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Sono stati eletti tra il 18 e il 29 giugno 2012 i venti direttori dei nuovi dipartimenti dell'Università di Pisa, le strutture che dopo l'estate sostituiranno le 11 facoltà e i 48 dipartimenti ora esistenti. I nuovi dipartimenti, che fanno seguito all'approvazione della legge numero 240 del dicembre 2010 e all'emanazione dello Statuto dell'Ateneo nel febbraio 2012, rappresentano la struttura di base su cui si articolerà l'Università nei prossimi anni, racchiudendo le attività di promozione, di coordinamento e di gestione sia nel campo della ricerca che in quello della didattica. I venti dipartimenti saranno attivati a metà settembre.

I direttori di dipartimento, la cui carica dura quattro anni accademici senza possibilità di immediata rielezione, sono stati eletti fra i professori ordinari del dipartimento in regime di impegno a tempo pieno. Oltre a rappresentare il dipartimento e a esercitare funzioni di iniziativa e di promozione dello stesso, i direttori potranno concorrere per essere eletti nel prossimo Senato accademico: per ognuno dei sei settori culturali, infatti, un rappresentante dovrà essere eletto tra i direttori di dipartimento; mentre gli altri due dovranno essere votati tra i professori di fasce diverse oppure tra un professore e un ricercatore.

"Con le elezioni dei direttori di dipartimento – ha commentato il rettore Massimo Augello – l'Università di Pisa ha definito un altro e importante tassello nel mosaico di attuazione del nuovo Statuto. I direttori saranno presto chiamati a dar vita alle nuove strutture che, di fatto, rivoluzioneranno il tradizionale assetto con cui siamo abituati a pensare l'università, non più con la logica delle facoltà che si occupano di didattica e dei numerosi piccoli dipartimenti che fanno ricerca, ma con grandi realtà che uniscono didattica e ricerca".

Sulla base dei dati elaborati dall'Unità Elettorale dell'Ateneo, i direttori dei dipartimenti sono i seguenti:

 

SETTORE 1
Scienze matematiche e informatiche, Scienze fisiche, Scienze della Terra

DIRETTORE

Dipartimento di Fisica

Francesco Fidecaro

Dipartimento di Informatica

Franco Turini

Dipartimento di Matematica

Marco Abate

Dipartimento di Scienze della Terra

Mauro Rosi

 

SETTORE 2
Scienze chimiche, Scienze biologiche, Scienze agrarie

 

Dipartimento di Biologia

Roberto Lorenzi

Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale

Roger Fuoco

Dipartimento di Farmacia

Claudia Martini

Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali

Rossano Massai

 

SETTORE 3
Scienze mediche e Scienze veterinarie

 

Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale

Mario Petrini

Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell'Area Critica

Paolo Miccoli

Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia

Giulio Guido

Dipartimento di Scienze Veterinarie

Daniela Gianfaldoni

 

SETTORE 4
Ingegneria civile e Architettura,
Ingegneria industriale e dell'informazione

 

Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale

Donato Aquaro

Dipartimento di Ingegneria dell'Energia dei Processi e dei Sistemi

Marco Raugi

Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione

Giovanni Corsini

 

SETTORE 5
Scienze dell'Antichità, filologico-letterarie,
storico- artistiche, Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche, psicologiche

 

Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere

Alessandro Polsi

Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

Mauro Tulli

 

SETTORE 6
Scienze giuridiche, Scienze economiche e statistiche, Scienze politiche e sociali

 

Dipartimento di Economia e Management

Valeria De Bonis

Dipartimento di Giurisprudenza

Roberto Romboli

Dipartimento di Scienze Politiche

Paolo Nello


Schede dei nuovi direttori:

