The University of Pisa will be featured, along with the Tuscany University Network (TUNE), at the "Study in Italy" Fair, to be held in Russia on Saturday 10 and Sunday 11 November, respectively in Moscow and Kazan. Representing the University of Pisa will be Professor Marco Guidi, Vice Rector for Communication and International Promotion, who will present the educational and research activities of Pisa University together with Professor Pietro Tonutti, of Sant'Anna School for Advanced Studies.
The fair, organized by "Studies & Careers" in collaboration with the Italian Institute of Culture in Moscow, represents the first opportunity for Russian students to discuss together with the most prestigious higher education institutions of Italy, including state universities and private ones, and also schools of art and design.
Al fine di analizzare e risolvere i numerosi fenomeni di degrado e di iniziale ma evidente dissesto statico che interessano lo storico edificio "La Sapienza" - fenomeni che ne hanno determinato, nel maggio scorso, la chiusura con il successivo spostamento delle attività della facoltà di Giurisprudenza, di alcuni dipartimenti universitari e l'immediata inaccessibilità della Biblioteca Universitaria di proprietà del MiBAC, ma ubicata dal 1823 in alcuni locali del palazzo - è stata recentemente stipulata una convenzione fra la Direzione edilizia dell'Ateneo di Pisa e il dipartimento di Ingegneria civile e industriale (DICI) dello stesso Ateneo.
Il responsabile scientifico di questa convenzione è Walter Salvatore, docente di "Costruzioni in zona sismica" dell'Ateneo, che coordinerà il gruppo di lavoro del DICI con la collaborazione di alcuni docenti e tecnici del dipartimento, fra i quali Stefano Bennati, docente di "Scienza delle Costruzioni" e vice direttore del DICI.
Lo studio si articolerà in più fasi, di cui la prima sarà di tipo conoscitivo, con l'esecuzione di un accurato rilievo geometrico e strutturale e la realizzazione di saggi e di prove, sia in situ che di laboratorio, sulle murature del palazzo, di misure dirette e indirette dei carichi gravanti sui solai e sulle pareti dell'edificio. Successivamente sarà progettato e realizzato un accurato sistema di monitoraggio per il controllo delle lesioni esistenti. Infine, lo sviluppo di modelli meccanici dell'edificio consentirà di valutare, secondo quanto indicato nelle disposizioni regolamentari per gli immobili storici, il livello di sicurezza attuale e le eventuali misure derivanti dalle criticità individuate.
Le attività e le misure, volte a consentire l'accessibilità, in condizioni di sicurezza e nel più breve tempo possibile, dell'edificio della Sapienza e all'ingente patrimonio librario in esso conservato, saranno di volta in volta concordate e programmate dal coordinatore del gruppo di lavoro con il rappresentante nominato a questo scopo dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'ingegner Paolo Iannelli, e con l'ingegner Simona Burchi, individuata quale referente della Divisione edilizia dell'Ateneo. Le misure così individuate saranno poi sottoposte al rettore dell'Università di Pisa e per il suo tramite alla valutazione degli organi competenti.
Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
PisaToday.it
TirrenoPisa.it
NazionePisa.it
A partire dal 25 ottobre e fino al 13 gennaio 2013 presso il Museo di Storia Naturale "G. Doria" di Genova sarà ospitata, nell'ambito delle manifestazioni previste dal Festival della Scienza 2012, la mostra "Micropolis. Racconti dall'invisibile". Si tratta di una vera e propria spedizione nel regno dell'invisibile alla scoperta dei suoi bizzarri abitanti. Un percorso per immagini che intende celebrare la straordinaria invenzione del microscopio, portando i visitatori a spasso nel mondo del molto piccolo. Dalle trame dei tessuti animali alle forme dei protozoi, le rappresentazioni microscopiche possono diventare i soggetti perfetti per quadri, statue e proiezioni visive.
