapienza (Via Curtatone e Montanara, 15), si svolgerà la commemorazione di Romano Lazzeroni, Professore Emerito del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, storico docente di Glottologia e di Sanscrito presso l'Università di Pisa, insignito dell’ordine del Cherubino nel 1978.
L’Ateneo pisano intende in tal modo onorare la memoria di uno studioso che ha segnato la carriera universitaria di tanti giovani e che nel contempo ha partecipato attivamente alla vita accademica, ricoprendo vari ruoli con costante dedizione e brillanti capacità.
Dopo il Rettore, Paolo Mancarella, e il Direttore del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica Rolando Ferri, prenderanno la parola alcuni colleghi e amici di Romano Lazzeroni che hanno condiviso con lui molti anni di vita accademica: Marco Pasquali, Paolo Miccoli, Carlo Da Pozzo, Umberto Laffi, Alfonso Maurizio Iacono, Saverio Sani, Franco Fanciullo, Filippo Motta e Giovanna Marotta.
Avviso di fabbisogno interno per lo svolgimento dell’“Attività di tutoraggio, supporto organizzativo e gestionale”, nell’ambito del progetto Master in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione”
Avviso di fabbisogno interno per n. 1 incarico di psicologo nell’ambito del progetto “Strudenti con DSA”
Avviso di fabbisogno interno per una unità di personale per la promozione delle attività del Sistema Museale di Atene
Avviso di fabbisogno interno per l'incarico: "Studio di sistemi energetici ad elevata efficienza a servizio del laboratorio di prossima realizzazione di Ingegneria sanitaria ambientale"
Avviso di fabbisogno interno per n. 1 incarico di psicologo nell’ambito del progetto “Strudenti con DSA”
Marco Raugi - Delegato per la sostenibilità - Prorettore per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico
Borsa di studio di durata 8 mesi, dal titolo: “Algoritmi di ottimizzazione non lineare continua e combinatoria"
Le stelle di neutroni come laboratorio per studiare la materia: ricercatori Unipi risolvono l'hyperon puzzle
Le stelle di neutroni sono gli oggetti macroscopici più densi dell'universo e rappresentano degli incomparabili laboratori naturali per investigare i costituenti della materia e le loro interazioni in condizioni fisiche estreme che non possono essere realizzate in nessun laboratorio terrestre. La struttura di questi corpi celesti è assai complessa ed in parte non completamente nota.
Secondo gli scienziati, nella regione più interna della stella, il cosiddetto core, oltre ai neutroni e ai protoni (detti collettivamente nucleoni), sarebbero presenti altre particelle subatomiche fra cui gli iperoni. Questi ultimi sono appunto i protagonisti dello studio che Ignazio Bombaci (foto a destra) e Domenico Logoteta dell’Università di Pisa hanno svolto in collaborazione con Isaac Vidaña della Sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
La ricerca, appena pubblicata sull’European Physical Journal, propone infatti una soluzione del cosiddetto “hyperon puzzle”, un paradosso scientifico che riguarda la relazione fra la massa delle stelle di neutroni e la presenza di iperoni al loro interno. Ci sono infatti delle stelle di neutroni la cui massa misurata è più grande di quanto previsto teoricamente considerata la presenza degli iperoni. Queste particelle infatti rendono la materia “più soffice” e di conseguenza diminuiscono la massa limite al di sopra della quale una stella di neutroni collassa in un buco nero.
Per spiegare il puzzle i fisici dell’Ateneo pisano hanno quindi ipotizzato la presenza di una forza a tre corpi fra nucleoni e iperoni che avrebbe un duplice effetto sulle proprietà della materia stellare: fa sì che gli iperoni si formino nel core stellare a densità più alte e inoltre ne riduce notevolmente la concentrazione.
“Questi due effetti combinati – conclude il professor Ignazio Bombaci – fanno aumentare la pressione all’interno della stella, ossia fanno diventare “più dura” la materia stellare il che rende possibile ottenere stelle iperoniche, cioè stelle di neutroni contenenti iperoni, che hanno masse in accordo con i valori misurati, risolvendo in tal modo l’hyperon puzzle”.