Settore 1 - Dipartimento di Fisica – Direttore: Francesco Fidecaro
Francesco Fidecaro, direttore del dipartimento di Fisica, è nato nel Regno Unito nel 1956 ed è professore ordinario di Fisica applicata. Direttore uscente del dipartimento di Fisica "Enrico Fermi", ha svolto la sua ricerca in gran parte nel settore della Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali partecipando alla progettazione, costruzione e svolgimento di esperimenti presso il CERN a Ginevra. Successivamente si è dedicato allo sviluppo e alla costruzione di Virgo, l'interferometro per la rivelazione delle onde gravitazionali di Cascina.
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Settore 1 - Dipartimento di Informatica – Direttore: Franco Turini
Franco Turini, direttore del dipartimento di Informatica, è nato a Pisa nel 1949 ed è professore ordinario di Informatica. Tra le cariche ricoperte all'interno dell'Ateneo, è stato direttore del dipartimento di Informatica dal 1996 al 2002 e dal 2010 a oggi, presidente del Collegio dei direttori di dipartimento e membro della Commissione per lo Statuto nel 2011. Nel 2007 è stato insignito dell'Ordine del Cherubino. La sua attività di ricerca ha come nucleo lo studio, la progettazione e la sperimentazione di ambienti di programmazione, da ultimo in relazione alle aree di data mining e knowledge discovery.
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Settore 1 - Dipartimento di Matematica – Direttore: Marco Abate
Marco Abate, direttore del dipartimento di Matematica, è nato a Milano nel 1962 ed è professore ordinario di Geometria. Direttore uscente del dipartimento di Matematica "Tonelli", Abate è coordinatore nazionale del Collegio dei presidenti di corso di studio in Matematica ed è vice presidente del GEV 01 per la VQR 2004-2010. La sua attività si è concentrata principalmente su ricerche inerenti, tra l'altro, i sistemi dinamici olomorfi, la geometria delle varietà di Finsler complesse e la teoria geometrica delle funzioni olomorfe.
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Settore 1 - Dipartimento di Scienze della terra – Direttore: Mauro Rosi
Mauro Rosi, direttore del dipartimento di Scienze della terra, è nato a Forte dei Marmi nel 1949 ed è professore ordinario di Vulcanologia. È il direttore uscente del dipartimento di Scienze della terra, oltre a essere stato vicepresidente del Collegio dei direttori. Nel corso della carriera ha visitato e studiato numerosi vulcani in Italia e in numerosi Paesi del mondo. Ha partecipato alla gestione di crisi vulcaniche, operando come consigliere scientifico in materia di pericolosità vulcanica per organismi nazionali, tra i quali la Protezione civile, e internazionali, tra i quali le nazioni Unite.
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Settore 2 - Dipartimento di Biologia – Direttore: Roberto Lorenzi
Roberto Lorenzi, direttore del dipartimento di Biologia, è nato a Ponte Buggianese (PT) nel 1947 ed è professore ordinario di Fisiologia vegetale. È stato membro del Consiglio di amministrazione e, dal 2000 al 2010, prorettore alle Risorse economiche. È il direttore uscente del dipartimento di Biologia. I principali interessi scientifici riguardano il ruolo degli ormoni nel sistema frutto-seme, identità, biosintesi e metabolismo dei fitormoni e il metabolismo e residui dei regolatori di crescita e degli erbicidi nelle piante, acque e suolo.
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Settore 2 - Dipartimento di Chimica e chimica industriale – Direttore: Roger Fuoco
Roger Fuoco, direttore del dipartimento di Chimica e chimica industriale, è nato a Colosimi (CS) nel 1951 ed è professore ordinario di Chimica analitica. Eletto rappresentante in Senato Accademico per il 2006-2010, è stato riconfermato per il 2010-2014. La sua attività di ricerca ha riguardato i processi di diffusione a livello locale (sistema lagunare veneziano, bacino idrografico dell'Arno) e globale di inquinanti organici persistenti, le metodologie chimiche di indagine per i beni culturali, la caratterizzazione chimica di fluidi biologici non tradizionali (espirato, sudore, saliva) per il monitoraggio di terapie e nella diagnosi medica.
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Settore 2 - Dipartimento di Farmacia – Direttore: Claudia Martini
Claudia Martini, direttore del dipartimento di Farmacia, è nata a Villa Collemandina (LU) nel 1954 ed è professore ordinario di Biochimica. Preside uscente della facoltà di Farmacia, ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e attualmente è direttore della Scuola di dottorato in Scienza del farmaco e delle sostanze bioattive. La sua attività scientifica si è concentrata principalmente su argomenti di biochimica recettoriale, biologia molecolare e biotecnologie con particolare riferimento a patologie tumorali, neurodegenerative e psichiatriche.
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Settore 2 - Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali – Direttore: Rossano Massai
Rossano Massai, direttore del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, è nato a Grosseto nel 1957 ed è professore ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree. È stato vicepreside della facoltà di Agraria ed è il direttore uscente del dipartimento di Coltivazione e difesa delle specie legnose "G. Scaramuzzi". Accademico corrispondente dell'Accademia dei Georgofili, ha concentrato la sua attività scientifica su ricerche inerenti, tra l'altro, il recupero e la valorizzazione delle risorse genetiche autoctone e la qualità organolettica e nutraceutica delle specie da frutto.
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Settore 3 - Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale – Direttore: Mario Petrini
Mario Petrini, direttore del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, è nato a Pisa nel 1950 ed è professore ordinario di Ematologia. Preside uscente della facoltà di Medicina e chirurgia, è stato membro del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione. Le attività scientifiche si concentrano su meccanismi di chemio resistenza delle neoplasie ematologiche, ruolo della vitamina D nel sistema immunitario, terapia delle malattie ematologiche maligne, applicazioni di biologia molecolare all'Ematologia, studio delle cellule staminali. Partecipa a tre brevetti internazionali su temi relativi alle cellule staminali.
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Settore 3 - Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica – Direttore: Paolo Miccoli
Paolo Miccoli, direttore del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica, è nato a Livorno nel 1947 ed è professore ordinario di Chirurgia generale. È stato direttore del dipartimento universitario di Chirurgia dal 2002 al 2010, direttore del dipartimento Chirurgico ad attività integrata dal 2004 al 2011 e prorettore alle Politiche comunitarie dal 2006 al 2010. È autore di oltre 600 pubblicazioni di Chirurgia, soprattutto nell'ambito del trattamento delle malattie endocrine, ed è presidente fondatore dell'European Society of Endocrine Surgery.
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Settore 3 - Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia – Direttore: Giulio Guido
Giulio Guido, direttore del dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia, è nato a Lecce nel 1947 ed è professore ordinario di Clinica ortopedica. Attualmente è direttore della Seconda U.O. di Ortopedia e traumatologia dell'Università di Pisa ed è il vicedirettore uscente del dipartimento di Endocrinologia, ortopedia e traumatologia, medicina del lavoro. La sua attività si è concentrata principalmente su ricerche inerenti la diagnosi e la cura delle patologie ortopediche. Ha eseguito oltre 7.500 interventi chirurgici, di cui oltre 2.000 di sostituzioni protesiche di grandi articolazioni.
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Settore 3 - Dipartimento di Scienze veterinarie – Direttore: Daniela Gianfaldoni
Daniela Gianfaldoni, direttore del dipartimento di Scienze veterinarie, è nata a Pisa nel 1951 ed è professore ordinario di Ispezione degli alimenti di origine animale. È il direttore uscente del dipartimento di Patologia animale, profilassi ed igiene degli alimenti e dal 2012 è direttore della Scuola di specializzazione in Ispezione degli alimenti di origine animale. Ha indirizzato le sue ricerche alle problematiche ispettive e sanitarie, approfondendo il ruolo che i diversi prodotti di origine animale possono avere quale fonte di pericolo alimentare per l'uomo.
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Settore 4 - Dipartimento di Ingegneria civile e industriale – Direttore: Donato Aquaro
Donato Aquaro, direttore del dipartimento di Ingegneria civile e industriale, è nato a Martina Franca (TA) nel 1952 ed è professore ordinario di Impianti nucleari e costruzioni nucleari. È stato membro del Senato accademico ed è il direttore uscente del dipartimento di Ingegneria meccanica nucleare e della produzione. La sua attività scientifica ha riguardato, tra l'altro, lo studio teorico-sperimentale di metodologie per la progettazione di componenti in materiali innovativi e componenti di reattori nucleari a fusione.
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Settore 4 - Dipartimento di Ingegneria dell'energia dei processi e dei sistemi – Direttore: Marco Raugi
Marco Raugi, direttore del dipartimento di Ingegneria dell'energia dei processi e dei sistemi, è nato a Livorno nel 1960 ed è professore ordinario di Elettrotecnica. Nell'ambito delle attività istituzionali svolte nell'Ateneo pisano, è stato direttore del dipartimento di Ingegneria dell'energia e dei sistemi. La sua attività scientifica si è concentrata su metodi numerici per l'analisi di campi elettromagnetici in mezzi lineari e non lineari, prove non distruttive, compatibilità elettromagnetica in linee di trasmissione, lanciatori elettromagnetici e comunicazioni a banda larga in impianti elettrici.
Leggi il curriculum di Marco Raugi

