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Una grande festa per entrare nell’affascinante mondo della scienza e incontrare chi ha fatto della ricerca scientifica il proprio lavoro quotidiano: è la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. La manifestazione, nata per impulso della Commissione UE con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica, si svolge il prossimo 30 settembre anche in Toscana, con il nome BRIGHT-NIGHT.

Il programma della manifestazione è stato presentato lunedì 12 settembre a Firenze, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti. Per l'Università di Pisa era presente la professoressa Veronica Neri, responsabile scientifica del Polo della Comunicazione del CIDIC.

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Circa 1000 ricercatrici e ricercatori saranno nelle piazze di 11 città della nostra regione e animeranno oltre 200 eventi o iniziative: laboratori, dimostrazioni, esperimenti, visite guidate e passeggiate scientifiche coinvolgeranno i cittadini in un percorso avvincente dentro le varie dimensioni della ricerca.

Per BRIGHT-NIGHT si mobilita tutto il mondo della ricerca in Toscana: la squadra dei promotori riunisce gli Atenei (Università di Firenze, Pisa, Siena, Siena Stranieri, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola IMT Alti Studi Lucca) e un’ampia rete di Enti di ricerca - fra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’European Gravitational Observatory (EGO), l’Istituto Nazionale di Astrofisica- Osservatorio Astrofisico di Arcetri (INAF-OAA) - con il sostegno della Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

Le attività di BRIGHT-NIGHT si svolgeranno ad Arezzo, Cascina, Castelnuovo Berardenga, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Prato, San Giovanni Valdarno, Siena.

Alcuni esempi del ricchissimo programma.

A Firenze, dopo una settimana di pre-eventi, le attività si concentrano in piazza SS. Annunziata, in cui saranno allestiti stand, area ragazzi e arena incontri. In serata un talk, condotto da Massimo Cirri di Rai Radio2, su “Le sfide della ricerca” a cui partecipano ricercatrici e ricercatori con ospiti come Piero Pelù e Larissa Iapichino. A Pisa saranno allestite cinque coloratissime “Piazze della Ricerca”, ognuna dedicata a un argomento specifico: Odissea nello spazio, Non c'è un pianeta B, Cosa stiamo mangiando?, Siamo pronti per i robot emotivi?, Arte pubblica, memoria culturale e cambiamento sociale. I bambini che completeranno la visita delle cinque Piazze, otterranno il “Passaporto della Ricerca” e un gadget. Il pubblico potrà inoltre partecipare alle “Passeggiate con la scienza” e prendere parte alle numerose attività proposte in sede nei dipartimenti, laboratori, musei e biblioteche. A Siena i gruppi di ricerca accoglieranno il pubblico con numerose attività nelle sedi universitarie e nelle piazze della città. In programma l’appuntamento con Franco Malerba, il primo astronauta italiano, che parlerà di “New Space Economy”. In programma anche concerti e appuntamenti musicali. Anche a Lucca sono in programma eventi per tutte le età sui temi della cybersicurezza, neuroscienze, arte, scienza del gioco, intelligenza artificiale, economia, filosofia, informatica e ingegneria. Novità di quest’anno lo “Speakers’ corner - risposte in breve a grandi domande” in cui ricercatrici e ricercatori della Scuola IMT si cimenteranno nel rispondere “scientificamente”, ma semplicemente a quesiti assai impegnativi. In tutto in un clima festoso e amichevole.

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La Notte delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana è un progetto finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. Il nome scelto per il progetto in Toscana unisce alla parola notte l'acronimo "Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research" (I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca): un messaggio di fiducia nell’impegno di tantissime ricercatrici e ricercatori indirizzato al grande pubblico.

Sul sito www.bright-night.it è disponibile il programma dettagliato di tutte le iniziative, che sono sostenute da UNICOOP Firenze.

Nella settimana del 29 agosto si è svolta la missione dei professori Pierluigi Consorti, Francesca Martines, Leonardo Pasquali ed Aldo Petrucci presso l’Universidade Católica De Pernambuco (UNICAP) in Brasile, al fine di rafforzare ulteriormente la collaborazione accademica, consolidatasi negli anni, tra i Dipartimenti di Giurisprudenza delle due Università.

