Bando Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia
Con il Decreto Direttoriale 9 agosto 2018 n. 2175 il Ministero ha indetto la procedura per il conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia per ciascuno dei settori concorsuali previsti dal D.M. n. 855/2015.
Ai fini del calcolo degli indicatori per i candidati all’Abilitazione Scientifica Nazionale, si deve fare riferimento al Decreto Ministeriale n. 589 ed ai nuovi valori-soglia per la tornata dell’Abilitazione Scientifica Nazionale 2018-2020 (ASN).
Per presentare la domanda, bisogna accedere alla propria pagina personale sul sito https://loginmiur.cineca.it/
La domanda di partecipazione può essere presentata durante tutto l’anno e secondo i termini di seguito indicati:
- I quadrimestre: a decorrere dal 10 settembre 2018 ed entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) del 10 gennaio 2019;
- II quadrimestre: a decorrere dal giorno 11 gennaio 2019 ed entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) del giorno 11 maggio 2019;
- III quadrimestre: a decorrere dal 12 maggio 2019 ed entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) del 12 settembre 2019;
- IV quadrimestre: a decorrere dal 13 settembre 2019 ed entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) del 13 gennaio 2020;
- V quadrimestre: a decorrere dal 14 gennaio 2020 ed entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) del 11 luglio 2020 (*);
- VI quadrimestre: a decorrere dal 12 luglio 2020 ed entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) del 12 novembre 2020.
(*) Le scadenze sono state posticipate con Decreto-Legge 17 marzo 2020, n.18. "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella G.U. del 17 marzo 2020, n. 70
Tutti i documenti sono disponibili al seguente indirizzo http://abilitazione.miur.it
Festival "RONZII. Arte in Subbuglio"
Rassegna musicale “Blues Night”
Sabato 10 novembre, dalle 18, in occasione della Notte Blu nelle vie del centro storico pisano, si tiene la rassegna musicale “Blues Night”.
L’evento, organizzato dall’associazione IMATS, è realizzato con il contributo finanziario dell'Università di Pisa per le attività autogestite degli studenti.
Per informazioni: https://www.facebook.com/associazioneimatspisa/

Avviso di fabbisogno interno per un incarico per l’ attività di supporto alla didattica dell’insegnamento di Istituzioni di diritto pubblico del Corso di Laurea in Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici
Seconda giornata del Laboratorio di filosofie dell'immagine e dell'immaginazione
Il 12 novembre, nell'aula B9 di Palazzo Boileau (Via Santa Maria, 85 -Pisa), dalle 14.30 alle 16 avrà luogo la seconda giornata del Laboratorio di filosofie dell'immagine e dell'immaginazione.
Intervengono:
Luigi Filieri, Immaginazione produttiva e intuizione in Sellars e Kant
Danilo Manca, Sellars, Husserl e l'immaginazione
L'evento è organizzato dal progetto Zetesis con il contributo finanziario dell'Università di Pisa per le attività autogestite degli studenti.
Info: https://www.facebook.com/zetesis.cfs.unipi.it/

Avviso di fabbisogno interno per il coordinamento delle procedure di partecipazione e valutazione relative alla fase preliminare della VAS, nell’ambito del la Convenzione con l’Autorità Portuale Regionale
Avviso di fabbisogno interno per supporto alla didattica dell’insegnamento di Pricing e Costing del Corso di Laurea in Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici
Avviso di fabbisogno interno nell’ambito dello svolgimento della ricerca “Certificazione di qualità dei laboratori e accreditamento del corso di Laurea in Medicina Veterinaria del Dipartimento”
I ragazzi che scalarono il futuro
“I ragazzi che scalarono il futuro” di Maurizio Gazzarri (Edizioni ETS, 2018), è un romanzo storico dove la storia, certo recente ma non meno epica, è quella dell’informatica. I protagonisti sono due ventenni, Giorgio e Angela, e le loro vite si incrociano con quelle dei protagonisti della sfida che portò alla realizzazione della prima calcolatrice elettronica italiana proprio a Pisa.
Il libro ha fatto il suo debutto nell’ambito dell’Internet Festival dove è stato presentato dalla professoressa Nicoletta De Francesco. Per chi si fosse perso l’appuntamento, c’è una nuova presentazione il 6 novembre nella Gipsoteca di Arte Antica.
Di seguito una recensione del volume firmata da Nicoletta De Francesco, prorettrice vicaria e ordinaria al del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione.
