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Ci sono anche due spin-off dell’Università di Pisa tra le dieci aziende finaliste del premio “CambiaMenti”, promosso dalla CNA Pisa e destinato alle neo-imprese di micro e piccole dimensioni, che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro.

Sleepacta, che ha creato tecnologie per il monitoraggio del sonno e mettere a fuoco le migliori terapie, si è aggiudicata il secondo posto. SleepActa, di Ugo Faraguna, nasce dall'esperienza di un team di ricercatori e clinici che da anni si occupa di studiare il sonno e i suoi disturbi, dal suo ruolo nella modulazione della performance sportiva alla sua compromissione clinica. Ha sviluppato un servizio web-based per il monitoraggio di quantità e qualità del sonno usando tecniche di machine learning sui dati raccolti con dispositivi wearable low cost.

L’altra in concorso era Tennis Commander di Giuseppe Prencipe, azienda che opera nell'ambito della "sport performance analytics", e vincitrice del premio "Play It Easy" indetto dal CONI alla Maker Faire 2017 di Roma. Fondata da 3 specialisti di AI & machine learning, 2 di business development e 3 di marketing, ha come visione quella di democratizzare l'accesso alle tecnologie per l'analisi delle performance sportive, e allo stesso tempo di digitalizzare la comunità sportiva. In particolare, TC fornisce ai giocatori di ogni livello accesso ad analisi dettagliate del proprio gioco che sono tipicamente troppo costose, e quindi appannaggio solo dei professionisti.

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Ugo Faraguna (SleepActa) con il presidente di CNA Pisa Matteo Giusti.

A vincere la tappa pisana del Premio CambiaMenti è stata Enki Stove, che ha creato uno strumento domestico per avere il fuoco, a fiamma viva, sempre a disposizione poterlo portare ovunque per riscaldare cucinare, ammirare sia in ambienti chiusi che all’aperto sfruttando una tecnologia semplice ma rivoluzionaria. È stato Andrea Moretti a ricevere il premio di 1000 € in aggiunta ad un pacchetto di servizi offerti gratuitamente da CNA Pisa. Al terzo posto un ex aequo fra Mediate srl e DolcePendente a simboleggiare che innovazione non è solo nuova tecnologia (Mediate, che si occupa di robotica umanizzata) ma anche idee nuove applicate alla old economy (la pasticceria). A tutti i partecipanti un pacchetto di servizi gratuiti erogati da CNA Pisa in materia di ambiente, sicurezza e formazione.

Sono dunque quattro le imprese che passano alla fase regionale Toscana che sua volta ne selezionerà almeno tre (fra le circa 170 che si sono presentate in Toscana prima fra le regioni italiane come numero di partecipanti) il 30 ottobre a Firenze.

Il Premio Cambiamenti ha l’obiettivo di premiare e riconoscere il merito delle imprese, incoraggiando, dando visibilità e offrendo concrete possibilità di formazione e di supporto alle aziende che parteciperanno. A livello nazionale sono 850 le imprese partecipanti e le imprese selezionate dai vari appuntamenti a livello locale come la tappa pisana. Tutte le start-up partecipanti hanno la loro pagina all'interno della vetrina sul sito del Premio, e avranno dunque la possibilità di raggiungere la finale, un vero e proprio premio all’innovazione ed al coraggio. Diversi i livelli di valutazione che, in alcuni casi, porteranno a delle vere e proprie premiazioni territoriali. Il tutto per arrivare alla finale nazionale del 30 novembre p.v. a Roma: quando le 15 migliori imprese nate dopo il 1° gennaio 2015 presenteranno le loro attività davanti alla Giuria, alla platea di imprenditori, ai partner e agli occhi del testimonial Jury Chechi, che negli scorsi giorni ha sfidato le giovani imprese italiane a candidarsi.

