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Sembrerà strano ma può capitare che il paziente che entra in ospedale per una TAC non sia un malato ma un animale vissuto più di 40 milioni di anni fa. In questo caso il “paziente” è il cranio fossile di un archeoceto conservato al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e la TAC ha permesso di ottenere un’immagine tridimensionale delle sue delicate strutture interne. Importantissima è stata l’osservazione delle sottili lamine ossee legate al senso dell’olfatto che testimoniano come questi antichi cetacei avessero un fiuto intermedio tra quello ben sviluppato dei mammiferi terrestri e quello totalmente assente dei delfini o estremamente ridotto delle balene. Si tratta di una nuova importante “prova paleontologica” a conferma del fatto che i cetacei derivano da animali terrestri e in particolare dagli artiodattili, quel gruppo di mammiferi oggi rappresentato da cammelli, cervi, maiali e ippopotami.

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TAC del cranio di Aegyptocetus tarfa presso il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa (foto E. Peri).


Lo studio, da poco pubblicato su Journal of Anatomy, ha coinvolto il professor Giovanni Bianucci e il suo dottorando Emanuele Peri, paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, Giacomo Aringhieri, ricercatore del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa e il professor Philip Gingerich, paleontologo del Museum of Paleontology, University of Michigan. Il reperto studiato è parte di uno scheletro descritto nel 2012 da Giovanni Bianucci e Philip Gingerich con il nome di Aegyptocetus tarfa. Si tratta di un fossile straordinario scoperto casualmente nel 2002 quando un marmista di Pietrasanta, in provincia di Lucca, aveva tagliato in lastre un blocco di calcare proveniente dall’Egitto.

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Il cranio di Aegyptocetus tarfa (foto G. Bianucci).


“In questi ultimi anni - spiega Giovanni Bianucci - sono stati scoperti molti fossili di archeoceti eccezionalmente ben conservati che hanno permesso di ricostruire in dettaglio la progressiva trasformazione subita dal corpo di questi mammiferi per adattarsi alla vita acquatica: gli arti anteriori si sono trasformati in pinne pettorali e quelli posteriori sono scomparsi, sostituiti dalla pinna caudale. Grazie a queste scoperte, gli archeoceti rappresentano oggi una delle prove più solide a sostegno dell’evoluzione.

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Lo scheletro di Aegyptocetus tarfa nella sala degli Archeoceti del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa (foto G. Bianucci).


La maggior parte di queste scoperte era già stata fatta quando ci siamo messi a studiare lo scheletro di Aegyptocetus tarfa: sembrava che non ci fosse niente di nuovo da dire a questo proposito, tanto più che gli arti di questo archeoceto non si sono conservati. Tuttavia, impressionati dall’eccezionale mineralizzazione e conservazione delle ossa di Aegyptocetus tarfa, abbiamo provato a ricostruire tramite la tomografia assiale computerizzata (TAC) l’anatomia interna del cranio e in particolare i turbinati, cioè quelle delicate lamine ossee che si trovano nelle cavità nasali dei mammiferi. Pertanto nel 2015 ho proposto a Emanuele, allora studente di Scienze e Tecnologie Geologiche, di sviluppare questa ricerca nell’ambito della sua tesi di laurea”.

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Ricostruzione 3D tramite TAC del cranio e dei relativi turbinati di Aegyptocetus tarfa in veduta dorsale e laterale (elaborazione immagine: E. Peri).


“Siamo stati fortunati – afferma Emanuele Peri – perché grazie alla perfetta conservazione delle lamine ossee e all’elevato contrasto di densità tra l’osso e la roccia inglobante, è stato possibile ottenere migliaia di sezioni del cranio poi assemblate insieme da un software che ci ha permesso di ricostruire tridimensionalmente la forma dei turbinati. Ma la sorpresa maggiore è stata quando ci siamo accorti che in Aegyptocetus tarfa c’era grande differenza nello sviluppo dei turbinati responsabili dell’olfatto (ectoturbinati) e quelli deputati a inumidire e riscaldare l’aria per la respirazione (mascelloturbinati). I primi erano circa un quarto di quelli dei mammiferi terrestri attuali, suggerendo che questi archeoceti avessero ancora un olfatto piuttosto sviluppato, mentre i secondi erano estremamente ridotti ad indicare che avevano già perso la loro funzione”.

