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guidi safetyL’azienda spin off dell’Università di Pisa Safeaty srl, creata dalla professoressa Alessandra Guidi del dipartimento di Scienze Veterinarie, è appena stata riconosciuta tra le migliori dieci aziende europee del Food tech dalla rivista americana “Food and Beverage technical review”, che ogni anno pubblica la classifica basandosi sull'innovatività dei prodotti offerti e sulle potenzialità nel contesto attuale e futuro dell’industria alimentare.

La spin off dell’Università di Pisa ha sviluppato un sistema informatizzato destinato al management della sicurezza alimentare nel settore agrifood che ne permette una gestione da remoto. Le tecnologie digitali si stanno dimostrando sempre più importanti in questo settore ma diventano fondamentali in tempi di Covid-19 che ha costretto tutti i settori produttivi a modificare abitudini lavorative.

Il core business di Safeaty consiste in una piattaforma integrata con sistemi di rilevazione smart (IoT) per lo sviluppo, l’implementazione e la gestione dei piani di sicurezza e tracciabilità alimentare. “Il nostro è un sistema rivoluzionario, scalabile e di facile utilizzo che permette di gestire il piano di sicurezza alimentare in remoto riducendo quasi a zero l’utilizzo della carta – spiega la professoressa Guidi – Il suo punto di forza è la customizzazione, che permette all’operatore stesso di modificare il sistema al bisogno e di gestire, in tempo reale, uno o più siti produttivi attraverso un cruscotto centralizzato, visualizzando e registrando le attività da svolgere, svolte e le non conformità”.

Il Food tech è un settore in forte crescita in cui le tecnologie digitali vengono utilizzate lungo tutta la filiera alimentare, dalla raccolta alla distribuzione degli alimenti. L’Italia, grazie alla sua vocazione e tradizione alimentare e alla ricerca sviluppata in questo settore, è diventata uno dei punti di riferimento a livello internazionale. Il risultato ottenuto da Safeaty ne è la dimostrazione.

flags 69190 640Scuola Normale, Scuola Sant'Anna e Università di Pisa hanno sottoscritto un accordo per gestire con un’unica procedura le mobilità degli allievi dei corsi ordinari delle Scuole, che come è noto sono contestualmente iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo livello presso l'Università di Pisa.

La nuova procedura sintetizza in un unico documento le informazioni che l'Università e le due Scuole universitarie somministravano separatamente. È stato predisposto e sarà infatti valido un solo "Learning Agreement", cioè un testo comune in cui l'allievo definisce le attività da svolgere all’estero. Il "Learning Agreement" si rivolge a studenti che intendano svolgere mobilità per studio o per tirocinio curriculare all’estero nell’ambito di bandi di mobilità (per esempio, Erasmus+) pubblicati da Normale e Sant'Anna. In questo modo gli allievi del corso ordinario di Normale e Sant'Anna potranno svolgere durante i soggiorni all'estero attività destinate al riconoscimento anche nel piano di studio del loro corso di laurea presso l'Università di Pisa, utilizzando un’unica procedura.

Analogo unico documento è previsto per studenti provenienti da Atenei stranieri iscritti a corsi di livello Bachelor o Master of Science, e comunque a corsi corrispondenti ai corsi di laurea di primo e secondo livello, in mobilità verso Normale e Sant'Anna e che intendono seguire corsi anche presso l’Università di Pisa.

L'accordo è un unicum in Italia e in Europa e rispetta l'unicità della collaborazione delle tre istituzioni universitarie in essere per gli studenti normalisti e santannini.

 

 

http://www.unina.it/documents/11958/21466444/DR.2020.1236_sospensione.elezioni.rettore.pdf

jrcentiOn 8 April the framework agreement was signed between the Joint Research Centre (European Commission's science and knowledge service), the Pisa Research Ecosystem, consisting of the University of Pisa, the Scuola Normale Superiore, the Sant’Anna School of Advanced Studies, the National Research Council (Pisa), the National Institute of Nuclear Physics (Pisa), the European Gravitational Observatory and the National Institute of Geophysics and Volcanology (Pisa).

The idea for the collaboration agreement promoted by Prof. Francesco Marcelloni (Vice Rector for international cooperation and relations of the University of Pisa) in collaboration with Prof. Lisandro Benedetti-Cecchi (Vice Rector for European and international research) and Dr. Maria Betti, Director of EC, JRC ‐ Directorate G for Nuclear Safety and Security was conceived on 18 May 2018 when the University of Pisa organized and hosted a workshop to present the activities of the JRC and of the overall Pisa Research Ecosystem. Following on from the workshop, collaboration between the JRC, the University of Pisa and the other research bodies mentioned above continued, with the organization of theme-based meetings at the JRC laboratories in Ispra (VA) and was finally consolidated with this collaboration agreement.