La cerimonia di premiazione sì è tenuta presso la Camera di Commercio di Pisa sabato 20 ottobre. All’evento hanno partecipato Valter Tamburini Presidente CCIAA, Paolo Pesciatini Assessore alle Attività Produttive del Comune di Pisa, Paolo Coppini assessore Comune di Casciana Terme Lari. «Questa terza edizione di CambiaMenti ha rappresentato un vero e proprio salto nel futuro, un affresco di quella che sarà l’economia di domani - si legge nel comunicato di CNA - Tutte forti e potenzialmente vincenti le start up che si sono presentate in questa rassegna pisana e anche quest’anno la giura ha dovuto impegnarsi molto per svolgere il suo compito di selezionare le idee imprenditoriali da inviare alle fasi successive. Della giuria hanno fatto parte Matteo Giusti presidente Cna Pisa, Luca Tavani portavoce nazionale ICT CNA, Luca Barsotti consulente aziendale, Stephano Tesi direttore CNA Lucca, Maria Celeste Pierozzi presidenza Giovani Imprenditori CNA Pisa, Monica Forconi per il Polo Navacchio spa».

Prodotti di uso comune come bende, pannolini o cerotti che acquistano nuove funzionalità e diventano capaci di monitorare i nostri parametri biomedici come ad esempio Ph, umidità o glucosio, con in più il vantaggio di essere ecocompatibili. È questa la sfida di WASP, un progetto di ricerca europeo che inizierà nel 2019 e terminerà nel 2022, che ha appunto l’obiettivo di rendere “intelligenti” questo genere di oggetti di uso quotidiano, a partire dallo studio dei prototipi sino alla progettazione industriale su larga scala.

Coordinato dall’Università di Pisa, WASP unisce una serie di partner scientifici (le università di Manchester, di Roma Tor Vergata, l’Institut Català de Nanociència i Nanotecnologia e l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) e industriali quali Quantavis, uno spin-off dell’Ateneo pisano, ed Essity, una compagnia leader a livello mondiale nel settore dell'igiene e della salute conosciuta per marchi popolarissimi come i fazzolettini “Tempo”. Il progetto ha ottenuto un finanziamento nell’ambito delle azioni Leadership in Enabling and Industrial Technologies (LEIT) del programma Horizon 2020.

 

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Un esempio di come potrà funzionare WASP


Uno degli aspetti innovativi del progetto WASP – acronimo che sta per Wearable Applications enabled by electronics Systems on Paper - è infatti proprio nella carta sulla quale saranno stampati dispositivi elettronici e circuiti.

“Puntiamo a rivoluzionare l'elettronica flessibile e indossabile – spiega il professore Gianluca Fiori del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell’Università di Pisa - sviluppando una nuova tecnologia per la stampa di dispositivi elettronici e circuiti su carta, che è un substrato flessibile, pieghevole, a basso costo, biodegradabile, facilmente ottenibile in natura e compatibile con la produzione industriale su larga scala”.

 

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 Sensore stampato su carta


La domanda sempre crescente di prodotti elettronici sta infatti ponendo sempre di più problemi di sostenibilità ambientale, non ultimo quello del trattamento dei rifiuti al termine del ciclo di vita dei prodotti. Nel 2016, per esempio, a livello mondiale, è stata generata un'enorme quantità di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) corrispondenti a 44,7 milioni di tonnellate (Mt), che dovrebbe ulteriormente aumentare a 52,3 milioni di tonnellate entro il 2021.

“L’uso di risorse sostenibili è una delle principali sfide della nuova elettronica - conclude Fiori – e la tecnologia di WASP si basa su un processo rispettoso dell'ambiente. A fine progetto rilasceremo un prototipo che avrà come supporto la carta e che sarà in grado di rilevare i parametri biometrici (cioè umidità, pH, livelli di glucosio) e di comunicare con un lettore esterno, realizzato anch’esso nell'ambito del progetto”.

 

