La protezione dei dati personali, un dialogo fra Italia e Spagna
E’ uscito un nuovo e-book per la collana “Studi in Tema di Internet Ecosystem” della Pisa University Press. Si tratta di “Regolare la tecnologia: il Reg. UE 2016/679 e la protezione dei dati personali. Un dialogo fra Italia e Spagna” a cura di Alessandro Mantelero, associato di Diritto privato al Politecnico di Torino, e Dianora Poletti, ordinaria di Diritto Privato all’Università di Pisa.
L’e-book è scaricabile gratuitamente a questo link. Ecco intanto una presentazione del volume.
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La tecnologia rappresenta da sempre una componente centrale delle società umane e fattore cruciale dei mutamenti che le connotano. Alla stessa maniera, il diritto costituisce un altro elemento chiave della vita dei consociati. Tecnologie e diritto sono dunque necessariamente destinati a confrontarsi e, talvolta, anche a scontrarsi. Il loro confronto è infatti arduo, in ragione di una diversità di percorsi di sviluppo, di una diversa sistematica valoriale e, non da ultimo, di una diversa velocità di elaborazione. Da qui la complessità del regolare la tecnologia, ma nel contempo l’impossibilità di lasciare che la stessa si sviluppi in maniera autonoma e non controllata, figlia solo dell’ingegno di chi la genera o delle dinamiche di mercato che la sollecitano.
In una società connotata da una sempre più pervasiva presenza della tecnica, non è dunque possibile regolare i rapporti sociali senza regolare anche la tecnologia che, in larga parte, li media o ne influenza il dinamismo. In particolare, negli ultimi decenni, è stata poi la tecnologia dell’informazione a connotare sempre più la relazione fra uomo e macchina ed a mediare le interazioni umane. Dal personal computer all’intelligenza artificiale, dalle smart cities alle smart factories, i prodotti dell’innovazione tecnologica hanno via via creato uno scenario in cui tutto diviene dato e tutti i dati possono essere raccolti, elaborati ed impiegati per estrarre nuove conoscenze.
In questo contesto, il Regolamento UE 2016/679 assurge a esempio paradigmatico per osservare in maniera critica il legislatore nella sua opera di regolamentazione della tecnologia. Il volume appena edito intende cercare di dar conto della natura impegnativa di questo sforzo, a partire dalla complessità ingenerata dalle differenze degli ordinamenti, guardando alle nuove sfide poste dalla tecnologia alla tutela dei dati ed ai contesti applicativi concreti.
In questo senso, l’entrata in vigore del Reg. UE 2016/679 e delle disposizioni di coordinamento nazionali non vengono viste come la conclusione del complesso processo di regolamentazione della tecnologia, ma come il momento di inizio dell’integrazione fra regola e tecnologia, in cui la norma si fa parte costituente (by design) del prodotto tecnologico.
Attraverso il dialogo fra studiosi e regolatori condotto con lo sguardo rivolto a due distinti ordinamenti, gli scritti raccolti nel presente volume vogliono quindi contribuire in maniera concreta alla riflessione sull’integrazione fra diritto e tecnologia. Il volume prende infatti le mosse dal primo incontro di studi italo-spagnolo su “L’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2016/679: la riforma alla prova della prassi in Italia e in Spagna”, tenutosi nei giorni 8 e 9 giugno 2018 presso l’Università di Pisa, organizzato dal Master in Internet Ecosystem: Governance e Diritti e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Torino.
Nel volume trovano, dunque, più compiuto sviluppo e meditata analisi i temi discussi nel corso delle giornate di studi, ora raccolti attorno a quattro nuclei principali che guardano alle novità, alle sfide e ai limiti del GDPR, ai profili del contesto europeo, alla più generale regolamentazione delle tecnologie e, infine, agli scenari applicativi.
Dall’insieme dei contributi, molti dei quali frutto di una call for papers che ha coinvolto giovani studiosi, trova conferma come il nuovo quadro normativo in tema di protezione dei dati personali, passato dall’armonizzazione all’uniformazione, necessiti di un opportuno confronto fra le varie esperienze nazionali, a partire da quelle che per cultura giuridica e valori sociali mostrano maggiore affinità.
Il volume è aggiornato, per il diritto italiano, al d.lgs n. 101/2018, di adeguamento della normativa interna al diritto europeo, e, per il diritto spagnolo, alla recentissima Ley Orgánica 3/18, de 5 de diciembre, de Datos Personales y garantía de los derechos digitales, promulgata proprio mentre il presente e-book era in bozze.
