Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi Modulo di ricerca su uniPi
Stai navigando sulla vecchia versione del sito dell'Università di Pisa. I contenuti che trovi in queste pagine sono in fase di migrazione sul nuovo sito o sono pubblicati qui per obblighi di legge. Vai al nuovo sito www.unipi.it.

Mario GuazzelliVenerdì 21 settembre, alle ore 9.00, nell'Aula Magna dell'ex facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa, in via Roma 55, si terrà un convegno in memoria del Prof. Mario Guazzelli, psichiatra e fondatore della Psicologia clinica pisana, prematuramente scomparso lo scorso 27 marzo. La SINPF-Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, della quale il Prof. Guazzelli è stato per molti anni membro del consiglio direttivo, ha scelto di onorarne la memoria con un convegno dedicato alle nuove conoscenze nella ricerca e nella clinica delle malattie psichiatriche. Il convegno, dal titolo: "Le nuove frontiere delle Neuroscienze e i benefici per le malattie psichiatriche - Un tributo a Mario Guazzelli" vedrà la partecipazione dei maggiori esperti italiani, quali il Prof. Giovanni Biggio, presidente della SINPF, il Prof. Eugenio Aguglia e il Prof. Claudio Mencacci, rispettivamente past-president e presidente in carica della Società Italiana di Psichiatria.

Il convegno farà il punto sullo stato dell'arte su temi cari al Prof. Guazzelli, ai quali il docente pisano, direttore dell'Unità operativa di Psicologia clinica dell'Azienda ospedaliera-universitaria pisana, si era dedicato con passione e creatività, quali il sonno e lo studio delle basi cerebrali delle funzioni mentali e delle loro alterazioni. Sua è la scoperta nel 1986 che i fusi del sonno sono presenti anche nelle fasi profonde del sonno ad onde lente, "risultato che ha aperto nuove prospettive nella comprensione dei rapporti tra sonno e memoria e sonno e invecchiamento" spiega il dottor Angelo Gemignani, che al convegno parlerà delle ultime acquisizioni nello studio del sonno. Alla Scuola fondata dal Prof. Guazzelli si sono formati numerosi allievi che ricoprono oggi importanti incarichi nel mondo accademico e della ricerca sia in Italia sia all'estero. "Il Prof. Guazzelli aveva una grande capacità di stimolare la curiosità scientifica nei giovani, dote rara nel mondo accademico" concordano, commossi, i suoi allievi. (Ufficio stampa AOUP)

Leggi il programma della giornata.

Pietrini_1Si inaugura giovedì 13 settembre presso il Polo Didattico di Porta Nuova a Pisa il 16esimo Congresso Mondiale della International Organization of Psychophysiology (I.O.P.), che ha scelto la nostra città per celebrare il 30esimo anniversario della sua fondazione. Per questa speciale ricorrenza Poste Italiane ha predisposto un annullo commemorativo per la giornata di venerdì prossimo.

Il Congresso vedrà la partecipazione di oltre 400 scienziati da ogni parte del mondo che faranno il punto sullo stato delle conoscenze nello studio delle funzioni cerebrali nell'uomo e sulle prospettive per gli anni a venire. Le letture magistrali saranno tenute da studiosi di fama mondiale, quali Giacomo Rizzolatti, 'padre' della scoperta dei neuroni specchio, il pisano Lamberto Maffei, che spiegherà la stretta relazione tra ambiente e cervello, e ancora Wolf Singer, Leslie Prichep, Andrew Papanicolau e Paolo Maria Rossini.

"Comprendere i fini meccanismi cerebrali che sottendono le attività della nostra mente è da sempre la sfida più avvincente per la scienza" sottolinea il Prof. Pietro Pietrini, Direttore dell'U.O. di Psicologia Clinica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e Presidente del Congresso. "I recenti progressi delle neuroscienze hanno importanti implicazioni per la diagnosi precoce e la cura di gravi malattie come la depressione e la demenza" aggiunge Pietrini.

Il Programma del Congresso è reperibile sul sito: http://www.iop2012.it.
(Ufficio stampa AOUP) 


 

Studio retinaSi aprono nuove prospettive per lo studio delle malattie della retina: una ricerca condotta da studiosi del dipartimento di Scienze fisiologiche e di quello di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie dell'Ateneo Pisano ha permesso di far luce sui meccanismi che regolano la visione notturna con tecniche che potranno essere applicate all'indagine dell'evoluzione di patologie come la retinite pigmentosa. Lo studio dell'Ateneo è stato pubblicato nel mese di agosto sulla prestigiosa rivista inglese «The Journal of Physiology», ottenendo l'immagine di copertina, un articolo di elogio da parte di un noto studioso dell'MRC di Cambridge e una menzione speciale degli editor della rivista.