L’Università di Pisa e la sezione pisana del Club Alpino Italiano hanno rinnovato la convenzione, siglata per la prima volta nel 2015, che ha gli obiettivi di avvicinare i giovani alla montagna e di promuovere la conoscenza del territorio. Grazie a questo accordo l’Ateneo pisano e il CAI di Pisa continueranno a diffondere l’educazione alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile, con un piano di iniziative mirate che ruotano intorno alla montagna, quali per esempio escursioni e percorsi di trekking, gite su percorsi di grande valenza paesaggistica e itinerari tematici.
I primi due appuntamenti ci saranno il 18 novembre con un'introduzione pratica alla arrampicata e il 9 dicembre con la traversata della parte nord ovest dei Monti Pisani, da Ripafratta a San Giuliano Terme.
La convenzione prevede inoltre di valorizzare tra gli studenti universitari i valori del volontariato sensibile alle problematiche dell’ambiente e della tutela della sicurezza in montagna. Sono confermati anche gli incontri su tematiche della montagna che in questi anni hanno portato grandi personaggi dell’alpinismo al Polo Carmignani per conferenze e dibattiti.
La sezione pisana del CAI conta 670 iscritti, un numero in constante crescita negli ultimi anni, grazie soprattutto al tesseramento di molti giovani: il 20% circa degli iscritti è infatti under 30. Il CAI Pisa propone un vasto programma di corsi dedicati alla montagna: escursionismo, alpinismo, arrampicata, scialpinismo e speleologia. Oltre alle attività didattiche e divulgative, la sezione è costantemente impegnata nella pulizia e nel mantenimento dei sentieri del Monte pisano: un’attività di grande importanza, specialmente dopo l’incendio del settembre scorso che ha colpito la zona e messo a dura prova la rete di percorsi che attraversano il territorio.
Per informazioni sul CAI Pisa e sulle iniziative collegate alla convenzione tra Università e CAI si può consultare il sito: http://www.caipisa.it

Prodotti di uso comune come bende, pannolini o cerotti che acquistano nuove funzionalità e diventano capaci di monitorare i nostri parametri biomedici come ad esempio Ph, umidità o glucosio, con in più il vantaggio di essere ecocompatibili. E’ questa la sfida di WASP, un progetto di ricerca europeo che inizierà nel 2019 e terminerà nel 2022, che ha appunto l’obiettivo di rendere “intelligenti” questo genere di oggetti di uso quotidiano, a partire dallo studio dei prototipi sino alla progettazione industriale su larga scala.
Coordinato dall’Università di Pisa, WASP unisce una serie di partner scientifici (le università di Manchester, di Roma Tor Vergata, l’Institut Català de Nanociència i Nanotecnologia e l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) e industriali quali Quantavis, uno spin-off dell’Ateneo pisano, ed Essity, una compagnia leader a livello mondiale nel settore dell'igiene e della salute conosciuta per marchi popolarissimi come i fazzolettini “Tempo”.
Uno degli aspetti innovativi del progetto WASP – acronimo che sta per Wearable Applications enabled by electronics Systems on Paper - è infatti proprio nella carta sulla quale saranno stampati dispositivi elettronici e circuiti.
“Puntiamo a rivoluzionare l'elettronica flessibile e indossabile – spiega il professore Gianluca Fiori del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell’Università di Pisa - sviluppando una nuova tecnologia per la stampa di dispositivi elettronici e circuiti su carta, che è un substrato flessibile, pieghevole, a basso costo, biodegradabile, facilmente ottenibile in natura e compatibile con la produzione industriale su larga scala”.
La domanda sempre crescente di prodotti elettronici sta infatti ponendo sempre di più problemi di sostenibilità ambientale, non ultimo quello del trattamento dei rifiuti al termine del ciclo di vita dei prodotti. Nel 2016, per esempio, a livello mondiale, è stata generata un'enorme quantità di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) corrispondenti a 44,7 milioni di tonnellate (Mt), che dovrebbe ulteriormente aumentare a 52,3 milioni di tonnellate entro il 2021.
“L’uso di risorse sostenibili è una delle principali sfide della nuova elettronica - conclude Fiori – e la tecnologia di WASP si basa su un processo rispettoso dell'ambiente. A fine progetto rilasceremo un prototipo che avrà come supporto la carta e che sarà in grado di rilevare i parametri biometrici (cioè umidità, pH, livelli di glucosio) e di comunicare con un lettore esterno, realizzato anch’esso nell'ambito del progetto”.

 

L’Università di Pisa e la sezione pisana del Club Alpino Italiano hanno rinnovato la convenzione, siglata per la prima volta nel 2015, che ha gli obiettivi di avvicinare i giovani alla montagna e di promuovere la conoscenza del territorio. Grazie a questo accordo l’Ateneo pisano e il CAI di Pisa continueranno a diffondere l’educazione alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile, con un piano di iniziative mirate che ruotano intorno alla montagna, quali per esempio escursioni e percorsi di trekking, gite su percorsi di grande valenza paesaggistica e itinerari tematici.
I primi due appuntamenti ci saranno il 18 novembre con un'introduzione pratica alla arrampicata e il 9 dicembre con la traversata della parte nord ovest dei Monti Pisani, da Ripafratta a San Giuliano Terme.