Sono state tenute riunioni incentrate sull'attività di ricerca e la terza missione ed i professori del nostro Ateneo hanno sia partecipato in qualità di relatori (insieme a sei colleghi brasiliani) alla Conferenza "Solidarity within and beyond Europe" (iniziativa conclusiva del Modulo Jean Monnet “SoEULaw” attivo presso il nostro Dipartimento), sia tenuto un ciclo di lezioni nell'ambito del progetto “Dialogos Internacionais” dell'UNICAP, coordinato dal prof. Marcelo Labanca.

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Inoltre, il 31 agosto i professori pisani sono stati ricevuti dal Rettore Padre Pedro Rubens Ferreira Oliveira e dal Prorettrice alla ricerca, Valdenice José Raimundo.

L’Università di Pisa invita tutti i componenti della comunità accademica – studenti, personale e docenti - a partecipare a “Climbing for Climate”, un'escursione sui Monti Pisani che si svolgerà sabato 17 settembre quale testimonianza attiva contro il cambiamento climatico. In particolare l'edizione di quest'anno sarà l'occasione per fare una riflessione, con il contributo di esperti che converseranno con noi durante il percorso, sulle risorse idriche un bene prezioso ma minacciato dal cambiamento in corso.

Il punto di partenza e arrivo è di fronte alla chiesa di Asciano (via P. Barachini angolo via dei Condotti): https://maps.app.goo.gl/ZEn44F1LQSeRU4wX9  ).
Risaliremo l'acquedotto Mediceo fino a raggiungere il Cisternone, e poi da lì raggiungeremo la località Mirteto percorrendo i sentieri 119 e 117; in seguito faremo un giro ad anello salendo al Monte della Conserva (sentieri 121, 123 e 117) e ritornando a Mirteto. Dopo una breve sosta per il pranzo rientreremo alla chiesa di Asciano scendendo per i sentieri 117 e 119.

Il programma della giornata prevede:

  • - ore 10 ritrovo dei partecipanti nel centro di San Giuliano Terme e suddivisione in gruppi per l'ascesa
  • - ore 10.15 saluti istituzionali
  • - ore 10.30 partenza dell’escursione
  • - ore 13.00 sosta per eventuale pranzo al sacco (non fornito dagli organizzatori)
  • - ore 14.00 rientro
  • - ore 15.30 arrivo ad Asciano: fine evento e saluti

La partecipazione, riservata a studenti, personale e docenti dell’Università di Pisa, della Scuola Sant’Anna e della Scuola Normale, è gratuita e, nel rispetto delle misure COVID19, sarà limitata ai primi 120 registrati.

Per registrarsi, occorre compilare il modulo al link https://forms.gle/dhQFabd4rPGW2d7o9 

Climbing for Climate”, giunto alla quarta edizione, è un evento promosso da RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile in collaborazione con il Club Alpino Italiano. L’iniziativa, che si svolge su scala nazionale, intende promuovere i temi dell’Agenda 2030 attraverso la conoscenza dei territori e la mobilità attiva. Punti centrali sono quindi la promozione del turismo sostenibile (SDG 8), l’inclusione sociale ed economica di chi vive in aree periferiche (SDG 10), il supporto alle comunità sostenibili (SDG 11), la lotta al cambiamento climatico (SDG 13) e la promozione della vita sulla terra (SDG 15).

La giornata è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – MATTM ed è inserita nel calendario del Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS.

Sono aperte, fino a martedì 27 settembre, le iscrizioni alla nuova edizione del Corso di alta formazione “Diritti e migrazioni. Strumenti per costruire una società inclusiva”, organizzato dal Centro Interdisciplinare “Scienze per la Pace” in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato Toscana.

Arrivato alla sua ottava edizione, il corso si svolge in modalità online e dura complessivamente 32 ore, comprese tra il 7 ottobre e il 17 dicembre 2022.