Settore 4 - Dipartimento di Ingegneria dell'informazione – Direttore: Giovanni Corsini
Giovanni Corsini, direttore del dipartimento di Ingegneria dell'informazione, è nato a Grosseto nel 1953 ed è professore ordinario di Telecomunicazioni. È il direttore uscente del dipartimento di Ingegneria dell'informazione: elettronica, informatica, telecomunicazioni. La sua attività di ricerca ha riguardato l'analisi automatica di segnali e immagini in applicazioni di telerilevamento, con particolare attenzione ai metodi di classificazione automatica di immagini radar ad elevatissima risoluzione spaziale, di analisi del flusso ottico per la stabilizzazione di sequenze video, di rivelazione e tracking in sistemi IRST e di fusione di dati e immagini.
Leggi il curriculum di Giovanni Corsini

Settore 5 - Dipartimento di Civiltà e forme del sapere – Direttore: Alessandro Polsi
Alessandro Polsi, direttore del dipartimento di Civiltà e forme del sapere, è nato a Trieste nel 1955 ed è professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche. È stato presidente del corso di laurea integrato in Storia e Storia e civiltà e vicedirettore del dipartimento di Storia. La sua attività scientifica si è concentrata sulla storia del sistema bancario italiano e dell'intervento statale nella regolazione dei fenomeni economici, di cui ha studiato le origini e le caratteristiche organizzative fino ai giorni nostri, e negli ultimi anni sullo studio delle organizzazioni internazionali nel secondo dopoguerra.
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Settore 5 - Dipartimento di Filologia letteratura e linguistica – Direttore: Mauro Tulli
Mauro Tulli, direttore del dipartimento di Filologia letteratura e linguistica, è nato a Tolentino (MC) nel 1958 ed è professore ordinario di Lingua e letteratura greca. È presidente del corso di laurea in Lettere e vicepresidente del corso di laurea specialistica in Filologia e storia, oltre che vicedirettore del dipartimento di Filologia classica. È autore di numerose pubblicazioni su papiri e tradizione dei testi, epica, rapporto fra letteratura e filosofia, retorica, ed è stato responsabile scientifico di progetti nazionali su retorica, letteratura e filosofia in età ellenistica.
Leggi il curriculum di Mauro Tulli

Settore 6 - Dipartimento di Economia e management – Direttore: Valeria De Bonis
Valeria De Bonis, direttore del dipartimento di Economia e management, è nata a Terni nel 1964 ed è professore ordinario di Scienza delle finanze. È stata direttore del dipartimento di Scienze economiche e membro del Senato accademico. La sua attività di ricerca riguarda in particolare gli aspetti internazionali delle politiche tributarie e di bilancio, la teoria economica dei tributi, l'economia delle istituzioni, la storia del pensiero finanziario italiano.
Leggi il curriculum di Valeria De Bonis