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Ricostruzione 3D tramite TAC del cranio e dei relativi turbinati di tre artiodattili attuali in veduta dorsale e laterale ((elaborazione immagine: E. Peri).


“Questa scoperta è molto importante – continua Bianucci – sia perché è la prima volta che i turbinati di un archeoceto vengono ricostruiti con questo dettaglio ma soprattutto per le preziose informazioni sull’evoluzione di questi mammiferi marini che l’esame di queste delicate strutture, in genere non conservate nei fossili, ci ha permesso di ottenere. Inoltre, il confronto tra i turbinati di Aegyptocetus tarfa e quelli di vari artiodattili ci ha dato un’ulteriore conferma che i cetacei derivano da questo grande gruppo di mammiferi attuali”.

“Tengo particolarmente a sottolineare – conclude il professor Davide Caramella, direttore della Scuola di specializzazione in radiodiagnostica dell’Università di Pisa – come questa collaborazione interdisciplinare sia di grande valore specialmente per i nostri giovani ricercatori. Infatti la sperimentazione di applicazioni innovative in un contesto per noi "atipico" come quello paleontologico può portare non solo a importanti scoperte scientifiche, come quella appena pubblicata, ma rappresenta anche un’occasione per volgere lo sguardo oltre i confini classici della nostra disciplina ampliando le prospettive della ricerca nel campo dell'imaging”.

Dopo il successo dell'iniziativa “La Sapienza Night Experience” con circa 800 persone che hanno assistito dal vivo alla serata evento del 27 settembre, il racconto della storia del Palazzo simbolo dell’Università di Pisa continua con una mostra istallazione che sviluppa e approfondisce quanto proposto in quell'occasione.
Per tutto ottobre il cortile della Sapienza ospita infatti un percorso narrativo composto da pannelli illustrativi e quattro monitor posti agli angoli del colonnato che si aggiungono, in una cornice grafica coordinata, alla piccola mostra permanente con i reperti archeologici rinvenuti durante il restauro.
I video racconti, a cura di Lorenzo Garzella in collaborazione con Nanof, l'Acquario della Memoria e l'Ufficio Stampa e Comunicazione dell'Ateneo, sono sottotitolatati in lingua inglese. Ripercorrono l'evoluzione dell'area in cui è sorta la Sapienza fin dalle case torri medievali e dalla piazza del Grano, passando poi per il periodo mediceo in cui fu costruito il Palazzo per arrivare, attraverso l'epoca dei Lorena, alla Prima Riunione degli Scienziati Italiani del 1839, al Risorgimento con l'eroico episodio di Curtatone e Montanara, al fascismo e alla guerra, al periodo delle contestazioni studentesche. La visita di Papa Wojtyla con l'omaggio alla statua di Galileo Galilei apre la sezione contemporanea delle vicende del Palazzo, con la chiusura del 2012 e la riapertura del 2018 preludio alla Cerimonia del ricordo e delle scuse per l'infamia delle leggi razziali e all'ultima laurea honoris causa conferita a Don Luigi Ciotti.

Giovedì, 10 Ottobre 2019 10:54

Guida per le matricole in Medicina e Chirurgia

L'associazione L’IstaMina ha pubblicato una guida per le matricole del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

La publicazione sarà distribuita martedì 15 ottobre alle 15 durante un'assemblea dedicata.

La  guida è stata realizzata con i fondi di ateneo per le attività studentesche autogestite (rif. 2006).

