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Sarà la scienziata Anna Grassellino a inaugurare la didattica del secondo semestre dell’Università di Pisa con una lezione dal titolo “Da Pisa al Fermilab di Chicago. Viaggio verso un rivoluzionario computer quantistico”. L’appuntamento è per mercoledì 10 marzo alle ore 16 in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’Ateneo.

Partita dalla laurea in Ingegneria elettronica all’Università di Pisa per arrivare al prestigioso Fermilab di Chicago, la professoressa Anna Grassellino racconta il percorso scientifico che l’ha condotta al nuovo Centro Nazionale della US National Quantum Initiative per l’avanzamento delle tecnologie quantistiche, il “Superconducting Quantum Materials and Systems Center”. Anna Grassellino illustrerà i concetti base e le potenziali applicazioni delle tecnologie quantistiche e la roadmap che porterà alla costruzione nei prossimi cinque anni del primo calcolatore quantistico al Fermi National Accelerator Laboratory.

Il progetto unisce centinaia di scienziati e ingegneri, esperti mondiali in diversi settori chiave dalla fisica dello stato solido all’informatica, dalla fisica particellare alla criogenia, dalla scienza dei materiali alla finanza e al progetto di nuovi farmaci, grazie alla collaborazione di industria, università e laboratori federali, verso la costruzione di un computer che potrà rivoluzionare il mondo del calcolo quantistico.

Anna Grassellino ha ricevuto dal Presidente Barack Obama nel 2017 il Presidential Early Career Award for Scientists and Engineers e il Premio Donna dell’anno 2020 dal magazine “D - la Repubblica”.

La lezione inaugurale potrà essere seguita al link YouTube http://call.unipi.it/LezioneGrassellino2021 e sulla pagina Facebook dell’Università di Pisa https://www.facebook.com/unipisaofficial.

 

500 women webA Pisa alla fine di dicembre 2020 è nato Pisa Pod, un gruppo sociale locale derivato della grande organizzazione internazionale 500 Women Scientists, nata negli Stati Uniti per promuovere attivamente una Scienza inclusiva, aperta e accessibile senza discriminazioni. La comunità internazionale raccoglie oltre 20.000 membri ed è presente su più di 100 Paesi nel mondo con oltre cinquecento Pod (termine inglese che indica gruppi di collaborazione). Al Pod pisano aderiscono ad oggi una ventina tra studentesse, PhD students, post-docs, ricercatrici e professoresse provenienti dall'Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore, dalla Scuola Superiore Sant'Anna e anche dall'Università di Firenze.

L'8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Pisa Pod lancerà un ciclo di video-interviste a scienziate pisane di successo intitolato T.W.I.S.T. (Top Women in Science Talk), con l'obiettivo di sensibilizzare tutti sui temi del sessismo, del razzismo, delle molestie sessuali e di altre forme di discriminazione e di oppressione nella Scienza. Saranno pubblicati periodicamente video di interviste a scienziate pisane di successo, tra cui Monica Bini (Professoressa Associata al Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa), Francesca Meneghini (Professoressa Associata al Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa) e Paola Binda (Ricercatrice di Fisiologia presso il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia a Pisa), fruibili sul canale YouTube del Pisa Pod.

"Nel mondo scientifico delle discipline conosciute come STEM, e cioè Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica, persiste ancora una forte discriminazione sessista e razziale che molto spesso le donne scienziate sono costrette a subire – dicono le aderenti a Pisa Pod – Si può trattare di una parola fuori posto, di uno sguardo di troppo o di un'occhiata sminuente da parte del collega uomo, fino ad arrivare a casi più gravi di esclusione dal posto di lavoro per motivi di natura non meritocratica. Il nostro obiettivo è contrastare questo fenomeno e promuovere attivamente il ruolo della donna nella scienza".

Il formato Pod in quanto tale si caratterizza per la sua indipendenza dall'organizzazione madre e dagli altri Pod localizzati altrove nel mondo: si agisce localmente, decidendo di volta in volta gli obiettivi ed eventuali scadenze, per promuovere nella comunità una sensibilizzazione al tema. "Il Pod si articola orizzontalmente, ovvero in una struttura auto-organizzata, senza una leader capo, ma solo con poche organizzatrici che gestiscono e coordinano il lavoro delle partecipanti – continua Giulia Borgonovo della Scuola Normale -. Nessuna partecipante è obbligata a svolgere attivamente compiti o a aderire alle iniziative, ma può anche solo partecipare agli incontri per parlare e condividere idee ed esperienze personali relative al tema, usando quindi il Pisa Pod come luogo (per ora, virtuale) di incontro, nel quale tutto quello che verrà raccontato resterà vincolato all'interno del gruppo".

