In mostra a Pisa e Volterra le opere del progetto “Terra” di Monica Mariniello
Parte a fine aprile 2022 il progetto Terra, che si sviluppa attraverso un percorso espositivo di opere di Monica Mariniello nelle città di Volterra e di Pisa, nel quadro di una convenzione tra il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa e il Sistema Musei di Volterra. Sabato 30 aprile alle 18.30, si inaugura la mostra presso la Pinacoteca di Volterra (piazza dei Priori 1), martedì 3 maggio alle 17.30, si inaugura la mostra presso la Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium dell’Università di Pisa (piazza S. Paolo all’Orto 19, Pisa), con un intervento di Fabio Dei (dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa).
Il percorso espositivo è curato da Sandra Burchi. Le esposizioni volterrana e pisana saranno visitabili fino al 30 giugno.
Nell’ambito del progetto, martedì 10 maggio alle 17.00, presso la Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium dell’Università di Pisa (piazza S. Paolo all’Orto 19, Pisa) interverrà Sergio Cortesini, storico dell’arte Università di Pisa, con un incontro/dialogo con Monica Mariniello sui temi della mostra.
In mostra saranno presenti opere di due serie principali, Viaggiatori e Teatrum Mundi, insieme ad altri lavori significativi della produzione recente di Mariniello.
I corpi dei Viaggiatori – figure umane in terracotta sul dorso di grandi animali – esprimono la forza che traggono dal loro sapersi accordare con le creature cui si affidano. Le teste di Teatrum Mundi, forgiate in argilla con brevi sprazzi di colore, rimandano alla pluralità delle storie che si inscrivono sui volti umani. Queste serie di opere, le principali presenti in mostra, rendono conto di una ricerca artistica fatta di continuità, mossa da urgenze che trascendono il qui e ora per riconnettersi a un tempo lungo che invoca il futuro ma che, per i danni inferti alla natura, rischia di rimanere circoscritto al passato.
La riflessione sui materiali, sul colore, sull’atto stesso del plasmare unisce – in un più ampio discorso relativo ai processi dell'arte e ai sensi – le opere in mostra e le statue che appartengono alla collezione permanente della Gipsoteca. Gli esseri umani e gli animali in viaggio, i volti segnati da lunghe storie di Monica Mariniello dialogano infatti con i corpi classici, candidi e apparentemente remoti, che popolano la Gipsoteca.
Monica Mariniello è una disegnatrice e scultrice che vive e lavora in Francia dove si è formata alle Beaux Arts di Parigi. Sensibile ai temi dell’ecologia, del rapporto uomo-animale, della natura delle relazioni fra i viventi, la sua ricerca artistica dialoga con i temi che preoccupano il nostro presente. Le opere in mostra, sculture in terracotta che nascono per ispirazione della stessa materia, invitano a una meditazione sui legami fragili e potenti fra gli esseri che popolano il pianeta.
Nata a Siena, cresciuta fra Firenze e la Maremma, i suoi lavori, nei temi come nella ricerca formale, conservano i segni e le tracce del paesaggio in cui è cresciuta: “Quando ero piccola, ed anche in seguito, ho passato lunghi pomeriggi a girare per la campagna toscana, spesso in siti etruschi – ricorda Monica Mariniello – Le tracce delle ruote dei carri inscritte nella pietra delle strade di una città sparita per sempre, i blocchi delle mura esterne, le tombe piene di silenzio e di aria fresca, i piccoli rombi di marmo bianco che corrono lungo un anfiteatro a cielo aperto, tutto questo si è scolpito nella mia memoria, mentre provavo con tutte le mie forze – gli occhi chiusi, accovacciata vicino al suolo – a far rivivere il rumore, i colori, le voci di una città che aveva conosciuto dei sogni di un futuro infinito, delle certezze di un domani uguale a ieri. Io vengo di là ed il mio lavoro si nutre di questo”.
In mostra a Pisa e Volterra le opere del progetto “Terra” di Monica Mariniello
Parte a fine aprile 2022 il progetto Terra, che si sviluppa attraverso un percorso espositivo di opere di Monica Mariniello nelle città di Volterra e di Pisa, nel quadro di una convenzione tra il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa e il Sistema Musei di Volterra. Sabato 30 aprile alle 18.30, si inaugura la mostra presso la Pinacoteca di Volterra (piazza dei Priori 1), martedì 3 maggio alle 17.30, si inaugura la mostra presso la Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium dell’Università di Pisa (piazza S. Paolo all’Orto 19, Pisa), con un intervento di Fabio Dei (dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa).