E così sarà possibile avventurarsi fra modelli tridimensionali, ingrandimenti vertiginosi, forme concrete che divengono astratte, strumenti, apparecchiature ed esperienze. La mostra, allestita in collaborazione con l'Università di Genova, la Società Italiana di Protistologia e l'Associazione Culturale Kàiros, ospita al suo interno i modelli tridimensionali presenti nella sala didattico-espositiva del Museo di Storia Naturale di Calci raffiguranti alcuni esemplari di questo affascinante mondo dell'invisibile.
«La peculiarità dei modelli ingranditi del Museo di Storia Naturale di Calci - spiega Graziano Di Giuseppe, responsabile scientifico della sala museale - è quella di permettere ai visitatori di "toccare con mano" organismi viventi dalle ridottissime dimensioni e visibili solo tramite l'utilizzo di un microscopio. La minuziosa riproduzione dei modelli permette di apprezzare anche i dettagli più piccoli di questi microorganismi unicellulari".
I modelli di protisti sono annualmente inseriti nei percorsi didattici offerti dal Museo di Storia Naturale di Calci e rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Nella sala espositiva in cui sono presenti i modelli ingranditi è inoltre possibile effettuare anche esperienze pratiche di laboratorio utilizzando i protisti come modello sperimentale per lo studio della cellula eucariotica. Tali attività comprendono, tra le altre, l'allestimento di preparati (vetrini) per l'osservazione al microscopio di cellule vive di protisti e l'estrazione di DNA da colture di tali microorganismi.
Ai docenti,
al personale amministrativo, tecnico e bibliotecario,
agli studenti,
negli ultimi giorni, su diversi giornali e su internet è circolata con insistenza la notizia di un presunto raddoppio delle indennità di carica del rettore, dei prorettori e dei direttori dei nuovi dipartimenti deciso dal CdA dell'Ateneo nella sua ultima seduta. Tale notizia si è basata su false affermazioni contenute nel comunicato di un'organizzazione sindacale di base e riportate, senza alcuna preventiva verifica, da diversi mass media.
Vi inoltro il documento di smentita che l'Ufficio Stampa ha inviato alle redazioni, che contiene l'indicazione dei reali contenuti di quanto deciso dal CdA, anche perché non tutti i giornali l'hanno pubblicata in modo integrale e continuano inoltre a essere diffusi da parte delle organizzazioni sindacali documenti contenenti cifre inesatte.
Il Rettore,
Massimo Augello
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Rettifica dell'Università di Pisa
In questi giorni, su alcuni organi di stampa sono continuate a circolare notizie false e cifre fantasiose circa un presunto raddoppio delle indennità di carica del rettore, dei prorettori e dei direttori dei nuovi dipartimenti, che avrebbe comportato un aumento delle spese a carico del Bilancio di Ateneo. Tutto questo nonostante una tempestiva e categorica smentita del rettore rilasciata lo stesso giorno della seduta del CdA a un importante quotidiano nazionale, l'unico che aveva sentito il dovere di verificare la fondatezza delle affermazioni riportate nel comunicato di un'organizzazione sindacale di base.
Nel constatare con rammarico che analogo comportamento non sia stato tenuto da altri organi di stampa – anche da chi solitamente è pronto a sollecitare commenti del rettore sulle più minute questioni –, al fine di rappresentare all'opinione pubblica in modo puntuale e corretto le decisioni assunte dal CdA dell'Ateneo, si precisa quanto segue.
La decisione di rimodulare alcune indennità di carica e gettoni (in particolare i gettoni di presenza dei componenti del CdA e l'indennità dei direttori di dipartimento, che costituisce il parametro per le altre) risponde all'esigenza di tener conto delle novità introdotte dalla legge di riforma dell'Università e dal nuovo Statuto, che modificano radicalmente compiti e funzioni dei singoli e degli organi, e concentrano in un numero limitato di figure e di strutture attività e responsabilità in precedenza distribuite in modo molto più ampio.