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La convenzione prevede inoltre di valorizzare tra gli studenti universitari i valori del volontariato sensibile alle problematiche dell’ambiente e della tutela della sicurezza in montagna. Sono confermati anche gli incontri su tematiche della montagna che in questi anni hanno portato grandi personaggi dell’alpinismo al Polo Carmignani per conferenze e dibattiti.

La sezione pisana del CAI conta 670 iscritti, un numero in constante crescita negli ultimi anni, grazie soprattutto al tesseramento di molti giovani: il 20% circa degli iscritti è infatti under 30. Il CAI Pisa propone un vasto programma di corsi dedicati alla montagna: escursionismo, alpinismo, arrampicata, scialpinismo e speleologia. Oltre alle attività didattiche e divulgative, la sezione è costantemente impegnata nella pulizia e nel mantenimento dei sentieri del Monte pisano: un’attività di grande importanza, specialmente dopo l’incendio del settembre scorso che ha colpito la zona e messo a dura prova la rete di percorsi che attraversano il territorio.
Per informazioni sul CAI Pisa e sulle iniziative collegate alla convenzione tra Università e CAI si può consultare il sito: http://www.caipisa.it

Il 29 ottobre, nell'aula B9 di Palazzo Boileau (Via Santa Maria, 85 -Pisa), dalle 16,15 alle 19 avrà luogo la seconda giornata del Laboratorio "La disputa tra Antichi e Moderni" dal titolo: Rottami, rovine, minuzzerie: pensare per frammenti.

Intervengono:

Edoardo Raimondi, Erich Weil: la storia come problema filosofico

Tommaso Ghezzani, Tra filologia e filosofia: per una teoria dell'imitazione in Uber der Studium der Griechiechen Poesie di f. Schlegel

L'evento è organizzato dal progetto Zetesis con il contributo finanziario dell'Università di Pisa per le attività autogestite degli studenti.

Info: https://www.facebook.com/zetesis.cfs.unipi.it/

A Pisa città dell’informatica, l’Università si è aggiudicata un finanziamento Google per realizzare un progetto che coinvolge le scuole secondarie di secondo grado. Sono più di cinquanta i docenti da tutta Italia che nelle prossime settimane frequenteranno il corso sul "Pensiero computazionale", organizzato dall'Ateneo e finanziato dal più famoso motore di ricerca di Internet. L’intero progetto, ideato da Paolo Ferragina e Fabrizio Luccio, è infatti risultato tra i tre vincitori italiani del Google Educator Grant Award 2018.

L’iniziativa è stata illustrata in Rettorato venerdì 26 ottobre, dal rettore Paolo Mancarella, dai professori Paolo Ferragina, Fabrizio Luccio e Pietro Di Martino, delegato quest’ultimo per la formazione insegnanti, e dal provveditore agli studi Giacomo Tizzanini.

“L'Università di Pisa è da sempre sensibile alle iniziative rivolte alle scuole – ha detto il rettore Paolo Mancarella - Questo progetto conferma come Pisa sia ormai un riferimento per la formazione informatica, dalle scuole superiori fino ai percorsi universitari. L’informatica poi è la disciplina che mi ha portato a Pisa, quindi la soddisfazione per me è doppia. Per questo ringrazio di cuore, a nome mio personale e di tutto l’Ateneo, i colleghi e amici Paolo Ferragina e Fabrizio Luccio che, ancora una volta, hanno saputo dare lustro alla nostra Università”.

Il corso, le cui iscrizioni si chiuderanno il prossimo 31 ottobre, comincerà il 12 novembre con l'intervento del professor Luccio su "Algoritmi e coding", cui seguiranno altri nove appuntamenti distribuiti tra novembre e dicembre. Lezioni e laboratori non prevedono conoscenze pregresse di Informatica e saranno quindi strutturate in modo da essere fruibili da tutti i docenti delle materie scientifiche e tecnologiche. Oltre ai docenti del dipartimento pisano di Informatica, gli incontri saranno tenuti dai professori Fosca Giannotti, del CNR di Pisa, Alberto Policriti, dell'Università di Udine, Sergio Rampino, della Scuola Normale Superiore, e Cecilia Laschi, della Scuola Superiore Sant’Anna.