Settore 6 - Dipartimento di Giurisprudenza – Direttore: Roberto Romboli
Roberto Romboli, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, è nato a Pontedera nel 1950 ed è professore ordinario di Diritto costituzionale. Tra le cariche ricoperte, è stato direttore del dipartimento di Diritto pubblico dal 1990 al 1997 e dal 2009 a oggi e preside della facoltà di Giurisprudenza dal 1997 al 2000. Nel 1996 è stato insignito dell'Ordine del Cherubino. Nella sua produzione scientifica si è occupato di vari temi del Diritto costituzionale e del Diritto pubblico, tra cui quelli dei diritti fondamentali, del sistema delle fonti del diritto, della giustizia costituzionale e della magistratura.
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Settore 6 - Dipartimento di Scienze politiche – Direttore: Paolo Nello
Paolo Nello, direttore del dipartimento di Scienze politiche, è nato Pisa nel 1953 ed è professore ordinario di Storia contemporanea. È il direttore uscente del dipartimento di Scienze politiche e sociali. Vicepresidente e responsabile cultura e formazione della Fondazione "Giuseppe Toniolo" di Pisa, è autore di vari volumi e saggi sul fascismo, le destre e il movimento cattolico. In particolare ha trattato la questione dei giovani nel regime fascista, la politica estera del fascismo, la destra in Italia nel secondo dopoguerra.
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scavi Badia PozzeveriGli studenti dell'Università di Pisa e dell'Ohio State University a lavoro insieme sugli scavi di Badia Pozzeveri per i prossimi cinque anni. Grazie a un accordo firmato dai rettori delle due università, il cantiere di scavo nella località nel comune di Altopascio (LU) sarà utilizzato come scuola estiva dai giovani archeologi del master in Bioarcheologia, Paleopatologia e Antropologia forense degli atenei di Pisa, Bologna e Milano, e da studenti di antropologia e di archeologia provenienti da 17 università nordamericane, sotto l'egida del Department of Anthropology dell'Ohio State University.

L'accordo, tramite il quale sarà possibile lo scambio di docenti e ricercatori tra le due università, è stato presentato lunedì 25 giugno in rettorato da Alessandra Guidi, prorettore per l'Internazionalizzazione dell'Università di Pisa, Gino Fornaciari, docente della divisione di Paleopatologia e co-direttore della Field School, Giuseppe Vercellotti, Instructor della Field School per il Department of Anthropology della Ohio State University, Giulio Ciampoltrini, direttore della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Arturo Lattanzi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Maurizio Marchetti, sindaco del comune di Altopascio, Mario Petrini, preside della facoltà di Medicina di Pisa.

 

scavi Badia PozzeveriIl progetto di studio, varato in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, ha come obiettivo l'indagine archeologica estensiva dell'antica abbazia e in particolare lo studio e l'analisi dei resti umani sepolti nelle aree cimiteriali del monastero. Il campione bioarcheologico recuperato permetterà di ricostruire malattie, stile di vita e caratteristiche bioarcheologiche della popolazione locale dal medioevo fino al XIX secolo. Il cantiere di scavi prevede la permanenza sul sito di almeno trenta operatori archeologi, fra studenti, dottorandi e docenti, italiani e americani, per tutta la durata del mese di luglio 2012. Gli studenti saranno ospitati dal comune di Altopascio, grazie a un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Alla prima campagna di scavo dell'estate 2011 hanno preso parte 23 studenti provenienti, oltre che dall'Ohio State University, da diversi stati americani del nord, oltre che dal Canada, e 9 tra istruttori e supervisori italiani e americani, più 9 studenti del Master interuniversitario di primo livello in Bioarcheologia, Paleopatologia e Antropologia Forense organizzato dalle Università di Bologna, Pisa e Milano. "La possibilità di un'indagine archeologica di lunga durata costituisce indubbiamente una notevole opportunità per uno sviluppo turistico dell'area", spiega il professor Gino Fornaciari. "Badia Pozzeveri ha le caratteristiche per diventare il fulcro di un percorso storico-archeologico più ampio, comprendente la via Francigena e le varie pregiatissime emergenze archeologiche e monumentali circostanti".

scavi Badia Pozzeveri

Il territorio del comune di Altopascio costituisce un'area di elevato interesse dal punto di vista monumentale, storico e archeologico. Accanto al capoluogo comunale, sede dell'antico Ordine del Tau, il complesso religioso di Badia Pozzeveri rappresenta senz'altro una delle emergenze monumentali più rilevanti ed un giacimento di grandi potenzialità archeologiche. Già occupata da un villaggio attestato per lo meno nel X secolo, la località diviene nell'XI secolo sede di uno dei più importanti monasteri della lucchesia orientale. Dell'abbazia medievale di Pozzeveri oggi sono visibili soltanto alcune porzioni della chiesa (abside, transetti e base del campanile), mentre i resti del complesso monastico (sala capitolare, scriptorium, chiostro, celle, cucine, refettorio etc.) sono sepolti nei terreni circostanti la chiesa.

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RadiotherapyLe nuove frontiere nel trattamento radioterapico delle neoplasie, che consentono cure efficaci sempre più mirate e meno invasive, saranno discusse nel Simposio in programma il 21 giugno nell'Aula magna del Polo didattico "Carmignani" dell'Università di Pisa (inizio, ore 10), cui interverrà il Prof. Zvi Fuks, del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York con una lettura magistrale. Il simposio, dal titolo "State of the Art of Image Guided Radiotherapy", organizzato dalla Scuola di specializzazione in Radioterapia oncologica dell'Università di Pisa, sarà incentrato proprio sul recente avvento di dispositivi per l'acquisizione di immagini di alta qualità, integrati sulle unità di trattamento di radioterapia, che ha permesso la realizzazione di tecniche sempre più sofisticate di IGRT (Image-Guided Radiotherapy). Attraverso la IGRT è possibile infatti depositare dosi elevate di radiazioni e al contempo risparmiare l'esposizione dei tessuti sani circostanti. La riduzione del rischio di effetti collaterali sta gradualmente consentendo l'introduzione di tecniche che prevedono un progressivo abbandono dei principi di frazionamento classico (indispensabile per permettere la riparazione del danno radio-indotto sui tessuti sani, largamente esposti con le tecniche convenzionali). In alcuni contesti clinici è possibile somministrare dosi efficaci per la cura del tumore in poche frazioni (ipofrazionamento) o, addirittura, in un'unica sessione di terapia (Single-Dose IGRT).