In quest'ottica, tuttavia, l'obiettivo che il CdA si è posto è stato quello di ridurre in modo sensibile la spesa complessiva prevista in Bilancio. È stato proprio il rettore che ha voluto che tale risparmio fosse di almeno il 20%, ancorché non vi fosse alcun obbligo di legge in tal senso.
Venendo, in concreto, alle cifre contenute nella delibera del CdA, si segnala che l'unico aumento percentualmente (ma non realmente) significativo è quello che riguarda i futuri consiglieri, il cui gettone di presenza passa da 162 a circa 320 euro lordo dipendente, per un compenso netto stimato (sulla base di una previsione di 15 sedute annue) in meno di 2.700 euro all'anno, a fronte di un impegno a tutto tondo per la complessiva gestione dell'Università!
Per quanto riguarda i direttori delle nuove strutture - che sono diminuiti da 60 a 20, con un significativo incremento non soltanto quantitativo dei loro compiti, visto che assumono anche la responsabilità delle attività didattiche e formative, che erano prima di competenza dei presidi – la loro indennità (alla quale è parificata quella dei prorettori), passerà da 5.050 euro lordo dipendente a circa 7.000 euro lordo dipendente all'anno (il che porta a un importo netto annuo di 3.500 euro rispetto ai 2.500 del passato).
Infine, l'indennità del rettore, ben lungi dal risultare "raddoppiata", passa, sempre su base annua, da 50.523 euro lordo dipendente a circa 56.000 euro lordo dipendente, mentre quella del prorettore vicario passa da 20.210 euro a circa 23.000 euro lordo dipendente, anche a seguito dell'autoriduzione, che entrambi hanno spontaneamente deciso, della propria indennità risultante dall'applicazione dei parametri tradizionali dell'Ateneo (Il che significa una indennità netta annua rispettivamente di circa 28.000 e 11.500 euro).
Una volta ristabilita la corretta entità degli aumenti (gli importi esatti saranno pubblicati sul sito dell'Ateneo non appena gli uffici competenti avranno finito di esaminare tutti gli aspetti tecnici della delibera del CdA) - come si vede ben lontani da quelli sbandierati con grande leggerezza - è difficile spiegare il balletto delle cifre e i titoloni dei giornali se non con la malafede di chi ha fornito false informazioni, le cui responsabilità l'Ateneo intende accertare, e con l'incapacità, a dire il vero inammissibile, di chi non ha saputo distinguere tra cifre "lordo dipendente" e "lordo amministrazione" (queste ultime più alte perché comprensive di contributi e altri oneri); e ha confrontato, dunque, importi attuali e futuri disomogenei e non confrontabili fra di loro, desumendone poi errate percentuali d'incremento ed esprimendo su questa base giudizi diffamatori. Eppure, sarebbe bastata una semplice e diretta verifica con l'Amministrazione per evitare tutto ciò!
Se il dissenso è normale e le critiche sono sempre possibili e persino auspicabili, specie quando si tratta di materie particolarmente delicate e di scelte che, come ricordava un editoriale di qualche giorno fa del caporedattore pisano de "Il Tirreno", possono apparire fuori sintonia con il clima che si respira nel Paese, tutt'altro che normale è presentare cifre false e formulare analisi fondate su un macroscopico travisamento dei fatti.
Del resto, sono proprio i fatti più recenti a dimostrare come l'Università di Pisa, il suo attuale vertice e i suoi organi collegiali – cui nello specifico spetta la responsabilità di riconoscere e valorizzare sempre e comunque le funzioni e i ruoli di tutti e di ciascuno, senza indulgere in atteggiamenti demagogici – siano particolarmente attenti e sensibili a quel che succede nel nostro Paese. Negli ultimi due anni, infatti, il nostro Ateneo – forse unico in Italia - ha realizzato una corposa manovra di assunzione di personale, che ha permesso ad alcune centinaia di ricercatori, amministrativi e tecnici, di uscire da una condizione di disoccupazione o di precariato; ha messo in atto una significativa riduzione delle tasse degli studenti, che ha mirato a salvaguardare soprattutto le fasce più deboli; ha continuato a praticare, pur fra tante difficoltà, una politica dei servizi agli studenti che non è seconda a nessuna in Italia per quantità e qualità e di forte sostegno alle loro istanze e alle loro esigenze.