Il percorso espositivo è curato da Sandra Burchi. Le esposizioni volterrana e pisana saranno visitabili fino al 30 giugno.
Nell’ambito del progetto, martedì 10 maggio alle 17.00, presso la Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium dell’Università di Pisa (piazza S. Paolo all’Orto 19, Pisa) interverrà Sergio Cortesini, storico dell’arte Università di Pisa, con un incontro/dialogo con Monica Mariniello sui temi della mostra.
In mostra saranno presenti opere di due serie principali, Viaggiatori e Teatrum Mundi, insieme ad altri lavori significativi della produzione recente di Mariniello.
I corpi dei Viaggiatori – figure umane in terracotta sul dorso di grandi animali – esprimono la forza che traggono dal loro sapersi accordare con le creature cui si affidano. Le teste di Teatrum Mundi, forgiate in argilla con brevi sprazzi di colore, rimandano alla pluralità delle storie che si inscrivono sui volti umani. Queste serie di opere, le principali presenti in mostra, rendono conto di una ricerca artistica fatta di continuità, mossa da urgenze che trascendono il qui e ora per riconnettersi a un tempo lungo che invoca il futuro ma che, per i danni inferti alla natura, rischia di rimanere circoscritto al passato.
La riflessione sui materiali, sul colore, sull’atto stesso del plasmare unisce – in un più ampio discorso relativo ai processi dell'arte e ai sensi – le opere in mostra e le statue che appartengono alla collezione permanente della Gipsoteca. Gli esseri umani e gli animali in viaggio, i volti segnati da lunghe storie di Monica Mariniello dialogano infatti con i corpi classici, candidi e apparentemente remoti, che popolano la Gipsoteca.
Monica Mariniello è una disegnatrice e scultrice che vive e lavora in Francia dove si è formata alle Beaux Arts di Parigi. Sensibile ai temi dell’ecologia, del rapporto uomo-animale, della natura delle relazioni fra i viventi, la sua ricerca artistica dialoga con i temi che preoccupano il nostro presente. Le opere in mostra, sculture in terracotta che nascono per ispirazione della stessa materia, invitano a una meditazione sui legami fragili e potenti fra gli esseri che popolano il pianeta.
Nata a Siena, cresciuta fra Firenze e la Maremma, i suoi lavori, nei temi come nella ricerca formale, conservano i segni e le tracce del paesaggio in cui è cresciuta: “Quando ero piccola, ed anche in seguito, ho passato lunghi pomeriggi a girare per la campagna toscana, spesso in siti etruschi – ricorda Monica Mariniello – Le tracce delle ruote dei carri inscritte nella pietra delle strade di una città sparita per sempre, i blocchi delle mura esterne, le tombe piene di silenzio e di aria fresca, i piccoli rombi di marmo bianco che corrono lungo un anfiteatro a cielo aperto, tutto questo si è scolpito nella mia memoria, mentre provavo con tutte le mie forze – gli occhi chiusi, accovacciata vicino al suolo – a far rivivere il rumore, i colori, le voci di una città che aveva conosciuto dei sogni di un futuro infinito, delle certezze di un domani uguale a ieri. Io vengo di là ed il mio lavoro si nutre di questo”.
Avviso pubblico per la selezione di candidature per la nomina di 1 professore ordinario quale componente del Collegio di disciplina dell’Università del Salento. Quadriennio 2021-2025
La Costituzione italiana tradotta in lingua ucraina
La Costituzione italiana tradotta in lingua ucraina e messa a disposizione, con testo in open access liberamente scaricabile, degli studenti e della popolazione in fuga dalla guerra. L’iniziativa, corredata dall’introduzione della ministra Maria Cristina Messa, è dell’Università di Pisa e ha l’obiettivo, come ricorda il rettore Paolo Maria Mancarella, “di dare un concreto segnale di attenzione e vicinanza, per facilitare il dialogo tra le culture e per concorrere all’integrazione delle ucraine e degli ucraini che si stanno rifugiando nel nostro Paese”.