Il corso si articola in cinque moduli, ciascuno dedicato a un insieme di diritti strettamente connessi tra loro: i diritti di asilo; i diritti alla salute; i diritti al lavoro e sul lavoro; i diritti alla casa e alla città; i diritti all’istruzione. Il percorso formativo offre strumenti teorico-pratici aggiornati e innovativi per promuovere l’accesso effettivo ai diritti e alla pari dignità in una società sempre più diseguale, confrontata a sfide globali come il cambiamento climatico, le guerre e la pandemia da Covid-19, che richiedono trasformazioni profonde a livello individuale e collettivo.

Rispetto alle precedenti edizioni, oltre ad affrontare questioni di stringente attualità connesse alla guerra in Ucraina e alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, il corso presenta due importanti novità: una forte prospettiva di genere, trasversale ai diversi moduli; un numero maggiore di docenti con un background migratorio.

La peculiarità del corso resta quella di collegare sistematicamente teoria e pratica. Ciascun modulo è suddiviso, infatti, in due momenti: nel primo momento studiosi/e e professionisti/e del settore offrono un quadro teorico generale di tipo giuridico-politico, sociologico e/o antropologico; nel secondo momento ricercatori, ricercatrici e attivisti/e presentano esperienze svolte “sul campo”, selezionate per il loro contenuto di innovazione sociale e per il successo conseguito nel garantire l’accesso ai diritti da parte di cittadini stranieri e soggetti vulnerabili in genere.

Studenti, studentesse e neo-laureat/e dell’Università di Pisa, dipendenti dell’ateneo e volontari/e del servizio civile regionale e universale godono di una quota agevolata di iscrizione: 120 euro invece che 200 euro per l’intero corso. Sono previste inoltre due borse di studio (che consentono la frequenza gratuita del corso) per gli studenti e le studentesse con ISEE inferiore a 26.000 euro.

Programma

Pagina del corso

Bando

Lunedì, 12 Settembre 2022 08:34

Accordi con la Scuola Superiore Sant'Anna

Convenzione quadro
repertorio 20/2016 - Scadenza prorogata con lettera del 22/2/2022
repertorio 174/2023 -  Rinnovo 2023-2029

Addendum all'articolo 6 dell'Accordo quadro 
Azioni integrative nella gestione degli studenti /allievi
repertorio 100/2020

Accordo per le attività didattiche e di ricerca dell'area della sostenibilità e dell'economia corcolare 
repertorio 135/2020 - scadenza 08/2025


 

 

Venerdì 9 settembre, nella Sala Cherubini del rettorato dell’Università di Pisa, è stata accolta una delegazione dell’Università di Oslo guidata dal rettore Svein Stolen e composta da Bjørn Stensaker, prorettore per la Didattica, Per Morten Sandset, prorettore per la Ricerca e l’Innovazione, e Mette Katrine Oftebro, coordinatrice del progetto Erasmus+/Circle U.

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La delegazione norvegese accolta in rettorato.


Ad accogliere gli ospiti c’erano il rettore Paolo Mancarella, Francesco Marcelloni, prorettore per la cooperazione e relazioni internazionali, Lisandro Benedetti Cecchi, prorettore per la Ricerca europea, e Paola Cappellini, responsabile dell’Unità cooperazione internazionale. La visita è stata organizzata nell’ambito di Circle U., la nuova alleanza universitaria europea di cui fa parte l’Università di Pisa insieme ad altri otto prestigiosi atenei europei e di cui il rettore dell’Università di Oslo è presidente.



I rettori Paolo Mancarella e Svein Stolen.

Obiettivo della missione era ampliare la rete di ricerca che unisce Pisa all’Europa e gli ospiti hanno potuto confrontarsi con alcuni ricercatori dell’Ateneo pisano che lavorano attivamente all’interno della rete Circle U. sulle tematiche della democrazia, del cambiamento climatico e della salute globale. Erano infatti presenti Alessandro Balestrino, Chair della Circle U. Open School in Democracy, Angioletta Sperti, Chair del Democracy Hub di Circle U., Paola Binda, professoressa del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia, e Sabrina Sarrocco, vice coordinatrice per l’internazionalizzazione al Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali.

Il 9 e 10 settembre al Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa si svolgerà in primo convegno nazionale di RUniPace, la Rete delle Università italiane per la pace (www.runipace.org), con la partecipazione dei/delle referenti dei 67 Atenei aderenti alla Rete.

