È ripartita in presenza l'attività del Coro dell’Università di Pisa
È ripartita in presenza l’attività del Coro dell’Università di Pisa, che dal 20 settembre ha ripreso le prove al Polo Carmignani, nel rispetto delle attuali norme sanitarie e secondo i ritmi consueti: il lunedì provano soprani e contralti, il martedì i tenori e i bassi, mentre il giovedì le prove si svolgono a sezioni riunite.

Il Coro si presenterà alla comunità universitaria e alla cittadinanza il prossimo 15 dicembre al Teatro Verdi per il tradizionale Concerto di Natale ed eseguirà composizioni di Rossini, Schumann e una selezione di canti natalizi. Il grande concerto con la prima esecuzione assoluta di “Dante. L’altre stelle”programmata per fine novembre, che prevede un grande organico corale e strumentale, è stato invece rimandato a maggio 2022, a causa delle attuali norme sul distanziamento. Chi fosse interessato a entrare nel Coro può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per fissare un’audizione.
In tutto il lungo periodo dell’emergenza sanitaria, il Coro ha proseguito la sua attività on line con gli “incontri del giovedì col maestro” dedicati a Mozart, con i laboratori di tecnica vocale e con le prove per studiare il grande oratorio “Dante. L’altre stelle” (musica di Marco Bargagna e libretto di Alberto Casadei) appositamente composto per il Coro in occasione delle celebrazioni dantesche.
Dopo mesi e mesi di incontri on line, dalla fine di giugno l’attività è ripartita in presenza nel giardino del Centro Congressi Le Benedettine e il Coro ha avuto tre occasioni per ripresentarsi davanti al pubblico: la prima nella triste occasione delle esequie della sua responsabile scientifica Maria Antonella Galanti nel cortile della Sapienza, la seconda per il Convegno della Società Italiana di Chirurgia nel cortile del Museo dell’Opera del Duomo e la terza, insieme all’orchestra, per la serata in ricordo dei 75 anni dalla prima riunione dell’Assemblea Costituente nel cortile della Sapienza.
Avviso di fabbisogno interno per l’affidamento di un incarico di lavoro autonomo per il supporto alla ricerca nell’ambito del progetto “Riduzione del dolore nei pazienti candidati a iniezione e.v. di mezzo di contrasto: studi e metodologie”
2 Supporti alla Didattica (35 ore ciascuno) nell’ambito del master di II livello in “Oncologia Veterinaria” a.a. 2019/2020
incarico di lavoro autonomo per attività di tutor d’aula per il CAF online “Diritti e migrazioni” VII edizione
borsa di ricerca dal titolo: “Applicazioni di metodi di machine learning per la caratterizzazione delle malattie neurodegenerative attraverso l'analisi di dati ematici”.
2 incarichi di collaborazione temporanea nell’ambito del progetto PLS presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale
Nasce “Pisa Percorsi Museali”, la rete pisana dei musei
Nasce a Pisa la rete museale cittadina che coinvolge tutti gli enti del territorio interessati alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. È stato presentato martedì 12 ottobre il protocollo d’intesa per la rete “PPM – Pisa percorsi Museali” che dà vita a un coordinamento tra tutte le realtà museali cittadine e le amministrazioni competenti nel territorio: Comune di Pisa, Direzione Regionale Musei della Toscana - Ministero della Cultura (Museo nazionale di Palazzo Reale e Museo nazionale di San Matteo), Fondazione Pisa (Palazzo Blu), Opera della Primaziale Pisana (Musei delle Sinopie, della Primaziale, del Camposanto), Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Pisa (Museo delle navi antiche di Pisa), Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Pisa.
Alla presentazione erano presenti Chiara Bodei, presidente Sistema Museale di Ateneo, Andrea Cinacchi, Opera Primaziale Pisana, Pierluigi Nieri, direttore Musei Statali di Pisa, Alessandro Cerami, , Fondazione Pisa, Antonio Cisternino, Università di Pisa, Dario Matteoni.
Un momento della presentazione in Comune.
Obiettivo dell'accordo è quello di creare un coordinamento tra le varie realtà museali pisane e le amministrazioni competenti, che favorisca la messa a punto di strategie e politiche comuni.
Anche il Sistema Museale di Ateneo (SMA), con la sua presidente Chiara Bodei, ha dunque aderito al progetto, con la convinzione che nella creazione di una rete dei musei che promuova e rilanci il ruolo culturale e turistico della città, un ruolo di particolare rilievo debba essere giocato dall’Università di Pisa.
"La prima iniziativa concreta, già in fase di sperimentazione e curata da Antonio Cisternino dell’Università di Pisa - ha sottolineato la professoressa Chiara Bodei - è lo sviluppo di un sistema di informazioni culturali e turistiche rinvenibili nei vari punti di interesse cittadini, organizzate in percorsi di una sorta di metropolitana virtuale. Il sistema informatico sottostante è innovativo e allo stesso tempo non richiede forti investimenti, dato che l’accesso è garantito da semplici QRcode. A differenza di altri sistemi già esistenti, il contenuto a cui si accede è progettato per essere cambiato e anche adattato alla tipologia di chi vi accede (turisti, studenti, cittadini) e quindi per non diventare obsoleto. Lo SMA ha già una linea dedicata che collega i suoi musei: ogni QR code è perciò un’utile finestra per chi passa sui singoli musei, la loro storia e quanto offrono".