Edita dalla casa editrice dell’Ateneo, la Pisa University Press, la pubblicazione, che sarà proposta per un possibile inserimento sulla piattaforma del Senato dove non risultano traduzioni in ucraino, è a cura dei professori Saulle Panizza e Roberto Romboli, con traduzione in ucraino di Oleksandra Rekut, ricercatrice madrelingua con specifiche competenze linguistiche. Sarà presentata giovedì 28 aprile, alle ore 15, in un incontro dal titolo “I Valori dell’Accoglienza” trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’Università di Pisa. Parteciperanno il rettore Paolo Maria Mancarella, il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Alessandra Nardini, e il direttore del Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Ateneo Pisano, Saulle Panizza. Il dibattito sarà moderato da Gianna Fregonara, giornalista de “Il Corriere della Sera”.
“Già a inizio marzo – sottolinea il professor Saulle Panizza - il Ministero dell’Istruzione ha suggerito, tra le prime indicazioni per l’accoglienza degli studenti ucraini in arrivo nel nostro Paese, l’utilizzo di materiale didattico bilingue. È allora parso giusto offrire a quelle ragazze e a quei ragazzi il testo della nostra Costituzione con la traduzione nella loro lingua, anche quale strumento di prima integrazione, messo a disposizione delle scuole e degli insegnanti chiamati a far fronte al disagio e al dramma di questa situazione. Un intervento di natura culturale, come si conviene in particolare a un Ateneo e al suo Centro per la diffusione della cultura, che con l’aiuto degli uffici scolastici e delle scuole può già ora tradursi in uno strumento di reciproca conoscenza e condivisione".
Un gesto dall’alto valore simbolico di accoglienza, coinvolgimento e integrazione, dunque, che ha trovato nell’Ateneo pisano la sua sede naturale. “Lo scorso anno - precisa il rettore Paolo Mancarella - inaugurando la Rete delle Università per la Pace (www.runipace.org) l’Università di Pisa – che assieme a quella di Brescia ne è stata la promotrice – ha preso un impegno destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del sistema universitario italiano: quello di promuovere lo sviluppo di una cultura della pace che permetta un approccio non violento alla risoluzione dei conflitti”. Anche da questa impostazione è derivata nelle ultime settimane la volontà di attivarsi come Ateneo con azioni concrete di supporto psicologico, di sostegno accademico e di benefici economici a favore delle studentesse e degli studenti, delle docenti e dei docenti vittime della guerra.
Elezioni suppletive CUN: 12-14 luglio 2022
La Costituzione italiana tradotta in lingua ucraina
La Costituzione italiana tradotta in lingua ucraina e messa a disposizione, con testo in open access liberamente scaricabile, degli studenti e della popolazione in fuga dalla guerra. L’iniziativa, corredata dall’introduzione della ministra Maria Cristina Messa, è dell’Università di Pisa e ha l’obiettivo, come ricorda il rettore Paolo Maria Mancarella, “di dare un concreto segnale di attenzione e vicinanza, per facilitare il dialogo tra le culture e per concorrere all’integrazione delle ucraine e degli ucraini che si stanno rifugiando nel nostro Paese”.
Edita dalla casa editrice dell’Ateneo, la Pisa University Press, la pubblicazione, che sarà proposta per un possibile inserimento sulla piattaforma del Senato dove non risultano traduzioni in ucraino, è a cura dei professori Saulle Panizza e Roberto Romboli, con traduzione in ucraino di Oleksandra Rekut, ricercatrice madrelingua con specifiche competenze linguistiche. Sarà presentata giovedì 28 aprile, alle ore 15, in un incontro dal titolo “I Valori dell’Accoglienza” trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’Università di Pisa. Parteciperanno il rettore Paolo Maria Mancarella, il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, l’assessora a Istruzione, Formazione, Università e Ricerca della Regione Toscana, Alessandra Nardini, e il direttore del Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Ateneo Pisano, Saulle Panizza. Il dibattito sarà moderato da Gianna Fregonara, giornalista de “Il Corriere della Sera”.
“Già a inizio marzo – sottolinea il professor Saulle Panizza - il Ministero dell’Istruzione ha suggerito, tra le prime indicazioni per l’accoglienza degli studenti ucraini in arrivo nel nostro Paese, l’utilizzo di materiale didattico bilingue. È allora parso giusto offrire a quelle ragazze e a quei ragazzi il testo della nostra Costituzione con la traduzione nella loro lingua, anche quale strumento di prima integrazione, messo a disposizione delle scuole e degli insegnanti chiamati a far fronte al disagio e al dramma di questa situazione. Un intervento di natura culturale, come si conviene in particolare a un Ateneo e al suo Centro per la diffusione della cultura, che con l’aiuto degli uffici scolastici e delle scuole può già ora tradursi in uno strumento di reciproca conoscenza e condivisione".