L’inaugurazione alle 11 è affidata agli interventi del Rettore di Pisa Paolo Mancarella e di quello di Brescia Maurizio Tira, promotori della Rete, nata come iniziativa CRUI. Seguirà un bilancio delle attività con la presentazione di un complesso lavoro di mappatura condotto in questi anni che ha fatto emergere – a livello nazionale - competenze preziose, ricerche, progetti sul tema del conflitto e della costruzione della pace con mezzi pacifici. A conclusione ci sarà l’elezione degli organi e la costituzione di tavoli di lavoro.

"In uno dei momenti più drammatici degli ultimi settant'anni Pisa diviene, per due giorni, la capitale dei costruttori di Pace - commenta il Rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella - Con questo primo convegno nazionale della Rete delle Università per la Pace inizia, infatti, un lavoro che, nelle nostre intenzioni, deve cambiare radicalmente il nostro modo di gestire la conflittualità umana, conducendoci ad un rifiuto totale della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. In questo le Università possono fare veramente la differenza, grazie al loro ruolo sociale e all’impatto positivo che la loro azione può avere sulla società. La Rete nasce proprio per questo".

"Le reti tematiche delle Università - sottolinea il rettore dell'Università degli studi di Brescia, Maurizio Tira - sono il segno della collaborazione e unità di intenti sui valori fondamentali, già scritti nella Magna Charta Universitatum. La pace è valore fondante la convivenza civile, che nelle nostre comunità universitarie sperimentiamo ogni giorno e cerchiamo di costruire attraverso la didattica, la ricerca transdisciplinare e le attività di impegno nel territorio".

“La scelta coraggiosa che l’Università di Pisa ha fatto già nel 1998 con l’istituzione del Cisp e poi nel 2001 con la creazione dei corsi di laurea in Scienze per la Pace, si proietta sul piano nazionale – dice la professoressa Enza Pellecchia dell’Ateneo pisano coordinatrice RUniPace - Ora, nel contesto drammatico che la comunità umana sta vivendo, in un momento in cui la parola “pace” non viene neanche più pronunciata tanto sembra utopistca, l’attività di RUniPace è più che mai importante, come assunzione di responsabilità delle Università italiane nell’opera cruciale di costruzione della pace con mezzi pacifici, attraverso la ricerca, la didattica e la terza missione”.

 

 

L'8 settembre alle 16,30, nell'aula magna nuova del palazzo "La Sapienza" si svolge la cerimonia ufficiale di saluto ai Professori Emeriti e di conferimento dell’Ordine del Cherubino.

"Con la cerimonia odierna riconosciamo ad Emeriti e Cherubini di aver contribuito in modo sostanziale al prestigio dell'Università di Pisa - ha detto il Rettore, Paolo Mancarella - Se oggi il nostro Ateneo è uno dei più apprezzati al mondo, oltre che un nodo importante quanto autorevole nella rete globale delle Università e degli enti di ricerca, è infatti anche grazie al loro esempio che ci induce a puntare sempre più in alto".

"Oggi Pisa - ha aggiunto il Rettore nel suo saluto introduttivo, tracciando anche un breve bilancio del suo mandato - è un Ateneo solido, caratterizzato da una ricerca e da una didattica di altissima qualità e ben riposizionato nel contesto universitario internazionale. I risultati ottenuti in questi anni consentiranno a chi mi succederà di avere a disposizione spazio di manovra per proseguire e, speriamo, accelerare il sentiero di sviluppo intrapreso".

I professori emeriti sono sette: Marco Pasquali, Francesco Pegoraro, Mario Petrini, Gaetano Pierpaolo Privitera, Roberto Romboli, Neri Salvadori, Guido Emilio Tonelli. Il titolo di emerito è attribuito con Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, su richiesta degli atenei, a professoresse e professori ordinari in pensione con almeno venti anni di servizio.

