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From June 24th to 30th, 55 Chinese students from Zhejiang Ocean University arrived in Pisa for their internships at various university facilities. These students are enrolled in the dual Master's degree programs in Marine Biology and Food Biosafety and Quality, which the University of Pisa offers in collaboration with Zhejiang Ocean University. The partnership with the Chinese university dates back to 2015 when the double degree in Marine Biology was launched. This led to the establishment in 2017 of the 'Zhejiang Ocean University - University of Pisa Marine Graduate School,' the only Sino-Italian school officially recognized by the Chinese government.

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The University's International Cooperation Office representatives, Paola Cappellini and Arianna Biancani, welcomed the Chinese students and their accompanying professors in the historic Sapienza lecture hall. The program kicked off with presentations by faculty from both departments, coordinated by professors Monica Agnolucci, Andrea Serra, and Ferruccio Maltagliati. Activities also included visits to the University of Pisa's Natural History Museum in Calci and concluded at the 'Enrico Avanzi' Agro-Environmental Research Center.

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As part of the internship program, students visited Livorno, including the local branch of ISPRA (Italian National Institute for Environmental Protection and Research), the CIBM (Interuniversity Center for Marine Biology 'G. Bacci'), and the Aquarium.

Nella settimana dal 24 al 30 giugno 55 studenti cinesi della Zhejiang Ocean University sono arrivati a Pisa per il periodo di internship da svolgere in diverse strutture del nostro ateneo. Gli studenti sono iscritti ai due doppi titoli di laurea magistrale – Biologia Marina e Biosicurezza e Qualità degli Alimenti – che l’Università di Pisa ha attivato con la Zhejiang Ocean University. La partnership con l’università cinese risale al 2015 con l’attivazione del double degree in Marine Biology e ha portato nel 2017 alla costituzione della “Zhejiang Ocean University - University of Pisa Marine Graduate School”, unica scuola sino-italiana riconosciuta ufficialmente dal governo cinese.

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Rappresentanti dell’Ufficio cooperazione internazionale dell’Ateneo, Paola Cappellini e Arianna Biancani, hanno accolto gli studenti cinesi e i loro docenti accompagnatori nell’aula magna storica della Sapienza. Il programma è entrato nel vivo con interventi da parte dei docenti dei due dipartimenti, coordinati dai professori Monica Agnolucci, Andrea Serra e Ferruccio Maltagliati. Le attività si sono svolte anche presso il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa a Calci e si sono concluse presso il Centro di Ricerche Agro-Ambientali "Enrico Avanzi".

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Nell’ambito del programma dell’internship, gli studenti sono stati coinvolti nella visita a Livorno della sede locale dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione Ambientale), del CIBM (Centro Interuniversitario di Biologia Marina “G. Bacci”) e dell’Acquario.

lidup3Nell’ambito delle attività dello SBA, il 10 luglio 2024 alle ore 9 presso il Palazzo della Sapienza, Aula V, sarà avviato un nuovo “Laboratorio Ipermediale Dantesco dell’Università di Pisa” (LIDUP).
Le sue attività riguarderanno innanzitutto la gestione di materiali bibliografici online, per aggiornare e implementare risorse digitali realizzate da docenti e ricercatori pisani, come DanteSearch, Dante Medieval Archive, DanteSources, e da ultimo l’Hypermedia Dante Network.
 
Inoltre, si prevedono già nuovi progetti informatici, nonché percorsi didattici per studenti e insegnanti delle scuole secondarie superiori, da realizzare nei plessi dello SBA, conferenze e iniziative aperte a tutto l’Ateneo pisano ecc. I progetti verranno definiti durante la prima riunione plenaria del Consiglio di LIDUP, formato dai professori, ricercatori e bibliotecari che vorranno aderire inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Per tutte le informazioni utili si veda il Regolamento

Alessio Zanelli (foto), prima studente in Biotecnologie molecolari e adesso dottorando presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, ha vinto premio con.Scienze 2023 per la migliore tesi magistrale.
La cerimonia di premiazione si svolgerà online l’11 luglio alle 10.30. Insieme al vincitore parteciperanno il direttore del dipartimento di Biologia, professore Massimo Dal Monte, e il professore Marco Onorati in qualità di tutor accademico di Zanelli.