Per le scienziate che vivono o lavorano a Pisa è possibile contattare il Pisa Pod di 500WS tramite uno dei canali social (Facebook, Instagram, Twitter), oppure via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Foto FedericaL’Università di Pisa è in lutto per la scomparsa improvvisa della professoressa Federica Chiellini, docente di Chimica Industriale al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Ateneo pisano. La professoressa era nata nel 1969 ed era residente a Pisa.

I funerali si tengono lunedì 8 marzo, alle ore 15.30, alla chiesa di San Sisto.

Federica Chiellini si era laureata a Pisa nel 1994 e nel 2001 aveva conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Biomateriali all’Università di Trento. Nel 2007 era diventata Ricercatrice al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa, dove, nel 2015, era stata nominata Professore Associato.

Federica Chiellini è stata ospite di centri di ricerca internazionali, tra i quali il Dipartimento di Biochimica dell’Università di Ghent (Belgio) ed i Dipartimenti di Scienze ed Ingegneria dei Materiali e di Ingegneria Chimica della Cornell University (Ithaca, USA).

La sua attività di ricerca è stata incentrata principalmente sulla Scienza dei biomateriali, con particolare riferimento ai materiali polimerici per applicazioni biomediche. La sua partecipazione a progetti di ricerca finanziati in ambito nazionale e internazionale, spesso come coordinatrice, ha avuto un alto impatto sulla comunità scientifica, come testimoniato da oltre duecento articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali dei quali è coautrice.

Ci lascia una docente di inestimabile valore, il cui entusiasmo per la scienza e la dedizione alla didattica devono essere di ispirazione e modello per la comunità accademica e le nuove generazioni di ricercatori.

Venerdì, 05 Marzo 2021 16:54

Scienze Politiche

Corso di public speaking

ReferenteStefano Castriota
Il progetto intende offrire agli studenti un approccio allo studio dell'economia diverso dai metodi tradizionali basati solamente sulle lezioni frontali di teoria economica ed esercizi di matematica. Il progetto mira al miglioramento delle capacità di esposizione orale in contesti universitari – come la presentazione della tesina alla fine del corso e la tesi di laurea – e lavorativi.
Le potenzialità didattiche delle tesine sono molteplici perché coinvolgono tutti coloro che partecipano sia attivamente che passivamente. La presentazione delle tesine consente, da un lato, agli studenti di approfondire i temi economici trattati ed imparare a comunicare efficacemente e, dall'altro, al pubblico di assimilare importanti concetti economici che riguardano la vita di tutti noi cittadini. Esempi di tesine presentate gli scorsi anno sono: l'economia circolare; il mercato dei droni; la fusione tra FCA e PSA; il mercato ed il modello di business nella Premiere League e nella Serie A; la concorrenza nel mercato della telefonia.

Didattica a distanza oltre le sbarre: il Polo Universitario Penitenziario come opportunità formativa

Referente: Andrea Borghini

Il Tirocinio in Servizio Sociale durante (e oltre) l’emergenza sanitaria. Nuove frontiere per le pratiche della didattica a distanza

Referente: Riccardo Guidi

A partire da Febbraio 2020 le Università italiane (e non solo) si sono trovate a fronteggiare una sfida inedita: garantire formazione terziaria di alta qualità in condizioni di distanziamento sociale.
Una questione particolarmente difficile da affrontare ha riguardato gli scenari del tirocinio curriculare – snodo formativo cruciale dei corsi di laurea professionalizzanti. 
Il progetto contribuirà nel breve periodo  a garantire ad un numero consistente di studenti dei Corsi di laurea in servizio sociale dell’Università di Pisa lo svolgimento del tirocinio curriculare attraverso modalità che, seppur “a distanza / in remoto”, assicurino standard di qualità analoghi (o almeno comparabili) a quelli del tirocinio “in presenza”.
Lo svolgimento delle attività consentirà inoltre, nel medio periodo, di fornire strumenti e procedure per il tirocinio “a distanza / in remoto” in Servizio Sociale che potranno essere utilizzati anche oltre l’attuale fase di emergenza.

Insegnamento dell'economia politica mediante esperienze di teatro didattico e di public speaking

Referente: Stefano Castriota
Il progetto intende offrire agli studenti un approccio allo studio dell'economia diverso dai metodi tradizionali basati solamente sulle lezioni frontali di teoria economica ed esercizi di matematica. Il progetto mira al miglioramento delle capacità di esposizione orale in contesti universitari – come la presentazione della tesina alla fine del corso e la tesi di laurea – e lavorativi.
Le potenzialità didattiche delle tesine sono molteplici perché coinvolgono tutti coloro che partecipano sia attivamente che passivamente. La presentazione delle tesine consente, da un lato, agli studenti di approfondire i temi economici trattati ed imparare a comunicare efficacemente e, dall'altro, al pubblico di assimilare importanti concetti economici che riguardano la vita di tutti noi cittadini. Esempi di tesine presentate gli scorsi anno sono: l'economia circolare; il mercato dei droni; la fusione tra FCA e PSA; il mercato ed il modello di business nella Premiere League e nella Serie A; la concorrenza nel mercato della telefonia.