Incarico presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale avente ad oggetto “Reclutamento soggetti con malnutrizione di qualsiasi origine (geriatrica, oncologica, psichiatrica, neurologica);
Il potere del pifferaio magico. Dalle fake news al populismo digitale: la risposta della scienza
Sabato 16 ottobre alle 15,30 al Salone del Libro di Torino sarà presentato il volume “Il potere del pifferaio magico. Dalle fake news al populismo digitale: la risposta della scienza” edito dall’Associazione “Coordinamento University Press Italiane” di cui fa parte la Pisa University Press. Moderati dalla curatrice Gianna Fregonara, intervengono alcuni degli autori: Franca D’Agostini, Enrico Giovannini, Mario Morcellini e Gianni Riotta.
“Il potere del pifferaio magico”, disponibile in modalità Open Access, affronta il tema della lotta alle informazioni scientifiche false e il difficile equilibrio fra la libertà di ricerca e la protezione dei cittadini dall’informazione ingannevole. Nelle 12 interviste contenute nel libro c’è il tentativo di analizzare quello che sta succedendo in questi anni complicati con lo sguardo rivolto all’evoluzione dell’informazione, della tecnologia e della società.
Il senso del numero modula il diametro delle nostre pupille
Le nostre pupille rivelano la facilità con cui facciamo i conti. È questo il risultato di uno studio condotto dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Firenze dal titolo “The pupil responds spontaneously to perceived numerosity”, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications. I ricercatori hanno sfruttato una proprietà recentemente scoperta delle pupille, cioè che la loro grandezza non viene regolata solamente dalla luce, ma anche da fattori cognitivi e percettivi. Di fronte a immagini contenenti un numero variabile di punti da 18 a 24, isolati o collegati da delle linee per generare un’illusione visiva chiamata “illusione da connessione”, è stato osservato che le pupille si dilatano maggiormente osservando insiemi di elementi più numerosi.
“Quando ci guardiamo attorno percepiamo immediatamente le forme, le dimensioni, il movimento e il colore di ciò che ci circonda. Con altrettanta immediatezza percepiamo anche il numero di oggetti o persone che abbiamo di fronte - spiega il professor David Burr dell’Università di Firenze, corresponding author del lavoro - Questa abilità, che condividiamo anche con altri animali, è molto importante da un punto di vista evolutivo: in base a quanti nemici ho di fronte posso decidere se attaccare o scappare, oppure posso scegliere di stare o meno in un luogo in base alla quantità di cibo o di partner che stimo di poter trovare. L’informazione numerica è così importante che si pensa esista un vero e proprio “senso del numero” che ci consente di stimarla rapidamente”.
Data l’importanza di saper percepire le quantità numeriche in modo immediato, i ricercatori si sono chiesti se questa abilità fosse in grado di guidare delle risposte fisiologiche automatiche anche molto primordiali. Per trovare una risposta, hanno mostrato ad alcuni volontari adulti le immagini con punti isolati o collegati da linee, generando un’illusione per cui, quando i punti sono collegati da linee, vengono percepiti come se fossero meno di quanti non siano in realtà. Mentre i volontari osservavano passivamente queste immagini i ricercatori misuravano il loro diametro pupillare, senza che fosse loro specificato di dare attenzione al numero di punti.
“I risultati hanno mostrato che sebbene il numero di pixel (bianchi o neri) fosse lo stesso in tutte le immagini e la luce totale fosse quindi costante, il diametro della pupilla variava in base al numero percepito di punti – racconta la professoressa Paola Binda dell’Università di Pisa - La variazione del diametro della pupilla era massima quando i volontari osservavano insiemi molto numerosi e minimo quando osservavano quelli poco numerosi. Inoltre la risposta pupillare era uguale quando i volontari osservavano insiemi con un numero diverso di punti che però venivano percepiti come uguali grazie all’illusione”.
“Questo risultato ci fa capire che l’informazione numerica è intrinsecamente collegata alla salienza percettiva: uno stimolo più numeroso è percepito come più forte - conclude la dottoressa Elisa Castaldi, dell’Università di Firenze, che ha appena concluso nell’Ateno pisano un progetto Marie Curie Individual Fellowship proprio su questo argomento - Inoltre, questi risultati mostrano come l’informazione numerica venga percepita in modo talmente immediato e spontaneo da riuscire a modulare una risposta totalmente involontaria come quella pupillare alla luce. I risultati di questa ricerca hanno importanti implicazioni in quanto dimostrano che il diametro della pupilla può essere utilizzato come indicatore oggettivo di come percepiamo i numeri. Questa abilità è compromessa in persone con discalculia, un disturbo specifico dell’apprendimento della matematica e con questa tecnica in futuro potrebbe essere possibile identificare precocemente bambini che svilupperanno questo disturbo, anche prima che venga insegnata loro la matematica a scuola. Il metodo è infatti molto semplice: la persona deve solo guardare lo schermo e le risposte vengono registrate automaticamente senza che debba fare o dire niente.”
Gli altri ricercatori coinvolti nello studio sono la dottoressa Antonella Pomè dell’Università di Firenze, e il dottor Guido Marco Cicchini del CNR, esperti nel campo della percezione della numerosità specialmente con l’illusione di connessione.
La ricerca è frutto di una rete di eccellenza che coinvolge i due atenei toscani e altrettanti progetti finanziati dalla Commissione Europea: il progetto Pupiltraits (finanziato con circa 1.5 milioni di euro per una durata di 5 anni) e il progetto DYSC-EYE-7T (finanziato con circa 170 mila euro per una durata di 2 anni), entrambi ospitati all’Università di Pisa e coordinati dalla professoressa Paola Binda e dalla dottoressa Elisa Castaldi rispettivamente, e il progetto GenPercept (finanziato con circa 2.5 milioni di euro per una durata di 5 anni,) ospitato all’Università di Firenze con titolare il professor David C. Burr.