Un gesto dall’alto valore simbolico di accoglienza, coinvolgimento e integrazione, dunque, che ha trovato nell’Ateneo pisano la sua sede naturale. “Lo scorso anno - precisa il rettore Paolo Mancarella - inaugurando la Rete delle Università per la Pace (www.runipace.org) l’Università di Pisa – che assieme a quella di Brescia ne è stata la promotrice – ha preso un impegno destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del sistema universitario italiano: quello di promuovere lo sviluppo di una cultura della pace che permetta un approccio non violento alla risoluzione dei conflitti”. Anche da questa impostazione è derivata nelle ultime settimane la volontà di attivarsi come Ateneo con azioni concrete di supporto psicologico, di sostegno accademico e di benefici economici a favore delle studentesse e degli studenti, delle docenti e dei docenti vittime della guerra.
Procedure per la designazione membri del collegio di disciplina dell'Università degli Studi di Milano
Sono riavviate le procedure per la designazione di sei componenti esterni effettivi, di cui due professori ordinari, due professori associati e due ricercatori, e tre componenti esterni supplenti, di cui un professore ordinario, un professore associato e un ricercatore, del Collegio di disciplina dell’Università degli Studi di Milano.
COVID 19: le nuove misure per il mese di aprile
Il 4 aprile 2022 è stato emanato il Decreto rettorale n. 599/2022 per lo svolgimento in sicurezza delle attività di ateneo per il mese di aprile, a seguito della cessazione dello stato di emergenza del 31 marzo, disposta dal Decreto Legge 24 marzo 2022, n. 24.
Ecco in breve le misure più significative:
- Per lo svolgimento di tutte le attività e gli eventi organizzati dall’Ateneo, le strutture e gli spazi dell’Università di Pisa, ad eccezione delle attività lavorative del personale, sono utilizzabili a piena capienza. È fatto obbligo dell’utilizzo di mascherine di tipo FFP2 per tutti coloro che accedono alle strutture universitarie e agli spazi universitari per lo svolgimento di dette attività, compresi gli studenti.
- L’accesso alle strutture e agli spazi universitari è consentito esclusivamente a coloro che siano in possesso della Certificazione verde Covid-19 “base” o di certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti COVID-19 in formato digitale.
- Le riunioni del personale possono svolgersi sia in presenza, compatibilmente con la disponibilità degli spazi e il rispetto delle misure previste dal Protocollo anti-contagio, sia a distanza, attraverso l’utilizzo delle piattaforme rese disponibili dall’Ateneo.
- Le riunioni degli organi di Ateneo, di strutture scientifiche, didattiche e di servizio, di corsi di studio e di qualunque altro consesso collegiale previsto dai regolamenti vigenti si svolgono in presenza, compatibilmente con il rispetto delle misure previste dal Protocollo anti-contagio e con la disponibilità di spazi adeguati dell’ateneo, da riservare comunque in via prioritaria allo svolgimento delle attività didattiche e formative. Resta salva la modalità a distanza.
- Tutte le attività didattiche dell’Ateneo, sia frontali sia pratiche (laboratori, seminari, esercitazioni, progetti) sono erogate in modalità in presenza, con eventuale turnazione per i corsi più numerosi e compatibilmente con la disponibilità degli spazi. Nell’assegnazione degli spazi è data comunque priorità allo svolgimento delle attività didattiche e formative dei corsi di studio, degli esami di profitto e degli esami di laurea. Le suddette attività rimangono comunque garantite anche con modalità a distanza.
- Gli esami di profitto si svolgono “in presenza”, compatibilmente con la disponibilità di spazi adeguati. Per particolari categorie di studenti (studenti con disabilità, motivi di salute e motivi di forza maggiore legati all’emergenza sanitaria) gli esami di profitto possono essere svolti con modalità a distanza.
Doppio titolo per Beatrice Giuliante, prima laureata in Geophysics tra Pisa e Leoben (Austria)
Beatrice Giuliante (a sinistra nella foto insieme a una collega di corso) è la prima laureata a ottenere il Double Degree in “International Master of Applied and Exploration Geophysics” (IMAEG), un doppio titolo attivato congiuntamente presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e la Montan University di Leoben (MUL), in Austria.