Come spiega Lorenzo Cangiano, ricercatore del dipartimento di Scienze fisiologiche e autore dello studio insieme a Sabrina Asteriti, dottoranda della Scuola di Fisiopatologia clinica e Scienze del farmaco, e a Luigi Cervetto e Claudia Gargini, docenti del dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Biotecnologie e Farmacologia, nella visione notturna il nostro sistema visivo cattura i pochi fotoni disponibili e trasforma la loro piccolissima energia in segnali nervosi sufficientemente grandi in modo che il cervello possa elaborare le immagini degli oggetti che ci circondano. Questo straordinario processo di amplificazione avviene nei bastoncelli, uno dei due tipi di cellule fotosensibili dell'occhio. Il gruppo di ricercatori pisani è riuscito a ottenere nuove e più precise misurazioni proprio dai bastoncelli, dimostrando che la loro efficienza nel rispondere a singoli fotoni è notevolmente superiore a quanto ritenuto finora.

Sabrina Asteriti e Lorenzo CangianoL'ottimizzazione della tecnica nota come patch-clamp, in cui capillari di vetro finissimi vengono fatti aderire alla membrana della cellula, ha permesso al team di ricercatori di ottenere un accesso elettrico a queste cellule particolarmente piccole e delicate, portando a una scoperta che contribuirà in modo rilevante alla comprensione del funzionamento del sistema visivo.

La ricerca è stata effettuata su retina di topo. Questi animali, così come molti altri mammiferi, hanno, rispetto all'uomo, una visione dei colori più rudimentale, ma per molti altri aspetti la loro retina è simile alla retina periferica umana. Esistono, inoltre, modelli murini affetti da patologie della retina analoghe ad alcune forme di degenerazione retinica umana, come ad esempio la retinite pigmentosa (RP). Per tali motivi le tecniche di registrazione sviluppate dai ricercatori pisani assumono una notevole rilevanza clinica, potendo essere applicate anche allo studio di queste malattie. (Nella foto in basso Sabrina Asteriti e Lorenzo Cangiano)

 

Ne hanno parlato: 
TirrenoPisa.it
Nazione Pisa 
Corriere.it
PisaNotizie.it
PisaInformaFlash 
PisaToday.it 

test Medicina 2012Sono arrivati da tutta Italia, 12 di loro da paesi extra-comunitari, e in contemporanea con le altre sedi universitarie italiane hanno risposto agli 80 quesiti a risposta multipla elaborati e forniti dal MIUR. Si è svolto nella mattinata del 4 settembre il concorso di ammissione ai corsi di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria dell'Università di Pisa per il quale, quest'anno, sarà redatta un'unica graduatoria tra i candidati degli atenei di Pisa, Firenze Siena e Parma.

I posti in palio sono 276 e a contenderseli si sono presentati 1.840 candidati rispetto ai 1.969 che avevano presentato la domanda e pagato la tassa di ammissione al test. Il 24% di loro è giunto a Pisa dalle regioni del Sud Italia, in totale il 38% veniva da fuori Toscana, e la maggior parte di loro è arrivata accompagnata da genitori che hanno atteso pazientemente ai cancelli d'ingresso la fine della prova.

test medicina 2012Delle 80 domande che componevano il test, 40 erano di cultura generale e ragionamento logico, 18 di biologia, 11 di chimica e 11 di matematica. Raccogliendo le prime impressioni dei ragazzi alla fine della prova, sono i quesiti di biologia ad aver dato più grattacapi agli aspiranti studenti di Medicina. Nessun problema particolare, invece, per i quesiti di cultura generale che, sempre a dire dei ragazzi, erano volti a verificare più le capacità di ragionamento rispetto alla conoscenza di nozioni generali.

I prossimi appuntamenti con le prove di ammissione ai corsi a numero programmato dell'Università di Pisa sono il 5 settembre con il test per Scienze del turismo (90 domande arrivate per i 60 posti disponibili), il 6 settembre con il test per Ingegneria edile e architettura (141 domande per 97 posti) e il 7 settembre con Biotecnologie, Scienze biologiche e Scienze naturali (924 domande totali per rispettivamente 75, 350 e 130 posti).