Scarica il pdf della Guida

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si terrà sabato 12 ottobre, alle ore 17 in Piazza Vittorio Emanuele, il dibattito dal titolo "Quando lo sport fa bene", che fa parte delle iniziative legate all'expo della mezza maratona di Pisa in programma domenica 13. Esperti del settore e medici specialisti discuteranno tra loro e con i presenti sui benefici che l’esercizio fisico apporta a tutti, aiutando a mantenersi in forma, a migliorare le funzionalità cardiovascolari e la forza fisica, permettendo un controllo del peso corporeo e, aspetto non certo trascurabile, influendo sul lato mentale per esempio con il miglioramento dell’umore e la capacità di aiutare a gestire lo stress.
Organizzato dall'Università di Pisa e dal suo Centro di Medicina Riabilitativa "Sport and Anatomy”, che assisterà gli atleti della mezza maratona, il dibattito vedrà come protagonisti il professor Stefano Taddei, ordinario di Medicina interna, il professor Marco Gesi, prorettore con delega alle Attività sportive e direttore del Centro "Sport and Anatomy", il dottor Ferdinando Franzoni, specialista in Medicina dello sport, e il dottor Marco Vaglini, specialista in Ortopedia e traumatologia. La discussione sarà moderata da Daniele Menarini, direttore del mensile "Correre”.

Al via la nona edizione di Internet Festival-Forme di Futuro, la manifestazione internazionale dedicata alla Rete e ai suoi protagonisti che animerà 13 location in città dal 10 al 13 ottobre, con 280 appuntamenti tra incontri, workshop e spettacoli richiamando migliaia di studenti, docenti, professionisti, famiglie, scuole, curiosi e appassionati dell’innovazione. Un’occasione unica per Pisa per farsi conoscere meglio, al di là dei circuiti turistici più battuti, con le sue università d’eccellenza, i suoi centri di ricerca, i suoi teatri e i suoi centri di aggregazione.

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La manifestazione è stata presentata nella Sala Baleari del Comune dal sindaco Michele ContiIacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana, Anna Vaccarelli, Istituto di Informatica e Telematica del CNR e Registro .it, Gian Luigi Ferrari, direttore del dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa, Andrea Zavanella, Giunta della Camera di Commercio di Pisa, e Claudio Giua direttore Internet Festival 2019.

Internet Festival ha scelto di mettere radici a Pisa fin dalla prima edizione perché qui è nata l’informatica italiana nel dopoguerra; il primo corso di laurea in Scienza dell’Informazione (poi Informatica) è stato aperto dall’Università in Corso Italia esattamente 50 anni fa; nell’area pisana gravitano oltre 1.300 imprese digitali di cui più di 800 del settore ICT; Pisa detiene il record mondiale di trasmissione dati via internet con 1200 Gigabit al secondo, pari a oltre un Terabit, realizzata dai ricercatori della Scuola Sant'Anna e Cnit. A Pisa, sotto l’egida del CNR, è attivo Registro .it, l’ente che sovraintende a tutti i domini .it. E poiché a Pisa si segue da una posizione privilegiata ogni dibattito che riguarda modi e tempi della crescita dell’universo digitale, con attenzione sia agli aspetti tecnici che a quelli giuridici ed etici, il tema scelto per #IF2019 è “Le regole del gioco”.

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L’inaugurazione di Internet Festival 2019 è fissata per le ore 15 di giovedì 10 ottobre alle Logge dei Banchi dove sarà già a disposizione la bolla +2°C di Legambiente, la struttura di 18 metri per 4 di diametro ideata per spiegare al pubblico gli effetti del global warming. Sempre alle Logge saranno esposte le opere che l’artista di tape art No Curves ha realizzato ad hoc per il Festival: si tratta dei megaritratti di Steve Jobs, Samantha Cristoforetti e Adriano Olivetti, donati alla città di Pisa (iniziativa promossa dalla Fondazione Sistema Toscana e realizzato dall’Associazione stART-Open your eyes).

Alle 16 al Centro Congressi delle Benedettine saranno inaugurati gli spazi dedicati ai T-Tour, i percorsi didattici che caratterizzano IF, il gioco interattivo Escape War!, l’installazione The Sound of The Crowd e la mostra Hello World, un viaggio nel tempo che ripercorre tre secoli di storia degli strumenti di calcolo in occasione dei 50 anni del primo corso di laurea in Informatica. Nell'occasione sarà inoltre possibile sperimentare l'interfaccia neurale: indossando una speciale cuffia, i pensieri potranno interagire con una installazione video e "comandarla" in base ai propri stati d'animo. Alle 15.30, sempre alle Benedettine, si terrà l'incontro un incontro sul progetto Software Heritage lanciato dall’Inria.