Nella sua tesi Zanelli tesi ha lavorato sulla generazione di modelli tridimensionali del sistema nervoso centrale umano, detti organoidi e assembloidi. Nello specifico, Zanelli ha utilizzato cellule staminali pluripotenti indotte umane per generare organoidi che mimassero in vitro la corteccia cerebrale e il midollo spinale. I due tipi di organoidi sono stati successivamente uniti, per formare assembloidi cortico-spinali. Questi modelli rappresentano uno strumento innovativo per lo studio di malattie neurodegenerative e danni traumatici, come le lesioni spinali, che colpiscono il tratto cortico-spinale.

Il premio con.Scienze 2023 è stato istituito nel 2019 dalla Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie (con.Scienze), un’associazione no profit che ha l’obiettivo di fare da raccordo tra tutte le strutture accademiche di area scientifica: matematica, informatica, fisica, chimica, geologia, biologia e scienze naturali.

Alessio Zanelli (foto), prima studente in Biotecnologie molecolari e adesso dottorando presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, ha vinto premio con.Scienze 2023 per la migliore tesi magistrale.
La cerimonia di premiazione si svolgerà online l’11 luglio alle 10.30. Insieme al vincitore parteciperanno il direttore del dipartimento di Biologia, professore Massimo Dal Monte, e il professore Marco Onorati in qualità di tutor accademico di Zanelli.


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Nella sua tesi Zanelli tesi ha lavorato sulla generazione di modelli tridimensionali del sistema nervoso centrale umano, detti organoidi e assembloidi. Nello specifico, Zanelli ha utilizzato cellule staminali pluripotenti indotte umane per generare organoidi che mimassero in vitro la corteccia cerebrale e il midollo spinale. I due tipi di organoidi sono stati successivamente uniti, per formare assembloidi cortico-spinali. Questi modelli rappresentano uno strumento innovativo per lo studio di malattie neurodegenerative e danni traumatici, come le lesioni spinali, che colpiscono il tratto cortico-spinale.

Il premio con.Scienze 2023 è stato istituito nel 2019 dalla Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie (con.Scienze), un’associazione no profit che ha l’obiettivo di fare da raccordo tra tutte le strutture accademiche di area scientifica: matematica, informatica, fisica, chimica, geologia, biologia e scienze naturali.

Per i prossimi cinque anni Amministrazione comunale e Università di Pisa lavoreranno insieme per supportare il Comune nella digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionali e nella creazione di servizi e sistemi intelligenti per la comunità cittadina.

Si tratta dell’accordo “Pisa città digitale” siglato questa mattina dal sindaco di Pisa, Michele Conti, e dal rettore dell’Ateneo pisano, Riccardo Zucchi. Erano presenti anche l’assessore alla semplificazione e tecnologie della p.a. del Comune di Pisa; Gabriella Porcaro, e il professore Giuseppe Anastasi, delegato del rettore per la transizione digitale.

«Grazie a questa collaborazione mettiamo in rete la nostra Amministrazione con l'Università – ha detto il sindaco di Pisa, Michele Conti -. L’Ateneo pisano lavora su queste tematiche da oltre cinquanta anni e può accompagnare un ente come il nostro nel processo di digitalizzazione. La recente pubblicazione online del nuovo sito web del Comune, per rispondere a tutte le normative nazionali e comunitarie sulla trasparenza e accessibilità, ha mostrato le difficoltà che sorgono in questi casi, soprattutto in rapporto all’utenza. Insieme all’Università vorremmo dare nuovo slancio alla digitalizzazione dei nostri servizi, creare individuare le migliori pratiche per compiere questo processo, in favore di procedimenti amministrativi e gestionali sempre più semplici, di servizi intelligenti, a beneficio di cittadini delle aziende ma anche di studenti e turisti che arrivano nella nostra città».