 

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Il Rettore con i professori Emeriti: da sinistra, Francesco Pegoraro, Gaetano Pierpaolo Privitera, Mario Petrini, Roberto Romboli, il Rettore Paolo Mancarella, Marco Pasquali, Guido Emilio Tonelli, Neri Salvadori

I professori e le professoresse che hanno ricevuto l’Ordine del Cherubino sono undici: Maurizio Persico, Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale Leonardo Tognotti, Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, Emanuela Navarretta, Dipartimento di Giurisprudenza, Marco Macchia, Dipartimento di Farmacia, Daniele Dalli, Dipartimento di Economia, Giovanni Batignani, Dipartimento di Fisica, Gabriella Fontanini, Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell'area Critica, Romano Danesi, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Marilina (Maria Carmela) Betrò, Dipartimento di Civiltà e Forme Del Sapere, Mauro Tulli, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Gian-Luigi Ferrari, Dipartimento di Informatica.

 

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Il Rettore con le professoresse e i professori insigniti dell'Ordine del Cherubino: da sinistra Giovanni Batignani, Daniele Dalli, Marco Macchia, Leonardo Tognotti, Emanuela Navarretta, il Rettore Paolo Mancarella, Gabriella Fontanini, Romano Danesi, Mauro Tulli, Marilina Betrò, Maurizio Persico, Gian-Luigi Ferrari


L’Ordine del Cherubino è una onorificenza conferita dal Magnifico Rettore dell’Università di Pisa, in seguito a delibera del Senato Accademico, a professoresse e professori ordinari dell’Ateneo pisano che abbiano contribuito ad accrescerne il prestigio per i loro particolari meriti scientifici o per il loro contributo alla sua vita e funzionamento. Il conferimento è accompagnato dalla consegna di un diploma e di una insegna nella quale è rappresentato il Cherubino con sei ali.

La cerimonia è disponibile anche su YouTube.

Il 9 e 10 settembre al Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa si svolgerà in primo convegno nazionale di RUniPace, la Rete delle Università italiane per la pace (www.runipace.org), con la partecipazione dei/delle referenti dei 67 Atenei aderenti alla Rete.

L’inaugurazione alle 11 è affidata agli interventi del Rettore di Pisa Paolo Mancarella e di quello di Brescia Maurizio Tira, promotori della Rete, nata come iniziativa CRUI. Seguirà un bilancio delle attività con la presentazione di un complesso lavoro di mappatura condotto in questi anni che ha fatto emergere – a livello nazionale - competenze preziose, ricerche, progetti sul tema del conflitto e della costruzione della pace con mezzi pacifici. A conclusione ci sarà l’elezione degli organi e la costituzione di tavoli di lavoro.

 

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"In uno dei momenti più drammatici degli ultimi settant'anni Pisa diviene, per due giorni, la capitale dei costruttori di Pace - commenta il Rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella - Con questo primo convegno nazionale della Rete delle Università per la Pace inizia, infatti, un lavoro che, nelle nostre intenzioni, deve cambiare radicalmente il nostro modo di gestire la conflittualità umana, conducendoci ad un rifiuto totale della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. In questo le Università possono fare veramente la differenza, grazie al loro ruolo sociale e all’impatto positivo che la loro azione può avere sulla società. La Rete nasce proprio per questo".

"Le reti tematiche delle Università - sottolinea il rettore dell'Università degli studi di Brescia, Maurizio Tira - sono il segno della collaborazione e unità di intenti sui valori fondamentali, già scritti nella Magna Charta Universitatum. La pace è valore fondante la convivenza civile, che nelle nostre comunità universitarie sperimentiamo ogni giorno e cerchiamo di costruire attraverso la didattica, la ricerca transdisciplinare e le attività di impegno nel territorio".

“La scelta coraggiosa che l’Università di Pisa ha fatto già nel 1998 con l’istituzione del Cisp e poi nel 2001 con la creazione dei corsi di laurea in Scienze per la Pace, si proietta sul piano nazionale – dice la professoressa Enza Pellecchia dell’Ateneo pisano coordinatrice RUniPace - Ora, nel contesto drammatico che la comunità umana sta vivendo, in un momento in cui la parola “pace” non viene neanche più pronunciata tanto sembra utopistca, l’attività di RUniPace è più che mai importante, come assunzione di responsabilità delle Università italiane nell’opera cruciale di costruzione della pace con mezzi pacifici, attraverso la ricerca, la didattica e la terza missione”.

 

 

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