L'Università di Pisa, così come quella di Firenze e di Siena, insieme all'Ufficio Scolastico Regionale, partecipano anche quest'anno all'edizione 2012 del Pianeta Galileo, la rassegna dedicata alla divulgazione della cultura scientifica nelle scuole, voluta e promossa dal Consiglio Regionale Toscano. L'inaugurazione si è tenuta lo scorso 29 ottobre, a Firenze, con la partecipazione dei rappresentanti delle varie istituzioni coinvolte e in particolare, per quanto riguarda l'Università di Pisa, dei professori Chiara Bodei e Marco Massai.
Il programma di quest'anno si presenta particolarmente ricco, comprendendo più di 282 eventi disseminati in tutta la Toscana, a conferma del successo di un'iniziativa che conta ormai otto edizioni. Le iniziative che avranno luogo da ora fino alla fine di aprile sono molteplici: lezioni-incontro, conferenze, visite ai laboratori, mostre e spettacoli teatrali. I ragazzi delle scuole avranno quindi l'occasione di avvicinarsi alla scienza e a chi se ne occupa e di alimentare la loro naturale curiosità.
Numerose le proposte pisane, tra le quali spiccano quelle dell'Università di Pisa, che oltre ad avere numerosi docenti impegnati personalmente in molte di queste, ha promosso lezioni, laboratori, e visite presso il Museo di Storia naturale e del territorio di Calci. Ha promosso inoltre, di concerto con la Fondazione Galileo Galilei, lezioni, laboratori, e visite anche presso il Museo degli Strumenti per il calcolo, per illustrare la storia della CEP, il primo calcolatore italiano costruito a Pisa. Infine ha organizzato percorsi e laboratori presso la Ludoteca Scientifica.
Altre iniziative partono dall'azione congiunta dell'Università e di altre strutture presenti sul territorio come ad esempio l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (visite guidate e la masterclass 'fisica delle particelle'), la Provincia di Pisa (visite e laboratori presso l'Orto Botanico e il Museo di Veterinaria di Pisa) e dall'associazione La Limonaia (che ospita tra l'altro il seminario proposto dall'Associazione musicale "Il Rossignolo", in collaborazione con dipartimento di Fisica e cinque pomeriggi di aggiornamento per docenti e studenti universitari, in collaborazione con dipartimenti di Informatica, di Biologia, di Fisica).
Il programma completo si può trovare alla pagina: http://www.pianetagalileo.it
Il calendario delle iniziative pisane è consultabile a questo link.
L'Università di Pisa sarà protagonista, insieme all'intero Network delle Università Toscane (TUNE), alla Fiera "Studiare in Italia", che si terrà in Russia sabato 10 e domenica 11 novembre, rispettivamente a Mosca e Kazan. A rappresentare l'Ateneo pisano ci sarà il professor Marco Guidi, prorettore per la Promozione dell'internazionalizzazione, che presenterà l'offerta didattica pisana insieme al professor Pietro Tonutti, della Scuola Sant'Anna.
La Fiera, organizzata dalla società "Studies & Careers" in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Mosca, rappresenta la prima occasione per gli studenti russi per confrontarsi contemporaneamente con le più prestigiose istituzioni formative italiane, dalle università statali a quelle private, dalle scuole di arte e design a quelle di lingua italiana.
Si sono concluse le elezioni, previste per lunedì 29 e martedì 30 ottobre 2012, dei cinque componenti interni del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa, di cui quattro componenti individuati fra i candidati appartenenti ai professori e ricercatori dell'Ateneo e uno individuato fra i candidati appartenenti al personale tecnico-amministrativo. L'affluenza alle urne è stata di circa l'81% per quanto riguarda i docenti e del 55,5% per i tecnici-amministrativi.