The framework agreement will last for five years and may be renewed. The University of Pisa will be the contact point for the collaboration agreement with the role of facilitating communication between the JRC and all the other research bodies party to the agreement.

Thanks to this agreement, the institutions from Pisa taking part will be able to collaborate effectively and at length with the JRC, contributing to the understanding and solution of problems in the common research areas listed below.

Common research areas object of the collaboration agreement:

  • Nutraceutical research and evaluation, food processing technologies and biotechnologies, Biomedical imaging and environmental medicine.
  • Ionic liquids in biomass transformation or waste processing, raw materials for batteries and the use of raw materials for the optimisation of biomedical application.
  • Wearables and Artificial Intelligence for emotion and stress related diseases, Deep and Machine Learning, Sentiment Analysis and Opinion Mining, Cybersecurity, Cloud and Big Data, Industry 4.0 applications.
  • Land use and climate change, marine biodiversity and ecosystem services, invasive species, secure, clean and efficient energy, permafrost and climate in high mountain environment.
  • Nuclear energy applications, with reference to Medical Applications of Nuclear Technology, Environmental Monitoring, Artificial intelligence and robotics applied to nuclear energy.
  • Earth and atmosphere observation, Natural and man-made hazards, Disaster risk management, Carbon capture, utilization and storage.
  • Gravitational Wave detector technology applications, low-noise optical sensors and electronics, adaptive optics, seismic and environmental monitoring.
  • Circular economy: food waste accounting and valorisation.
  • Climate, Air Pollution, Meteorology and Terrestrial Ecology.

jrcentiÈ stato firmato l’8 aprile scorso l’accordo quadro di collaborazione di ricerca tra il Joint Research Centre (JRC, il servizio scientifico interno della Commissione Europea) e l’ecosistema di ricerca pisano, rappresentato dall’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (sede di Pisa), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sede di Pisa), l’Osservatorio Gravitazionale Europeo e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (sede di Pisa).

L’idea della collaborazione, promossa dal professor Francesco Marcelloni (prorettore alla cooperazione e relazioni internazionali dell’Università di Pisa) in collaborazione con il professor Lisandro Benedetti-Cecchi (prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale) e da Maria Betti, direttrice dello EC, JRC ‐ Directorate G for Nuclear Safety and Security, è nata il 18 maggio 2018 quando l’Università di Pisa ha organizzato e ospitato un workshop di presentazione delle attività del JRC e dell’intero ecosistema di ricerca pisano. A seguito del workshop, la collaborazione tra JRC, Università di Pisa e gli altri enti di ricerca sopra elencati è proseguita attraverso l’organizzazione di incontri tematici presso la sede JRC di ISPRA (VA) e si è infine concretizzata in questo accordo di collaborazione.

L’accordo quadro avrà durata quinquennale con possibilità di rinnovo. L’Università di Pisa svolgerà il ruolo di referente della collaborazione con l’obiettivo di facilitare i rapporti tra JRC e tutti gli enti di ricerca firmatari dell’accordo.

Grazie a questo accordo, le istituzioni pisane coinvolte potranno collaborare in maniera duratura ed efficace con il JRC, contribuendo alla comprensione e risoluzione delle problematiche di ricerca comuni, elencate qui di seguito.

  • Ricerca e valutazione nutraceutica, Tecnologie e biotecnologie alimentari, Imaging biomedico e medicina ambientale.
  • Liquidi ionici nella trasformazione della biomassa o nel trattamento dei rifiuti, Materie prime per batterie e applicazioni biomediche.
  • “Wearables” e Intelligenza Artificiale per le malattie legate alle emozioni e allo stress, “Deep and Machine Learning”, “Cybersecurity”, “Cloud and Big Data”, applicazioni dell’Industria 4.0.
  • Uso del suolo e cambiamenti climatici, Biodiversità marina e servizi ecosistemici, Specie invasive, Energia sicura, pulita ed efficiente, Permafrost e clima in ambiente di alta montagna.
  • Applicazioni dell'energia nucleare in ambito medico, del monitoraggio ambientale, dell’Intelligenza Artificiale e alla robotica.
  • Osservazione della terra e dell'atmosfera, Rischi naturali e artificiali, Gestione del rischio di catastrofi, Utilizzo e stoccaggio del carbonio.
  • Applicazioni della tecnologia dei rivelatori di onde gravitazionali, Sensori ottici ed elettronica a basso rumore, Ottica adattiva, Monitoraggio sismico e ambientale.
  • Economia circolare: contabilità e valorizzazione dei rifiuti alimentari.
  • Clima, Inquinamento dell'aria, Meteorologia ed ecologia terrestre.

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