 

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa 
Unità Toscana 
Nazione Pisa 
Corriere Fiorentino 
PisaInformaFlash.it 
PisaNotizie.it

Tg:
TG3 Toscana
Italia 7

 

Si è chiusa la fase sperimentale del progetto Medi@, voluto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCeO) e a cui ha collaborato attivamente l'Osservatorio della comunicazione sanitaria dell'Università di Pisa.

L'iniziativa, di cui è visibile l'Homepage finale all'indirizzo http://www.vhstudio.it/media/, ha rappresentato un importante sviluppo nella ricerca di una migliore comunicazione sui temi sanitari. Medici e giornalisti si sono infatti confrontati per arrivare a definire un tipo di informazione in ambito sanitario che sia corretta, affidabile, utile, equilibrata, comprensibile e libera da interessi privati. Oltre alla FNOMCeO e all'Osservatoprio pisano, hanno offerto un proprio contributo di analisi e proposte il Censis, l'Istat, la Federazione nazionale della stampa e "grandi firme" del giornalismo italiano quali Michele Mirabella, conduttore di "Elisir", Francesco Marabotto, responsabile del settore Salute dell'Ansa, Guglielmo Pepe, editorialista del quotidiano "la Repubblica".

Logo Osservatorio Comunicazione Sanitaria

L'Osservatorio della comunicazione sanitaria (OCS) dell'Università di Pisa, ideato e realizzato dalla professoressa Annalaura Carducci e dal dottor Andrea Calamusa, ha come scopo lo studio della comunicazione di massa su temi sanitari e dei suoi effetti sul pubblico, in particolare per quanto riguarda le scelte di salute. Con questo obiettivo, dal 1999 raccoglie gli articoli su temi sanitari pubblicati dai tre quotidiani più diffusi in Italia ("la Repubblica", "La Stampa" e "Il Corriere della Sera") e li inserisce in un data base per poterli analizzare quantitativamente e qualitativamente, secondo criteri e indicatori definiti da un gruppo multidisciplinare di esperti. L'OCS elabora e somministra questionari per la valutazione dell'alfabetizzazione sanitaria dei cittadini e delle loro conoscenze e percezioni nei confronti di problematiche sanitarie, quali per esempio l'AIDS, gli allarmi alimentari, l'uso dei farmaci; diffonde i risultati dei suoi studi attraverso seminari, dibattiti e pubblicazioni; promuove la formazione sui temi della comunicazione sanitaria grazie a corsi, progetti, collaborazioni e soprattutto grazie al master in Comunicazione bio-sanitaria, attivo dal 2003 presso l'Ateneo pisano. Nel corso degli anni l'OCS ha sviluppato numerose collaborazioni con vari enti sanitari e con associazioni a vario titolo interessate a questa problematica. Dal 2009 è in corso una collaborazione con la FNOMCEO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri, che ha invitato l'OCS in vari workshop, condividendone gli scopi e le metodologie.

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
PisaInformaFlash.it

Concorso di MedicinaSono circa 9.000 le aspiranti matricole che nel mese di agosto si sono iscritte ai concorsi per accedere ai corsi a numero programmato dell'Università di Pisa, con la novità dei test di accesso introdotti per i corsi di Lingue e letterature straniere e Scienze naturali e ambientali. Nei prossimi giorni i candidati saranno chiamati a svolgere le prove di ammissione. Il primo appuntamento è per martedì 4 settembre, all'Area Expo Ospedaletto, con il concorso per Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria, per il quale, quest'anno, sarà redatta un'unica graduatoria tra i candidati dell'Università di Pisa, Firenze Siena e Parma.

Anche per l'anno accademico 2012/2013 è l'area sanitaria a registrare il boom di candidati, con oltre 5.200 domande pervenute: sono 1.969 i candidati per i 276 di Medicina e Odontoiatria, 2.790 i candidati per i 574 posti delle Professioni sanitarie e 471 per gli 80 posti di Scienze e tecniche di psicologia della salute. Rilevante è anche il numero di iscritti ai concorsi di Medicina veterinaria, dove sono 628 i candidati per i 65 posti disponibili, e di Biotecnologie, Scienze biologiche e Scienze naturali dove sono arrivate 924 domande per rispettivamente 75, 350 e 130 posti. Stessa tendenza anche per Farmacia e Chimica e tecniche farmaceutiche (in totale 592 domande a fronte dei totali 187 posti) e per la laurea triennale di Scienze motorie, con 532 iscritti al test per 120 posti. Al nuovo test di ammissione per il corso in Lingue e letterature straniere si sono iscritti complessivamente 439 per i 435 posti disponibili.

