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		<title>OPEN SCIENCE</title>
		<description><![CDATA[]]></description>
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			<title>L'Università di Pisa e l'Open Access</title>
			<link>https://old.unipi.it/index.php/open-science/item/14179-l-universita-di-pisa-e-l-open-access</link>
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			<description><![CDATA[<div class="K2FeedIntroText"><p>L’Università di Pisa promuove l’accesso aperto alla letteratura scientifica, facendo propri i suoi principi di fondo:</p>
<ul>
<li>la conoscenza è un bene comune</li>
<li>i risultati di ricerche finanziate da enti pubblici devono essere pubblicamente accessibili.</li>
</ul>
<p>L’Università di Pisa ha aderito nel 2004 alla&nbsp;<a href="http://www.sssup.it/UploadDocs/7109_Dichiarazione_di_Messina.pdf">Dichiarazione di Messina del 4 novembre 2004 “Gli Atenei italiani per l’Open Access: verso l’accesso aperto alla letteratura scientifica”</a>, nella quale le università italiane si impegnavano a sostenere la&nbsp;<a href="https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration">Dichiarazione di Berlino sull’accesso aperto alla letteratura scientifica del 2003</a>.</p>
<p><br />Nel 2014 ha inoltre sottoscritto la&nbsp;<a href="http://decennale.unime.it/?page_id=1766">Road Map 2014-2018</a>, documento redatto in occasione del decennale della Dichiarazione di Messina, confermando l'impegno ad attuare politiche istituzionali volte allo sviluppo dell'accesso aperto e alla promozione della visibilità internazionale della ricerca italiana.<br />L’adesione alle politiche dell’accesso aperto è ribadita nello&nbsp;<a href="https://old.unipi.it/images/pdf/statuto.pdf">Statuto</a>&nbsp;dell’Ateneo (art. 4 comma 2) e nel&nbsp;<a href="https://old.unipi.it/index.php/statuto-regolamenti/item/1973-codice-etico-della-comunita-accademica">Codice Etico</a>&nbsp;(art. 10).</p>
<p><br /><a href="https://old.unipi.it/images/2017/lineeaccessoa_copy.pdf">Le Linee di indirizzo dell'Università di Pisa sull'accesso aperto</a>&nbsp;e il&nbsp;<a href="https://old.unipi.it/images/2017/regpromo_copy.pdf">Regolamento per la promozione dell'accesso aperto ai risultati della ricerca scientifica</a>&nbsp;precisano le forme in cui concretizzare questo impegno.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<h3><strong>Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA)</strong></h3>
<p>Il <a href="http://www.sba.unipi.it/it">Sistema Bibliotecario di Ateneo</a> organizza ed eroga i servizi atti a favorire e promuovere l’accesso all’informazione bibliografica e la disseminazione della conoscenza attraverso le modalità tradizionali e mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie, nonché il sostegno all’accesso aperto alla letteratura scientifica di ogni ambito disciplinare. Cura i cataloghi informatizzati di Ateneo, le risorse bibliografiche digitali e le riviste elettroniche. Gestisce il deposito e la conservazione delle tesi in formato elettronico e l'Archivio ad accesso aperto delle pubblicazioni dell'Ateneo.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &gt; <a href="http://www.sba.unipi.it/it/open-access-e-open-science-0">UNIPI e contratti trasformativi</a></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &gt; <a href="https://www.sba.unipi.it/it/open-access-e-open-science-0/elenco-delle-pubblicazioni-oa">Elenco titoli in Open Access</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>L'archivio istituzionale IRIS-ARPI<br /></strong></h3>
<p><a href="https://arpi.unipi.it/">ARPI</a>, l'Archivio della Ricerca dell'Università di Pisa, raccoglie le pubblicazioni e la documentazione sui prodotti della ricerca scientifica del personale dell'ateneo. ARPI è gestito da IRIS, il sistema di gestione integrata dei dati della ricerca del CINECA.</p>
<p>ARPI è stato reso <strong>conforme alle linee-guida di </strong><a href="https://www.openaire.eu/">OpenAIRE</a>: in questo modo le pubblicazioni salvate in ARPI e per le quali l’autore abbia provveduto a segnalare nella scheda la derivazione dal programma di <strong>finanziamento Horizon2020</strong>, saranno trasmesse anche al portale europeo, come previsto dai vincoli di disseminazione.</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p><a href="https://old.unipi.it/images/2017/Horizon2020erequisitiOA.pdf">Come e quando effettuare il deposito delle pubblicazioni nell’archivio istituzionale della ricerca ARPI</a></p>
<p>Per informazioni contattare <a href="mailto:arpi@unipi.it">arpi@unipi.it</a></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p></div>]]></description>
			<author>ricerca@adm.unipi.it (Ricerca manager)</author>
			<category>OPEN SCIENCE</category>
			<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 10:50:45 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Open FAIR Data</title>