«Accordi come quello firmato oggi rientrano a pieno titolo nell’impegno preso dal nostro Ateneo nei confronti della crescita culturale, sociale ed economica del nostro territorio, così come espresso nel nostro Piano strategico - ha detto Riccardo Zucchi, rettore dell'Università di Pisa - La transizione digitale, peraltro, è una delle priorità della nostra Università che vanta una grande tradizione e grandi competenze nei settori dell’informatica e della digitalizzazione. Competenze che adesso mettiamo a disposizione dell'amministrazione comunale per costruire assieme Pisa Città Digitale».

Gli obiettivi sono quelli di “valorizzare la tradizione della Città nelle tecnologie digitali e dare slancio alla trasformazione digitale mediante l’individuazione e la realizzazione delle migliori pratiche nella digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionali, e la creazione di servizi e sistemi intelligenti a beneficio di cittadini, turisti, aziende e amministrazioni del territorio”.

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«L’ente locale deve dare il via all’agenda digitale senza lasciare indietro nessuno. Ringrazio pertanto l’Università di Pisa e il Magnifico Rettore. L’ente locale non può sottrarsi a una sfida quale la trasformazione digitale - ha detto l’assessore Gabriella Porcaro -. Questo processo incontra molte criticità e ostacoli, e per questa ragione le competenze ed esperienze già maturate dalla nostra Università risultano un ottimo punto di partenza su cui investire. Sicuramente riteniamo opportuna una attività di formazione per i dipendenti così come di “alfabetizzazione digitale” in favore dei cittadini, perché possano accedere con facilità ai servizi on line. Questa collaborazione può dunque garantire il successo della transizione digitale. Siamo sicuri che questo accordo sarà fruttuoso. La prima sperimentazione è stata già messa in atto con i nuovi cartelloni dotati di QR-Code, con l'intenzione di adottare un linguaggio più fruibile e accessibile nella comunicazione turistica. Al tempo stesso, siamo consapevoli che molti altri servizi necessitano di un processo di transizione tecnologica: tra questi i lavori pubblici, la viabilità, ma anche la possibile creazione di una rete civica museale, la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico».

«Nei prossimi cinque anni, collaboreremo col Comune alla digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionale, oltre che alla creazione di servizi e sistemi intelligenti per la comunità cittadina – ha spiegato il professor Giuseppe Anastasi, delegato del rettore per la transizione digitale – Insieme, parteciperemo anche a progetti e programmi di ricerca nazionale ed internazionale e organizzeremo iniziative per la promozione e diffusione della cultura digitale».

Il progetto prevede di “avviare un rapporto di collaborazione sulle tematiche attinenti all’innovazione digitale in ambito cittadino. Collaborazione che potrà realizzarsi attraverso studi e consulenze su tematiche specifiche, partecipazione congiunta a progetti e programmi di ricerca, iniziative di formazione rivolte al personale de Comune”.

In questo senso, l’Università vanta una forte tradizione nel campo delle tecnologie digitali e possiede le conoscenze e competenze necessarie per abilitare la trasformazione digitale della società, come testimoniato dai numerosi progetti di ricerca e trasferimento tecnologico nel settore dell’Information & Communication Technology (ICT), nonché dalla posizione di leadership acquisita, in ambito nazionale, nella digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionali relativi ai vari ambiti di attività dell’Ateneo

Pertanto, il Comune si impegna a coinvolgere l’Università per questioni attinenti alla trasformazione digitale dei processi amministrativi e gestionali; collaborare nella predisposizione di proposte progettuali congiunte. Mentre l’Università si impegna a mettere a disposizione il proprio potenziale di competenze nel settore delle tecnologie digitali e della transizione digitale, collaborare nella predisposizione di proposte progettuali congiunte, organizzazione di eventi (convegni, seminari, attività di divulgazione e promozione) di interesse congiunto.

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