Il corso di Ingegneria edile e architettura ha avuto 141 domande a fronte dei 97 posti, i corsi di Tecniche erboristiche e Informazione scientifica sul farmaco un totale di 153 domande per i totali 190 posti, Scienze e tecnologie delle produzioni animali e Tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila 256 iscrizioni per 142 posti. Ancora non definitivo il quadro di Scienze del turismo, le cui iscrizioni al test sono in chiusura e dove si sono registrate finora circa 90 domande a fronte dei 60 posti disponibili. Per i corsi a numero programmato, oltre ai posti ordinari sopra citati sono a disposizione alcuni altri posti riservati a studenti extracomunitari o ad altre categorie.

Scadono infine in questi giorni le iscrizioni ai test di valutazione per i corsi ad accesso libero in programma nelle prossime settimane.

Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al portale http://matricolandosi.unipi.it dove sono specificate scadenze, date e orari delle prove.

Ne hanno parlato:
Tirreno
Corriere Fiorentino
Unità Toscana
Il Giornale della Toscana
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
CorriereFiorentino.it
RepubblicaFirenze.it
InToscana.it
TirrenoPisa.it
NazionePisa.it
PisaNotizie.it
PisaInformaFlash.it
PisaToday.it
PisaNews.it
 

I biker-vetrinari di Horsepower Stanno percorrendo in moto 3200 km attraverso l'Europa e venerdì 31 agosto faranno tappa alla facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa con l'Horsepower tour 2012. Sette veterinari specialisti in vari campi della clinica equina, tra i quali i professori Josh Slater e Derek Knottenbelt, appassionati motociclisti e sensibili ai problemi dei paesi più poveri, stanno dedicando le proprie vacanze estive a un tour europeo che ha lo scopo di fornire lezioni gratuite a veterinari e studenti e raccogliere donazioni in favore di due ospedali per cavalli e asini da lavoro e un centro di ippoterapia per bambini orfani e disabili, il "Disabled Riding Centre" a Bamako nel Mali.

Grazie all'interessamento della SIVE (Società Italiana Veterinari per Equini), i bikers arriveranno Pisa venerdì pomeriggio alle 14.30, dove, presso il dipartimento di Clinica Veterinaria di San Piero a Grado, terranno seminari su varie tematiche legate alla cura del cavallo. Si tratta di un'iniziativa benefica nata nel 2010 che per la prima volta toccherà 9 paesi tra l'Europa e il Nord Africa, tra cui Inghilterra, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Francia, Italia, Marocco e Spagna. Nel nostro Paese, Pisa sarà l'unica città a essere visitata dai bikers-veterinari.

Il denaro raccolto nel tour sarà utilizzato per l'acquisto di attrezzature diagnostiche e chirurgiche da donare alle cliniche africane dove vengono curati cavalli e asini utilizzati dalle popolazioni locali per lavorare la terra e per trasporti di vario tipo. Inoltre le donazioni serviranno per supportare lo sviluppo del "Disabled Riding Centre" a Bamako dove bambini orfani e con problemi di salute vengono curati con l'ippoterapia.

Maggiori informazioni sul sito http://www.justgiving.com/horsepower2012 e sulla pagina Facebook Vets with Horsepower 

Ne hanno parlato:
Nazione Pisa
Tirreno Pisa 
PisaInformaFlash.it 

 

 


Horsepower  


Hhorsepower


















 

 

 

asinelli Il parto gemellare nell'asino è un evento raro e la sopravvivenza di entrambi i puledri lo è ancora di più. Per la prima volta questo evento si è verificato per ben due volte, nello stesso allevamento e a distanza di poco più di un'ora, coinvolgendo tre studentesse della facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Pisa. Il fatto è accaduto la notte dello scorso 28 giugno presso l'allevamento di Asini dell'Amiata delle Bandite di Scarlino, a Puntone di Scarlino (GR), azienda pilota per la produzione di latte d'asina.