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Il libro “I ragazzi che scalarono il futuro” di Maurizio Gazzarri racconta la storia di una sfida: quella della costruzione del primo calcolatore italiano a Pisa tra la metà degli anni ‘50 e il 1961. La storia è nota, anche se c’era bisogno di una ricostruzione così precisa e puntuale degli avvenimenti legati a quella sfida, che questo libro fa con grande senso storico. La narrazione parte dall’idea iniziale di Fermi di utilizzare i fondi, originariamente destinati, dagli enti locali e dall’università, alla costruzione del ciclotrone per la realizzazione di una calcolatrice elettronica, per arrivare alla effettiva realizzazione della Macchina Ridotta prima e di quella che fu chiamata CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana) poi; tutto questo passando per la fondamentale collaborazione dell’Università con la Olivetti, in particolare con il centro in via del Capannone a Barbaricina, dove fu costruito il prototipo “zero” delle macchine ELEA. Il 13 novembre 1961 la CEP fu presentata al Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, durante l’inaugurazione, da parte del rettore Alessandro Faedo, dell’anno accademico dell’Università di Pisa 1961/1962. Sei anni possono sembrare pochi come numero, ma in questo caso hanno gettato le basi per il futuro sviluppo dell’informatica in Italia, che ha cambiato radicalmente il nostro modo di scrivere, di comunicare, di lavorare, di stare nel mondo.
I personaggi di questa storia furono un gruppo di pionieri visionari, scienziati, professori universitari, rettori dell’Università, imprenditori, politici, che seppero intuire quale era il futuro e spesso dovettero lottare contro ostacoli e incomprensioni. Questa vicenda si è sviluppata attraverso ripensamenti, entusiasmi e sconfitte, e anche tragedie come la morte prematura in un incidente automobilistico dell’ingegnere della Olivetti Mario Tchou, una delle principali forze motrici del progetto, proprio pochi giorni prima dell’inaugurazione della CEP. Ma alla fine la sfida è stata vinta in pieno.
Il libro, che narra questa avventura pisana, è molto diverso da altre ricostruzioni dell’argomento pubblicate nel passato. Tanto per cominciare, non è un saggio, ma lo si può definire un romanzo storico, perché gli avvenimenti della costruzione della CEP e del primo computer Olivetti a Pisa sono intrecciati con gli eventi della storia della città e dell’Italia di quel periodo.
Ma un romanzo, anche storico, c’è bisogno di una trama che racconti storie di uomini e donne, delle loro vite, dei loro pensieri, delle loro relazioni. E infatti questo libro racconta la storia di Giorgio e di Angela, lui giovane ingegnere coinvolto nella costruzione della CEP, lei, sua fidanzata, operaia della fabbrica Marzotto e protagonista delle prime lotte delle donne per l’emancipazione. C’è anche una rivale di Angela, Ella, una scienziata americana che Giorgio conosce nel suo viaggio negli USA e che con il suo fascino intellettuale mina le sicurezze di Giorgio sulle sue scelte di cuore. Le due donne, appartenenti a classi sociali e mondi molto diversi, sono entrambe figure intelligenti, forti e determinate. In particolare, è molto ben descritta la crescita personale di Angela, che, da ragazza semplice e ingenua, con il passare degli anni e il contatto con gli avvenimenti della fabbrica e le lotte per i diritti delle donne, acquisisce una sempre maggior consapevolezza della sua posizione nel mondo.
E così, riassumendo, sono tre i piani di lettura del libro: quello della costruzione della CEP e del primo computer Olivetti, quello della storia di Pisa e della società civile in quegli anni e quello della vicenda personale di Giorgio. Il primo è condotto dall’autore con precisione da storico, ricostruendo gli avvenimenti a partire da documenti e fonti, ma anche da esperto informatico, descrivendo con competenza i problemi tecnici che si presentarono e le relative soluzioni. I personaggi storici sono descritti con un ampio approfondimento delle loro personalità; per questo l’autore ha attinto ad una vasta documentazione, nonché a informazioni derivate da colloqui con alcune persone, che furono protagoniste degli avvenimenti narrati o vicine ai protagonisti. Il secondo piano è descritto sempre con la precisione dello storico ma anche con la passione del politico, di colui che si è impegnato in prima persona nella vita della città di Pisa. Il terzo piano del racconto è più leggero e tratteggia con eleganza e maestria la storia di Giorgio, del suo rapporto con gli altri personaggi, della sua crescita professionale e personale.
A tutto fa da sfondo un quarto piano, la città di Pisa con i suoi monumenti, il suo fiume, le sue strade, le sue luci in momenti diversi del giorno.
Nicoletta De Francesco
INVITO STAMPA: Firma e presentazione della convenzione tra il Centro "Sport and Anatomy" dell'Ateneo e il Pisa SC
Sarà firmata e illustrata lunedì 5 novembre, alle ore 11 in Rettorato, la convenzione tra il Centro di Medicina Riabilitativa "Sport and Anatomy" dell'Università di Pisa e la società sportiva Pisa Sporting Club, che individua il Centro come struttura riabilitativa di riferimento per i tesserati del Pisa SC.
Alla presentazione interverranno il prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio, con delega alle attività sportive, Marco Gesi, che è anche direttore del Centro "Sport and Anatomy", e il presidente del Pisa SC, Giuseppe Corrado. Con loro saranno presenti il responsabile medico del Pisa SC, Giuseppe Lioci, e una rappresentanza di calciatori.