Incarico presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale per "Collaborazione alla ricerca teorico/tecnica inerente prove sperimentali effettuate presso questo Dipartimento sulle esplosioni ventate di idrogeno“
Incarico presso il Museo di Anatomia Umana del Sistema Museale di Ateneo per la ricerca e valorizzazione delle collezioni e del patrimonio bibliotecario e archivistico del Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini”
Incarico presso le Collezioni Egittologiche del Sistema Museale di Ateneo per le attività di comunicazione e promozione dei progetti didattici con gli istituti scolastici
Incarico presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale: attività di supporto didattica nell’ambito della realizzazione e organizzazione delle attività oggetto di tirocinio del Master in Nutrizione e Dietetica in Nefrologia
Incarico presso il Dip. di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia "Supporto allo studio di materiali biocompatibili per un sistema robotico impiantabile per il rilascio controllato di farmaci"
Incarico presso la Gipsoteca del Sistema Museale di Ateneo per lo svolgimento di attività educative con le scuole primarie e secondarie di I grado
L’E-Team al lavoro sul primo veicolo driverless, un'auto a guida autonoma
L’E-Team, la squadra corse dell’Università di Pisa, si adegua al trend tecnologico del momento che sta rivoluzionando il settore dell’auto: realizzare vetture driverless, ossia senza guidatore. La Formula SAE – la competizione internazionale che vede misurarsi tra loro monoposto progettate e sviluppate da studenti universitari - ha recentemente introdotto per le auto di questo tipo un’apposita categoria, che per ora ha visto classificarsi solo squadre straniere, essendo questa opzione ancora poco praticata in Italia. Dal maggio al dicembre 2019 l’E-Team dedicherà i propri sforzi alla progettazione e alla realizzazione di un veicolo a guida autonoma competitivo che, se tutto andrà secondo i piani, dovrebbe scendere in pista nel 2020.
Al lavoro dunque la divisione “Driverless” della squadra, che si pone a fianco alla già presente “Combustion”: a comporla sono una decina di studenti dei corsi di studi in Embedded Computer System, Ingegneria robotica, Ingegneria dei veicoli e Ingeneria meccanica, guidati da Niccolò Mazzatenta, Gabriele Baris e Davide Malatesta. Il team di studenti dell’Università di Pisa punta sul grande valore ingegneristico del progetto e, allo stesso tempo, si fa strada nel mondo dell’innovazione tecnologica, confermando il prestigio di un ateneo che gioca un ruolo fondamentale nel campo della ricerca e dello sviluppo a livello nazionale e internazionale.
Al momento la divisione Driverless dell’E-Team risulta impegnata nella prova di un simulatore che sia in grado di testare gli algoritmi di controllo e i modelli del sistema. I progetti che saranno portati avanti in questa stagione si concentreranno prevalentemente sulla parte di percezione, per la quale è previsto l’utilizzo di una telecamera stereoscopica e di una rete neurale. Attraverso questi due meccanismi si arriverà all’identificazione dei coni e alla creazione della mappa dell’ambiente e del tracciato in cui la vettura dovrà muoversi. Tutto ciò sarà effettuato grazie a un elevato controllo del veicolo, che sarà così capace di dare i riferimenti al motore (valvola a farfalla) e ai vari attuatori (freno, sterzo, cambio e frizione).
Ma le ambizioni dei progettisti vanno ben oltre la pista: l’intenzione è quella di sviluppare piani di guida autonoma non direttamente collegati alla Formula SAE. Un importante passo avanti tecnologico, dunque, ma anche un addestramento sul campo per gli studenti che dovranno affrontare le sfide della mobilità del futuro.
L’E-Team al lavoro sul primo veicolo driverless, l'auto a guida autonoma
L’E-Team, la squadra corse dell’Università di Pisa, si adegua al trend tecnologico del momento che sta rivoluzionando il settore dell’auto: realizzare vetture driverless, ossia senza guidatore. La Formula SAE – la competizione internazionale che vede misurarsi tra loro monoposto progettate e sviluppate da studenti universitari - ha recentemente introdotto per le auto di questo tipo un’apposita categoria, che per ora ha visto classificarsi solo squadre straniere, essendo questa opzione ancora poco praticata in Italia. Dal maggio al dicembre 2019 l’E-Team dedicherà i propri sforzi alla progettazione e alla realizzazione di un veicolo a guida autonoma competitivo che, se tutto andrà secondo i piani, dovrebbe scendere in pista nel 2020.
Al lavoro dunque la divisione “Driverless” della squadra, che si pone a fianco alla già presente “Combustion”: a comporla sono una decina di studenti dei corsi di studi in Embedded Computer System, Ingegneria robotica, Ingegneria dei veicoli e Ingeneria meccanica, guidati da Niccolò Mazzatenta, Gabriele Baris e Davide Malatesta. Il team di studenti dell’Università di Pisa punta sul grande valore ingegneristico del progetto e, allo stesso tempo, si fa strada nel mondo dell’innovazione tecnologica, confermando il prestigio di un ateneo che gioca un ruolo fondamentale nel campo della ricerca e dello sviluppo a livello nazionale e internazionale.
Al momento la divisione Driverless dell’E-Team risulta impegnata nella prova di un simulatore che sia in grado di testare gli algoritmi di controllo e i modelli del sistema. I progetti che saranno portati avanti in questa stagione si concentreranno prevalentemente sulla parte di percezione, per la quale è previsto l’utilizzo di una telecamera stereoscopica e di una rete neurale. Attraverso questi due meccanismi si arriverà all’identificazione dei coni e alla creazione della mappa dell’ambiente e del tracciato in cui la vettura dovrà muoversi. Tutto ciò sarà effettuato grazie a un elevato controllo del veicolo, che sarà così capace di dare i riferimenti al motore (valvola a farfalla) e ai vari attuatori (freno, sterzo, cambio e frizione).
Ma le ambizioni dei progettisti vanno ben oltre la pista: l’intenzione è quella di sviluppare piani di guida autonoma non direttamente collegati alla Formula SAE. Un importante passo avanti tecnologico, dunque, ma anche un addestramento sul campo per gli studenti che dovranno affrontare le sfide della mobilità del futuro.