I candidati per il personale docente erano i professori:
• Gianfranco Denti, ordinario del dipartimento di Chimica e chimica industriale, che ha avuto 63 preferenze;
• Mauro Ferrari, ordinario del dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia, che ha avuto 211 preferenze;
• Claudio Palazzolo, ordinario del dipartimento di Scienze politiche, che ha avuto 222 preferenze;
• Paolo Paolicchi, associato del dipartimento di Fisica, che ha avuto 25 preferenze;
• Paolo Rossi, ordinario del dipartimento di Fisica, che ha avuto 183 preferenze;
• Marco Santagata, ordinario del dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica, che ha avuto 158 preferenze;
• Giovanni Stea, ricercatore del dipartimento di Ingegneria dell'informazione, che ha avuto 245 preferenze;
• Sandra Vitolo, ordinario del dipartimento di Ingegneria civile e industriale, che ha avuto 160 preferenze.
I candidati per il personale tecnico-amministrativo erano:
• Francesco Giorgelli, del dipartimento di Farmacia, che ha avuto 407 preferenze;
• Andrea Lapi, dell'amministrazione centrale, che ha avuto 396 preferenze.
Sono dunque risultati eletti i professori Giovanni Stea, Claudio Palazzolo, Mauro Ferrari e Paolo Rossi e il dottor Francesco Giorgelli. Il loro mandato dura tre anni accademici ed è rinnovabile una sola volta consecutivamente.
La Commissione di seggio era composta dal presidente, la professoressa Gigliola Vaglini, dalla segretaria Elena Tonsini, e dai membri Andrea Brongo, Gianluca Colabianchi e Laura La Penna. Il supporto organizzativo è stato assicurato dall'Ufficio elettorale dell'Ateneo.
Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi inaugura il nuovo punto di accoglienza e diventa multimediale. Alla presenza del professor Alessandro Tosi e dell'assessore comunale alla cultura Silvia Panichi, rispettivamente direttore e presidente del Museo, è stato aperto al pubblico l'ingresso restaurato con la nuova biglietteria e il nuovo bookshop, rinnovati anche grazie ai nuovi strumenti tecnologici che aiuteranno i visitatori a entrare in contatto diretto e conoscere meglio le collezioni e le opere in mostra.
Con lo scopo di rendere immediatamente visibili e fruibili contenuti poco accessibili ai visitatori tramite un'interazione di tipo "touch screen", il Museo si è dotato di una lavagna interattiva multimediale (LIM), che è stata progettata secondo sezioni tematiche dedicate alla storia delle collezioni, alle mostre temporanee, ai laboratori didattici, ai laboratori creativi per famiglie, ai workshop per adulti e all'archivio multimediale. Il progetto, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Toscana, ha infatti previsto la sperimentazione e l'applicazione di tecnologie informatiche avanzate per la fruizione delle collezioni e delle molteplici attività espositive e museali a queste connesse, realizzate grazie al supporto tecnico e scientifico del Laboratorio di Cultura digitale e del dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa.
Le informazioni del "Museo multimediale" della LIM sono state rese disponibili anche per i "visitatori virtuali" nell'apposita sezione creata e inserita sul sito del Museo (www.museodellagrafica.unipi.it). Questa nuova sezione è stata progettata per essere un contenitore di immagini e video e allo stesso tempo un archivio digitale interattivo: con il contributo del Laboratorio video e fotografia dell'Università di Pisa sono state realizzate videointerviste inedite a studiosi d'arte che contribuiscono ad approfondire la conoscenza delle opere in mostra e a conservare la memoria delle collezioni.