Beatrice, originaria di Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo, ha discusso una tesi dal titolo “Modelling and Elastic Inversion for time-lapse purposes in different reservoir scenarios”, e nel suo lavoro è stata seguita dal professor Florian Bleibinhaus della Montan University di Leoben, dal professor Mattia Aleardi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e dal dott. Enrico Paparozzi di ENI. Dopo aver svolto il primo anno di studi a Pisa, al terzo semestre Beatrice ha ottenuto 25 CFU in Austria come previsto dalle regole del Double Degree e ha poi svolto la tesi sotto la correlazione di docenti sia di Unipi sia di MUL.
Il Double Degree in “International Master in Exploration and Applied Geophysics” è frutto di un accordo siglato nel 2018 dall’Università di Pisa con l’Università di Leoben, e in Italia è coordinato dalla laurea magistrale in Exploration and Applied Geophysics, sostenuta dal Dipartimento di Scienze della Terra e dal Dipartimento di Fisica. Ad oggi due studenti di Unipi hanno svolto parte dei loro studi in Austria (la laurea del secondo studente è prevista al prossimo appello) e due studenti di Leoben hanno seguito un semestre di corsi a Pisa. Beatrice è la prima fra questi a discutere la tesi di Laurea e continuerà la sua carriera con un dottorato presso il prestigioso GFZ di Potsdam.
Molti altri studenti sono attualmente interessati al Double Degree IMAEG e dovrebbero iniziare i loro studi presso l’Università di Leoben nel prossimo semestre autunnale. Informazioni sul Double Degree si trovano sul sito oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
"Voci libere in URSS”: una ricerca e un portale sul dissenso nell’Unione Sovietica del secondo ‘900
“Voci libere in URSS” è il titolo del progetto di ricerca e del portale web (vocilibereurss.fupress.net) realizzati dai professori Marco Sabbatini dell’Università di Pisa e Claudia Pieralli dell’Università degli Studi di Firenze per analizzare la letteratura, il pensiero e le arti indipendenti in Unione Sovietica, con gli echi in Occidente, nel periodo compreso tra 1953 e 1991. Presentato a Pisa mercoledì 20 aprile nella sede del Dipartimento di Filologia Letteratura e Linguistica, il progetto è dedicato alle molteplici voci della cultura indipendente e del dissenso sovietico nel secondo Novecento.
Lo studio propone una concettualizzazione dell’intero fenomeno, articolato in due principali aree tematiche: una dedicata alle “Voci libere” in URSS e la seconda incentrata sulla ricezione occidentale. Le diverse manifestazioni della “seconda cultura” (quella non ufficiale e indipendente) e del dissenso sovietico sono testimoniate in primo luogo da una produzione clandestina di testi (samizdat), corroborata poi dalle pubblicazioni d’oltrecortina (tamizdat). La seconda area d’indagine approfondisce lo spettro della ricezione occidentale, nel dibattito formatosi all’interno dello schema ideologico della Guerra Fredda. In tal senso, si rileva il ruolo determinante svolto dall’Occidente nel dare risonanza alla sfida culturale rappresentata dal dissenso, nelle sue diverse manifestazioni libere della parola e dei linguaggi artistici. I contributi presenti nel portale si qualificano sia come saggi critici e schede bio-bibliografiche, sia come pubblicazione di repertori d’archivio e spogli di riviste, frutto delle indagini condotte sul campo da un gruppo coordinato di specialisti a livello internazionale.
Sempre il 20 aprile, e in perfetta attinenza con il progetto di ricerca sulle “Voci libere in URSS”, a Palazzo Matteucci è stata inaugurata la mostra dal titolo “Sacharov. I diritti umani nel cuore dell'Europa”, che esplora la dimensione europea del Premio Nobel per la Pace del 1975. L'impegno politico del fisico russo Andrej Sacharov, attraverso sua lotta civile in epoca sovietica, si identifica con la coscienza illuminata rimasta attuale fino ai giorni nostri.
L’esposizione, che resterà aperta fino al 6 maggio con ingresso libero, si compone di due parti. La prima è dedicata ad Andrej Sacharov come grande figura del Novecento, uomo di scienza, dissidente, impegnato nella lotta per i diritti umani e per la democratizzazione del sistema sovietico. La seconda è dedicata alle personalità che sono state insignite del “Premio Sacharov per la libertà di pensiero”, istituito dal Parlamento europeo nel 1988 allo scopo di premiare personalità o organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà di pensiero.
La mostra, promossa dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica e curata dal professor Marco Sabbatini, si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo.