Carlo GrecoQuesti nuovi schemi di trattamento stanno permettendo un salto di qualità epocale nel trattamento delle neoplasie, con ovvi vantaggi anche sotto il profilo logistico e di comodità per il paziente, oltre che di risparmio economico per il maggior numero di trattamenti effettuabili e per l'uso più razionale delle risorse tecnologiche ed umane. I meccanismi biologici della radioterapia a dosi ultra-elevate sono distinti da quelli che operano con la radioterapia frazionata e sono oggetto di grande interesse scientifico. I laboratori di radiobiologia dell'Istituto Memorial Sloan-Kettering di New York, diretti dal Prof. Zvi Fuks, sono coinvolti da molti anni in programmi di ricerca di base tesi a chiarire i meccanismi biomolecolari innescati dalle dosi ultra elevate. Argomento centrale del simposio è la comprensione dei meccanismi radiobiologici della frazione unica e la presentazione di recenti dati di laboratorio ancora non pubblicati. Sul piano clinico, appare sempre più evidente, infatti, che meccanismi radiobiologici ancora non del tutto elucidati potrebbero essere alla base dello straordinario incremento delle percentuali di controllo locale osservate in recenti studi che hanno utilizzato dosi ultra elevate. Vi è crescente evidenza clinica che con dosi di 24 Gy o superiori si ottenga l'eradicazione della lesione in percentuali prossime al 90% nel contesto della malattia oligo-metastatica anche per i tumori considerati classicamente più radio-resistenti.

La possibilità di ottenere una vera e propria ablazione della lesione in modo non invasivo attraverso le tecniche di IGRT fa sì che in alcuni contesti clinici possa di fatto sostituire la chirurgia tradizionale. Un contesto nel quale vi è ormai sufficiente evidenza clinica da rendere la IGRT una modalità consolidata è, per esempio, il tumore polmonare non a piccole cellule allo stadio iniziale, specialmente in pazienti con co-morbidità che possano controindicare l'anestesia. La sfida per la comunità scientifica oncologica è quella di ideare studi clinici che prevedano l'uso della IGRT in un approccio multidisciplinare per un più ampio spettro di contesti clinici, quale modalità di trattamento esclusiva, o in associazione alla chirurgia e alla terapia sistemica. Presso l'Università di Pisa sono stati attivati programmi di studio con tecniche avanzate di IGRT.

In particolare, attraverso una collaborazione scientifica con il prestigioso Istituto oncologico Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, l'Unità operativa di Radioterapia dell'Aoup sta conducendo uno studio randomizzato di fase III che confronta la IGRT in frazione unica e l'ipofrazionamento in tre sedute per documentare l'efficacia e la sicurezza dei due diversi schemi di trattamento nella cura di pazienti con malattia oligo-metastatica. L'avviamento e la conduzione di questi studi è stata resa possibile dalla disponibilità di una piattaforma tecnologica di ultima generazione (TrueBeam STx), su cui opera il personale dell'Aoup nell'ambito di una collaborazione istituzionale con la Casa di Cura San Rossore, dove si trova installato il macchinario. Ad un anno dall'attivazione di questo protocollo sono già stati eseguiti oltre 500 trattamenti, i cui risultati verranno presentati e discussi nel corso del simposio.
(Ufficio stampa AOUP)

facoltà di Veterinaria Per la facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Pisa arriva un importante riconoscimento dall'Europa: la facoltà pisana è stata ufficialmente approvata dall'European Association of Establishments for Veterinary Education (EAEVE), l'associazione che ha il compito di valutare e promuovere la qualità della formazione in campo veterinario a livello europeo.

Questo riconoscimento è giunto al termine di un lungo percorso finalizzato a verificare come gli standard per i requisiti di formazione della direttiva della CE 2005/36 siano rispettati, come dimostrato da un'accurata rivisita effettuata da un team di valutazione dell'EAEVE, durante la quale si è potuto accertare come alcune carenze nell'area della clinica bovina e suina siano state colmate. Questo è stato possibile anche grazie all'introduzione di un'efficace attività pratica svolta dagli studenti in aziende esterne alla facoltà, messa in atto con la preziosa collaborazione di liberi professionisti operanti nella regione.

Studenti veterinaria Queste attività vengono a integrare l'intensa formazione pratica svolta nella facoltà e in particolare nell'ambito dell'Ospedale Didattico Veterinario, importante struttura che consente una qualificata attività formativa per quanto attiene la clinica degli animali da compagnia, del cavallo e recentemente anche degli animali esotici. Negli ultimi anni, per migliorare ulteriormente la qualità della formazione pratica, si è inoltre proceduto a una progressiva riduzione del numero degli studenti iscrivibili al primo anno.

"Il risultato è importante non soltanto come certificazione della qualità della formazione, ma anche per gli sbocchi professionali che apre ai nostri laureati", dichiara Alessandro Poli, preside di Medicina Veterinaria. "Allo stesso tempo va considerato da tutto il corpo docente non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per migliorare ulteriormente la qualità dell'insegnamento e per cercare di rendere la preparazione dei nostri studenti sempre più adeguata alle difficili sfide professionali che verranno a incontrare nel mondo del lavoro".