			<link>https://old.unipi.it/index.php/open-science/item/14181-open-fair-data</link>
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			<description><![CDATA[<div class="K2FeedIntroText"><p>Rendere aperti i dati della ricerca è un passo fondamentale verso la Open Science. L’espressione Open Data si riferisce alla pratica della<strong> condivisione dei dati generati nell’ambito della ricerca</strong>, così come i risultati pubblicabili vengono condivisi in Open Access.&nbsp;</p>
<p>Per “<strong>dati della ricerca</strong>” si intende ogni informazione che è stata raccolta, osservata, generata o creata per validare un risultato scientifico. Possono avere anche la forma di osservazioni, immagini, risultati di programmi informatici, registrazioni, misure o esperienze sulle quali si basa un’argomentazione, teoria, esperimento o ipotesi o altro risultato di ricerca. I dati possono essere numerici, descrittivi, visuali o tattili; grezzi, puliti o processati; possono essere conservati in ogni formato o media. Per potere essere riutilizzati devono essere accompagnati dai relativi <strong>metadati</strong>. Tutte le discipline sono quindi interessate, non solo le scienze esatte.</p>
<p>Si possono rendere pubblici i dati:</p>
<ul>
<li>depositandoli in un archivio aperto, es. <a href="https://zenodo.org/">Zenodo</a>, <a href="https://datadryad.org/stash/">Dryad</a>, <a href="https://figshare.com/">Figshare</a>. Il sito <a href="https://www.re3data.org/">Re3data</a> raccoglie data repositories per ogni disciplina;</li>
<li>pubblicandoli come dataset in un <a href="https://www.wiki.ed.ac.uk/display/datashare/Sources+of+dataset+peer+review">Data Journal</a>: sono riviste che pubblicano unicamente dataset con le relative schede di descrizione;</li>
<li>come supplementary material degli articoli pubblicati su riviste scientifiche.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dati FAIR</strong></p>
<p>La condivisione dei risultati delle ricerche (dati e pubblicazioni) implica questioni di <strong>conservazione, accesso, integrità, licenze</strong>. Per essere davvero open, i dati devono essere <strong>FAIR</strong>, ovvero Findable - Accessible - Interoperable - Reusable, dunque reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili (Barend Mons et al., <a href="https://www.nature.com/articles/sdata201618">The FAIR Guiding Principles for scientific data management and stewardship in Scientific Data</a>, 2016).</p>
<p>Questo significa <strong>standardizzare </strong>i metadati che consentono di reperire i dati, <strong>depositare </strong>i dati stessi in <em>repositories </em>sicuri, accertarsi che siano <strong>interoperabili </strong>e che il software di interpretazione sia disponibile, infine dotarli di <strong>licenze aperte</strong>&nbsp;del genere <em>creative commons.</em></p>
<p>I dati FAIR possono essere aperti o chiusi; infatti “accessibile” non è sinonimo di “aperto”, in quanto ci possono essere dati FAIR chiusi per ragioni di sicurezza, o per ragioni di proprietà intellettuale. La Commissione Europea riconosce che alcuni dati non possono essere resi accessibili e applica pertanto il principio&nbsp;<strong>“aperto quanto possibile e chiuso quanto necessario”</strong>: è quindi possibile decidere di non rendere disponibili i dati&nbsp;per motivi di proprietà intellettuale, di privacy e protezione dei dati, di sicurezza nazionale, perché la ricerca non genera/utilizza dati o per altre legittime ragioni da specificare. A parte queste eccezioni, tutti i progetti finanziati dalla Commissione Europea - e sempre più anche da altri enti - hanno l’obbligo di rendere aperti i dati che supportano i risultati della ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Data Management Plan</strong></p>
<p>La compatibilità dei dati prodotti dalla ricerca con i principi FAIR è garantita dalla corretta elaborazione del <strong>Data Management Plan (DMP)</strong>, un documento che descrive come i dati utilizzati o generati dalla ricerca verranno gestiti durante e dopo la vita del progetto. Horizon Europe richiede ai progetti finanziati come deliverable obbligatorio un DMP entro il mese 6 e mette a disposizione un <strong>template</strong> che raccogliere gli aspetti principali del ciclo di vita dei Dati della Ricerca.</p>
<p>Infine, La Commissione suggerisce di prevedere la formazione di nuove figure professionali, <em><strong>data manager</strong></em>&nbsp;e <strong><em>data steward, </em></strong>per una sorta di “certificazione della qualità” dei dati; tali nuove figure professionali dovrebbero venire integrate nello <strong>staff </strong>di supporto al personale di ricerca.</p></div>]]></description>
			<author>ricerca@adm.unipi.it (Ricerca manager)</author>
			<category>OPEN SCIENCE</category>
			<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 11:10:35 +0000</pubDate>
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