Venerdì 11, le Manifatture digitali cinema, ospiteranno l’installazione (Algo)Ritmi di danza e le performance di danzatori che interagiranno con l’opera modificandone la resa artistica. 

Grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio con il Museo degli Strumenti per il Calcolo, le vetrine del centro della città mostreranno i test di logica del contest “LogicaMente” per mettere alla prova le capacità deduttive del pubblico che potrà vincere buoni spendibili nei negozi aderenti all’iniziativa.

Novità di quest’anno dell’area del Festival dedicata ai libri – Book(e)Book - il coinvolgimento del Circolo LaAV - Letture ad Alta Voce che, nel pomeriggio di giovedì 10 ottobre, con l’associazione Il Gabbiano e in collaborazione con CCT Nord, animeranno i viaggi sui bus cittadini con letture ad alta voce dei grandi classici della fantascienza. Prosegue anche la collaborazione con il Circolo Pickwick che, alle Logge dei Banchi, da venerdì 11, animerà l’angolo Booktuber, dedicato agli amanti della lettura.

Tra gli eventi collaterali di forte impatto locale si segnala la seconda edizione di Tech Jobs Fair, occasione di incontro tra le aziende operanti nel ramo hi-tech e IT e chi è in cerca di una nuova posizione professionale nel settore (sabato 12 ottobre le Officine Garibaldi).

Nei quattro giorni di Festival saranno presenti a Pisa, tra gli altri, il futurologo Gerd Leonhard gli scrittori fantascientifici Rudy Rucker e Bruce Sterling, il capo della comunicazione di Papa Francesco Lucio Adrián Ruiz, la influencer più anziana d’Italia Licia Fertz, lo chef stellato Antonello Colonna, le star di YouTube Yuri “Gordon” Sterrone e Valeria Vedovatti, il CT della Fiorentina Women Antonio Cincotta, l’icona della musica africana Tony Allen, il disegnatore Makkox, giornalisti innovatori come Luca Sofri, Giuseppe Smorto e Massimo Russo, l’esperta di dark web Carola Frediani.

Tra le tematiche che saranno affrontate a #IF2019 l’impatto delle nuove leggi sui diritti nel mondo digitale; il rapporto tra sport e strumenti tecnologici pensati per ridurre l’errore umano; la relazione tra uomo e natura alla luce della tecnologia; la cybersecurity. Si parlerà molto di economia circolare, di impresa 4.0, delle ricadute economiche, sociali e ambientali del 5G. In tema di green economy la Regione Toscana offrirà informazioni sulla campagna di sensibilizzazione Plastic Free contro l’utilizzo indiscriminato della plastica, coinvolgendo la cittadinanza e gli ospiti.

Grande attenzione ai temi dell’informazione e della satira con The Jackal e Il terzo segreto di satira alle Officine del .it a cura di Registro .it, in collaborazione con la redazione del Post.

All’interno di una cupola geodetica la Camera di Commercio di Pisa consentirà di conoscere e attivare strumenti digitali per il cittadino. L’11 ottobre un facilitatore aiuterà un gruppo di imprenditori ad affrontare le sfide della digital transformation utilizzando “LEGO® Serious play®”.

Un segno dell’attenzione crescente nei confronti di Internet Festival-Forme di Futuro è dato dalla qualità dei media partner. La Rai ha scelto di essere il Main Media Partner di #IF2019 con TGR e Rai Cultura. Entrambe le testate avranno la troupe a Pisa per seguire il Festival da vicino insieme a Rai 4 (trasmissione Wonderland) e alla troupe social di Rai2. Inoltre, Radio 1 Rai trasmetterà in diretta dalla Logge dei Banchi la puntata di Eta Beta in programma sabato mattina 12 ottobre.