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Cane_VeterinarioCom'è noto la trasfusione di sangue è considerato uno strumento terapeutico salvavita nella medicina umana. Non è noto a tutti però che anche i cani possono donare sangue ed erroneamente si ritiene che questa pratica possa essere dannosa per i propri animali.

Sono questi i temi della campagna di sensibilizzazione dal titolo "Le donazioni di sangue nel cane come strumento di educazione al volontariato e alla salute" che ha unito, in un progetto di cooperazione, il Centro Trasfusionale Veterinario del Dipartimento di Clinica Veterinaria dell'Università di Pisa, l'USL 6 di Livorno, l'AVIS locale, la Società Volontaria di Soccorso, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno. L'iniziativa è stata presentata i giorni scorsi dai medici veterinari del Centro Trasfusionale Veterinario, George Lubas e Alessandra Gavazza, Marco Melosi, in veste di presidente dell'Ordine provinciale, i medici e rappresentanti dell' AVIS livornese.

Il programma congiunto medicina veterinaria - medicina umana ha voluto condurre una maggiore sensibilizzazione alla donazione di sangue dei cani per il suo potenziale valore educativo anche per l'uomo. Inoltre è stato sottolineato che il monitoraggio della salute del cane può avere un ritorno anche sulla salute umana, che viene così tutelata da eventuali zoonosi.

Una prima parte del progetto ha previsto la distribuzione di questionari attraverso l'AVIS di Livorno, con l'intento di capire quali siano motivazioni dei donatori e le loro conoscenze relative alla donazione di sangue in medicina veterinaria. L'indagine ha permesso di osservare che il 78, 1% degli intervistati non era a conoscenza che anche i cani possono donare sangue e l'86,1% non era a conoscenza dell'esistenza del Centro Trasfusionale Veterinario. Un secondo questionario, somministrato ai proprietari dei cani donatori, ha permesso di indagare sulle motivazioni che portano a far donare sangue ai propri animali, le paure e sensazioni indirette provate, il livello di soddisfazione e gli eventuali motivi di abbandono dal programma.

E' stato inoltre realizzato un filmato dal titolo "Porta il tuo cane a donare sangue. E' una procedura innocua e può aiutare altri cani a vivere" che sarà di ausilio per la presentazione del progetto nelle scuole e negli centri di interesse e che ne ha permesso la diffusione anche sulle TV locali.

ricciardiIl dottor Emiliano Ricciardi (nella foto), 37 anni, medico ricercatore del Laboratorio di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica dell'Università di Pisa, è stato candidato alla carica di presidente del Comitato Scientifico della Ohbm-Organization for human brain mapping, la più importante organizzazione scientifica internazionale per lo studio delle basi cerebrali delle funzioni mentali nell'uomo mediante le moderne metodologie di esplorazione funzionale del cervello (Pet, risonanza magnetica). Il Comitato scientifico ha il compito, tra gli altri, di coordinare il programma scientifico dei congressi mondiali. Il dottor Ricciardi – che sarebbe il più giovane presidente nella storia della società - si contenderà il ruolo con altri candidati internazionali selezionati dal comitato elettorale.

I risultati delle elezioni della società verranno resi noti durante il prossimo congresso mondiale che si terrà a giugno a Pechino e riunirà tremila studiosi da tutto il mondo. La candidatura del dottor Ricciardi rappresenta un ulteriore riconoscimento della considerazione internazionale di cui gode il gruppo di ricerca pisano guidato dal Prof. Pietro Pietrini, direttore del Laboratorio di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica della Facoltà di Medicina e chirurgia di Pisa, che aveva già ricoperto la stessa carica nel triennio 2008-2010 ed era stato presidente del congresso mondiale del 2006.

Negli ultimi anni, infatti, le ricerche condotte dal gruppo pisano, accolte dalle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, hanno portato nuova luce sulle basi molecolari delle funzioni mentali in condizioni fisiologiche e sugli eventi che si verificano in pazienti che vengono colpiti da disturbi psichiatrici e neurologici, aprendo prospettive anche per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.

Emiliano Ricciardi, 37 anni, si è laureato in Medicina e chirurgia all'Università di Pisa. Ancora studente, ha passato periodi di studio presso il National Institute of Health a Bethesda, nel Maryland, il più grande centro di ricerca biomedica al mondo, sotto la guida del Professor Pietrini. Ha conseguito il perfezionamento in Neuroscienze presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Nel 2006 ha vinto un posto come ricercatore universitario di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica. In questi anni ha contribuito allo sviluppo di un gruppo di ricerca multidisciplinare per lo studio delle basi cerebrali delle attività mentali, in stretta collaborazione con la cattedra di Psicologia clinica del compianto professor Mario Guazzelli e con la Fondazione Regione Toscana/CNR di Pisa. I lavori di Ricciardi sono stati pubblicati sulle più importanti riviste internazionali. (Comunicato stampa AOUP)

logo 150°A conclusione dell'anno dedicato alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, l'Università di Pisa organizza un convegno sul rapporto tra scienziati e politica nell'Italia unita, approfondendo in particolare il ruolo che gli intellettuali pisani ebbero nella costruzione dello Stato nazionale e nel governo delle sue istituzioni. Furono diversi, infatti, i rappresentanti delle università pisane a entrare in Parlamento, assumere incarichi di governo, partecipare ai Consigli superiori o collaborare a vario titolo con le istituzioni del Paese, sia centrali che periferiche.