L'obiettivo, ha sottolineato il professor Ferragina, è quello di “descrivere in un linguaggio matematico elementare problemi reali e loro soluzioni algoritmiche che nascono in vari ambiti in cui l’impiego dell’informatica è oggi fondamentale, quali crittografia, motori di ricerca, bioinformatica, reti sociali, intelligenza artificiale, big data e robotica. Ampio spazio sarà riservato alla discussione con i partecipanti su come le nozioni presentate in classe potranno essere trasferite nell’insegnamento della scuola secondaria di cui proprio i partecipanti sono gli esperti. Così, le attività laboratoriali saranno declinate in due modi: i docenti con conoscenze pregresse di coding potranno realizzare in linguaggio Python gli algoritmi visti in classe con l’aiuto di personale universitario e membri del club CoderDojo di Pisa; gli altri potranno approfondire, insieme ai docenti delle lezioni, alcuni argomenti e progettare moduli possibilmente multi-disciplinari, che siano utilizzabili direttamente in classe con gli studenti delle scuole”.

Nella fase iniziale il percorso formativo, accreditato dal MIUR e disponibile sulla piattaforma Sofia, ha coinvolto le scuole dell’area pisana, ma sarà diffuso anche in streaming tramite la piattaforma Mediateca dell’Università di Pisa in modo da poter essere fruito da docenti di altri istituti superiori della Toscana e di altre regioni. Tutto il materiale didattico sarà reso disponibile pubblicamente sul sito del progetto: http://ilpensierocomputazionale.di.unipi.it.

 

 

A Pisa città dell’informatica, l’Università si è aggiudicata un finanziamento Google per realizzare un progetto che coinvolge le scuole secondarie di secondo grado. Sono più di cinquanta i docenti da tutta Italia che nelle prossime settimane frequenteranno il corso sul "Pensiero computazionale", organizzato dall'Ateneo e finanziato dal più famoso motore di ricerca di Internet. L’intero progetto, ideato da Paolo Ferragina e Fabrizio Luccio, è infatti risultato tra i tre vincitori italiani del Google Educator Grant Award 2018.

L’iniziativa è stata illustrata in Rettorato venerdì 26 ottobre, dal rettore Paolo Mancarella, dai professori Paolo Ferragina, Fabrizio Luccio e Pietro Di Martino, delegato quest’ultimo per la formazione insegnanti, e dal provveditore agli studi Giacomo Tizzanini.

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Da sinistra Giacomo Tizzanini, Fabrizio Luccio, Paolo Mancarella, Paolo Ferragina e Pietro Di Martino

“L'Università di Pisa è da sempre sensibile alle iniziative rivolte alle scuole – ha detto il rettore Paolo Mancarella - Questo progetto conferma come Pisa sia ormai un riferimento per la formazione informatica, dalle scuole superiori fino ai percorsi universitari. L’informatica poi è la disciplina che mi ha portato a Pisa, quindi la soddisfazione per me è doppia. Per questo ringrazio di cuore, a nome mio personale e di tutto l’Ateneo, i colleghi e amici Paolo Ferragina e Fabrizio Luccio che, ancora una volta, hanno saputo dare lustro alla nostra Università”.

Il corso, le cui iscrizioni si chiuderanno il prossimo 31 ottobre, comincerà il 12 novembre con l'intervento del professor Luccio su "Algoritmi e coding", cui seguiranno altri nove appuntamenti distribuiti tra novembre e dicembre. Lezioni e laboratori non prevedono conoscenze pregresse di Informatica e saranno quindi strutturate in modo da essere fruibili da tutti i docenti delle materie scientifiche e tecnologiche. Oltre ai docenti del dipartimento pisano di Informatica, gli incontri saranno tenuti dai professori Fosca Giannotti, del CNR di Pisa, Alberto Policriti, dell'Università di Udine, Sergio Rampino, della Scuola Normale Superiore, e Cecilia Laschi, della Scuola Superiore Sant’Anna.