Il Festival sarà raccontato, con i propri inviati, da Repubblica, La Stampa, Nazione, Corriere Fiorentino, Tirreno, Punto Informatico, intoscana.it, sestaporta.news, Post, Wired e altre testate nazionali e regionali. Anche quest’anno la rete wifi di IF sarà allestita da Devitalia, sponsor tecnico ufficiale della manifestazione. Grazie all’infrastruttura messa in campo da Devitalia nel 2018 - 350 Access Point WiFi, 30 Routers Captive Portal, 7 Nodi di accesso in Fibra e i 10 Nodi di accesso in Wdsl – il pubblico del Festival ha potuto scambiarsi dati per 2.120 TeraByte in download e 378 Gbyte in upload per 22.266 pagine web scaricate e ben 19.520 autenticazioni di dispositivi in transito dalla rete Wifi.

Tredici le location nelle quali si svilupperà il festival diffuso, destinato come ogni anno a contagiare l’intera città: Camera di Commercio (cupola geodetica), Centro Congressi Le Benedettine, Cinema Arsenale, Cittadella Galileiana, Gipsoteca di Arte Antica, Logge dei Banchi, Lumière, Manifatture Digitali Cinema, Mixart, Museo delle Navi Antiche di Pisa, Officine Garibaldi, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna.

Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. La progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana. Il direttore del Festival è Claudio Giua. Project leader Adriana De Cesare (Fondazione Sistema Toscana). Anna Vaccarelli (IIT-CNR e di Registro .it) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

Per tre giorni, dal 17 al 19 ottobre, Pisa sarà capitale mondiale dei trapianti di pancreas, con la "First World Consensus Conference on Pancreas Transplantation" che vedrà per la prima volta riuniti i principali esperti da tutto il mondo per definire le line guida internazionali per l’applicazione di questa importante opzione terapeutica. Il 17, in apertura della Consensus Conference, l'Università di Pisa conferirà la laurea magistrale honoris causa in Biologia applicata alla Biomedicina a David E.R. Sutherland, unanimemente riconosciuto come il maggior esperto al mondo in materia di trapianto di pancreas e beta cellule pancreatiche.

La tre giorni pisana, che si tiene a distanza di oltre 50 anni dal primo trapianto di pancreas (16 Dicembre 1966), è stata annunciata mercoledì 9 ottobre, nella Sala dei Mappamondi di Palazzo alla Giornata, dal rettore Paolo Mancarella, dal presidente della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli, dal coordinatore del Comitato Organizzatore, Ugo Boggi, dal direttore del dipartimento di Biologia, Alberto Castelli, e dalla presidente del corso di laurea magistrale in Biologia applicata alla biomedicina, Luciana Dente.

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La “First World Consensus Conference on Pancreas Transplantation” è organizzata dall’Università di Pisa, con il supporto della Fondazione Pisa, della Regione Toscana e del Comune di Pisa. L’iniziativa, promossa dal professor Ugo Boggi, nasce sotto l’egida della International Pancreas and Islet Transplant Association (IPITA), divisione della Transplantation Society, la Società mondiale dei trapianti. Il fatto che IPITA abbia ritenuto di affidare al professor Boggi, e al gruppo da lui coordinato, l’organizzazione di questo primo evento mondiale testimonia la qualità e la rappresentatività dei risultati raggiunti nel trapianto di pancreas dall’Università di Pisa e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. La Consensus Conference ha il patrocinio di una quindicina di società scientifiche nazionali e internazionali e quelli istituzionali dell’Università di Pisa, della Regione Toscana, del Comune di Pisa, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute.

A Pisa sono stati invitati 80 esperti internazionali provenienti dai cinque continenti in rappresentanza di 18 Paesi. Si tratta della prima volta in cui i maggiori esperti mondiali si riuniscono per deliberare, seguendo una metodologia scientifica, circa valore e modalità di esecuzione del trapianto di pancreas. I risultati della Consensus Conference avranno ovvie, inevitabili, ripercussioni sulla pratica dei trapianti di pancreas in tutto il mondo. Serviranno cioè da linee guida per tutti per rendere il trapianto di pancreas una terapia quanto più possibile erogata secondo le regole della medicina basata sulle evidenze.
Il congresso, che si svolgerà nell’Auditorium della Fondazione Pisa, non ha supporto di aziende del settore faramaceutico o medicale in generale, come scelta ben precisa volta a evitare ogni e qualsiasi potenziale conflitto di interesse.