La giornata di studi si svolgerà giovedì 19 aprile, dalle ore 10 alle 18, nella Sala Formazione di Palazzo Vitelli. Ai saluti del rettore Massimo Augello seguirà l'introduzione del professor Marco Guidi, che fa parte del Comitato scientifico dell'Ateneo per le celebrazioni del 150°. La prima sessione, presieduta dal prorettore Maria Antonella Galanti, ha in programma gli interventi dei professori Romano Paolo Coppini su "Scienziati e politica nell'Università di Pisa" e Luigi Pepe su "L'Università di Pisa e l'emigrazione politica". Subito dopo ci sarà la seconda sessione, presieduta dal professor Giuseppe Pierazzini, che prevede le relazioni dei professori Paolo Rossi su "Matematici, Fisici e Naturalisti Pisani nell'Italia unitaria" e Rosalba Ciranni su "I medici, la medicina e l'Unità d'Italia". Il convegno riprenderà alle 14.30 con la terza sessione di lavoro, presieduta dalla professoressa Ewa Karwacka. Il professor Enrico Spagnesi parlerà de "L'insegnamento del diritto (1859-1918)", il professor Riccardo Faucci de "Gli economisti italiani dal Risorgimento alla formazione dello Stato nazionale", e il professor Alessandro Volpi di "Idee per una riforma agraria 'nazionale'. Cosimo Ridolfi e Pietro Cuppari, docenti di agronomia a Pisa". L'ultima parte sarà presieduta dal professor Gian Mario Cazzaniga. Al tavolo si alterneranno i professori Piero Floriani, che discuterà de "La storia letteraria e la critica dall'Unità al secondo dopoguerra", e Mauro Moretti, che approfondirà il legame tra "Storici e filosofi".

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veterinariaL'Università di Pisa partecipa alla "XIV Settimana della Cultura", il programma ministeriale che mira a promuovere la conoscenza dei beni culturali. Per nove giorni, dal 14 al 22 aprile 2012, in tutta Italia saranno aperti gratuitamente musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali. Sono tante le strutture museali dell'Ateneo che aderiscono all'iniziativa, proponendo un ricco e variegato calendario di eventi, tutti gratuiti.

Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi inaugurerà sabato 14 aprile, alle ore 18.00, la mostra dal titolo "Paolo Ciampini. I segni del volto", con una selezione di trenta acqueforti dell'autore. Altro appuntamento del museo è fissato per venerdì 20 con la conferenza "Se mi ami sbadiglia!" dedicata alle ricerche condotte dai primatologi Elisabetta Palagi e Ivan Norscia. Sono previsti per il 21, alle ore 15.30, i laboratori di quartiere "Dal Museo al Ponte: Pisa ed il suo territorio" (informazioni al tel.050 2216066/67).

Il Museo degli Strumenti per il Calcolo ha fissato per sabato 14, alle 16.30, una presentazione dal titolo "Cronologia dell'informatica: the Directors' cut", che fa da introduzione alla mostra "La CEP prima della CEP" (info e prenotazioni al tel.050 2213178).egitto

Il Museo di Storia Naturale e del Territorio dell'Università, situato alla Certosa di Calci, ha in programma dal 16 al 21 una serie di attività didattiche rivolte alle scuole e mirate ad approfondire le esposizioni e le collezioni del museo, con particolare riferimento a quelle della zoologia, mineralogia e paleontologia.

Il Museo Anatomico Veterinario ha organizzato dal 16 al 20 dei laboratori didattici di osteologia per lo studio degli animali domestici (info e prenotazioni al tel.050 2216856).

Il giorno 19, alle ore 16 e alle ore 17, sono inoltre programmate delle visite guidate per scoprire le collezioni Egittologiche dell'Università di Pisa in via San Frediano, una delle più ricche collezioni di antichità egiziane della Toscana (prenotazioni al tel.050 2215579).

Tra le iniziative infine un seminario del professor Gianfranco Natale sull'anatomista e patologo Filippo Pacini, di cui ricorre il bicentenario della nascita, promosso dal Museo di Anatomia Umana per martedì 17 alle ore 15.30.

CherubiniUn appuntamento per celebrare l'eccellenza scientifica che caratterizza l'Università di Pisa e una festa della comunità accademica pisana declinata tra storia, analisi del presente e prospettive future. È stata questo, in estrema sintesi, la cerimonia di conferimento dell'Ordine del Cherubino a illustri docenti dell'Ateneo e di saluto ai nuovi Professori Emeriti, che si è svolta giovedì 12 aprile 2012 nell'Aula Magna Nuova della Sapienza.

L'Ordine del Cherubino, l'unico riconoscimento che l'Ateneo conferisce ai suoi docenti e le cui radici risalgono al 1843, premia coloro che hanno contribuito ad accrescere il prestigio dell'Università di Pisa per i particolari meriti scientifici e culturali o per l'apporto dato alla vita e al funzionamento dell'Ateneo. Esso consiste in una spilla in oro che raffigura, su un fondo di smalto celeste, una testa di Cherubino con sei ali appesa a un nastro sempre di colore celeste. Disposti secondo l'anzianità di nomina, sono stati chiamati a ricevere l'insegna e il diploma i professori Oronzo Mazzotta, della facoltà di Giurisprudenza; Umberto Mura, della facoltà di Scienze matematiche fisiche naturali; Generoso Bevilacqua, della facoltà di Medicina e chirurgia; Enrico Giaccherini, della facoltà di Lingue e letterature straniere; Saverio Sani, della facoltà di Lettere e filosofia; Danilo Emilio De Rossi, della facoltà di Ingegneria; Adriano Martinelli, della facoltà di Farmacia; Ada Carlesi, della facoltà di Economia; Luciano Bardi, della facoltà di Scienze politiche.