Giulia, Silvia e Costanza stavano svolgendo il tirocinio e la parte sperimentale della tesi di laurea presso l'allevamento, quando si sono trovate il compito di accudire i quattro puledri neonati, di cui due deboli e a forte rischio di non sopravvivere. Le ragazze non hanno avuto dubbi, si sono trasferite dalla camera da letto alla stalla, hanno messo i sacchi a pelo sulle presse di paglia e non hanno lasciato più gli asinelli finché tutti non sono stati fuori pericolo.

asinelli Il parto dell'asina, più di quello della cavalla, è un evento che si svolge nella stragrande maggioranza dei casi senza complicazioni. Quando però qualcosa va storto e si verifica una distocia (parto difficile, non fisiologico), il tempo per salvare la vita del puledro è brevissimo, al massimo 30 minuti. Nel caso di una gravidanza gemellare, i rischi sono sempre molto alti perché può succedere che i due puledri si affaccino contemporaneamente al canale del parto ostacolandosi a vicenda e rischiando la morte per asfissia; inoltre, anche in caso di nascita di entrambi i puledri vivi, di solito uno dei due è molto più piccolo e meno maturo dell'altro, per cui soccombe nei primi giorni di vita.

Questo non è successo ai quattro puledri nati a Scarlino grazie alle cure di tre studentesse di Pisa. Adesso i puledri hanno quasi un mese di vita e sgambettano felici sotto gli ulivi con le loro madri. Una bella storia: un'azienda pilota per la produzione di latte d'asina per la nutrizione dei bambini allergici a quello vaccino, tre studentesse entusiaste che hanno saputo mettere in pratica quello che era stato loro insegnato, due asine e quattro asinelli.

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
Nazione Grosseto 
PisaNotizie.it 

asinelli1

cervelloUno studio interdisciplinare realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa, appena pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica «Brain and Language», ha dimostrato che la rappresentazione e l'organizzazione dei concetti di evento nel cervello umano sono connesse con la proprietà degli eventi di essere provvisti di un punto finale.

Usando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), Domenica Romagno, ricercatrice presso il Dipartimento di Linguistica "T. Bolelli", insieme ai colleghi Emiliano Ricciardi e Giuseppina Rota, del Laboratorio di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, diretto dal Prof. Pietro Pietrini, che ha guidato il progetto, ha esaminato la risposta neuronale di ventidue volontari sani mentre leggevano sequenze di verbi del tipo di morire e arrivare, cioè telici, o del tipo di camminare e parlare, cioè atelici, e ha osservato che il giro medio temporale sinistro (left MTG), un'area cerebrale associata alla rappresentazione degli eventi e al processamento dei verbi, risponde preferibilmente alla categoria telico.

La ricerca pisana dimostra, per la prima volta, che il cervello umano distingue implicitamente gli eventi telici, che comportano uno stato finale, dagli eventi atelici, senza fine o mutamento di stato. Tale distinzione deve aver giocato un ruolo importante nell'evoluzione del cervello e del sistema cognitivo umani: riconoscere la differenza fra inseguire la preda (atelico) e catturare la preda (telico) è cruciale per la sopravvivenza, poiché soltanto l'evento telico consente al predatore di raggiungere il suo obiettivo.

Distinguere fra gli eventi che possono continuare indefinitamente nel tempo e quelli che, invece, conducono necessariamente a una fine o a un mutamento di stato è indispensabile per rispondere con successo alle richieste sociali e ambientali attraverso la selezione di comportamenti adeguati. Non sarà un caso che la telicità sia una delle proprietà più pervasive nelle lingue umane, e abbia effetti importanti sull'organizzazione, il mutamento e l'acquisizione dei sistemi linguistici.

"La capacità di distinguere fra eventi telici ed eventi atelici dipende dalla capacità di misurarne i confini e, pertanto, di darne una delimitazione spazio-temporale", spiega il professor Pietrini. "La rappresentazione cognitiva di tale delimitazione è condizione indispensabile per il senso della nostra finitudine, forse l'unico tratto veramente caratteristico di noi umani rispetto agli altri animali. Eventi come morire e arrivare, ad esempio, implicano necessariamente un punto finale specificato, oltre il quale l'evento non continua, e senza il quale l'evento non sussiste: se del morire non si raggiunge la fine, nessuno può dirsi morto. Viceversa, eventi come camminare e parlare sono continui e non delimitati, non implicano, infatti, il raggiungimento di un punto finale, né un mutamento di stato: se ieri stavo camminando nel parco e un amico ha interrotto l'evento, può dirsi che io ieri ho camminato nel parco; ma se ieri stavo morendo e un medico ha interrotto l'evento, non può dirsi che io ieri sono morto".