L'obiettivo, ha sottolineato il professor Ferragina, è quello di “descrivere in un linguaggio matematico elementare problemi reali e loro soluzioni algoritmiche che nascono in vari ambiti in cui l’impiego dell’informatica è oggi fondamentale, quali crittografia, motori di ricerca, bioinformatica, reti sociali, intelligenza artificiale, big data e robotica. Ampio spazio sarà riservato alla discussione con i partecipanti su come le nozioni presentate in classe potranno essere trasferite nell’insegnamento della scuola secondaria di cui proprio i partecipanti sono gli esperti. Così, le attività laboratoriali saranno declinate in due modi: i docenti con conoscenze pregresse di coding potranno realizzare in linguaggio Python gli algoritmi visti in classe con l’aiuto di personale universitario e membri del club CoderDojo di Pisa; gli altri potranno approfondire, insieme ai docenti delle lezioni, alcuni argomenti e progettare moduli possibilmente multi-disciplinari, che siano utilizzabili direttamente in classe con gli studenti delle scuole”.

Nella fase iniziale il percorso formativo, accreditato dal MIUR e disponibile sulla piattaforma Sofia, ha coinvolto le scuole dell’area pisana, ma sarà diffuso anche in streaming tramite la piattaforma Mediateca dell’Università di Pisa in modo da poter essere fruito da docenti di altri istituti superiori della Toscana e di altre regioni. Tutto il materiale didattico sarà reso disponibile pubblicamente sul sito del progetto: http://ilpensierocomputazionale.di.unipi.it.

 

 

Ultimi giorni per visitare la mostra fotografica "Storie illustrate di minori migranti" nell’atrio di Palazzo Vitelli, in Lungarno Pacinotti 44 a Pisa. L’esposizione che resterà aperta sino al 30 ottobre è a ingresso libero ed è promossa dal Centro Interdisciplinare "Scienze per la Pace" dell'Università di Pisa. Nata da un progetto realizzato in collaborazione con “Terre des Hommes Italia”, la mostra è un foto reportage fuori dagli schemi che racconta la storia di alcune ragazze e ragazzi migranti. A realizzarlo una giornalista, Claudia Bellante, un fotografo, Mirko Cecchi, e una illustratrice Michela Nanut. Il risultato sono immagini del tutto inedite e fuori dagli stereotipi che raccontano vita, futuro e speranze con un linguaggio del tutto nuovo.
Le fotografie sono in vendita e parte del ricavato verrà destinato a Terre des Hommes perché possa portare avanti il progetto Faro e aiutare così molti altri ragazzi e ragazze.

Sabato 27 ottobre, dalle 9.00, nell’aula magna della Scuola Superiore Sant’Anna, si tiene il workshop “META ANALISI: dalla teoria alla pratica” organizzato dall’associazione CEST Pisa (Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari).

Con il termine "meta-analisi" si indica l'utilizzo di tecniche statistiche per integrare e sintetizzare i risultati di studi scientifici selezionati. Le meta-analisi rappresentano oggi strumenti essenziali per presentare lo stato dell'arte di un certo argomento nella letteratura scientifica e per fornire evidenza dell'efficacia di trattamenti medici. A partire da una domanda di ricerca esplicita e attraverso una metodologia riproducibile, le meta-analisi consentono di documentarsi su uno specifico argomento e di valutare e riassumere, mediante un'elaborazione statistica, i risultati degli studi disponibili, fornendo un'elevata evidenza scientifica.

Il workshop inerente le meta-analisi mira a fornire le conoscenze e le skills pratiche necessarie per operare in autonomia nei processi di ideazione, stesura, analisi e lettura di meta-analisi. Il progetto qui presentato si propone di realizzare un workshop rivolto a studenti con un forte interesse per la ricerca, a giovani dottorandi e a specializzandi. Gli obiettivi del workshop sono: analizzare le basi statistiche e la struttura delle meta-analisi; imparare a formulare una domanda di ricerca (schema PICO); conoscere e selezionare le banche dati adatte allo studio; ricercare e selezionare gli studi per la meta-analisi; realizzare una meta-analisi della letteratura medica.

Il workshop è realizzato con i contributi d'Ateneo per le attività studentesche.

Per informazioni sull'evento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Per registrarsi: http://bit.ly/MetanalisiCEST 
Per consultare il programma completo: http://bit.ly/AgendaMetanalisiCEST 

CEST Metanalisi

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