Professori emeriti1Il saluto ai nuovi Professori Emeriti è invece un'innovazione di quest'anno e mira a dare rilievo pubblico a questa importante figura, che finora rimaneva relegata in una dimensione sostanzialmente privata. Possono essere nominati emeriti i docenti che hanno prestato almeno venti anni di servizio in qualità di ordinari e che si sono particolarmente distinti per i contributi di grande rilievo in campo scientifico, didattico e accademico. Disposti in ordine alfabetico, sono stati chiamati a ricevere il Decreto di nomina del ministero i professori Umberto Bertini, della facoltà di Economia; Giuseppe Di Stefano, della facoltà di Lingue e letterature straniere; Elena Fasano Guarini, della facoltà di Lettere e filosofia; Fabrizio Luccio, della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali; Danilo Marrara, della facoltà di Scienze politiche; Bruno Pellegrini e Franco Russo, entrambi della facoltà di Ingegneria; Umberto Santarelli, della facoltà di Giurisprudenza; Franco Strumia, della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

La cerimonia è stata aperta dal rettore Massimo Augello, che nel suo intervento ha parlato di "un'occasione felice per la nostra comunità accademica, in cui festeggiamo gli illustri Maestri che hanno contribuito a definire il prestigio di cui gode l'Università di Pisa, creando le premesse per un futuro ancora più luminoso e ricco di successi".

 

Rettore

Nel suo discorso il rettore ha sviluppato una rapida riflessione sul cambiamento epocale di cui l'Università di Pisa si è fatta promotrice: "il nuovo Statuto – ha ricordato - la ridefinizione dei modelli di governance, la scomparsa delle facoltà e la creazione delle nuove strutture dipartimentali, la riorganizzazione del personale e degli spazi, sono fattori che incideranno in maniera decisiva sulla realtà dell'Ateneo. La nostra comunità dovrà 'sentire' tale trasformazione come opportunità di ulteriore crescita e di valorizzazione e ciò sarà possibile nella misura in cui il cambiamento sarà attuato con indirizzi chiari e modalità partecipate e condivise".

Professori emeriti 2

L'ultima battuta del rettore è stata riservata a un primo giudizio sul nuovo governo, da cui, ha detto, "sono giunti timidi segnali di maggior comprensione e attenzione verso alcune delle principali problematiche del mondo universitario, che naturalmente non vanno lasciati cadere e che anzi vanno incoraggiati con forza. Su altre questioni - penso soprattutto ai dottorati e agli altri canali di formazione dei giovani e del loro reclutamento nel sistema della ricerca, o alla lentezza con cui si sta procedendo con la definizione dei Decreti attuativi della riforma - occorrerà chiedere maggior coraggio nel segnare un'inversione di tendenza rispetto al recente passato". Il professor Augello ha quindi concluso la sua relazione affermando che "ciò che, soprattutto, sembra ancora mancare è la scelta strategica di investire sull'università come risorsa fondamentale nella costruzione del nostro domani, potendo rappresentare da un lato un fattore decisivo di sviluppo economico e dall'altro una risposta concreta alle giuste istanze che provengono dalle giovani generazioni".

Leggi il discorso del Rettore

Docenti insigniti dell’Ordine del Cherubino

Docenti nominati Professore Emerito

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studentesse_farmacia2Hanno vinto il primo e il terzo premio messi in palio da Pharmaidea due laureate pisane in Farmacia che hanno partecipato al concorso presentando i loro elaborati di tesi sul tema della "Farmacia dei servizi: prospettive e modelli di sviluppo": Matilde Mosti e Alessandra Ducci hanno vinto rispettivamente duemila e mille euro e la prima classificata potrà svolgere uno stage formativo presso Pharmaidea, la società che da oltre dieci anni si adopera per un miglioramento della gestione del ciclo di vita dei prodotti che si trovano farmacia.

Matilde Mosti ha presentato la tesi dal titolo "La farmacia dei servizi tra sviluppo del potenziale professionale del farmacista e innovazione per la farmacia", mentre Alessandra Ducci ha partecipato con l'elaborato dal titolo "L'evoluzione della farmacia comunale: ruolo e opportunità nella società attuale". Entrambe le ragazze sono state seguite nello svolgimento della tesi dalla professoressa Patrizia Chetoni, docente della facoltà di farmacia dell'Università di Pisa, e da Giulio Sensi dello Studio Falorni di Pisa. La commissione giudicatrice, presieduta da Luigi d'Ambrosio Lettieri, segretario della XII Commissione Sanità del Senato, era composta da Andrea Mandelli, presidente F.O.F.I., Eugenio Leopardi, presidente Utifar, Paolo Corte, presidente Fe.N.A.Gi.Far, Giuseppe Ronsisvalle, presidente della Conferenza dei Presidi delle facoltà di Farmacia, e da Gianpiero De Mestria, amministratore delegato di Pharmaidea.

In questo periodo di importanti interventi legislativi che coinvolgono a vari livelli la Farmacia, il premio di laurea promosso da Pharmaidea mantiene vivo l'interesse sui nuovi compiti e funzioni a "forte valenza socio-sanitaria" offerti al cittadino dalle farmacie pubbliche e private nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

 

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