Presso il rinnovato bookshop del Museo sarà possibile trovare tutti i cataloghi delle mostre temporanee ospitate nel passato e attualmente in corso, riproduzioni delle stampe più rappresentative di ogni esposizione e un'accurata selezione di testi dedicati alle arti grafiche e alla storia culturale della città. Oltre alla linea di cancelleria personalizzata con il logo del Museo della Grafica, di grande interesse sono gli articoli di abbigliamento e di oggettistica personalizzata con il logo dell'Università di Pisa, grazie all'accordo con la Pisa University Press. Ampliato e arricchito è il settore del bookshop dedicato all'esposizione e alla vendita di gioielli in pietre dure e minerali da collezione, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale e del Territorio dell'Università di Pisa. Il Museo inoltre propone una scelta di pregiata Carta Magnani e alcuni prodotti artigianali locali lavorati a mano.
Guarda su Facebook la galleria fotografica dell'inaugurazione.
Ne hanno parlato:
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PisaNotizie.it
Sono 69 le proposte presentate da docenti dell'Università di Pisa, in qualità di responsabili di Unità di ricerca, che il MIUR ha finanziato nell'ambito dei Progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN). Sono nove, inoltre, i docenti dell'Ateneo che hanno ottenuto fondi come coordinatori nazionali dei progetti, per un importo complessivo di quasi sette milioni di euro. È questo il risultato del bando PRIN 2010-2011, di cui sono state appena pubblicate le relative graduatorie, che assegnava un finanziamento complessivo di oltre 170 milioni di euro, suddiviso tra le 14 aree disciplinari del MIUR.
I professori dell'Ateneo pisano che faranno da capofila dei progetti sono:
- Carlo Baroni, del dipartimento di Scienze della terra, titolo del progetto: "Dinamica dei sistemi morfoclimatici in risposta ai cambiamenti globali e rischi geomorfologici indotti", finanziamento complessivo: 488 mila euro;
- Giovanna Colombini, del dipartimento di scienze politiche, titolo del progetto "Eguaglianza nei diritti fondamentali nella crisi dello stato e delle finanze pubbliche: una proposta per un nuovo modello di coesione sociale con specifico riguardo alla liberalizzazione e regolazione dei trasporti", finanziamento complessivo di 512 mila euro;
- Maria Perla Colombini, del dipartimento di Chimica e chimica industriale, titolo del progetto: "Sostenibilità nei beni culturali: dalla diagnostica allo sviluppo di sistemi innovativi di consolidamento, pulitura e protezione", finanziamento complessivo: 820 mila euro;
- Francesco D'Errico, del dipartimento di Ingegneria civile e industriale, titolo del progetto: "Sviluppo ed applicazione di nuovi materiali dosimetrici per radiazioni ionizzanti", finanziamento complessivo: 796 mila euro;
- Pierpaolo Degano, del dipartimento di Informatica, titolo del progetto: "Security Horizons", finanziamento complessivo: 572 mila euro;
- Alberto Del Guerra, del dipartimento di Fisica, titolo del progetto: "INSIDE: Soluzioni Innovative per la Dosimetria 'in-beam' in adroterapia oncologica", finanziamento complessivo: 977 mila euro;
- Eleuterio Ferrannini, del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, titolo del progetto: "Nuovi aspetti nella patogenesi e trattamento dell'obesità", finanziamento complessivo: 922 mila euro;
- Giacomo Lorenzini, del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, titolo del progetto: "Progettare la città verde nell'era del cambiamento globale: funzioni degli alberi urbani e loro adattabilità nelle future condizioni climatiche - TreeCity", finanziamento complessivo: 812 mila euro;
- Marco Santagata, del dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica (titolo del progetto: "Per una Enciclopedia dantesca digitale", finanziamento complessivo: 775 mila euro.