Governare per contratto: regole e prassi

Referente: Giovanna Pizzanelli
Nell’ambito del corso di Diritto delle amministrazioni pubbliche nello spazio giuridico europeo è stato finanziato il Progetto speciale per la didattica finalizzato ad approndire, con specifici incontri seminariali che saranno tenuti a distanza da esperti e dirigenti della P.A., le problematiche e le prospettive dell’attività contrattuale della pubblica amministrazione.
L’idea alla base del progetto origina dal fatto che attraverso l’attività contrattuale della P.A. si possono perseguire obiettivi di concorrenza, prevenzione e lotta alla corruzione, inclusione sociale, innovazione tecnologica e tutela ambientale e che analizzando ciò che non funziona nel settore degli appalti si possono comprendere le ragioni del malfunzionamento della pubblica amministrazione, contribuendo ad aumentare la consapevolezza dei funzionari pubblici del domani, anche a fronte del fatto che un ambito privilegiato delle prossime procedure di reclutamento della pubblica amministrazione sarà proprio quello della contrattualistica pubblica.
Durante i seminari gli studenti e le studentesse potranno presentare interventi su aspetti specifici preparati con il supporto della docente titolare del corso e di n. 2 tutor d’aula selezionati attraverso procedura (bando part-time counseling).

Didattica a distanza oltre le sbarre: il Polo Universitario Penitenziario come opportunità formativa

Referenti: Andrea Borghini e Gerardo Pastore

Il presente progetto intende potenziare l’offerta didattica presso il Polo Universitario Penitenziario di Pisa e agevolare l’incontro tra gli studenti dei nostri Corsi di Laurea e quelli in condizione di detenzione, nella consapevolezza che un simile percorso didattico possa configurarsi come preziosa opportunità formativa. A tal fine, si prevedono attività volte a valorizzare la dimensione relazionale dello studio, tra queste: la progettazione, curata dagli studenti tutor selezionati e dagli studenti in condizione di privazione della libertà, di un ciclo di seminari da tenersi presso il Polo Universitario Penitenziario di Pisa mediante il ricorso ad una piattaforma per la didattica a distanza autorizzata dal penitenziario; incontri a distanza tra studenti selezionati e studenti del Polo Universitario Penitenziario dedicati alla co-elaborazione di articoli da proporre a “Spiragli” Rivista del Polo Universitario della Toscana; attivazione di specifiche forme di tutorato alla pari tra studenti e studenti del Polo Universitario Penitenziario, da svolgersi a distanza mediante le piatteforme informatiche autorizzate dai penitenziari.
Gli incontri, ovvero le occasioni di confronto, tra studenti “liberi” e studenti in condizione di detenzione si possono configurare come una preziosa opportunità di crescita e di formazione. Il valore aggiunto di una simile esperienza didattica è quello di produrre virtuose ricadute formative nei percorsi di studio e nelle carriere degli studenti dei Poli Universitari Penitenziari: innalzamento del livello motivazionale; riduzione del tasso di abbandono e maggiore successo formativo. Inoltre, il ricorso alla didattica a distanza – come ulteriore possibilità e non come modalità sostitutiva della didattica in presenza – consentirà di assicurare maggiore continuità alle diverse forme di supporto alla didattica e contribuirà ad innalzare il livello di consapevolezza della realtà dei Poli Universitari Penitenziari, oltre ogni facile retorica del trattamento penitenziario e in linea con l’esigenza di ristabilire una condizione di eguaglianza sostanziale, secondo quanto disposto dalla nostra Costituzione.

Laboratorio di sociologia dell'immaginario

Referente: Vincenzo Mele
Data la tematica del corso che cerca di esplorare le strutture sociali dell’immaginario collettivo dalle grotte di Lascaux alla cultura di massa, il laboratorio cerca di fare esercitare gli studenti nella produzione e nella lettura delle immagini. Nella parte del laboratorio chiamata "produrre l'immaginario" gli studenti verranno istruiti su come narrare in maniera visuale mediante la produzione di immagini e video. Nella parte "leggere l'immaginario" gli studenti sono chiamati invece ad esaminare brani di film, serie televisive, racconti, fumetti con lo scopo di interpretare le rappresentazioni sociali che da questi emerge, su temi come il potere , le disuguaglianze di classe e di genere, il razzismo, etc. Alla fine del laboratorio, gli studenti presenteranno una tesina multimediale (scritta e visuale) che verrà discussa all'esame.

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