In preparazione all'appuntamento pisano, nei mesi scorsi, un gruppo di ricercatori ha analizzato decine di migliaia di articoli presenti nella letteratura medica estraendo i dati necessari a rispondere ai quesiti che la Consensus Conference si è posta. I risultati di questa analisi della letteratura sono stati poi resi noti agli esperti internazionali. Su questa base sono già state formulate le proposte di risposta ai quesiti clinici ed è stata aperta una discussione “on-line”. A Pisa ogni risposta sarà rivalutata, ridiscussa e infine approvata, con un grado di evidenza e una forza di raccomandazione che seguirà i più rigorosi parametri scientifici.

Il Comitato Organizzatore è composto dai professori Ugo Boggi, Piero Marchetti e Fabio Vistoli dell'Ateneo di Pisa, Thierry Berney dell'Università di Ginevra e Raja Kandaswamy dell'Università di Minneapolis.

sutherlandLa Consensus Conference si aprirà il 17 con il conferimento da parte dell'Università di Pisa della laurea honoris causa in Biologia Applicata alla Biomedicina a David E.R. Sutherland, riconosciuto come il maggior esperto al mondo in materia di trapianto di pancreas. Le condizioni di salute del professor Sutherland non gli consentiranno di essere presente di persona e sarà invece collegato in teleconferenza.

Nato a Minneapolis nel 1940, David Sutherland ha creduto più di chiunque altro nelle potenzialità terapeutiche del trapianto di pancreas. Con un lavoro durato oltre quarant'anni il professor Sutherland non solo ha dimostrato che il trapianto di pancreas è fattibile ma che è anzi associato a enormi benefici per i pazienti diabetici più gravi. L’inizio di questo percorso non è stato facile e in quella fase Sutherland è stato spesso considerato un visionario. Poi, quando i suoi studi hanno chiarito il ruolo del trapianto di pancreas, è stato valutato come un genio.

L’azione di Sutherland, incessante, appassionata, e competente si è tradotta nell’esecuzione di oltre 2.300 trapianti di pancreas. Si tratta dell’attività più numerosa al mondo. A ciò si è aggiunta una altrettanto prolifica attività scientifica testimoniata dalla pubblicazione, quasi esclusivamente sul trapianto di pancreas e sul funzionamento delle beta-cellule pancreatiche (le cellule che producono insulina), di oltre 1.000 articoli scientifici con “revisione tra pari” che hanno ottenuto più di 32.000 citazioni generando un H-indice di 88. Si tratta di parametri bibliometrici incredibilmente alti per un chirurgo.

In questa incredibile attività scientifica David Sutherland ha affrontato a 360 gradi le problematiche dei trapianti di pancreas e, senza limitarsi agli aspetti tecnici, ha approfondito tutti i temi più rilevanti per la realizzazione con successo del trapianto quali la biologia delle beta-cellule pancreatiche, i meccanismi patogenetici del diabete, le terapie antirigetto, le profilassi microbiologiche e virologiche. David Sutherland è stato inoltre mentore e tutore di generazioni di chirurghi e medici che hanno voluto dedicarsi al trapianto di pancreas, un'azione che ha reso possibile il diffondersi del trapianto di pancreas in tutto il mondo. Nel corso della carriera il professor Sutherland ha ricevuto ogni tipo di onoreficenza, incluso il premio Medawar nel 2012, il più alto riconoscimento scientifico in ambito trapiantologico, ed ha ricoperto le più alte cariche di responsabilità nel settore dei trapianti. Se i risultati clinici e scientifici di David Sutherland sono tanto elevati da essere probabilmente irripetibili, non meno positivo è il suo profilo personale. Nella Laudatio per il premio Medawar, il collega Hans Sollinger ha dichiarato di “non aver mai conosciuto essere umano migliore di Sutherland”. Chi conosce David Sutherland sa che questa affermazione è assolutamente vera.

Nella foto in alto, da sinistra: Boggi, Dente, Pugelli, Mancarella, Castelli.
Nella foto in basso David Sutherland.

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