Ne hanno parlato:
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Hanno raggiunto quota 7.400 le immatricolazioni ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico dell'Università di Pisa, con una flessione di circa il 6 per cento rispetto allo scorso anno, e hanno superato quota 1.100 le iscrizioni al primo anno delle lauree magistrali, con una crescita superiore a 13 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Sono questi i dati, ancora provvisori, dei nuovi iscritti per l'anno accademico 2012-2013, elaborati dall'Ufficio programmazione, valutazione e statistica dell'Ateneo alla data del 15 ottobre, confrontati con quelli presi alla stessa data dell'anno passato.
Precisamente, gli immatricolati sono 7.394 contro i 7.890 registrati lo scorso anno. La modesta flessione è dovuta a un insieme di fattori, tra i quali un ruolo centrale è rivestito dal fisiologico assestamento dopo anni di crescita pressoché continua, anche in controtendenza rispetto ai dati nazionali. Se infatti l'ultima indagine di Almalaurea indica che le immatricolazioni negli atenei italiani sono diminuite del 15% tra 2004 e 2011, nello stesso periodo l'Università di Pisa ha visto crescere i suoi immatricolati di quasi due punti percentuali. Un altro fattore è rappresentato dall'attivazione del numero programmato in alcuni corsi che fino allo scorso anno non lo prevedevano, come nel caso di Lingue e letterature straniere e di Scienze naturali e ambientali.
Per il resto, influiscono gli aspetti più generali legati alla situazione del Paese, con una crisi economica che rende difficile per molte famiglie sostenere le spese di studio dei propri figli e con il conseguente timore che le difficoltà occupazionali in diversi casi non siano superate dal raggiungimento del titolo universitario.
L'elaborazione statistica sugli immatricolati 2012-2013 è la prima che non tiene conto delle facoltà e dei vecchi dipartimenti, basandosi invece sulle 20 strutture dipartimentali che sono entrate in funzione il 19 settembre.
Tra questi dipartimenti, quelli che segnano i maggiori incrementi in valore assoluto sono Civiltà e forme del sapere, con 44 immatricolati in più rispetto allo scorso anno, pari all'8,2%, Chimica e chimica industriale (+43 e +26,4%), Scienze agrarie alimentari e agro-ambientali (+33 e +16,1%), Informatica (+20 e +11,2%), Scienza della terra (+16 e +26,7%) e Medicina clinica e sperimentale (+16 e +4,1%).
In numeri assoluti, i dipartimenti con più immatricolati sono Economia e management con 1.020, Ingegneria civile e industriale con 790 e Giurisprudenza con 653, seguiti da Ingegneria dell'informazione, Civiltà e forme del sapere e Filologia letteratura e linguistica, tutti compresi tra 584 e 582.
Sono in decisa crescita, come detto, gli studenti iscritti al primo anno delle lauree magistrali. Il loro numero complessivo, sempre alla data del 15 ottobre, è salito dai 995 dello scorso anno a 1.130, con un aumento percentuale di 13,6 punti.
In questo caso, i dipartimenti che hanno registrato il maggior aumento di immatricolati in valori assoluti sono Ingegneria civile e industriale (+77 e +137,5%), Economia e management (+24 e +15,6%), Filologia letteratura e linguistica (+23 e +17%), Ingegneria dell'energia dei processi dei sistemi del territorio e delle costruzioni (+19 e +29,7%), Scienza della terra (+17 e +170%) e Scienze agrarie alimentari e agro-ambientali (+12 e +38,7%).
In termini assoluti, i dipartimenti con più iscritti al primo anno delle lauree magistrali sono Economia e management con 178, Filologia letteratura e linguistica con 158 e Ingegneria civile e industriale con 133.
I termini per immatricolarsi ai corsi di laurea di primo livello e ai corsi di laurea a ciclo unico andranno avanti fino al 31 ottobre con il pagamento di una mora di 50 euro, fino al 30 novembre con una mora di 100 euro e fino al 31 dicembre con una mora di 150 euro. Oltre il 31 dicembre 2012 non sarà più possibile immatricolarsi. Per i corsi di laurea magistrale la scadenza è fissata al 31 dicembre, senza pagamento di mora.
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