Ne hanno parlato:
50canale 

nature SLA1Un team di ricercatori italiani e di varie nazionalità nord americane ed europee ha scoperto il legame tra SLA e il gene codificante per Profilina 1. Lo studio è stato condotto dal consorzio guidato dal professor John E. Landers del dipartimento di Neurologia dell'Università del Massachusetts con la collaborazione di due istituti scientifici di eccellenza milanesi e del contributo clinico del professor Gabriele Siciliano dell'Università di Pisa. Infatti, è presso il Centro per le Malattie neuromuscolari dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e dipartimento di Neuroscienze che sono stati seguiti alcuni dei casi in cui è stato possibile arrivare a questa importante scoperta che apre una nuova prospettiva nella comprensione dei meccanismi patogenetici, finora non del tutto noti, della SLA.

Alla scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature, hanno contribuito in modo determinante il professor Vincenzo Silani e il dottor Nicola Ticozzi unitamente a Antonia Ratti e Cinzia Tiloca dell'IRCCS Istituto Auxologico Italiano – Università degli Studi di Milano, Centro "Dino Ferrari", con Claudia Fallini ora all'Emory University di Atlanta e l'apporto decisivo fornito di Cinzia Gellera e Franco Taroni della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta". La ricerca è stata realizzata grazie al sostegno di AriSLA (Fondazione italiana di ricerca per la SLA) nell'ambito del progetto ExomeFALS.

La SLA è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni (le cellule del sistema nervoso che comandano i muscoli), determinando la paralisi progressiva di tutta la muscolatura scheletrica. Per questa malattia, nota anche al grande pubblico per avere colpito famosi atleti e calciatori, non esiste, a tutt'oggi, terapia efficace. Utilizzando una tecnologia innovativa chiamata "exome sequencing", che consente di sequenziare le regioni codificanti dell'intero genoma, i ricercatori hanno scoperto che il 2-3% di tutti i pazienti affetti da una forma genetica di SLA risultano portatori di mutazioni nel gene PFN1 che nelle cellule codifica per la proteina Profilina 1.

Gabriele SicilianoL'aver fatto luce su questo nuovo meccanismo di malattia permette di aggiungere un ulteriore tassello nel mosaico dei fattori che sono alla base di questa patologia. "In tal senso - aggiunge il professor Gabriele Siciliano - il ruolo del gruppo a Pisa è stato anche quello di verificare l'influenza di possibili condizioni abitudinarie e di stile di vita, fattori considerati acquisiti, quali elementi in grado di intersecare il loro effetto patogenetico sulle componenti genetiche alla base della malattia. Tra questi, i ricercatori del dipartimento di Neuroscienze hanno puntato l'attenzione sull'esercizio fisico, già chiamato in causa a tal proposito, verificando quali possano essere i margini tra gli effetti sicuramente positivi e quelli, al contrario, che possono risultare sfavorevoli in un sistema cellulare in qualche modo indebolito dalla mutazione genetica, come appunto nella SLA. Conoscenze, queste, che potranno avere importanti implicazioni decisionali nella trattamento della malattia".

"Profilina 1 – spiega Vincenzo Silani - è una proteina fondamentale per il citoscheletro, l'insieme delle strutture che costituiscono l'"impalcatura" delle cellule e che permettono il trasporto di organelli all'interno delle medesime. Profilina 1 regola il corretto assemblaggio delle molecole di actina nei microfilamenti ed è indispensabile quindi per la maturazione e il corretto funzionamento dei motoneuroni. Con le nostre ricerche abbiamo dimostrato come le mutazioni di PFN1 trovate nei pazienti affetti da SLA alterano il legame con l'actina, riducendo la formazione di microfilamenti e, da ultimo, impedendo il corretto sviluppo delle fibre nervose (assoni e dendriti) motoneuronali. Gli esperimenti effettuati hanno anche evidenziato come la proteina mutata diventi insolubile formando aggregati che "soffocano" la cellula".

"La scoperta delle mutazioni in PFN1 – aggiunge Cinzia Gellera - dimostra che alterazioni nel citoscheletro e nel trasporto assonale possono essere determinanti nel causare la SLA. Sarà quindi di estremo interesse studiare questo nuovo meccanismo patogenetico nella prospettiva di sviluppare nuove terapie neuroprotettive efficaci".

Ne hanno parlato: 
Tirreno Pisa
Nazione Pisa 
PisaNotizie.it 
Intoscana.it 
PisaToday.it 
Sole24ore.it
LaStampa.it 
IlFattoQuotidiano.it
Corriere.it
Avvenire 
Repubblica.it
AGI
ANSA 

TG: 
TG3 Toscana
RTV38 

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa